Io parto
C. Gesualdo
»Io parto« e non più dissi, che il dolore
Privò di vita il core.
Allor proruppe in pianto e disse Clori,
Con interrotti omèi:
»Dunque ai dolori io resto.
Ah, non fia mai
Ch'io non languisca in dolorosi lai.«
Morto fui, vivo son, che i spirti spenti
Tornaro in vita a sì pietosi accenti.