Alla luna
B. Marini
Madre d'ombre e di timori
È la notte, che da grotte
Esce fuor cinta d'orrori.
Le nostr'armi
Che la vincon son i carmi.
Scopri il viso, argentea Luna,
che sorella
non men bella
sei del sol, quantunque bruna,
è brunezza,
che non toglie la bellezza.
Del fratello il raggio ardente,
che t'indora,
ti scolora,
e lo stral d'invidia sente,
l'occhio sei
de la notte e l'ombre bei.
Tu più vaga e adorna testa,
scopri il Cielo
sotto il velo
de la notte in bruna vesta.
Senza scorno
Sempre vai di cerchio in corno.