La tomba delle naiadi

Cecilie Ore

Attraversavo il bosco coperto di brina;

Piccoli ghiaccioli fiorivano

fra i miei capelli sul viso,

e i miei sandali erano inzuppati

di neve fangosa e compatta.

"Cosa cerchi?" Egli mi chiese

"Seguo le tracce del satiro.

I suoi piccoli passi biforcuti

simili a fori in un bianco mantello."

Mi rispose: "I satiri sono morti."

"I satiri e anche le ninfe.

Da trenta anni non c'era mai stato un così rigido inverno.

Le orme che vedi sono quelle di un capro.

Ma fermiamoci qui, dove sta la loro tomba."

E con il ferro del suo bastone ruppe il ghiaccio

della fonte dove una volta ridevano le naiadi.

Prese alcuni freddi frammenti,

e sollevandoli verso il pallido cielo,

vi guardò attraverso.