Sparge la morte

C. Gesualdo

Sparge la morte al mio Signor nel viso

Tra squallidi pallori

Pietosissimi horrori,

Poi lo rimira e ne divien pietosa;

Geme, sospira, e più ferir non osa.

Ei, che temer la mira,

Inchina il capo, asconde il viso, e spira.