La madonna col bambino
C. Saint-Saëns
Fermarono i cieli
La loro armonia,
Cantando Maria
La nanna a Gesù.
Con voce divina,
La Vergine bella,
Più vaga che stella
Diceva così:
Mio Figlio, mio Dio,
Mio caro tesoro,
Tu dormi, ed io moro
Per tanta beltà.
Dormendo, mio bene,
Tua madre non miri;
Ma l'aura, che spiri,
È fuoco per me.
Begli occhi serrati
Voi pur mi ferite;
Or quando li aprite
Per me che sarà?
Le guance di rose
Mi rubano il core.
O Dio! [che già more
Quest'alma per te!]
Mi sforza a baciarti
Un labbro sì raro;
Perdonami, o caro,
Non posso più, no!
Si tacque; ed al petto
Stringendo il bambino,
Al volto divino
Un bacio donò.
Si desta il diletto,
E tutto amoroso
Con occhio vezzoso
La madre guardò.
Ah Dio! ch'alla madre
Quegli occhi, quel guardo
Fu strale, fu dardo
Che l'alma ferì!
E tu non languisci,
O dura alma mia,
Vedendo Maria
Languir per Gesù!
Che aspetti? che pensi?
Ogn'altra bellezza
È fango, è bruttezza,
Risolviti su.
Si, si, che trionfi
Amor nel mio seno;
Si, si, venga meno
Per doppia beltà.
Se tardi v'amai
Bellezze divine
Or mai senza fine
Per voi arderò.
Il figlio, e la madre,
La madre col figlio,
La rosa col giglio
Quest'alma vorrà.
La pianta col frutto,
Il frutto col fiore
Saranno il mio amore,
Né altro amerò.
Non cerco diletti,
Mercede non bramo,
Mi basta se t'amo,
L'amarti è mercé.