Il folletto della cascata
Carl Loewe
Risuona l'arpa del folletto:
la selvaggia cascata
copre di spuma e di onde
il folletto inmezzo all'arcobaleno.
Gli alberi si piegano
bassi e tacciono,
e respirando ascolta l'usignolo. -
"O folletto, a che ti serve il tuo canto?
Non puoi essere felice!
A che può giovarti il tuo canto?"
Il folletto alza gli occhi,
guarda i bambini,
comincia a piangere...
e si butta giù nell'acqua.
Rumoreggia forte la cascata,
vola via in alto l'usignolo,
gli alberi alzono con forza
le chiome verdi e fiere.
Ahimè, hanno
i bamibini cattivi
offeso il folletto della cascata!
"Torna, folletto, tu canti così bene!
Chi canta, può andare in cielo!
Tu col tuo canto
porti in paradiso!
Ma vieni, scherzavano
i ragazzi:
vieni, folletto, e canta ancora!"
Risuona l'arpa del folletto,
e di nuovo la cascata
copre di spuma e onde
il folletto in mezzo all'arcobaleno.
Gli alberi si piegano
bassi e tacciono,
e respirando ascolta l'usignolo.
Suona il folletto e canta con forza
del mare, della terra e dello splendore del cielo.
Col canto può ridere
e far piangere di gioia!
Il bosco freme,
il sole tramonta...
Lui canta ancora nella notte stellata.