Mille volte il dì

C. Gesualdo

Mille volte il dì moro,

E voi, empi sospiri,

Non fate, oimè, che in sospirando io spiri?

E tu, alma crudele, se il mio duolo

T'affligge sì, che non ten' fuggi a volo?

Ahi, che sol Morte al mio duol aspro e rio

Divien pietosa e ancide il viver mio!

Così dunque i sospiri e l'alma mia

Sono ver me spietati e Morte pia.