L'orologio

Carl Loewe

Io porto, ovunque io vada, un orologio con me;

su di esso vedo quanto tempo è passato.

E' un grande Maestro che l'ha costruito con arte,

anche se il suo passo non sempre va secondo lo stolto desiderio.

Vorrei che fose stato più veloce, qualche giorno,

vorrei che qualche volta avesse rallentato la folle corsa.

Nei miei dolori e nelle mie gioie, in tempesta e in pace,

per tutto ciò che è accaduto nella vita ha segnato il tempo.

Lo ha segnato alla tomba del padre, lo ha segnato alla bara dell'amico,

lo ha segnato al mattino dell'amore, lo ha segnato all'altare nuziale.

Lo ha segnato alla culla del bimbo, e lo segnerà ancora a lungo, se Dio vuole,

quando verranno giorni migliori, come la mia anima spera.

E se qualche volta rallentava, e minacciava di fermarsi,

il Maestro generoso l'ha sempre ricaricato.

Se un giorno dovesse fermarsi, sarebbe davvero perduto,

nessun altro, se non Colui che l'ha costruito, potrebbe farlo amminare ancora.

Allora dovrei andare dal Maestro che abita molto lontano,

fuori, oltre la terra, là nell'eternità!

Allora glielo restituirei, dicendogli, grato come un bambino:

Vedi, Signore, non ho rovinato niente: si è fermato da solo.