La festa per la nascita a Gand
Carl Loewe
C'è una culla d'oro
ai piedi del trono del sovrano,
il principe sta a guardare i cortei
in onore del figlio appena nato.
Intorno al trono,
formulando tanti desideri,
stanno, non a mani vuote
i grandi del regno.
Donna Margherita la Bella
ha portato ora il suo dono:
un Bambinello d'oro
una meraviglia d'arte.
Sta fra le mani del Bambino,
di limpido e fine cristallo
un calice pieno di splendide ricchezze,
di perle e pietre preziose.
Ella disse: "Oh, fosse sempre
la tua mente, bambino, così pura,
alle cose inutili e preziose della terra
guarderesti sorridendo!"
Quindi si avvicinò alla culla
il dinasta di Bergen.
Portava in dono una spada d'oro,
avvolta in una sciarpa di seta:
Sii forte! Per proteggerti brandisca
la forza la sua spada di metallo!
Sii buono! La bontà circondi
come un morbido nastro il tuo cuore!"
E venne con due globi celesti
l'astronomo di corte,
sui globi il sole e le stelle erano rappresentati
con smalto e gemme colorate:
"Guarda volentieri verso l'alto,
volgi lo sguardo su verso la luce,
ed anche le stelle
prenderanno il tuo nome."
E venne poi un prelato,
che portava una Bibbia
con fibbie di diamanti
con copertina e cerniere d'oro:
"Se ti vuoi addormentare,
questo è il cuscino più dolce!
Se vuoi salire al cielo,
questo è il miglior gradino!"
Poi venne Heinz von Yssel,
il buffone del duca:
portava in una grande coppa
un piccolo nocciolo di ciliegia:
"Un seme nella terra,
a te, bimbo in culla, somiglia!
Da entrambi verrà qualche cosa,
la sostanza esiste già in voi!"
Lui pianta nel giardino
il seme, con gran cura,
questo naturalmente non può dare
ciò che ancora gli manca per crescere.
La calda benedizione della terra,
perle di rugiada la sera e il mattino,
e luce del sole e pioggia,
vengono, non si sa come.
Il seme diventa un albero,
ricco di foglie e di frutti,
alla sua ombra
il viandante cerca ristoro.
Il bimbo che fu nella culla
diventò uomo, principe ed eroe:
Carlo Quinto riempì
il mondo col suo nome.