Vezzosette e care
A. Falconieri
Vezzosette e care
Pupillette ardenti,
Chi v'ha fatto avare
De'bei rai lucenti?
S'io rimiro i vostri
Sguardi scorgo sol fulmini e dardi:
Nè veder so piu quel riso
Che rendeva si vago il viso.
Chi v'ha fatto oscure,
Pupilette belle,
Che serne e pure
Rassembrami stelle?
Chi m'ha tolto i dolci rai?
Dillo, Amor, se tu lo sai!
Dillo, e sia quel che si fia
O disprezzo o gelosia.
Non più, sdegnosette,
Rimirar vi voglio,
Né più, superbette,
Soffrir tanto orgoglio.
Che veder, s'io non v'offesi,
Vostri rai di sdegno accesi,
Pupillette, è ingiusto duolo.
O ridete, o prendo il volo.