Le pene di amore
A. Bazzini
Con ferza di giacinto
Battendomi m'ha spinto
Dietro i suoi passi Amor.
Io lo seguia per valli,
Per fosse ed aspri calli,
Grondante di sudor.
Quando ferir da un angue
Mi sento, e tutto il sangue
Fluir dal volto al cor.
Moria, ma colle penne
Mi sventolò, mi tenne
Cupido in vita ancor.
E poi che risensai,
Mi disse: “Amar non sai,
Mio povero cantor.”