Villanella
Anonymous
La pastorella si leva per tempo,
Menando le caprette a pascer fuora,
Di fuora, fuora.
La traditora
Co' suoi bei occhi la m'innamora,
E fa die mezzanotte apparir giorno.
Poi se ne giva a spasso alla fontana,
Calpestando l'erbette, O tenerelle,
O tenerelle,
Galanti e belle;
Sermollin fresco, fresche mortelle:
E il grembo ha pien di rose e di vïole.
Poi si sbraccia, e si lava il suo bel viso,
La man, la gamba, il suo pulito petto,
Pulito petto,
Con gran diletto,
Con bianco aspetto
Che ride intorno intorno, O le campagne.
E qualche volta canta una canzona
Che le pecore balla e gli agnelletti;
E gli agnelletti
Fanno scambietti,
Così le capre cogli capretti:
E tutto fanno a gara, O le lor danze.
E qualche volta in sur un verde prato
La tesse grillandette O di bei fiori,
O di bei fiori,
Di bei colori;
Così le ninfe cogli pastori;
E tutti imparan dalla pastorella.
Poi la sera ritorna alla sua stanza
Con la vincastra in mano,
Discinta e scalza:
Ride e saltella per ogni balza.
Così la pastorella passa il tempo.