Liete e pensose

A. Willaert

- Liete, e pensose, accompagnate, e sole,

donne, che ragionando ite per via,

ove è la vita, ove la morte mia?

perché non è con voi, com'ella sòle?

- Liete siam per memoria di quel sole;

dogliose per sua dolce compagnia,

la qual ne toglie invidia e gelosia,

che d'altrui ben, quasi suo mal, si dole.

- Chi pon freno a li amanti, o dà lor legge?

- Nessun a l'alma; al corpo ira et asprezza:

questo or in lei, tal or si prova in noi.

- Ma spesso ne la fronte il cor si legge:

sí vedemmo oscurar l'alta bellezza,

e tutti rugiadosi li occhi suoi.