Il Genio degli Stati Veneti all’Entrata delle Truppe Austriache in Venezia

Salieri, Antonio

Larva di libertà, che ostenti invano

Le non tue forme, e le native ascondi;

Poi di sangue e velen la terra inondi,

Figlia d'ira, e d'orgoglio, idolo insano!

E tu, sogno volgar torbido e vano,

Ugualità ch'ogni dover con- fondi;

I tene al fidilete ai gorghi im- mondi;

O lido ad infettar barbaro, e strano.

Santo Ver! bella Fe! Veniste omai

L'ombre malnate, e i vaneg- gianti errori

Co' vostri a disgombrar limpi- di rai.

Austriaco sol, che il nostro cielo indori,

Splendi fausto, e sereno; e ognor vedrai

Liberi, e uguali in adorarti i cori.