Piccola casetta
Carl Loewe
In una casetta piccola e graziosa
mi sono sistemato;
sarà mio amico
colui a cui piace.
Il picchio, che rompe il legno col becco,
mi ha costruito la casa,
per intonacare la casa,
la rondine ha portato la malta,
e per tetto infine
ci si è messo sopra un fungo.
Dentro le camere
e le stanze,
armadi e cassetti
brillano e splendono;
tutto, senza pagamento,
mi ha dipinto di profumo la farfalla.
Oh, come si affaccendano
gli operai nella casetta!
La libellulina snella
mi porta l'acqua da bere,
l'ape mi porta da mangiare,
non le domando dove lo ha rubato.
Scodelle sono i cappucci delle ghiande,
i boccali sono pigne,
coltelli e forchette
spine di rose e becco di uccelli.
La cicogna in casa è la bambinaia,
la talpa il giardiniere
e custode della casetta
è il topolino.
Invece il grillo
canta nel silenzio,
è domestico, sta sempre in casa
e conosce una sola canzone.
Ma il pezzo migliore di tutta la casa
dorme ancora.
Nell'angolo, nel lettino,
fra due petali di rosa,
dorme il tesoro, la bellissima,
con ai piedi una piccola iris.
La veglia il nontiscordardime,
che non si scosta dal letto;
la lucciola con chiarore di candela
illumina la camera.
La quaglia veglia
tutta la notte
e quando comincia il giorno,
chiama: Bimbo, bimbo!
Svegliati, presto.
Quando si sveglia l'amore
la vita va di corsa.
In abiti di seta,
tessuti di fili d'estate,
fra nastri svolazzanti,
liberi da preoccupazioni,
lieti fuori dalla nostra casa
andiamo a spasso.
Una bella carrozza
ho preparato
per portarci
in giro per il mondo.
Quattro cavallette la tirano
come quattro destrieri.
Sono un bell'equipaggio
che può stare a pari dei migliori cavalli;
hanno le ali,
non sopportano briglie,
conoscono tutti i fiori del prato
e tutte le fonti di rugiada.
Non va al passo,
bimba mia, hai paura?
Va al trotto!
Avanti con Dio!
Lasciamoci portare
a modo loro;
e se ci buttano giù dalla carrozza,
troveremo tomba sotto i fiori.