Cantata Pastorale
A. Scarlatti
Recitativo
O di Betlemme altera povertà venturosa, a Se chi
fece ogni cosa, Se chi muova ogni sfera, in te
discende, e l'Autor della luce, nei suoi primi
vagiti a te risplende.
Aria
Dal bel seno d'una stella
spunta a noi l'eterno Sole.
Da una pura Verginella
nacque già l'eterna prole.
Recitativo
Presa d'uomo la forma, alle gelide tempre
'inclemente stagione soggiace il Gran Bambino,
e d'acerbo destino per sottrarre al rigore
'umanità cadente, dal suo corpo innocente fa
scudo a noi l'appassionata amore.
Aria
L'Autor d'ogni mio bene
scoglie le mie catene
è stretto, stretto è in fasce.
Il tutto Ei fè dal nulla
e pur lo veggio in culla
e in terra nasce.
Recitativo
Fortunati pastori, giacchè v'è date in sorte ch'il
Signor della vita immortale, increate respiri fra di
voi l'aure primiere! Al dolce suon giulivo di
zampagne innocente. D'un Dio fatto mortale
correte, a celebrar, a celebrar l'alto Natale.
Aria
Tocco la prima sorte a voi pastori.
Perchè si fa Gesù di Dio l'Agnello.
Offrite alla sua cuna i vostri cuori,
mirate quanto è vago e quanto è bello.
Tocco la prima sorte a voi pastori
Perchè si fa Gesù di Dio l'Agnello.