Occhietti amati
A. Falconieri
Occhietti amati che m'incendete,
Perché spietati omai più siete?
Splendan sereni, di gioia pieni,
Vostri splendori, fiamme di cori.
Bocca vermiglia ch'hai per confini,
O meraviglia, perle e rubini,
Quando ridente, quando clemente,
Dirai: "Ben mio ardo anch'io!"?
Credi mio core che ognor più forte
Fia in me l'ardore sino alla morte
Né sia chi tenti far meno ardenti
I miei sospiri, i miei martiri.
S'io non languisco per te mia gioia
S'io non patisco io tosto muoia
Ma s'io t'onoro, o mio tesoro
Cangia in pietade tua feritade.