La Ghigliottina d'amore

Anonymous/Unidentified Artist

A Citera la ghigliottina

È di moda come in questo paese;

Ma alla corte di Cipride regina

Diverso è l'uso di questo arnese;

Perché qui i condannati

Vanno da soli alle esecuzioni

E poi si ritrovano ghigliottinati

Dopo essere rimasti senza calzoni.

Sta l'apparecchio in un teatro nero,

che lino bianco suole celare;

poi fra colonne di alabastro vero

il fatale strumento d'un tratto compare;

Un purpureo foro è la sua finestra,

Da nero ebano circondato,

Il desiderio muove la macchina sinistra,

e l'amore è il boia spietato.

Assumendo un'attitudine fiera

Si presenta il condannato;

E più la sua testa è altera

Più lui viene ammirato:

La stretta accresce il suo tormento,

Lui s'agita e affronta la sua sorte

E di sua vita il più dolce momento

È quello più vicino alla morte.

Divina Venere che con cuore adorante

ho sempre servito in ogni momento,

dammi in premio del mio zelo costante

una ghigliottina a mio piacimento:

E per effetto della tua potenza,

Dopo un trapasso assai fortunato,

Ah! Rendimi ancora l'esistenza

Per essere di nuovo ghigliottinato!