Ode

Salieri, Antonio

Deh, si piacevoli

No, non spirate,

Soave zeffiri,

D'intorno a me.

Le voci lugubri,

I tetri accenti,

I mesti cantici

Sol fan per me.

Troppo del cielo amica! oh come presto

Da noi sparisti, sospirata invan

E invano pianta, dolce Marianna!

E rapirla potesti? Destino crudel!

Ah no! Che dico?

Umile il cenno adoro

Ma nel pensar, di quanti pregi,

E quanti fosti dotata,

Quante quel tuo bel cor virtudi accolse,

Troppo non fo, se del destin mi lagno.

Sol scema il mio dolore

Il ripensar, che godi, alma beata!

L'immortal corona; ne dubitar

Degg'io che non so ben, se fossi

Tu di virtù, se tua virtù l'imago;

O tu del ciel, o lui di te più vago.

Fra le beate

Alme felici

Eterna pace

Godendo ognor;

Deh ti sovvieni!

Che nostra fosti,

Che vivrai sempre

Ne' nostri cor.