A Lauretta la sua cioccolata
B. Galuppi
A Lauretta la sua cioccolata,
a madama un tazzin di ristoro,
il risolito a quegli altri, e i caffè.
Poi farai una torta sfogliata.
(Zitto... ascolta) Farai un pasticcio.
(Zitto, dico. Non dir non ve n'è.
Già lo so tutto quel che vuoi dire
non v'è roba, non v'è più denaro.
Non importa, sta cheto, l'ho caro;
tai pensieri non toccan a te.)