Sonetto di Dante

Ponchielli, Amilcare

Tanto gentile e tanto onesta pare

La donna mia quand'ella altrui saluta,

Ch'ogni lingua divien tremando muta

E gli occhi non ardiscon di guardare.

Ella sen va, sentendosi laudare

Benignamente d'umilta' vestuta,

E par che sia una cosa venuta

Di cielo in terra a miracol mostrare.

Mostrasi si' piacente a chi la mira,

Che da' per gli occhi una dolcezza al core,

Che intender non la puo' chi non la prova.

E par che della sua labbia si muova

Uno spirto soave e pien d'amore,

Che va dicendo all'anima: sospira!