La cavalcata di Odino

Carl Loewe

Mastro Oluf, il fabbro di Helgoland,

lascia l'incudine a mezzanotte.

Il vento ulula sullaspiaggia,

quando bussano alla sua porta con forza:

"Fuori! - Vieni fuori, ferrami il cavallo,

devo andare lontano e il giorno si avvicina!"

Mastro Oluf gira la chiave del portone

e davanti a lui sta un nobile cavaliere.

Nera è la sua armatura, l'elmo e lo scudo,

am suo fianco pende una grande spada.

Il suo morello scuote selvaggio

la crinierae scalpita con impazienza.

"Da dove venite, a quest'ora? E dove andate, così in fretta?"

"Sono stato a Norderney, ieri.

Il mio cavallo è veloce, la notte è chiara,

prima che il sole sorga, devo essere in Norvegia!"

"Se aveste le ali, lo potrei credere!"

"il mio morello corre come il vento,

ma qua e là impallidisce già una stella!

Presto con quel ferro, sbrigati!"

Mastro Oluf prende il ferro in mano,

è troppo piccolo, ecco che si allunga.

E come si estende su tutto lo zoccolo,

mastro Oluf è preso da spavento e terrore.

Il cavaliere monta in sella, risuona la sua spada:

"Ora, Mastro Oluf, buona notte!

bene hai ferrato il cavallo di Odino,

io corro via alla sanguinosa battaglia."

Il morello galoppa per terra e per mare,

sul capo di Odino splende una luce.

Dodici aquile gli volano dietro,

volano veloci, ma non lo raggiungono.