Si t'intendo

A. Caldara

Si t'intendo, ecco t'intendo

Il mio duol non schernir più;

La tua sorte io ben comprendo,

Che alla mia simil già fu.

Di Narcisso il cor sprezzante so

Che in rupe ti cangiò.

Ancor io tradita amante,

Nuovo sasso esser dovrò.