Voglio di vita uscir

Monteverdi, Claudio

Voglio di vita uscir, voglio che cadano

Quest'ossa in polve e queste membra in cenere,

E che i singulti miei tra l'ombre vadano,

Già che quel piè ch'ingemma l'herbe tenere

Sempre fugge da me, ne lo trattengono

I lacci, ohimè, del bel fanciul di Venere.

[Miei sensi del sepolcro all' orlo vengono,

E dalla vita quasi s'accongedano

Poi ch'un sol pegno di mercè non tengono.]

Vo che gl'abissi il mio cordoglio vedano,

E l'aspro mio martir le furie piangano,

E che i dannati al mio tormento cedano.

A Dio crudel, gli orgogli tuoi rimangano

A crudelir con altri. A te rinuncio,

Né vo' più che mie speme in te si frangano.

S'apre la tomba, il mio morir t'annuncio.

Una lagrima spargi, et alfin donami

Di tua tarda pietade un solo nuncio,

E s'amando t'offesi, homai perdonami.