Languisce al fin chi da la vita parte

C. Gesualdo

Languisce al fin chi da la vita parte

E di morte il dolore

L'affligge sì che in crude pene more.

Ahi, che quello son io,

Dolcissimo cor mio, che da voi parto

e per mia crudel sorte

La vita lascio e me ne vado a morte.