O Signor chi sarà mai
B. Marcello
O Signor chi sarà mai che giunger possa colà
dove avete posta la beata vostra sede?
Chi goder l'almo riposo
che nel santo vostro monte
esser possa gli mercede?
Chi? Quegli solo che vi s'accosta volgendo il passo
dal torto calle della nequizia
e le cui opre conformi
sono alle divine e sante
leggi della giustizia.
Chi ha'l cor sincero
la lingua pura da frode e inganno
chi altrui non nuoce
e non ascolta quante si spargono nere calunnie
quante all'altrui danno.
Cui l'empio e maligno un nulla rassembra
e quello in cui regna il santo di Dio
dovuto timore ha in pregio ed onore.
Chi inviolabile mantien la fe
nè del suo prossimo è ingannator
e non raccoglie ingiusto lucro dal suo danaro
nè a doni stende l'avara mano
ond'egli debba degl'innocenti farsi oppressor.
A chiunque tal sia d'alzarsi lice
a quell'alma immortal sede felice.