Quel ‘no’ crudel che la mia speme ancise

C. Gesualdo

Quel 'no' crudel che la mia speme ancise

Ecco che pur trafitto

Da mille baci di mia bocca ultrice,

Qual fiera serpe in mezzo ai fiori essangue,

Tra quelle belle labbra a morte langue.

O vittoria felice! In quel vago rossor

Gli amanti scritto leggan:

„Di quel bel volto ha vinto Amore.“

Amor vince ogni core.