D'improvviso amor ferisce

A. Caldara

D'improvviso amor ferisce

al girar d'un vago ciglio

e la piaga sente il cor.

par diletto e pur svanisce

il piacer quando il periglio

si discuopre nel dolor.

Cosi, Filli crudel, questo mio seno scopo formasti

a strali tuoi di foco, ma poi come baleno

spari la tua pietade

e di me gioco prendesti,

ond'io che mi distruggio in pianto;

son di tua crudelta più che di tua belta

misero vanto.

Se quanto bella sei, tu fosti a dolor mei,

Filli, Filli pietosa, saresto un vago fiore,

un fior ma senza spine, fra l'umidette trine,

più grato della rosa.

Resta pure nel tuo natio costume,

che superbetta ancora,

tu del mio cor sarai l'amato Nume;

e quell'hora fatal,

quell'istess'hora che d'improvviso

a te mi rese amante

quanto tu sei crudel

me vuol costante.

Al tuo ciglio che mi feri

tante piaghe mostrero

sin che havra peta di me.

E verra presto quel di

che sprezzato non saro

e gradita la mia fe.