Il canto della luna
B. Soro
Jo son la bianca diva io son la muta,
son la casta visione errante in ciel
Se una coppia d'amanti mi saluta
io, sorridendo arguta,
stendo sovr'essi in quella notte il vel.
Rido di voi serene alme beate
che a inebrianti sogni ergete il vole
che d'amor gli affanni mi narrate:
poi, belle innamorate
rido alla vostra gioia e al vostro duol.
Jo so come si spegne ogni dolcezza
e so comme rinasce ogni illusion
Virtù, speranza amor fede ed ebbrezza,
avvolge anno da o spezza
un bacio un sogno un guardó una canzon.
Cangian esseri е cose; e il verno maggio
cogli eventi si deggion tramutar
Jo so la bianca dea seguo il viaggio
eterno e il niveo raggio,
io sola non potro giammai cangiar