La gondola nera

A. Rotoli

Volava la gondola nera

Pel mare silente leggiera.

Leggiadro era il damo,

La cara donzella pareva un bel fior;

Neppure una volta dicevansi “t'amo,”

Ma il cor, ma gli sguardi tremavan d'amor.

Al chiaro di luna commossi dal vento

Mandavan i flutti baleni d'argento.

E un suono di baci

Fra il tonfo del remo s'udiva talor,

Ed erano ebbrezze febbrili, fugaci,

Parevan singulti d'ardente dolor.

Il mar era azzurro; la terra spariva,

La gondola nera fuggiva!

E presso l'aurora

due morte fra l'onde scoprì un pescator:

Ah! le mani convulse stringevansi ancora,

Ma muto era il labbro, ma gelido il cor.