O notte
A. Peyretti
Dall'ampia ansia dell'alba svelata alberatura.
Dolorosi risvegli.
Foglie, sorelle foglie, v'ascolto nel lamento.
Autunni, moribonde dolcezze.
O gioventù, passata è appena l'ora del distacco.
Ciei alti della gioventù.
Libero slancio.
E già sono deserto.
Perso in questa curva malinconia.
Ma la notte sperde le lontananze.
Oceanici silenzi,
Astrali nidi d'illusione.
O notte.