Desiderio e confessione della fanciulla
Carl Loewe
O prendimi come la tua ragazza!
E concedimi di starti vicino,
di servirti, quando si fa giorno,
fin che compaia la stella della sera.
Io mi occupo della tua casa,
e per il tuo desiderio, per la tua volontà
corro, prima che si dica a parole,
tranquilla e lieta di accontentarti.
E quando torni come l'eroe del giorno
dalla sacra via delle tue imprese,
io, lontano dal clamore del mondo
ti verrei incontro serena.
Ti saluterei baciandoti la mano,
il suolo che il tuo piede ha calpestato,
non direi che cosa prova il mio cuore,
tu sentiresti solo la mia quieta preghiera.
Mi dicesse il tuo sguardo una sola parola amica,
mi giungesse una volta al giorno il tuo saluto,
me ne andrei nella mia cameretta,
onorata e contenta da non dirsi.
Il desiderio che mi porta a te
non potrai mai conoscerlo,
l'amore nel mio cuore arde
così come non l'ho mai provato.
Io non pretendo, desidero soltanto
per la mia felicità e la mia pace
di seguire le orme del tuo essere,
lontano, via dal mondo senza valore.
Certo mi hai donato, o mio amato,
con te ricchezza più preziosa di un regno,
mentre io non posso offrirti altro
che il dono del mio amore e del mio canto.