Il Conte Eberstein

Adolf Wallnöfer

Nel salone di Spira, si leva un suono,

con fiaccole e candele si balla e si salta.

Il Conte Eberstein guida la danza

con l'incantevole figlia dell'Imperatore.

E come lui la solleva in girotondo lieve,

lei gli sussurra piano (non può tacerlo):

"Conte Eberstein, stai bene attento!

Stanotte il tuo bel castello sarà in pericolo."

"Ehi, pensa il conte, Vostra Grazia Imperiale,

ecco perché mi avete invitato al ballo!"

Cerca il suo cavallo, lascia il suo seguito

e vola verso il suo castello in pericolo.

Intorno alla fortezza di Eberstein, è pieno di nemici

che strisciano nella nebbia con uncini e corde.

Il conte Eberstein li saluta amabilmente,

e li butta giù dal terrapieno nei fossati.

E quando l'indomani arriva il Sire Imperatore,

pensa che il castello sia già stato preso.

Ma sul terrapieno danzano e suonano

il Conte e tutti i suoi armati:

"Sire Imperatore, se un'altra volta minacciate castelli,

dovrete essere più esperto nella danza.

Vostra figlia danza così bene

che per lei la mia fortezza sarà aperta."

Nel salone del Conte si leva un suono,

con fiaccole e candelel si balla e si salta.

Il Conte Eberstein guida la danza

con l'incantevole figlia dell'Imperatore.

E come la solleva in girotondo nuziale,

e sussurra piano (non può tacerlo):

"Bella fanciulla, stai bene attenta!

Stanotte il tuo bel castello sarà in pericolo!"