Amante legato

B. Marini

Ecco un legato d'Amore

ferito nel core,

lo sguardo di Clori fu'l dardo,

le trecce catene,

ministri crudeli dell'aspre mie pene.

Ah, Clori amorosa,

non siate ritrosa,

sciogliete, sanate,

mirate ch'io moro,

deh datemi aita, mio dolce tesoro.

Privo di speme sospiro,

et a voi mi raggiro

cantando il mio duolo,

sperando che l'alte querele

ravivi pietade nel core crudele.

O Clori amorosa,

non siate ritrosa

donate pietosa

conforto a chi langue,

deh datemi aita,

dolcissimo sangue.

Ahi che la vostra partita

Mi nega la vita,

ahi duolo, ahi forte

che avvivi e dai morte.

Per render maggiore

Quel foco, che m'arde

Di dentro e di fuore,

n'andate ridente!

Ohimé che'l mio core

Non può più soffrire!

O morte, vien tosto

Ch'io voglio morire.