Semplicette Verginelle

B. Marini

Semplicette verginelle

che già mal l'arte vi diè

di ferir quanto più imbelle

cor armato unito in sé

che da voi lungi se n'va

né desia vostra beltà.

Chi girar quei lucid'occhi,

et a noi l'alme ferir,

poi chiamarne infidi e sciocchi,

e chi langue anco schernir,

che seguir ritroso cor,

e fuggir chi per voi muor.

Forse amor così v'insegna

Dar altrui frode per fé,

e per vita morte indegna,

ah che Amor tale non è;

ma voi siete ch'arte tale,

inventate d'ogni male.

Deh, cangiate, semplicette,

questo vostro insano stil,

non fugite ritrosette

alma ardente, amante humil,

se già voi col vostro amor

le involaste sciolto il cor.