Adriana Lecouvreur
Cilea, Francesco
ADRIANA LECOUVREUR, della Comédie Française (Soprano)
MAURIZIO, conte di Sassonia (Tenore)
Il PRINCIPE DI BOUILLON (Basso)
La PRINCIPESSA DI BOUILLON (Mezzosoprano)
L'ABATE DI CHAZEUIL (Tenore)
MICHONNET, direttore di scena alla Comédie Française (Baritono)
QUINAULT, socio della Comédie (Basso)
POISSON, idem (Tenore)
Mad.lla JOUVENOT, socia della Comédie (Soprano)
Mad.lla DANGEVILLE, idem (Mezzosoprano)
Un MAGGIORDOMO (Tenore)
Una CAMERIERA (Comparsa)
CORO:Dame – Signori - Comparse – Servi di scena – Valletti
CORO:Personaggi del Balletto:
CORO:PARIDE, pastorello frigio
CORO:MERCURIO, messaggero di Giove
CORO:GIUNONE, dea della Serenità
CORO:PALLADE, dea della Forza e della Saggezza
CORO:VENERE, dea della Bellezza
CORO:Iridi – Amazzoni – Cariti – Amorini
Parigi nei 1730
SYSTEMATTO PRIMO
Il »Foyer« della Comédie Française
Sala quadrangolare di stile Rinascimento.
Nel mezzo, in fondo, caminetto adorno del busto di
Molière. Quattro porte laterali. Una grande, a sinistra,
comunica colla scena: una piccola a destra, coi camerini. Quella a sinistra, sul davanti, conduce ai
palchetti. Quella di destra è l'entrata degli artisti.
Ai lati della scena, due mensole a specchi con vari
oggetti teatrali.
Presso al caminetto acceso, un piccolo paravento, una
tavola dorata, poltroncine, sedie e sgabelli di damasco
fiorito, disposti in semicerchio: a destra, in fondo, un
tavolino da giuoco con sopra una scacchiera: nel mezzo altre poltrone e un canapè. Sulle mensole doppieri accesi. Il fuoco arde nel caminetto.
All'alzarsi della tela, madamigella Jouvenot,
turchescamente vestita da »Zatima« nel Bajazet, siede
a sinistra dinanzi al cristallo, e dà l'ultimo ritocco alla
sua acconciatura.
Nel mezzo, adagiata sul canapè, nel civettuolo costume di »Lisetta« delle Follie d'amore, madamigella Dangeville ripassa, a tratti, la sua parte.
A destra in piedi presso il caminetto, Quinault, sotto
le spoglie del »visir Aconat«, si pavoneggia rimpetto
alla mensola, mettendosi il turbante.
Più innanzi, seduto al tavoliere, Poisson, nelle vesti
campestri di »Crispino«, sta consultando uno specchietto a mano.
Michonnet, in abito comune, con le mani e con le
braccia cariche di cose sceniche, corre su e giù, a
dritta e a sinistra affaccendato e trafelato, trovando
una risposta e un sorriso per tutti, a tutti recando gli
oggetti richiestigli.
Nel fondo, passano attori e comparse nei costumi del
Bajazet e delle Follie d'amore: servi di scena
imparruccati portano attrezzi; macchinisti dispongono
i praticabili.
Movimento animato.
SYSTEMSCENA PRIMA
M.lla Jouvenot, M.lla Dangeville, Michonnet, Quinault, Poisson
dalla mensola
LA JOUVENOTMichonnet, della biacca!
alla Jouvenot, indicando la mensola
MICHONNETLà sopra, signorina ...
dal tavoliere
POISSONMichonnet, del rossetto!
a Poisson, accennando al tavolino
MICHONNETLà dentro, nel tiretto ...
dal canapè
LA DANGEVILLEMichonnet, la mia ventola!
dal caminetto
QUINAULTMichonnet, il mio manto! ...
correndo dall'uno all'altro
MICHONNETEcco qua, miei signori ...
LE DUE DONNESpicciatevi!
umilmente
MICHONNETHo soltanto due mani ...
deridendolo
QUINAULTE quattro gambe ...
LA DANGEVILLELe mie pasticche! ... Presto ...
LA JOUVENOTUn neo! ... Presto ...
QUINAULTLa mia spada! ... Presto ...
POISSONLa cintola! ... Presto ...
spazientiti
TUTTIPresto, dunque, Morfeo! ...
con sdegno represso
MICHONNETMichonnet, su!
MICHONNETMichonnet, giù!
MICHONNETAuff! non ne posso più ...
MICHONNETA me tutti gl'incarichi,
MICHONNETtutti i fastidi a me ...
MICHONNETUn direttor di scena
MICHONNETsta peggio d'un lacchè ...
MICHONNETIn mezzo a tanti re
MICHONNETdi cartapesta
MICHONNETc'è da perder la testa ...
MICHONNETSeguir le chiacchiere,
MICHONNETmolcer le invidie,
MICHONNETplacar le collere,
MICHONNETromper le cabale,
MICHONNETsventar le insidie
MICHONNETdelle pettegole,
MICHONNETmattino e vespro,
MICHONNETvespro e mattin,
MICHONNETsenza mai fin!
Malinconicamente
MICHONNETAh! se non fosse il posto sospirato
MICHONNETdi socio proprietario,
MICHONNETper sbarcare il lunario
MICHONNETe starle sempre allato ...
Fa un gesto di minaccia verso gli attori
seccato, a Michonnet
POISSONChe mai borbotti?
scuotendosi
MICHONNETNulla ...
sbadigliando e masticando pasticche
LA DANGEVILLEChe noia, l'aspettare! ...
studiando un atteggiamento dinanzi allo specchio con la scimitarra sguainata
QUINAULT»Trema, codardo!«
Tirando una botta, infilza quasi Michonnet, che è
risalito
QUINAULTScusa ...
schivandola con un salto
MICHONNETFate pur ...
a Michonnet, che ridiscende
POISSONChe ti par?
ironico
MICHONNETMagnifico! Un Narciso ...
sempre allo specchio
LA JOUVENOTUn neo ancor mi manca ...
interrompendo la lettura, perfidamente
LA DANGEVILLESolamente?
voltandosi, come punta da un insetto
LA JOUVENOTSfacciata!
con una spallata di sprezzo
LA DANGEVILLESuperba!
alzandosi di scatto
LA JOUVENOTSono stanca! ... Sfacciata!
alzandosi pure
LA DANGEVILLEEd io nauseata!
con una riverenza esagerata
LA JOUVENOTMarchesa morganatica!
imitandola
LA DANGEVILLEPrincipessa di picche!
POISSONBadate alla grammatica!
spaventato si slancia per dividere le due attrici e si busca colpi di ventaglio
MICHONNETSignore, si va in scena!
QUINAULTMolière v'ascolta ... là ...
SYSTEMSCENA II
Il Principe di Bouillon, l'Abate di Chazeuil e detti.
L'uscio di sinistra si apre. Il Principe entra solennemente, seguito da Chazeuil.
cerimoniosamente ai sopraggiunti
MICHONNETIl Principe di Bouillon ... e l'Abate di Chazeuil ...
MICHONNETChe fortuna! ...
piano a Poisson
Colui?
in disparte
POISSON(Il mecenate della Duclos ...
POISSONdi chimica dilettante e d'amore ...)
E l'abatino?
Il ninnolo della moglie ...
arricciando il naso
L'ABATEChe odore!
con un inchino esagerato
MICHONNETOdor di palcoscenico ...
con fatuità, sbirciando con l'occhialino le attrici
IL PRINCIPEDelle Grazie è il respir ...
piegandosi fino a terra dinanzi al Principe
POISSONPrincipe!
con un gesto di protezione
IL PRINCIPECaro, caro ...
all'Abate, salutando all'uso turco
QUINAULTAbate! ...
familiarmente
L'ABATEGran Visir!
galantemente alla Jouvenot
IL PRINCIPEMadamigella, come vi chiamerem stasera?
con una moina
LA JOUVENOT»Zatima«.
alla Dangeville, con grazia affettata
L'ABATEE voi?
svenevole
LA DANGEVILLE»Lisetta« ...
LA DANGEVILLEIL PRINCIPE c.s.
LA DANGEVILLESiete una vera Sultana del Serraglio ...
L'ABATEE voi la Primavera ...
indicandogli la spalla
LA JOUVENOTPrincipe, questo nèo ...
chinandosi fin quasi a baciarlo
IL PRINCIPED'Amore parmi un bersaglio ...
tra due sospiri
L'ABATEArdo nel guardarvi ...
ridendo forte
LA DANGEVILLEAbate, eccovi il mio ventaglio ...
leziosamente
IL PRINCIPEFior d'amor, arma di Venere,
IL PRINCIPEdolce neo che splendi al seno
IL PRINCIPE|come un astro nel sereno,
IL PRINCIPEper le vie d'un bianco mar
IL PRINCIPEverso il porto dell'oblio,
IL PRINCIPEArgonauti del desio,
IL PRINCIPEfai gli sguardi navigar ...
leziosamente
L'ABATEDell'augel di Leda eburneo
L'ABATEvaga piuma ondoleggiante
L'ABATEsovra un petto d'adamante
L'ABATEche d'Artemide è l'altar,
L'ABATEse l'ardor ne ammorzi un poco
L'ABATEd'altri mille il chiuso foco
L'ABATEfai repente divampar ...
I due galanti si scostano e vanno ad osservare nelle
scene dagli usci socchiusi, l'uno a destra e l'altro a
sinistra.
a Michonnet, che ridiscende
L'ABATEE la Duclos?
come a caso
IL PRINCIPEInfatti, la Duclos?
asciutto
MICHONNETSi veste ...
ammiccando, ridendo forte
LA JOUVENOTVolete dir: si spoglia ...
velenosa
LA DANGEVILLEPer sembrar più celeste!
impaziente a Michonnet
IL PRINCIPEMa quando si principia?
MICHONNETBajazet fra un istante: poi le Follie d'amore ...
indicando il teatro
L'ABATELa sala è riboccante ...
con importanza
MICHONNETLo credo ben ... Stasera la Duclos e Adriana
MICHONNETnella stessa tragedia!
entusiasta
IL PRINCIPELa Duclos è sovrana! ...
di ripicco
MICHONNETLa Lecouvreur, divina!
con una smorfia
LA JOUVENOTIn ciel non è rimasta! ...
indeciso
L'ABATEScandisce bene i versi ...
LA DANGEVILLEPer caso ...
accennando verso il fondo
MICHONNETEccola ... basta!
SYSTEMSCENA III
Adriana e detti.
Adriana Lecouvreur, nel costume orientale di
»Rossana« entra dall'ultimo uscio di destra, col
rotolo della sua parte tra le mani. Le altre attrici le
voltano dispettosamente le spalle; il Principe e
l'Abate s'inchinano; Michonnet la contempla
estatico. Ella non si accorge d'alcuno, restando in
fondo alla sala.
ristudiando la parte, declama lentamente
ADRIANA»Del sultano Amuratte m'arrendo all'imper ...«
ADRIANA»Tutti uscite! e ogni soglia sia chiusa all'audace ...«
Interrompendosi
ADRIANANo, così non va bene! ...
Facendosi più innanzi, e ricominciando in tono più
solenne
ADRIANA»Tutti uscite; e ogni soglia sia chiusa all'audace ...«
ADRIANA»E ritorni al Serraglio l'angusta sua pace ...«
IL PRINCIPESplendida!
L'ABATEPortentosa!
accostandosi
IL PRINCIPEMusa!
egualmente
L'ABATEDiva!
baciandole la mano
IL PRINCIPESirena!
con vera modestia
ADRIANATroppo, signori ... troppo! Ecco: respiro appena ....
semplicemente
ADRIANAlo son l'umile ancella
ADRIANAdel Genio creator:
ADRIANAlei m'offre la favella,
ADRIANAio la diffondo ai cor ...
ADRIANADel verso io son l'accento,
ADRIANAl'eco del dramma uman,
ADRIANAil fragile strumento
ADRIANAvassallo della man ...
ADRIANAMite, gioconda, atroce,
ADRIANAmi chiamo Fedeltà:
ADRIANAun soffio è la mia voce,
ADRIANAche al novo dì morrà ...
IL PRINCIPEE che cercate voi?
ADRIANALa verità ...
accennando a Poisson e Quinault
L'ABATETemprata foste da insigni artisti ...
alzando le spalle
ADRIANANo, da nessuno ...
accorgendosi di Michonnet
ADRIANAIngrata! Umile cor devoto, forte ingegno modesto,
ADRIANAil consiglier mio solo, il solo amico mio, è questo ...
ADRIANAMichonnet ...
commosso fino alle lagrime
MICHONNETAdriana ... tu scherzi, figlia mia ...
MICHONNETFai male ... vedi ... soffoco!
L'avvisatore, dal fondo, fa un cenno a Michonnet
MICHONNETSignori, sono pronti? ...
protestando
LA JOUVENOTNon sono a punto ancora!
LA DANGEVILLElo neppure ...
ADRIANAlo lo sono ...
a Michonnet
L'ABATEE la Duclos?
MICHONNETOr ora nel camerin stava scrivendo in fretta ...
vivamente
IL PRINCIPEA chi?
al Principe, con intenzione
LA JOUVENOTA voi no, certamente ...
egualmente
LA DANGEVILLESa che attendete qui ...
al tavolino
QUINAULTScacco al re!
mangiando un pezzo, trionfalmente
POISSONScacco matto!
protestando
QUINAULTMatto sarete voi ...
inalberandosi
POISSONA me del »voi«? ... Mi manchi d'ogni riguardo ...
in piedi, la mano sull'elsa, con esagerata dignità
QUINAULTE poi?
dal fondo
MICHONNETSignori, andiam!
La Jouvenot e la Dangeville scappano, ridendo, tra
le quinte del teatro. Quinault e Poisson, seguono le
due attrici minacciandosi comicamente.
all'Abate, sbuffando
IL PRINCIPEAbate, quel biglietto ...
L'ABATEDella Duclos?
IL PRINCIPELo voglio! ...
imbarazzato
L'ABATEMa come fare?
dandogli una borsa
IL PRINCIPEHo detto!!! ...
Il Principe esce dall'uscio ond'era entrato; l'Abate
dal fondo, dalla porta dei camerini.
SYSTEMSCENA IV
Michonnet e Adriana
tra sé, guardando amorosament, Adriana che studia sempre
MICHONNETEccoci soli alfin! ... per un minuto ...
s'avanza d'un passo, sospirando
MICHONNETSon cinque anni che l'amo e che sospiro ...
MICHONNETe resto muto ... e dentro mi martiro! ...
Indietreggiando
MICHONNETChe giova? È tanto giovane ...mentr'io nol sono più!
avviandosi
MICHONNETDevo o non devo dirglielo?
Indietreggiando ancora
MICHONNETMeglio domani ...
MICHONNETma doman sarò vecchio anche di più ...
risolutamente
MICHONNETSbigottimenti vani!
MICHONNETDunque si parli, orsù! ...
si accosta vivamente ad Adriana, poi di nuovo si
arresta, finalmente chiama
MICHONNETAdriana! ...
senza voltar la testa
ADRIANAChe c'è? ...
MICHONNETUna notizia ...
ADRIANABuona o cattiva?
titubante
MICHONNETSecondo ... Lo zio di Carcassona ... il farmacista ...
subito
ADRIANAE poi?
MICHONNETÈ morto ...
ADRIANAMale!
rapidamente
MICHONNETMa ... mi lascia diecimila lire in eredità ...
ADRIANABene!
con intenzione
MICHONNETChe devo farne? Eccomi imbarazzato ...
ADRIANATanto peggio!
MICHONNETNon tanto, perché m'hanno ispirato un'idea ...
ADRIANAUn'idea?
insinuante
MICHONNETStrana, bizzarra ...
ADRIANAQuale?
risoluto
MICHONNETUn matrimonio ...
ridendo
ADRIANATanto meglio!
dolcemente sorpreso
MICHONNETChe! Naturale ti sembra?
ADRIANACertamente ...
sospirando
ADRIANAAh, se potessi anch'io!
palpitante
MICHONNETCome! Anche tu!
ADRIANACi penso ... un poco ...
tra sé
Immenso Iddio!
decidendosi
Allora, glielo dico ...
malinconicamente
ADRIANAL'ingegno mio è mutato ...
con impeto
MICHONNETCresciuto, vorrai dire! ...
esitando
ADRIANAIer sera ...
MICHONNETHai recitato »Fedra« come Melpòmene stessa ...
confidenzialmente
ADRIANACorrea la voce d'una battaglia ... Niuna notizia! ...
ADRIANAun'ansia atroce! ... Era forse ferito! ...
spaventato
MICHONNETChi?
abbandonandosi
ADRIANAIl mio cavalier ...
rabbrividendo
MICHONNETUn cavalier? ...
con gioia
ADRIANAMa oggi ...
come un'eco
MICHONNETOggi?
ADRIANA... è ritornato!
tremante
MICHONNETE l'ami?
ardente
ADRIANASe l'amo! ...
tra sé, le braccia penzolanti
lo casco giù
non potendo più tacere
ADRIANAPer voi non ho misteri ...
lasciandosi cadere in una poltrona
Non glielo dico più!
ADRIANAEra un semplice alfiere del conte di Sassonia,
ADRIANAl'eroico pretendente figlio al re di Polonia ...
ADRIANAPartì per la guerra di Curlandia ... Nè più
ADRIANAebbi di lui novella ... ler lo rividi ...
balzando in piedi, smarrito
MICHONNETLui?
senza comprendere
ADRIANAE oggi sarà »Rossana ...«
tra sé, disperatamente
Michonnet, sei servito! ...
alzandosi pure
ADRIANAOh, come son felice!
MICHONNETRagazza mia, paventa la gioia tentatrice ...
s'odono tre colpi di bastone dal fondo
MICHONNETEcco il segnale ...
Michonnet risale e scompare tra le quinte. Adriana
si rimette a sedere presso il caminetto, per ripassare
ancora la parte.
SYSTEMSCENA V
Adriana e Maurizio.
MICHONNETMaurizio, in costume di semplice ufficiale, apre il
MICHONNETprimo uscio di destra riservato agli artisti; rimane
MICHONNETincerto un momento; poi volgendosi per
MICHONNETridiscendere, scorge Adriana intenta nella lettura, e
MICHONNETcorre a lei, palpitante.
MAURIZIOAdriana!
alzandosi, con ebbrezza
ADRIANAMaurizio!
MAURIZIORegina mia!
ricomponendosi
ADRIANAVoi qua?
MAURIZIOOh! tardavate tanto ... Vedo là una scala ...
MAURIZIOVogliono opporsi ... Chieggo di voi.
tra offesa e lusingata
ADRIANAIncauto!
MAURIZIOPerché? Sincero amor
MAURIZIOnon soffre divieto, non conosce rossor ...
MAURIZIOLa dolcissima effigie sorridente
MAURIZIOin te rivedo della madre cara;
MAURIZIOnel tuo cor, della mia patria dolce, preclara
MAURIZIOl'aura ribevo, che m'aprì la mente ...
MAURIZIOBella tu sei, come la mia bandiera,
MAURIZIOdelle pugne fiammante entro i vapor;
MAURIZIOtu sei gioconda, come la chimera
MAURIZIOdella Gloria, promessa al vincitor ...
MAURIZIOBella tu sei, tu sei gioconda ...
commossa, ma sorridente
ADRIANACiel! quante belle frasi ...
MAURIZIOSì! Amor mi fa poeta ...
per mutar discorso
ADRIANAE il vostro avanzamento?
protestando
MAURIZIOParliam di cosa lieta ...
insistendo
ADRIANAEd il ministro? E il conte di Sassonia?
gaiamente, con una punta d'ironia
MAURIZIOHo tentato ... promette, e non mantiene! ...
ADRIANAConoscerlo vorrei ...
MAURIZIOPerché?
ADRIANASenza tradirmi, piegarlo io ben saprei
ADRIANAin favor vostro ...
simulando timore
MAURIZIOGrazie! ... È un uomo pericoloso.
ADRIANALo so: tutte le donne l'amano.
MAURIZIOIo son geloso ...
ADRIANAFanciullo!
con finta rassegnazione
MAURIZIOEbben, di me parlategli ...
La bacia sull'avambraccio
schermendosi
ADRIANAChe fate?
guardando verso il fondo
ADRIANAEntrar debbo in iscena ...
MAURIZIOCrudele, mi discacciate!
prendendolo per mano
ADRIANAPer voi, per voi soltanto, reciterò stasera ...
tenerissimamente
ADRIANAE beverò nei tuoi sguardi l'anima intera,
ADRIANAe ti farò pianger, se tu m'ascolterai ...
ADRIANAChe importa a me dei plausi,
ADRIANAdei doni e degli omaggi?
ADRIANAAh, della Francia tutti non valgono i tesor
ADRIANAuna tua pura lagrima, diamante d'amor ...
inebriato
MAURIZIOT'ascolterò, Adriana, come un devoto ascolta
MAURIZIOla divina parola ...
ADRIANADove sarai stavolta?
MAURIZIONel terzo palco a destra ...
respingendolo dolcemente
ADRIANALasciami! ...
anelante
MAURIZIOE poi?
ADRIANANon qua ... Attendimi all'uscita ...
Staccandosi dal seno un mazzetto di viole e mettendolo alla bottoniera del giovane.
ADRIANAUn pegno ...
baciandolo
MAURIZIOGrazie!
ADRIANAVa!
Adriana corre verso il fondo poi entra con incesso
solenne in palcoscenico. Maurizio esce dalla porta
dei palchi, a sinistra.
SYSTEMSCENA VI
Il Principe, l'Abate; poi M.lla Dangeville e M.lla
Jouvenot. Il Principe entra da sinistra, l'Abate dal fondo di destra.
ansioso
IL PRINCIPEOr dunque, Abate?
mostrandogli in atto di trionfo una lettera
L'ABATECorpus delicti ...
diffidente
IL PRINCIPECome?
facendo schioccare le dita
L'ABATEPenelope ...
IL PRINCIPELa cameriera?
abbassando la voce
L'ABATECento luigi! ...
prendendo la lettera
IL PRINCIPECaro! ... la cera è molle ...
L'ABATEMeglio!
Il Principe la dissuggella
L'ABATESon suoi caratteri?
soffregandosi gli occhi
IL PRINCIPEMa contraffatti ...
L'ABATEPessimo segno!
ridandogli il biglietto
IL PRINCIPELeggi ... M'offusca gli occhi lo sdegno ...
A questo punto fan capolino la Jouvenot e la Dangeville
leggendo
L'ABATEStasera alle undici, laggiù, nel solito
L'ABATEvillino presso la Senna ...
sbuffando
IL PRINCIPEIl mio!
seguitando
L'ABATEper un affare d'alta politica ...
fra due sbuffi
L'ABATEAh, graziosissima!
dolorosamente
IL PRINCIPELo so ben io! ...
ripigliando la lettura
L'ABATE... atteso siete ... Fede e silenzio ...
L'ABATEPunto ...
IL PRINCIPEE la firma?
L'ABATECostanza ...
scattando
IL PRINCIPEPerfida! ...
frenando a stento le risa
L'ABATEIl suo pseudonimo?
IL PRINCIPEDa me trovato! ...
per secondarlo
L'ABATEO donna immemore!
smaniando
IL PRINCIPEO cuore ingrato.
L'ABATECostanza ironica!
IL PRINCIPEFede istrionica! ...
dopo una pausa
IL PRINCIPEEd il recapito?
guardando la soprascritta
L'ABATETerzo palchetto a destra ...
battendosi la fronte
L'ABATEDiavolo! ... Quale sospetto! ...
ansiosamente
IL PRINCIPEConosci il complice?
L'ABATEForse ... Maurizio ...
stupefatto
IL PRINCIPEIl Conte? ...
L'ABATEEntrare l'ho visto là ...
furioso
IL PRINCIPEÈ dunque lui?
L'ABATEDubbio non v'ha ...
incrociando le braccia
IL PRINCIPEChe far?
imitandolo
L'ABATEChe far?
stillandosi il cervello
IL PRINCIPELaggiù ...
grattandosi la fronte
L'ABATENel villino?
Le due attrici, inoltrandosi cautamente un pochino,
tendono il collo per meglio udire
afferrando una idea
IL PRINCIPEUn gaio festino ...
cogliendola a volo
L'ABATEofferto agli attor? ...
all'Abate
IL PRINCIPETi piace il disegno?
inchinandosi
L'ABATEMirabile! ardito!
IL PRINCIPEDi guerra partito ...
L'ABATEtranello d'amor ...
infervorandosi
IL PRINCIPECogliamo due tortori ...
secondandolo
L'ABATEsenz'altro sospetto ...
IL PRINCIPEe il dolce duetto ...
L'ABATErimetter dovran ...
IL PRINCIPEDi Marte e di Venere ...
L'ABATEl'error si ripete ...
IL PRINCIPEma tende la rete ...
L'ABATEl'offeso Vulcan
IL PRINCIPEe tutta Parigi ...
L'ABATEappena ridesta ...
IL PRINCIPEdell'ilare festa ...
L'ABATEl'intento saprà ...
IL PRINCIPEGià ridono incauti ...
L'ABATEAmore ed Imene ...
con un gesto di minaccia
IL PRINCIPEma riderà bene ...
imitandolo
L'ABATEchi poi riderà ...
Il Principe risale verso il fondo, e visto un servo di
scena fra le quinte, lo chiama con un cenno.
al servo, accennando al primo uscio a sinistra
IL PRINCIPEQuesto al numero tre, a destra ... con mister ...
Gli consegna il foglio e una moneta d'oro; il servo
parte all'uscio indicato.
IL PRINCIPENon soltanto dei Numi ...
terminando la frase
L'ABATE... la vendetta è piacer! ...
SYSTEMSCENA VII
M.lla Jouvenot, M.lla Dangeville, Quinault,
Poisson, quindi Michonnet.
L'ABATEMentre il Principe e l'Abate sono sul davanti e
L'ABATEpasseggiano confabulando, i quattro artisti, in
L'ABATEpunta di piedi, li seguono non visti fino a che siano
L'ABATEusciti, facendo loro dietro ogni sorta di gesti; poi
L'ABATErimasti soli si abbandonano alla più viva ilarità.
LA JOUVENOTQuanto è burlevole!
LA DANGEVILLEQuanto è piacevole!
QUINAULTPerché ridete?
POISSONChe grilli avete?
LA JOUVENOTL'arzillo Principe ...
LA DANGEVILLEmaturo satiro ...
LA JOUVENOTè protettore
LA DANGEVILLEa tutte l'ore ...
LA JOUVENOTdella Duclos ...
LA DANGEVILLEdetta Rondò ...
QUINAULTChi non lo sa?
POISSONCiascun lo sa ...
LA JOUVENOTMa la fraschetta ...
LA DANGEVILLEè pur protetta ...
LA JOUVENOTper buona sorte ...
LA DANGEVILLEdalla consorte ...
QUINAULTNobile cuor!
POISSONSenza rancor ...
LA JOUVENOTuna spagnola ...
LA DANGEVILLEche si consola ...
LA JOUVENOTDunque, un terzetto ...
LA DANGEVILLEanzi, un quartetto ...
LA JOUVENOTpoi che c'è un altro ...
LA DANGEVILLEed è il più scaltro ...
LA JOUVENOTSicuramente ...
LA DANGEVILLEnaturalmente ...
QUINAULTPer la Duclos?
POISSONDetta Rondò?
LA JOUVENOTIl vecchio ardente ...
LA DANGEVILLEmolto prudente ...
QUINAULTSicché, lei stessa?
POISSONLa Principessa?
LA JOUVENOTun verde nido ...
LA DANGEVILLEdegno di Gnido ...
QUINAULTChe bel bisticcio!
POISSONChe gran pasticcio!
LA JOUVENOTfuor delle mura ...
LA DANGEVILLEtutto natura ...
LA JOUVENOTschiuse alla bella ...
LA DANGEVILLEMa la monella ...
LA JOUVENOTdi greca fede ...
LA DANGEVILLEla chiave cede ...
LA JOUVENOTspesso alla moglie ...
LA DANGEVILLEche poi v'accoglie ...
LA JOUVENOTsenza rossor ...
LA DANGEVILLEil suo amator ...
QUINAULTIntrigo amen ...
POISSONdi Lafontaine! ...
LA JOUVENOTMa già una lettera ...
LA DANGEVILLEdi quella ... eccetera.
QUINAULTNel vecchio Adon ...
POISSONspunta Atteon ...
LA JOUVENOTcerto, un invito ...
LA DANGEVILLEnel dolce sito ...
LA JOUVENOTal generoso ...
LA DANGEVILLEprincipe ombroso ...
LA JOUVENOTvendè stasera ...
LA DANGEVILLEla cameriera ...
QUINAULTE la commedia ...
POISSONvolge in tragedia! ...
LA JOUVENOTe il vecchio bello ...
LA DANGEVILLEVulcan novello ...
LA JOUVENOTsulla civetta ...
LA DANGEVILLEgiurò vendetta ...
LA JOUVENOTOr si domanda ...
LA DANGEVILLEchi va? chi manda? ...
QUINAULTAspro quesito! ...
POISSONProblema ardito!
LA JOUVENOTL'appuntamento ...
LA DANGEVILLEin tal momento ...
LA JOUVENOTval per la sposa?
LA DANGEVILLEo l'amorosa?
Il Principe esce con passo marziale dal primo uscio
a sinistra che dà sui palchetti: l'Abate lo segue
contraffacendolo.
dal fondo
MICHONNETSignori, tocca a voi!
rassettandosi la veste
LA JOUVENOTTosto.
LA DANGEVILLEPer me c'è tempo ...
MICHONNETPerdete la battuta! ...
sprezzante
LA JOUVENOTChe importa?
QUINAULTAl vostro posto! ...
La Jouvenot e Quinault escono verso il palcoscenico. La Dangeville e Poisson rientrano nei camerini.
SYSTEMSCENA VIII
Michonnet
ascoltando nel fondo verso la scena
MICHONNETEcco il monologo ...
MICHONNETSilenzio sepolcral! ... grave momento!
MICHONNETStrugger di gioia e di timor mi sento ...
MICHONNETBene! Benissimo! ...
inebriato
MICHONNETCosì ... così ... che fascino! che accento!
MICHONNETQuanta semplicità! Com'è profonda e umana!
MICHONNETMen sincera è la stessa verità!
Rialzandosi, sdegnato
MICHONNETChe fanno, dunque, là? Applaudite, beoti!
Di dentro il pubblico applaude, ed anch'egli batte le
mani
MICHONNETAh, stupenda, mirabile! sublime!
con uno scatto di gelosia, osservando sempre
MICHONNETAh! L'ha visto! ... e glielo esprime
MICHONNETcon gli sguardi, i sorrisi, i gesti, i moti ...
con le lagrime nella voce
MICHONNETE dir che così bene
MICHONNETrecita per un altro, e non per me! ...
MICHONNETMa rimedio non c'è!
MICHONNETnon c'è costrutto! ...
MICHONNETIn ascoltarla, affogo le mie pene,
MICHONNETe rido, e piango, e sogno,
MICHONNETe dimentico tutto.
battendosi la fronte
MICHONNETDov'è dunque, il biglietto di Zatima?
MICHONNETL'avevo nel farsetto ...
fruga nel tiretto della mensola a destra
MICHONNETBisogna che lo trovi ad ogni costo ...
SYSTEMSCENA IX
Maurizio, Michonnet, poi Quinault; indi M.lla Jouvenot.
Maurizio rientra turbato dal primo uscio di sinistra,
mentre Michonnet seguita a rovistare in tutti i mobili della sala.
tra sé, fermandosi nel mezzo
MAURIZIOMaledetta politica! ... maledetto il momento
MAURIZIOche accettai quei favori! ... Perder l'appuntamento
MAURIZIOcon Adriana? Mai! ...
spiegazzando la lettera mandatagli dal Principe
MAURIZIOPerò, questo biglietto che la Duclos m'invia ...
tra sé, indicando la mensola a sinistra
Ah! forse in quel tiretto ...
seguitando
MAURIZIOE sempre per quell'altra ... Si tratta, certamente,
MAURIZIOdella mia nuova impresa ...
Eccolo, finalmente!
tentennando
MAURIZIOParlato al Cardinale la Principessa avrà ...
MAURIZIOChe fare? ... Aspetterò l'uscita d'Adriana ...
Michonnet depone sopra la tavola a destra la
pergamena trovata nel tiretto: Maurizio si adagia
su una poltrone a destra. Rientra Quinault.
scorgendo Quinault
MICHONNETDarete questo foglio per »Rossana« a »Zatima«.
di malumore, con sussiego
QUINAULTGlielo darò ..
Quinault esce dal fondo verso il palcoscenico,
Michonnet si rimette ad osservare. Maurizio sempre
seduto, prende sbadatamente sulla tavola vicina la
pergamena depositatavi da Michonnet.
tra sé, spiegando la lettera
MAURIZIONeppure una parola!
Colpito da un'idea
MAURIZIOlo ce ne metterò ... un'astuzia di guerra!
si mette a scrivere con la matita sul rotolo spiegato
guardando fra le quinte
MICHONNETAh! ecco la Duclos ...
compassionando
MICHONNETPovera figlia, sgòlati! ... meglio se stessi zitta! ...
MICHONNETCantar ti piace? Canta, canta, canta ... sei fritta! ...
a Michonnet
LA JOUVENOTMichonnet, la mia carta ... per »Rossana«?
indicando la tavola
MICHONNETÈ là ...
alzandosi e porgendo la pergamena all'attrice
MAURIZIOMadamigella ...
prendendola, con una riverenza
LA JOUVENOTGrazie!
facendo segno di sbrigarsi
MICHONNETPresto!
La Jouvenot entra di corsa nelle quinte
soddisfatto
MAURIZIOAdriana avrà due mie parole
MAURIZIOdalla man di »Zatima«.
MAURIZIOCosì saprà che prima di domani non posso.
con un gesto di sconforto
MAURIZIOO grama Curlandia, quanto mi costi!
MAURIZIOAndiamo ... chè l'altra è in agonia ...
fra sé, guardando sempre verso il palcoscenico
»Zatima« entra in scena ...
MICHONNETMa che! non ha il biglietto?
MICHONNETSì ... lo porge a »Rossana« ...
MICHONNETCiel! malgrado il rossetto
MICHONNETimpallidisce ... trema ... vacilla ...
MICHONNETArte divina! ...
un uragano di applausi prorompe dal teatro
SYSTEMSCENA X
Tutti meno Maurizio.
furibondo
QUINAULTUn delirio! Io soffoco!
sdegnata
LA JOUVENOTChe furore! Io la sfido!
sprezzante
POISSONChe pubblico! Io fremo!
nauseata
LA DANGEVILLEChe orrore! Io piango!
asciugandosi gli occhi, gongolante
MICHONNETIo rido!
Dalla porta dei palchi rientrano il Principe e l'Abate, insieme a vari altri signori.
entusiasta
IL PRINCIPEMagnifica! Sublime!
rincarando
L'ABATESovrana! Sovrumana!
stupita, al Principe
LA JOUVENOTCome! anche voi?
con un gesto di minaccia
IL PRINCIPEMi vendico! ...
stupita, all'Abate
LA DANGEVILLECome! anche voi?
imitando il Principe
L'ABATEMi emancipo!
Adriana entra dal fondo, pallida, fremente, disfatta.
Si regge appena, tanta è ancora la sua emozione.
inchinandosi
L'ABATEGloria dell'arte al fior!
TUTTIAd Adriana onor!
IL PRINCIPEIo tutti v'invito a gaio convito.
ad Adriana
IL PRINCIPEFarannovi omaggio ...
indicando gli attori
IL PRINCIPE|la scena ...
I nobili
IL PRINCIPEla Corte ...
a se stesso
L'ABATEil Clero ...
sardonico
IL PRINCIPEEd il forte eroe di Sassonia, nonché di Polonia ...
colta da un'idea
ADRIANAConoscerlo bramo ...
inchinandosi e porgendole una chiave
IL PRINCIPEEd ecco la chiave del nido soave ..
completando
L'ABATEIl verde villino al vostro vicino ...
tra sé
Parlargli potrò ...
L'ABATEVerrete?
decisa
ADRIANAVerrò.
IL PRINCIPEA mezzanotte!
TUTTIA mezzanotte!
Adriana, al braccio di Michonnet, risale al fondo, in
mezzo ai grandi saluti ed agli applausi del compagni e dei signori.
SYSTEMATTO SECONDO
TUTTIIl »Nido« della Grange Batelière.
Salotto esagonale semplice, ma elegante, nella villetta
dell'attrice Duclos, alla Grange Batelière.
In fondo e più in alto gran porta a vetri che dà su una
loggia da cui per ampia gradinata marmorea si scende
in giardino. Vedesi di scorcio il viale che conduce al
cancello e il parapetto a balaustra, sotto il quale
scorre la Senna. La luna diffonde il suo timido pallore
sulle piante ancor quasi nude e sulle statue allineate
secondo lo stile euritmico dell'epoca. A sinistra una
porta dà nell'interno dell'appartamento. Ogni parete
ha un uscio: quello del primo lato a destra reca in un
gabinetto. Di fianco a questo, mascherata dalle
tappezzerie, una porticina segreta. Quello di sinistra
dà alla sala da pranzo. Nel mezzo, verso dritta, un
tavolino con sopra un candelabro a due rami con le
candele accese; presso il tavolino una poltrona, più in
là un canapè e sgabelli.
A sinistra un'alta specchiera mobile; più in fondo un
altro tavoliere con altri candelabri.
SYSTEMSCENA PRIMA
La Principessa.
La Principessa di Bouillon è seduta presso il tavolino in atto di attesa
dolorosamente
LA PRINCIPESSAAcerba voluttà, dolce tortura,
LA PRINCIPESSAlentissima agonia, rapida offesa,
LA PRINCIPESSAvampa, gelo, tremor, smania, paura,
LA PRINCIPESSAad amoroso sen torna l'attesa!
L'orologio d'una torre lontana suona undici tocchi
LA PRINCIPESSAOgni eco, ogni ombra nella notte incesa
LA PRINCIPESSAcontro la impaziente alma congiura:
LA PRINCIPESSAfra dubbiezza e disio tutta sospesa,
LA PRINCIPESSAl'eternità nell'attimo misura ...
La Principessa va all'invetriata, ne apre un battente
e investiga con lo sguardo il viale per metà immerso
nell'ombra.
LA PRINCIPESSAVerrà? M'oblìa? S'affretta? O pur si pente? ...
LA PRINCIPESSAEcco, egli giunge! ...
LA PRINCIPESSANo, del fiume è il verso,
LA PRINCIPESSAmisto al sospir d'un arbore dormente ...
LA PRINCIPESSAO vagabonda stella d'Oriente,
LA PRINCIPESSAnon tramontar: sorridi all'universo,
LA PRINCIPESSAe s'egli non mente, scorta il mio amor! ...
s'abbandona sul canapè sopraffatta dall'angoscia
SYSTEMSCENA II
Maurizio e detta.
Maurizio di Sassonia entra dal fondo.
inchinandosi
MAURIZIOPrincipessa ...
irritata
LA PRINCIPESSAFinalmente!
piegando un ginocchio
MAURIZIOPerdonate ...
minacciando col ventaglio
LA PRINCIPESSASconoscente! ...
MAURIZIOFui seguito ...
incredula
LA PRINCIPESSADa chi mai?
MAURIZIODa due ignoti ... Li affrontai ... ma non tennero ...
un po' inquieta
LA PRINCIPESSADavvero?
MAURIZIOMi stimate menzognero?
La Principessa ha notato sulla bottoniera di Maurizio il mazzolino di viole datogli da Adriana; un impeto di gelosia le mette nella persona un sussulto.
con un riso amaro
LA PRINCIPESSAIl ritardo cagionato non fu già
LA PRINCIPESSAda un profumato pegno?
semplicemente
MAURIZIOQuale?
indicando i fiori
LA PRINCIPESSAQuel mazzetto ...
inchinandosi
MAURIZIOÈ per voi ...
rasserenata
LA PRINCIPESSASiete un perfetto seduttor ...
supplichevole
MAURIZIOM'assolverete?
LA PRINCIPESSANol dovrei ...
MAURIZIOGrazie!
additandogli il posto, teneramente
LA PRINCIPESSASedete ...
LA PRINCIPESSACon la Regina a lungo favellai
LA PRINCIPESSAdei dritti vostri e delle vostre gesta,
LA PRINCIPESSAe vidi il pianto ne' suoi dolci rai ...
LA PRINCIPESSAIl Cardinale consente ... ma protesta ...
freddamente cortese
MAURIZIOGrazie o gentil! Tra musiche di gloria
MAURIZIOper voi l'astro vedrò della vittoria ...
con ansia affettuosa
LA PRINCIPESSAMa prudenza ... Siete cinto
LA PRINCIPESSAdi nemici ...
con un lampo d'orgoglio
MAURIZIOChi m'ha vinto?
scuotendo il capo
LA PRINCIPESSASon possenti ...
scrollando le spalle
MAURIZIONon li temo ...
incalzando
LA PRINCIPESSAPronti stanno ad ogni estremo ...
LA PRINCIPESSAOggi stesso al Re fu chiesto ...
gaiamente
MAURIZIOIl mio collo?
LA PRINCIPESSAIl vostro arresto ...
ridendo
MAURIZIOLa Bastiglia non vedrò! ...
spaventata
LA PRINCIPESSAChe farete?
con un gesto di sprezzo
MAURIZIOPartirò ...
quasi lagrimamente
LA PRINCIPESSAChe mai diceste? Dopo sì gran vagabondaggio,
LA PRINCIPESSApartir volete senza un fremito d'amor?
LA PRINCIPESSAEd io dovrei lasciarvi sparir come un miraggio,
LA PRINCIPESSAun fascino, un inganno del sitibondo cor?
MAURIZIOQuando il dover ci chiama ... al suo messaggio
MAURIZIOogni rimpianto tace ... ogni lusinga muor ...
fissandolo negli occhi
LA PRINCIPESSAMaurizio!
freddamento
MAURIZIOSignora ...
LA PRINCIPESSASe parti, non m'ami ...
MAURIZIOMi salvo ...
più forte
LA PRINCIPESSAMi sfuggi!
MAURIZIOLo debbo ...
gettandogli le braccia al collo
LA PRINCIPESSAAh! I richiami dei baci cocenti,
LA PRINCIPESSAdei baci procaci non senti?
respingendola lentamente
MAURIZIOLa gloria m'invita, m'invita l'onore ...
sciogliendo l'amplesso
LA PRINCIPESSATu menti!
LA PRINCIPESSAL'onor d'un amante sta nella sua fede.
fra sé
MAURIZIOL'istante è propizio ...
amaramente
LA PRINCIPESSALo sguardo mio vede
LA PRINCIPESSAnell'anima tua ... Di me sei già stanco ...
LA PRINCIPESSAla noia t'imbruna la fronte ... Sii franco!
fra sé
MAURIZIOMentire non so ... Che cosa dirò ...
leggendogli in volto
LA PRINCIPESSAChe amate un'altra ... di me più scaltra?
dolente
MAURIZIOSignora, devoto ognora vi sono ...
scattando
LA PRINCIPESSADéi dir chi è costei ...
retrocedendo
MAURIZIOÈ vano! ...
con impeto maggiore
LA PRINCIPESSAIl nome io voglio ... Come si chiama? ...
LA PRINCIPESSAGuai, se taci! ...
freddamente
MAURIZIOMai!
con un gesto di minaccia
LA PRINCIPESSAEd io la maschera le strapperò! ...
dolorosamente
MAURIZIOGrazia! grazia, signora!
MAURIZIOL'anima ho stanca, e la meta è lontana:
MAURIZIOnon aggiungete la rampogna vana
MAURIZIOall'ansia che m'accora ...
MAURIZIOAssai vi debbo; ma se amor cadrà
MAURIZIOmemore affetto in cor mi fiorirà ...
sdegnosa
LA PRINCIPESSAAmore è fiamma, cener l'amistà ...
a questo punto s'ode un rumore lontano ma
crescente di ruote
tendendo la mano verso la vetrata
MAURIZIOSignora, ascoltate ...
fermandosi a un tratto, sorpresa
LA PRINCIPESSAUn'altra vettura! ...
MAURIZIOQualcuno aspettate?
LA PRINCIPESSANessuno ... Ho paura! ...
osservando sempre
MAURIZIOSi ferma al viale ...
trasalendo
LA PRINCIPESSAO ciel! Mio marito!
sorpreso
MAURIZIOIl Principe?
allibita
LA PRINCIPESSAEi sale ...
tra sé
MAURIZIOM'ha dunque seguito?
smaniando
LA PRINCIPESSAPerduta mi veggo! ...
cavallerescamente
MAURIZIODifendervi io vo' ...
Maurizio vede il primo uscio a dritta, lo apre subitamente, sospingendola
MAURIZIOLà dentro ...
vacillando
LA PRINCIPESSANon reggo!
MAURIZIOSalvarvi saprò ...
La Principessa entra nel gabinetto; Maurizio ne richiude l'uscio.
SYSTEMSCENA III
Il Principe, l'Abate e Maurizio.
con disinvoltura elegante
IL PRINCIPEVi cogliam, Conte, sul fatto ...
L'ABATEIn flagrante!
fingendo sorpresa
MAURIZIOVoi, signori!
gaiamente
IL PRINCIPERe di picche!
imitandolo
L'ABATEAsso di cuori!
tra lo stupito e l'offeso
MAURIZIOÈ una celia?
MAURIZIOIL PRINCIPE c.s.
MAURIZIONiente affatto ...
misteriosamente
L'ABATEIo l'ho vista ...
secondandolo
IL PRINCIPEVista io l'ho.
destreggiando
MAURIZIOChi?
L'ABATELa dama!
MAURIZIOChe?
IL PRINCIPELa bella!
L'ABATEVeste bianca ...
IL PRINCIPEVita snella.
fingendo sorpresa
MAURIZIONon capisco ...
L'ABATETutto io so!
gravemente
MAURIZIOPrincipe, se ciò v'accora ...
MAURIZIOsono agli ordini vostri ...
meravigliato
IL PRINCIPEUn duello?
atterrito
L'ABATEA quest'ora? ...
IL PRINCIPERidere noi vogliamo ...
con ira
MAURIZIORidereste di me?
con finezza
IL PRINCIPECreditor mio voi siete ...
a Maurizio, indicando il Principe
L'ABATEDebitor vostro egli è ...
IL PRINCIPELa Duclos ...
L'ABATECapriccio antico ...
sorpreso più che mai
MAURIZIOChe! colei?
con fatuità
IL PRINCIPEN'ero già stanco ...
IL PRINCIPEVoi l'amate, ed io mi affranco ...
turbesco
L'ABATEUn servigio gli è d'amico ...
con enfasi affettata
IL PRINCIPEUn gratissima vor ...
indovinando l'equivoco
MAURIZIOOr comprendo ... L'avventura ...
insieme
L'ABATEBuon pretesto è di rottura ...
IL PRINCIPEQua la man ...
L'ABATESenza rancor! ...
Il Principe e Maurizio si stringono la mano.
Un'ombra bianca appare dietro i vetri. L'Abate
accorre a schiudere i battenti.
SYSTEMSCENA IV
Adriana e detti.
porgendole la mano per aiutarla a scendere
L'ABATEEccovi alfin, Divina!
andandole incontro
IL PRINCIPEV'aspetta, o gran Sultana,
IL PRINCIPEil Conte di Sassonia ...
Il Principe, conducendo per mano Adriana la presenta a Maurizio
IL PRINCIPEBasta dire: Adriana ...
Maurizio, volgendosi, vede Adriana: ella riconoscendolo getta un grido soffocato.
portandosi una mano al cuore
Cielo!
stupefatto
Dessa!
con uno sforzo, quasi parlando a sé stessa
ADRIANAMaurizio ... il Conte ... l'eroe ...
sottovoce
MAURIZIOTaci!
a Maurizio
IL PRINCIPEConte, la grande attrice patrocinar vorrìa
IL PRINCIPEun giovane ufficiale ...
L'ABATEAmore e strategia ...
guardando con intenzione Maurizio
ADRIANAOra non l'oso più ...
sorridendo
MAURIZIOE perché mai?
con intenzione
ADRIANAPerché quel giovane non ha d'uopo, forse, di me ...
all'Abate
IL PRINCIPEAbate, tu dimentichi l'essenzial ...
L'ABATELa cena? Corro a disporla ...
ammiccando dell'occhio
IL PRINCIPEEd io veglio sul retroscena ...
IL PRINCIPECòlta l'abbiamo in trappola, e dentro ci starà ...
escono
SYSTEMSCENA V
Adriana e Maurizio.
ADRIANAMa, dunque, è vero? ...
ADRIANADite ... Il gran Maurizio, voi?
schermendosi alquanto
MAURIZIOE volevi sedurlo?
guardandolo con ammirazione
ADRIANAIn tuo favor ...
sorridendo
MAURIZIOLo puoi!
contrariato, eppur commosso
MAURIZIOAdriana! ...
fremente
ADRIANAEri degno d'un trono
ADRIANAnell'assisa dell'umil alfier:
ADRIANAor la frode gentil ti perdono,
ADRIANApoi che sei qual ti pinse il pensier ...
MAURIZIOAdriana deh, taci! ...
ADRIANALasciami dir ...
MAURIZIONo! Che giova?
MAURIZIOTu sei la mia vittoria, la mia corona nova,
MAURIZIOtu sorridente sei,
MAURIZIOtra le procelle irate il lido della calma,
MAURIZIOil candido vessillo e l'incorrotta palma.
MAURIZIOO mia adorata, della vita mia
MAURIZIOsei la ragion suprema, la somma poesia! ...
estasiata
ADRIANASon del tuo sole un raggio, un fior della tua gloria...
ADRIANATu con la spada ardente scrivi l'eterna istoria:
ADRIANAio, come stel reciso, nell'ombra languirò ...
accarezzandola
MAURIZIOFanciulla! ...
sciogliendosi vivamente
MAURIZIOMa ti scosta ...
accennando al fondo
MAURIZIOEcco, ritornan già ...
SYSTEMSCENA VI
L'Abate, Michonnet e detti.
supplichevole
MICHONNETSignor Abate, cortese siate ...
seccato
L'ABATESono dolente ...
MICHONNETAffare urgente!
L'ABATEÈ la consegna! ...
MICHONNETMe non impegna ...
con solennità
L'ABATECiascun può entrare, nessun uscir ...
insistendo
MICHONNETQuestione d'arte! ... Per una parte nuova
MICHONNETm'è imposto di parlar tosto con la Duclos ...
voltando la testa.
L'ABATECon la Duclos?
MICHONNETVado e ritorno prima di giorno ...
scoppiando a ridere
L'ABATEAllor restate ...
sorpreso
MICHONNETChe dite, Abate?
L'ABATEDico che a cena l'alma sirena
L'ABATEcon noi verrà ... poi ch'ella è qua ...
palpitante
ADRIANALei qui? Con noi? ...
attonito
MICHONNETDavvero? ... E poi?
con finezza svenevole
L'ABATEQuesta è Citera, dove stasera
L'ABATEdava segreto convegno lieto
L'ABATE|all'armi l'arte, Venere a Marte.
accenna a Maurizio
sorreggendosi alla spalliera d'una seggiola
ADRIANAAl Conte?
quasi minaccioso
MAURIZIOAbate! ...
ADRIANAContinuate ...
con forza all'Abate
MAURIZIOTacete, ripeto: tacete! ... È falso!
ad Adriana, indicando l'uscio
L'ABATEÈ vero! ... Ciascun potrà coglierla là ...
ADRIANAIo stessa! ...
Adriana si slancia verso l'uscio di destra: Maurizio,
che le sta davanti attentissimo, la ferma e la
riconduce a sinistra.
piano ad Adriana
MAURIZIOUn solo detto! ...
decidendosi
MICHONNETIo volo! ...
Spinge l'uscio indicato, ed entra prestamente nel gabinetto, mentre Maurizio ed Adriana ridiscendono e l'Abate si allontana verso il fondo.
SYSTEMSCENA VII
Adriana, Maurizio e l'Abate.
rapidamente in tono di mistero
MAURIZIOAdriana, ascoltate ... Politico disegno
MAURIZIOqui mi condusse: è in gioco il futuro mio regno ...
dubitante
ADRIANAE la Duclos?
afferrandole le mani
MAURIZIONon è lei, non è lei ... Lo giuro sull'onor mio ...
MAURIZIOMi credi?
dopo avergli scrutato l'anima negli occhi
ADRIANASì ...
amorosamente
MAURIZIOEd or ti scongiuro ...
MAURIZIOChe l'Abate non penetri là dentro ... ove si cela
MAURIZIOquella persona ... Poscia con ogni cautela
MAURIZIOvò a disporne la fuga ... Ma vederla non dèi ...
MAURIZIOMe lo prometti?
generosamente
ADRIANAAndate ... io veglierò su lei ...
baciandole le mani
MAURIZIOGrazie, Adriana ... Addio!
fra sé
ADRIANA(Sull'onor suo giurò ... Egli non sa mentire ...
ADRIANALa promessa terrò ...).
SYSTEMSCENA VIII
Michonnet, Adriana e l'Abate.
Michonnet ritorna stranito.
L'ABATEEbbene?
MICHONNETChe granchio! Che bel qui pro quo! ...
Dopo una pausa, abbassando la voce
MICHONNETNon è la Duclos!
nello stesso tono
ADRIANAChi dunque sarà?
pianissimo
MICHONNETSilenzio! ... Segreto di Stato! ...
sbuffando
L'ABATEFaceto!
ADRIANAAlmen la vedeste?
desolato
MICHONNETNo, tenebre peste ... Le mani già allungo,
MICHONNETe a un ago mi pungo ... »Chi siete?«
MICHONNETdomanda la voce più blanda
MICHONNET»Per chi mi scambiate? ...
MICHONNETColei che cercate non sono ...
MICHONNETSe tosto fuggir di nascosto mi fate,
MICHONNETcontento sarete di me ...«.
ridendo
ADRIANAChe strana avventura!
incredulo
L'ABATEStranissima, affé!
ADRIANAE poi?
MICHONNETSon tornato ... Che devesi far?
L'ABATEChe fare?
deciso
L'ABATEVederla ... Un lume per me!
all'Abate
ADRIANANon siete discreto ... È d'altri un segreto ...
L'Abate ha preso uno dei doppieri accesi e ritorna:
Adriana gli sbarra il passo presso l'uscio di destra.
fingendo di non capire
L'ABATEDel Conte è l'amica ...
sorridente, ma risoluta
ADRIANAAbate, fermatevi! ... Qui niun passerà ...
fermandosi contrariato col lume in mano
L'ABATEE il Principe, dunque?
dando in una risata
ADRIANASi deve rallegrar ... La bella è innocente! ...
ridendo esso pure
L'ABATELo vado a informar ...
L'Abate consegna il candelabro a Michonnet stupefatto ed esce dalla porta opposta.
SYSTEMSCENA IX
Adriana e Michonnet
MICHONNETChe mediti, Adriana?
alzando la testa e accennando all'uscio segreto
ADRIANASalvar quella persona ... chiunque sia ...
lusingato
MICHONNETPer me?
sopra pensiero
ADRIANANo ...
colpito al cuore
MICHONNETPer lui? ... Troppo buona! ...
ADRIANAGlielo promisi ...
asciugandosi un occhio col dorso della mano
MICHONNETIncauta! ... Noi siam povera gente ...
MICHONNETLasciam scherzare i grandi ... non ci si lucra niente.
indispettita
ADRIANALo voglio!
cedendo, con le lagrime nella voce
MICHONNETChe debbo far?
rabbonita a un tratto, indicando la porta del fondo
ADRIANAVegliare che niuno entri ...
rassegnato
MICHONNETHo capito ...
Michonnet esce lentamente dal fondo.
SYSTEMSCENA X
Adriana, indi la Principessa.
Adriana spegne soffiando, ad una ad una, tutte le
candele dei doppieri; il salotto rimane debolmente
rischiarato dalla luce lunare, filtrante dalle vetrate.
Ella resta un momento immobile, irresoluta, rivolta
all'uscio del gabinetto.
decidendosi ad un tratto
ADRIANASia! ...
Bussa tre colpi all'uscio di destra
ADRIANA(Non risponde ...) Aprite! ... Apritemi, signora ...
ADRIANAnel nome di Maurizio ...
L'uscio si apre lentamente; una forma bianca appare sulla soglia, Adriana sorride.
L'avrei giurato!
sul limitare
LA PRINCIPESSAAncora! Che volete?
con slancio, ma frenando la voce
ADRIANASalvarvi ...
dubbiosa
LA PRINCIPESSAE come? Ogni cammino m'è tolto ...
traendo una piccola chiave dal busto
ADRIANAQuesta chiave vi schiuderà il giardino ...
ADRIANAUn passo, e siete libera ...
tendendo la mano incertamente
LA PRINCIPESSAGrazie! ...
cercando la mano dell'altra
ADRIANAM'udiste bene?
afferrando la chiave
LA PRINCIPESSADate, date ...
ADRIANAMa scendere non vista vi conviene ...
ADRIANAM'è questa casa ignota ... il mio consiglio è incerto ...
con gioia
LA PRINCIPESSAIo la conosco ...
Tastando sulla parete
LA PRINCIPESSAUn uscio segreto ... è qui ...
Sollevando la tappezzeria, lo scopre e lo spinge
LA PRINCIPESSAEccolo aperto! ... Ma voi, chi siete?
schermendosi
ADRIANAChe importa? ... Andate ...
insistendo
LA PRINCIPESSATroppo vi debbo!
ADRIANADimenticate ...
cercando di scoprire i lineamenti
LA PRINCIPESSAVorrei vedervi ...
ADRIANANon è prudente ...
colpita, tra sé
Ma questa voce l'udii sovente! ...
Chinandosi per meglio vederla
LA PRINCIPESSADuchessa, siete voi?
facendo un passo indietro
ADRIANANo ...
con simulata dolcezza
LA PRINCIPESSAPerché celarvi? ...
sospingendola verso l'uscio
ADRIANAL'attimo fugge ... cresce il periglio ...
con intenzione
LA PRINCIPESSAE il buon consiglio per me chi 'l porse?
senza sospetto
ADRIANAChi mi confida tutto ...
alzando la voce
LA PRINCIPESSABadate; questa è una sfida ...
stupita
ADRIANAPerché, signora? ... Forse è un delitto?
concitata
LA PRINCIPESSAMa chi a Maurizio dava un tal dritto?
indovinando subitamente
ADRIANAE a voi chi, dunque, concesse quello
ADRIANAdi nominarlo come ... un fratello?
con voce soffocata, ma veemente
ADRIANAAmmutoliste? ... Su, via, parlate!
afferrando una mano della Principessa
ADRIANALa vostra mano trema ...
con un grido
ADRIANAL'amate! ...
svincolandosi
LA PRINCIPESSASì, con l'ansia, con l'impeto ardente
LA PRINCIPESSAdi chi sente
LA PRINCIPESSAprimamente dischiudersi il core ...
LA PRINCIPESSAEgli è mio! L'amor suo m'appartiene:
LA PRINCIPESSAchi mai viene
LA PRINCIPESSAle catene sue dolci a tentar?
ADRIANAIo son sua per l'amor ch'è più forte
ADRIANAdella sorte! ...
con impeto crescente
LA PRINCIPESSAEgli è il sol, che raccende e rischiara
LA PRINCIPESSAl'alma ignara,
LA PRINCIPESSAnell'amara sua notte crudele ...
quasi delirante
ADRIANAEgli è il re de' miei sogni, egli il lume,
ADRIANAegli il nume
ADRIANAche mi assume nell'ultimo Cielo! ...
scattando a un tratto
LA PRINCIPESSAAh! ti scopro!
padroneggiandosi
ADRIANAVoi chi siete?
furente
LA PRINCIPESSASon possente!
sprezzante
ADRIANANo! Temete!
con odio profondo
LA PRINCIPESSATi disprezzo, ti calpesto!
con superba ironia
ADRIANAVi salvo.
avanzando d'un passo
LA PRINCIPESSANon più!
A questo punto molti staffieri recanti torcie accese
passano dietro le vetrate lungo la loggia.
fuor di sé, scorgendo il Principe nel giardino
LA PRINCIPESSACiel! (Mio marito!)
sorpresa
Il Principe!
alla Principessa
ADRIANARestate!
torcendosi le mani
LA PRINCIPESSADio!
gridando verso i valletti
ADRIANAPresto dei lumi ... Scendete dunque!
La Principessa vedendo che i valletti con i lumi aprono le vetrate e si accingono a discendere apre l'uscio segreto e scompare.
corre verso il punto ove aveva lasciata la Principessa e s'accorge della sua fuga. Ha un gesto di rabbia e grida, tendendo il braccio.
ADRIANAFuggita! vile!!
Preceduti dagli staffieri già discesi in giardino conle torcie, si vedono passare in fondo il Principe, l'Abate, poi madamigella Dangeville a braccetto diQuinault, poi madamigella Jouvenot con Poisson; infine le altre attrici insieme agli altri attori dellaComédie. Michonnet, scendendo dalla gradinata, siavvicina ad Adriana e le mostra un braccialetto rinvenuto per terra. Adriana prendendolo vivamente, dopo averlo esaminato, si lascia cadere affranta sulla poltrona che è presso il tavolino. Michonnet la conforta.
SYSTEMATTO TERZO
ADRIANAIl Palazzo Bouillon
La galleria dei ricevimenti in ricco stile barocco. Nel
centro un rialto dov'è un teatrino col velario chiuso.
Due grandi arcate di fianco con due usci a destra e due a sinistra. Grandi ritratti e grandi specchiere nei riquadri delle pareti. Diagonalmente a destra un duplice ordine di canapè, poltrone e sgabelli. A sinistra altre poltrone e sedie. È prima sera.
SYSTEMSCENA I
L'Abate con vari valletti.
Alcuni valletti dispongono a giusta distanza le seggiole; altri calano i cortinaggi; altri ancora trasportano grandi vasi di fiori e piante ornamentali.
L'ABATEEh, via! Così non va ... Lasciate fare a me ...
L'ABATEVoi non avete gusto ... Il Principe mi diè
L'ABATEdi regolar la festa ogn'ampia facoltà ...
SYSTEMSCENA II
La Principessa, l'Abate e i domestici.
La Principessa di Bouillon, in vestito di gran gala,
entra dal primo uscio di destra.
ragionando, tra sé
LA PRINCIPESSA(Ah! quella donna ... mia rivale! ... Oh, come
LA PRINCIPESSAscoprirne il grado, le fattezze, il nome? ...
LA PRINCIPESSAChe fa? Che vuol? ... Rubarmi l'amor mio!
LA PRINCIPESSAPerdonar nol potrei nemmeno a Dio ...).
dal fondo ai valletti
L'ABATEQuel candelabro a manca ... e questo vaso qua ...
camminando lentamente
LA PRINCIPESSA(Dicea: »Chi mi confida tutto ...«. Tutto?
LA PRINCIPESSAE questo, dunque, de' miei baci il frutto? ...
LA PRINCIPESSAEgli è prigion ... Ma di me l'altra ride! ...
LA PRINCIPESSAOh, quella voce che carezza e uccide,
LA PRINCIPESSAquella voce di scherno e di furore
LA PRINCIPESSAsempre mi suona, come squilla, in cor! ...).
SYSTEMSCENA III
L'Abate e la Principessa.
inchinandosi, lezioso
L'ABATEVoi, Principessa? Fulgida più della bionda Aurora ...
con un sorriso beffardo
LA PRINCIPESSADopo il tramonto?
baciandole la mano
L'ABATESempre! ... Voi siete il sol che indora
L'ABATEl'eterna notte al polo ...
guardandosi nello specchio
LA PRINCIPESSAL'eterno madrigale!
galantemente
L'ABATENon vi garba? N'ho un altro ...
seccata
LA PRINCIPESSABasta il primo ... Mi sale troppo la gonna?
chinandosi, per meglio vagheggiarla
L'ABATEOhibò! ...
sempre davanti al cristallo
LA PRINCIPESSAE il busto?
ammirandone il contenuto
L'ABATEOhimè!
guardandolo di traverso
LA PRINCIPESSAChe fate?
tra due sospironi
L'ABATELo vedete ... sospiro! ...
schernevole
LA PRINCIPESSATroppo!
giungendo le mani
L'ABATECrudele!
voltandosi un po' minacciosa
LA PRINCIPESSAAbate!
sdolcinato
L'ABATEDite che il dio d'Amore,
L'ABATEper ironia fatal,
L'ABATEnon vi compose il core
L'ABATEdi marmo funeral ...
L'ABATEO nova Galatea,
L'ABATEdite alla mia canzon
L'ABATEch'io vi farò men rea,
L'ABATEnovo Pigmalion ...
L'ABATEDite ...
scrollando le spalle
LA PRINCIPESSADite molte sciocchezze ...
sconsolato
L'ABATELe dico in poesia ...
con asprezza
LA PRINCIPESSAPiuttosto di Maurizio ricercate stasera
LA PRINCIPESSAl'amante nuova ...
assicurandola
L'ABATESì, presto la scoprirò!
SYSTEMSCENA IV
Il Principe, Dame, Signori e detti.
Il Principe in abito da cerimonia entra dalla
sinistra, mentre introdotte dal Maggiordomo
entrano successivamente dalla porta del fondo
Dame, Cavalieri, ecc.
alla prima coppia
L'ABATESempre la prima. Grazie!
alle dame
LA PRINCIPESSASiete deliziose ...
L'ABATEUno scrigno di gemme ...
IL PRINCIPEUn canestro di rose ...
LA PRINCIPESSALa mia festa v'attende.
L'ABATEVerrà la Lecouvreur ...
LA PRINCIPESSAIl Giudizio di Paride, balletto di Champfleur.
L'ABATEUn incanto, un portento! ...
IL PRINCIPEIo ne sono felice!
L'ABATESì, per la Principessa!
ironica
LA PRINCIPESSANo, per la grande attrice.
SYSTEMSCENA V
Il Maggiordomo, poi Adriana, Michonnet e detti.
dal fondo, annunciando
IL MAGGIORDOMOMadamigella Lecouvreur!
Adriana entra a braccio di Michonnet.
ad Adriana
IL PRINCIPEVenite ... D'ammirar più da presso i vostri incanti
IL PRINCIPEson lieto, e vi ringrazio ...
Il Principe presenta Adriana alla Principessa
con vera emozione
ADRIANAIo son confusa ...
ADRIANACommossa io sono per sì grande onor ...
udendo la voce, con un sussulto, tra sé
Cielo!
seguitando
ADRIANAL'artista, ancella della Musa,
ADRIANAtutte le grazie e le dolcezze in voi mira e i fulgor ...
fra sé
LA PRINCIPESSA(Oh, quella voce! ... Forse mai? ... Non oso
LA PRINCIPESSApur pensarlo ... Un'attrice? ... E perché no? ...)
Voltandosi per guardare Adriana, che è assa festeggiata
LA PRINCIPESSA(Ecco! l'adoran tutti ... lo lo saprò).
al Principe
L'ABATEPrincipe, s'incomincia?
IL PRINCIPEAttendiam Maurizio ...
con intenzione
LA PRINCIPESSAL'attenderete invano ...
Adriana si scuote: la Principessa, sempre in piedi,
l'osserva di sottecchi
Si scosse? ... Ecco un indizio! ...
IL PRINCIPEPerché? Non forse Amor gli aperse ogni cancello?
Adriana, scossa dal nome di Maurizio, tende l'orecchio per meglio seguire il discorso, la Principessa l'avverte, e ne segue ogni moto.
fra sé
Ascolta ...
forte al Principe
LA PRINCIPESSABen sapete ... quel duello.
trasalendo con voce soffocata
Un duello?
fra sé, come sopra
Mutò color ...
forte
LA PRINCIPESSAL'Abate seppe dalla sua gente ...
stranito
L'ABATEIo? ...
piano all'Abate
Zitto!
forte, guardando Adriana
LA PRINCIPESSA... ch'è ferito ... pericolosamente ...
Adriana colpita al cuore cade riversa sul canapè
correndo al canapè
LA PRINCIPESSAMadamigella sviene ...
chiamandola disperato
MICHONNETM'odi, Adriana! ...
soccorrendola
LE DAMECielo!
risollevandosi a sedere
ADRIANAÈ nulla ... il caldo ... i lumi ...
alla Principessa, che la sogguarda biecamente
ADRIANAGrazie, signora! ...
tra sé, turbata
Oh, il gelo di quello sguardo!
all'Abate, che non capisce
LA PRINCIPESSACieco! ...
SYSTEMSCENA VI
Il Maggiordomo, indi Maurizio e detti.
dal fondo
IL MAGGIORDOMOIl Conte di Sassonia!
respirando
Ah!
piano ad Adriana
MICHONNETFermati! ... La gioia t'accusa ...
giovialmente
IL PRINCIPEChe fandonia!
IL PRINCIPEConte, qui si diceva che voi foste ferito ...
ridendo
MAURIZIOEh, via! Dopo re Carlo, la Svezia è a mal partito ...
IL PRINCIPEAdunque, quel Kalkreutz?
MAURIZIOL'ho tosto disarmato ...
Maurizio si avvicina alla Principessa e le bacia la mano
sottovoce alla Principessa
MAURIZIOPer voi qui venni ...
piano con gioia
LA PRINCIPESSAGrazie! ...
MAURIZIOVoleva partir celato ... ma dopo il vostro ausilio,
MAURIZIOche accettar non potrei ...
fra sé
ADRIANA(Favellano sommesso ... Qual dubbiol ... Fosse lei
ADRIANAquella nobile dama? ...)
alla Principessa
MAURIZIOun colloquio vi chieggo ...
piano a Maurizio
LA PRINCIPESSAQuando saran partiti ... più tardi ...
fra sé
Io più non reggo! ...
La Principessa abbandona il braccio di Maurizio:
questi al volta e, scorgendo Adriana, la saluta
profondamente.
ad Adriana, inchinandosi
MAURIZIOMadamigella!
a Maurizio
IL PRINCIPEConte, non ci narraste ancora
IL PRINCIPEla maggior vostra impresa di Curlandia ...
giocondamente
MAURIZIOCh'io mora, se me ne rammento ...
a Maurizio
L'ABATEDite ... Dite ...
IL PRINCIPEVogliam gustar quell'assalto di Mittau ...
L'ABATENon fatevi pregar ...
MAURIZIOIl russo Mèncikoff
MAURIZIOriceve l'ordine di côrmi in trappola
MAURIZIOnel mio palagio ... Era un esercito
MAURIZIOcontro un manipolo, un contro quindici ...
MAURIZIOMa, come a Bèndera Carlo duodecimo,
MAURIZIOnemici o soci contar non so ...
TUTTIGloria a Maurizio, gloria al valor! ...
animandosi
MAURIZIOI miei s'appiattano dietro ogni ostacolo ...
MAURIZIOtre giorni infuria la gaia musica:
MAURIZIOtre giorni zufola la morte, e gongola ...
MAURIZIOAlfine i pifferi l'assalto intimano ...
MAURIZIOL'istante è tragico ... Come resistere?
MAURIZIONon v'è da scegliere tra piombo e allor ...
TUTTISassonia, avanti! trionfa o muor ...
con impeto
MAURIZIOLe torcie fumano; pronto è l'incendio ...
MAURIZIOMa nel vestibolo io stesso rotolo
MAURIZIObaril di polvere ... Stringo la miccia
MAURIZIOe ... cento saltano cosacchi in aria ...
MAURIZIOGli altri indietreggiano, gli amici accorrono ...
MAURIZIOe qua la storia posso ancor ridir! ...
con grande entusiasmo
TUTTIViva il coraggio! Viva l'ardir!
ai Signori
IL PRINCIPEDopo Marte, Tersicore ...
alle Dame
L'ABATEDopo il pugnar, la danza ...
IL PRINCIPESignori miei, di Paride ... il Giudizio s'avanza ...
Le signore si mettono a sedere, i cavalieri si collocano alle loro spalle in piedi. Sul davanti a destra la Principessa e Adriana con altre dame, dietro di loro l'Abate e Michonnet. A sinistra siedono il Principe con Maurizio e altri signori.
SYSTEMSCENA VII
Il divertimento danzante.
Due valletti sollevano il velario del teatrino, segnato ai lati da quinte ornamentali e in alto da ghirlande di fiori: lo sfondo rappresenta un paesaggio classico col mare in lontananza.
Paride in abito di pastor frigio, riposa adagiato sovra un poggetto di verzura. Uno stuolo d'Amorini tesse, intorno all'assopito, una carola. Al suono tenue di strumenti pastorali, voci lontane accompagnano le danze puerili.
VOCI LONTANEDormi, dormi o pastorello!
VOCI LONTANEÈ l'amor dolce ruina,
VOCI LONTANEal suo regno ti destina!
VOCI LONTANEDormi pur, non ti destar!
Mercurio entra del fondo del teatrino e desta Il Priamide. A questo il celeste messaggero mostra e affida l'aureo pomo esperidèo con le fatali parole:
»Alla più bella« gittato dalla Discordia fra le dee intervenute alle nozze di Tetide e Peleo, per vendicarsi d'essere stata esclusa a disegno.
L'aligero iddio gli annuncia che, per comando di Giove, a lui tosto verranno Giunone, Pallade e Afrodite, le quali si contendono il pomo e richiedono il suo giudizio: primo effetto raggiunto dalla vendicativa dea.
Mercurio, compiuto il messaggio, dispare. Il frigio pastore si avanza sul palco in preda a gran turbamento, mentre le Ninfe e gli Amorini gli cantano intorno.
VOCI LONTANEBel pastor di Frigia, bada!
VOCI LONTANEOgni frutto un verme serra.
VOCI LONTANELa Discordia è scesa in terra:
VOCI LONTANEtemi il dono e chi lo fa ...
Dall'arcata di destra, onde i cortinaggi s'alzano subitamente, seguita da Iridi leggiadre, entra Giunone dalle bianche braccia in nitide vesti, cinto il nero crine da fulgido diadema e onusto il dorso di purpurea clamide regale.
La gran dea sorge maestosa, e significa a Paride genuflesso, essere ella la possente consorte di Giove, regina del cielo e della terra, castissima custode dei talami, patrona delle spose fidenti e delle madri soavi, bella della più pura, salda e serena bellezza, quella della bontà, sì che a lei, sovra tutte le dee conviene e s'addice il frutto disputato.
Preceduta da focose Amazzoni sorviene Pallade, azzurreggiante e corrusca nell'armi magnifiche, in capo l'elmo biforo, sul petto l'egida Medusèa, in pugno l'antenna portentosa, pendulo al fianco l'impenetrabile scudo. A Paride, stupito e sgomento, ella dichiara i pregi e i difetti suoi: prediletta figlia di Giove, fiore del pensiero suo onnipossente, nata in armi dalla balenata sua fronte, purissima e sapientissima virago, che alla forte armonia delle membra quasi virili associa l'immortale fulgor dell'idea; tutrice ella d'ogni umana energia, d'ogni audacia feconda, genio della forza cosciente e insieme della ragion vincitrice, raffigurante l'arte della guerra e la guerra della sapienza. L'aureo
pomo a lei spetta, come alla irresistibile bellezza della verità militante e gloriosa. Ed ecco, mentre l'esule principe troiano sta per cedere al fascino della magnifica Vergine, ecco giungere, di tra un dolce stuolo di Carità e Voluttà, soffusa di tenui veli trapunti, coronata di candide rose e adorna del simbolico cinto, Venere flava.
»Io son la Bellezza immortale – cosi si esprime in suo muto linguaggio la Dea lusingatrice – la Bellezza che basta a se stessa, la Bellezza ragion dell'arte e premio della vita, la Bellezza che appaga il desiderio, cancella il Dolore e trionfa perfino della Parca spietata. A me, dunque, il pomo contesto, a me d'Amor genitrice, d'Amore sovrano degli uomini e dei Numi, d'Amore principio e fine di tutte le cose«. Paride, meravigliato e commosso, scende nel mezzo per meglio considerare le tre dèe che insieme offronsi al suo sguardo rapito. Egli
ammira l'augusta maestà di Giunone, la vereconda
marzial giovinezza di Minerva, le dolcissime grazie di Venere, ondeggiando perplesso in estasi deliziosa. D'improvviso la bionda Afrodite, impaziente e sdegnata, gittando le inutili bende, tutta gli si discopre nella radiosa sua nudità, umanamente gioconda e divinamente impudica. Il Pastorello vacilla, quasi abbacinato da tanta luce di bellezza, che tutto di caldi aneliti |lo accende; e, cedendo alla possente malìa, s'appressa alla dea della Voluttà, e già le porge l'aureo premio agognato.
Ma no: il suo sguardo, distratto un momento, ha scorto la Principessa di Bouillon seduta; e a questa corre, a questa consegna il pomo delle Esperidi, piegando il ginocchio. La Principessa lo accoglie benignamente, mentre gli astanti mandano tutti un lungo unanime plauso.
Le tre Dee, reso omaggio alla Principessa, ripartono, rincorse come trionfo, dai tre cortei femminili insieme intreccianti rapidissima danza.
Durante l'ultima parte del balletto nel crocchio a destra si svolge a mezza voce una conversazione piccante che si anima sempre più.
piano alla Principessa, accennando ad una delle dame creduta amica di Maurizio
L'ABATEÈ quella dama al certo! ...
piano all'Abate, scrollando le spalle
LA PRINCIPESSANon capite niente ...
tutto umiliato
L'ABATEInfatti! ...
indicando col capo Maurizio, rivolgendosi ad Adriana
LA PRINCIPESSALa bella del conte ...
LA PRINCIPESSAnon ignota, forse, a madamigella ...
di soprassalto
ADRIANAIo? ...
con sottile ironia
LA PRINCIPESSASi parlava a Corte d'una commediante ...
di rimando
ADRIANAEd a teatro invece d'una dama galante ...
insistendo
LA PRINCIPESSAUn incontro notturno ...
rincarando
ADRIANAUn convegno segreto ...
stupefatto
L'ABATELa storia è assai piccante ...
solleticate
ALCUNE DAMEIl caso è assai faceto ...
incredulo
L'ABATEMa quali son le prove?
fissando Adriana
LA PRINCIPESSAUn mazzolin gentile dato all'eroe ...
trasalendo tra sé
Il mio!
fissando a sua volta la Principessa
ADRIANAO piuttosto un monile perso fuggendo ...
allibita
Il mio!
ridendo
ALCUNE DAMEUn proverbio cinese ...
imitandole
L'ABATEUn romanzo spagnolo ...
con forza
ADRIANANo, la vita francese ... poiché quel braccialetto
ADRIANAme l'han recato or or ... Eccolo! ...
Adriana si toglie dal braccio sinistro un monile e lo mostra. L'Abate lo prende e lo passa alle signore. La Principessa fa violenza a se stessa per serbarsi calma.
alle Dame del crocchio
L'ABATEBello!
osservando curiosamente
LE DAMESplendido!
con simulata indifferenza
LA PRINCIPESSAPrezioso lavor!
avvicinandosi, curioso, alle signore
IL PRINCIPEChe consultate, in grazia?
LE DAMEUn braccialetto ...
Il Principe ha preso dalle mani d'una dama il monile, e lo osserva attentamente insieme a Maurizio.
sorridendo
IL PRINCIPEÈ quello di mia moglie ...
quasi spaventate
Sua moglie!
fra sé guardando Adriana
È lei.
fra sé guardando la Principessa
È lei.
LE DAMEQual mister! Che cosa avviene!
LE DAMEC'è un mistero fra le due dame.
LE DAMEDàn baleni al par di lame
LE DAMEgli occhi lor, senza pietà!
che ha ricevuto da Paride il pomo, si sforza di sorridere, poi rivolta ad Adriana, con grazia affettata
LA PRINCIPESSAInvano avrem sperato d'udirvi in qualche brano?
signoreggiandosi appena, fra sé
Dei versi, a lei?
sottovoce ad Adriana
MICHONNETPrudenza!
ad Adriana
IL PRINCIPEChe mai reciterete?
con intenzione
LA PRINCIPESSAIl monologo d' »Arianna abbandonata«?
affogando di sdegno, fra sé
È troppo!
IL PRINCIPEMeglio »Fedra«, la scena del richiamo ...
subitamente
ADRIANAE »Fedra« sia!
TUTTIUdiamo ...
declamando
ADRIANA"... Giusto Cielo! che feci in tal giorno?
ADRIANAGià s'accinge il mio sposo col figlio al ritorno:
ADRIANAtestimon d'un'adultera fiamma, ei vedrà
ADRIANAin cospetto del padre tremar mia viltà,
ADRIANAe gonfiarsi il mio petto de' vani sospir,
ADRIANAe tra lacrime irrise il mio ciglio languir!«
guarda Maurizio, che conversa con la Principessa, la quale ostentatamente gli si piega sull'omero, per parlargli più sommesso
ADRIANACredi tu che, curante di Tèseo la fama,
ADRIANAdisvelargli non osi l'orrendo mio drama?
ADRIANAChe mentire ei mi lasci al parente ed al re?
ADRIANAE raffreni l'immenso ribrezzo per me?«
Maurizio raccoglie il ventaglio lasciato cadere a bello studio dalla Principessa, e glielo rende con garbo galante.
ADRIANA»Egli invan tacerebbe! So il turpe mio inganno,
ADRIANAo Enon, né compormi potrei, come fanno ...
avanzandosi fuori di sé, verso la Principessa
ADRIANAle audacissime impure, cui gioia è tradir,
ADRIANAuna fronte di gel, che mai debba arrossir!«
Adriana, dicendo l'ultimo verso di Racine, ha mostrato col gesto la Principessa, e rimane alcun tempo in quell'atto. Tutte le dame, che han seguito con grande emozione ogni suo moto, si alzano quasi sbigottite. La Principessa sola resta seduta, affettando la massima calma, e dà il segno degli applausi.
battendo le mani
LA PRINCIPESSABrava! ...
applaudendo
TUTTIBrava! Sublime!
piano ad Adriana
MICHONNETO sconsigliata, che mai facesti?
con impeto
Son vendicata!
fra sé, lacerando il fazzoletto con rabbia
Un tale insulto! Io sconterà! ...
rapidamente a Maurizio
LA PRINCIPESSARestate!!! ...
al Principe che viene a felicitarla
ADRIANAChiedo in bontà di ritirarmi ...
piano a Maurizio
ADRIANASèguimi! ...
piano ad Adriana
MAURIZIOA domattina ...
Il Principe offre la mano ad Adriana, che risale con lui verso l'arcata di destra, seguita da Michonnet. I signori aggruppati a sinistra e le dame in piedi a destra s'inchinano. Adriana manda a Maurizio un'ultima occhiata piena d'amarezza, mentre la Principessa, rimasta indietro, fremente d'ira, la segue con la minaccia degli occhi.
SYSTEMATTO QUARTO
MAURIZIOLa casa d'Adriana.
Salottino elegante pieno di ninnoli graziosi. Nel fondo, un uscio chiuso e una finestra: l'uscio è quello della camera da letto: la finestra dà sul giardino, i cui alberi appena cominciano a rivestirsi di fronde.
Due usci laterali: quello di sinistra reca alla sala da
pranzo, e l'altro, a destra, nell'anticamera.
A sinistra, un caminetto col fuoco acceso, presso al
quale sono una piccola scrivania e una piccola
poltrona; più innanzi una sedia a sdraio. A destra un'
»étagère« e un'altra poltroncina, sulla quale è gettato
uno scialle. Più in là un cavalletto con trofei artistici
della celebre attrice.
Pomeriggio di marzo, verso il tramonto.
SYSTEMSCENA I
Michonnet e la Cameriera.
Michonnet entra dalla dritta, seguito dalla cameriera, la quale gli addita l'uscio della camera da letto.
alla cameriera, in atto di rassicurarla
MICHONNETSo ch'ella dorme ... Non sarebbe attrice
MICHONNETse non dormisse quando il mondo è desto ...
MICHONNETMa, se si sveglia, ditele ch'io resto
MICHONNETad aspettarla, d'aspettar felice ...
Mentre la cameriera sta per andarsene s'ode squillare di dentro un campanello. La ragazza si dirige verso l'uscio di mezzo, vi bussa tre volte, indi lo apre e lo richiude dietro di sé.
premendosi il petto
MICHONNETTaci, mio vecchio cuor!
MICHONNETNon brontolar, crogiuo!
MICHONNETd'un insensato amor!
consultando il proprio orologio
MICHONNETFa come l'oriuol,
MICHONNETtuo fido amico ognor,
MICHONNETche batter più non vuol ...
ascoltando verso l'uscio della camera di Adriana
MICHONNETDorme? ... Non dorme, no! ...
MICHONNETMalata ella è d'amor ...
MICHONNETInfermità di cor, lenta tortura
MICHONNETche troppo tardi io so ...
siede alla scrivania, tituba alquanto indi si decide a
scrivere. La cameriera ritorna e accenna che Adriana sta per entrare. Michonnet le porge la lettera già suggellata con un'ostia.
MICHONNETFate mandar piccina ...
la ragazza prende la lettera, ed egli sospira
MICHONNETQuest'è la medicina! ...
SYSTEMSCENA II
Adriana e Michonnet.
Adriana in bianco accappatoio appare sull'uscio del
fondo e si arresta sulla soglia.
dolcemente dall'uscio a Michonnet seduto
ADRIANAAmico mio!
scattando in piedi
MICHONNETFigliuola! Perché così stravolta?
entrando
ADRIANANon chiusi ciglio ...
scuotendo il capo
MICHONNETAncora?
con un sospiro
ADRIANASempre!
in atto di dolce rimprovero
MICHONNETChe cosa stolta!
stringendosi nelle spalle
ADRIANAFosse pur? ...
MICHONNETMa il teatro?
ADRIANANon ci penso ...
insìstendo
MICHONNETE la fama?
con un riso stridulo
ADRIANAMiraggio!
MICHONNETE la carriera?
ADRIANADisinganno!
intenerendosi
MICHONNETE chi t'ama?
amaramente
ADRIANADov'è?
balbettando
MICHONNETIo stesso ...
attonita
ADRIANAVoi!
ravvedendosi
MICHONNETSì ... come un padre, almeno ...
dolorosamente con un grido
ADRIANAAh! no ... non posso!
ADRIANAInfranta ogni corda ho nel seno ...
ADRIANALa fronte m'arde ... Immobile è il mio pensiero ...
ADRIANAPiù non ricordo ... tranne ...
con ansia
MICHONNETChe mai? ... Spiegati, orsù! ...
avanzandosi ancora con tragica ebbrezza
ADRIANAQuella sera! ... La mia rivincita! ...
sgranando gli occhi
MICHONNETQuale temerità!
vieppiù appassionata
ADRIANANon la vedesti forse, di collera fremente,
ADRIANAmordersi a sangue ... ansare, tremare, illividir,
ADRIANAquando gridai:
declamando
ADRIANA»la fronte che mai debba arrossir?«
con ira crescente
ADRIANAMa no ... vaneggio! La cortigiana rubò l'amor mio ...
ADRIANAChe m'oda ancor! ...
Adriana, smaniosa, convulsa, si strappa l'accappatoio, afferra uno scialle e se ne cinge gli omeri, poi corre all'uscio di destra.
sbarrandole il passo
MICHONNETDove vai? ...
cercando di passare
ADRIANAA colpirla!
resistendo
MICHONNETE poi?
risoluta
ADRIANAChe importa?
supplichevole
MICHONNETVuoi perderti? ... Eh, via! ...
quasi cedendo
ADRIANADi gelosia dovrò languir? ... Meglio morir! ...
Michonnet con dolce violenza riconduce Adriana, le
ritoglie lo scialle, e la fa sedere sulla poltroncina: là ella scoppia in singhiozzi, mentr'egli, presa una tazza preparata sulla scrivania, gliela porge frenando a stento le lagrime.
MICHONNETPrendi: ti farà bene ...
svogliata
ADRIANACos'è?
MICHONNETUn farmaco miracoloso ...
respingendola con un gesto di collera
ADRIANAChe? Ci vuol altro!
posando la tazza, teneramente
MICHONNETBambina, non ti crucciar, non piangere! ...
abbandonandosi tutta all'angoscia
ADRIANATroppo è il martirio mio! ...
MICHONNETFa cor! ... Non soffri sola ... Piango d'amore anch'io
guardando tra le lagrime
ADRIANAVoi pur? ... Dite davvero? ...
quasi sforzandosi a sorridere
MICHONNETTi sembra insanità?
MICHONNETChe vuoi? Cupido è cieco, e non conosce età ...
quasi dimenticando se stessa
ADRIANAVoi pur ... Sareste mai tradito?
MICHONNETNo: di me solo è il torto ...
ADRIANAE ne soffrite assai?
MICHONNETSì ... ma non son morto ...
ricadendo nel proprio dolore
ADRIANAIo ne morrò ... Io sento ...
MICHONNETChe brutta malattia!
quasi scrutandosi dentro
ADRIANAIo ne morrò ... Il sospetto è uno spasimo ...
secondandola suo malgrado
MICHONNETLa certezza è agonia ...
ADRIANASi smania ...
MICHONNETSi farnetica ...
ADRIANASi gela ...
MICHONNETSi divampa ...
ADRIANASi nega il Ciel ... s'invoca la morte ...
tristemente
MICHONNETE pur si campa!
con strazio
ADRIANAPerché?
MICHONNETPer abitudine ...
SYSTEMSCENA III
La Jouvenot, la Dangeville, Quinault, Poisson e detti.
Alle ultime parole dei due, i quattro soci della Comédie entrano dall'uscio dell'anticamera.
movendo loro incontro con le mani tese
ADRIANALieta sorpresa!
baciandogliele insieme
POISSONMa sottintesa ...
ADRIANAPerché?
POISSONLa vostra festa ...
baciando Adriana
LA JOUVENOT... è la nostra ...
stranita
ADRIANAChe! la mia festa?
battendosi la testa
MICHONNETOh, la mia testa!
porgendo ad Adriana un serico sacchetto
LA DANGEVILLEQuesti confetti ...
offrendo una scatola
LA JOUVENOTQuesti merletti ...
presentandole un medaglione
POISSONIl mio ritratto ...
cavando fuori un rotolo infettucciato
QUINAULTUn mio misfatto ...
tra sé, borbottando
Ciò nulla prova ... Gatta ci cova! ...
agli attori stringendo loro la mano
ADRIANAGrazie, fratelli! Son dei gioielli ...
indi sorridendo a Michonnet
ADRIANAE voi Maestro?
traendo di tasca un astuccio
MICHONNETIo fui più destro ... Ecco il mio dono ...
curiosamente
I QUATTROVediam ...
scostandone le mani
MICHONNETPerdono!
prendendo l'astuccio
ADRIANAI miei brillanti! ...
ammiccando
MICHONNETStelle filanti! ...
ad Adriana
LA JOUVENOTLa collanina della Regina?
seccata
ADRIANAAppunto quella ...
ammirando loro malgrado
I QUATTROOh, com'è bella!
seria
ADRIANADite: come faceste?
con comica modestia
MICHONNETSemplicissimamente ... Li riscattai dal Principe ...
ADRIANAVoi? ... Ma con qual valsente?
mendicando le parole
MICHONNETL'eredità, ricordi? ... di quel mio zio droghiere ...
rasserenandosi
ADRIANAE il matrimonio?
con un sorriso triste
MICHONNETIn fumo! ... Non era il mio mestiere ...
stringendogli commossa le mani
ADRIANANobile cor!
ad Adriana con intenzione
POISSONDi tutti i soci in nome dobbiam parlarvi ...
con un sospiro di rassegnazione
ADRIANAOrsù!
I quattro artisti circondano Adriana
con tragica gravità
LA JOUVENOTO Fedra!
parimenti
LA DANGEVILLEO Chimene!
POISSONO Rossana!
QUINAULTO Mirra!
insieme
I QUATTRODell'arte sovrana, tornate alle scene! ...
decidendosi con entusiasmo
ADRIANASì, tornerò! ... Nel trionfal sorriso dell'Arte
ADRIANAio voglio inebriarmi ancor!
insieme
I QUATTROTutta Parigi n'esulterà ...
distrattamente
ADRIANADunque, a teatro?
I QUATTROGrandi notizie!
con maggior interesse
ADRIANADella Duclos?
con sprezzo
LA JOUVENOTLasciava il Principe ...
QUINAULTUna piccante canzon già circola ...
ADRIANAE il titolo?
I QUATTRO»La fedeltà«
cantando insieme
I QUATTRO»Una volta c'era un Principe,
I QUATTROvecchio, avaro, ma galante,
I QUATTROche da filtri e segni magici
I QUATTROtrar volea l'esca sonante
I QUATTROper regnar di Nice in cor;
I QUATTROoro falso a falso amor ...
I QUATTROMa la bella, ingrata e perfida,
I QUATTROaccogliea quel sotto Argante
I QUATTROmentre ascoso con perizia,
I QUATTROsotto l'ampio guardinfante,
I QUATTROstava il damo del suo cor:
I QUATTROa fals'oro falso amor ...«
SYSTEMSCENA IV
La cameriera e detti.
Tutti si abbandonano alla gaiezza. La cameriera
rientra recando un vassoio sopra il quale è un
cofano ricoperto di velluto cremisi, cui è legato con
nastri un biglietto. Adriana si alza e va a prenderlo.
Gli altri continuano a folleggiare, tranne Michonnet
che segue lentamente Adriana.
stupita
ADRIANAUn cofanetto?
agli amici
ADRIANAScusate ...
ai comici
MICHONNETForse qualche altro omaggio ...
in disparte
E un biglietto ...
aprendo e leggendo
»Da parte di Maurizio« ...
portandosi una mano al cuore
Un messaggio di lui!
sottovoce a Michonnet
ADRIANAMichonnet, liberatemi ...
avvicinandosi agli attori
MICHONNETSete voi non avreste?
insieme
POISSONSempre!
con garbatezza affettata indicando l'uscio
MICHONNETSe favorir volete ...
ai due attori
LA JOUVENOTAndiam.
rivolgendo la testa
ADRIANAAndate pure, amici ...
ai comici
MICHONNETPoi vi raggiungerà ...
La cameriera va a sollevare la portiera dell'uscio a sinistra. La Jouvenot, la Dangeville, Quinault e Poisson entrano nella sala da pranzo, seguiti dalla cameriera e accompagnati fino alla soglia da Michonnet, che tosto ritorna presso ad Adriana intenta ad aprire il cofanetto.
SYSTEMSCENA V
Michonnet e Adriana.
forzando il cofanetto
ADRIANA(Vediam ...) Cielo!
Adriana aprendo il cofanetto sulla scrivania come colpita da un improvviso malore, ha vacillato, sorreggendosi alla spalliera d'una sedia.
sbigottito
MICHONNETChe fu?
riavendosi
ADRIANANulla. Schiudendo forte,
ADRIANAmi salse al viso un gelido soffio, quasi di morte ...
MICHONNETPazza! ... Ma che contiene questa scatola? ...
Adriana ne cava un mazzolino di viole appassite, lo
riconosce e getta un grido soffocato.
premendosi il cuore
ADRIANAAh! I fiori offerti in un'ora d'oblìo ...
Li lascia cadere nel cofanetto.
ADRIANAOh, crudeltà ... L'avesse negletto, calpestato ...
ADRIANAMa rimandarlo! Aggiungere al disdegno
ADRIANAl'oltraggio! ... È troppo! è troppo! ... Soffoco ...
Si abbandona affranta sopra una seggiola, nascondendo il viso tra le mani. Michonnet, smarrito, non sa che fare per consolarla.
con falsa sicurezza
MICHONNETAdriana, coraggio!
MICHONNETNon è lui ... ci scommetto ... È una femmina ...
tra i singhiozzi
ADRIANAE sia!
ADRIANAMa perché mai discendere a tanta scortesia? ...
Adriana ha ripreso dalla scatola il mazzetto, e lo rigira tra le mani, mirandolo con occhi gonfi di lagrime.
MICHONNETHo fatto male?
in quella giunge dal giardino una voce
chiamando di dentro
MAURIZIOAdriana!
sorridendo ad Adriana
MICHONNETNon odi?
palpitante di speranza
ADRIANALa sua voce!
dubitando ancora
ADRIANAGran Dio! ... No, m'illudo! ...
di dentro, ma più vicino
MAURIZIOAdriana!
con un urlo di gioia
ADRIANAÈ lui!
MICHONNETÈ lui! Già sale ...
fuori di sé
ADRIANAIo volo ...
Adriana corre verso l'uscio di destra, e lo spalanca; ma poi si arresta sulla soglia. Michonnet la segue cogli occhi malinconicamente, poi va a raggiungere i comici nella sala da pranzo a sinistra.
SYSTEMSCENA VI
Adriana e Maurizio.
Maurizio entra ansioso. Al primo vederlo Adriana gli corre incontro palpitante: poi si ravvede, e ristà.
ebbra d'amore
ADRIANAMaurizio!
poi con forzata freddezza
ADRIANASignore! ...
scostandosi
ADRIANAChe mai qui vi sprona?
supplicando
MAURIZIOPerdona! ... perdona l'oblìo d'un istante ...
allontanandosi ancora
ADRIANATal d'ogni incostante l'accento trasvola! ...
incalzando
MAURIZIOCredetti una fola ... Confesso l'errore ...
amaramente
ADRIANAPiù nobile amore altrove vi chiama ...
MAURIZIOTe sola il cor brama ... implora te sola ...
ADRIANAÈ vana parola, che invano risuona! ...
appassionatamente
MAURIZIOPerdona! ... perdona, tu mia salvatrice ...
torcendo il viso
ADRIANAPartite! ... Felice vivete lontan ...
piegando un ginocchio
MAURIZIOIo prego l'angelo mio ...
con un ultimo dubbio
ADRIANAAh, s'io potessi credervi ancora!
alzandosi
MAURIZIOCor di soldato menzogna ignora ...
fissandolo negli occhi
ADRIANAMa quella donna?
con forza
MAURIZIOIo la disprezzo! ...
MAURIZIODelle sue frodi conosco il prezzo ...
schermendosi ancora
ADRIANATroppo tardaste!
seguendola
MAURIZIONo, non fu invano ...
MAURIZIOSe liberato m'ha la tua mano,
MAURIZIOor questa mia t'offro di sposo ...
Maurizio stende in nobile atto la mano: Adriana rapita non crede ai propri sensi.
premendosi il cuore
ADRIANACielo! ... Che dite?
MAURIZIOIl glorioso mio nome accetti?
quasi atterrita
ADRIANASerbato a un trono egli è ...
dolcemente
MAURIZIOMi basta il tuo perdono ...
con soave tristezza
ADRIANANo, la mia fronte, che pensier non muta,
ADRIANAregale insegna non sapria portar:
ADRIANAla mia corona è sol d'erbe intessuta,
ADRIANAed è un palco il mio trono e un falso altar ...
con entusiasmo amoroso
MAURIZIONo, più nobile sei delle regine,
MAURIZIOtu signora dei sensi e dei pensier:
MAURIZIOla mia gloria sen va tra le ruine,
MAURIZIOmite al mondo e soave è il tuo poter ...
strettamente allacciati
ADRIANAIl nostro amor sfida la sorte,
ADRIANAfuga la morte nel sogno d'or ...
ADRIANADeh, vien sul cor ...
I due giovani sempre abbracciati rimangono un momento uniti e quasi sopraffatti dalla felicità. Maurizio la conduce lentamente verso la sedia a sdraio. Subitamente Adriana colpita come da vertigine impallidisce e vacilla
sgomento
MAURIZIOChe? Tu tremi ... trascolori ...
reggendosi a stento
ADRIANAÈ la gioia ... no ... quei fiori ...
MAURIZIOQuali?
dolorosamente
ADRIANAI fior che ti donai ... e rinviasti ...
meravigliato
MAURIZIOIo? no, mai ... Vo' vederli ...
con fievole voce
ADRIANAErano là ...
ADRIANAPoi nel foco ... o crudeltà! ...
ADRIANAli gettai ... Nei dolci fior
ADRIANAmi parea morto il tuo amor ...
Adriana si porta le mani sul petto che le brucia dentro, e si torce sotto la stretta del dolore; mentre Maurizio corre a esaminare il cofanetto.
ritornando a lei, spaventato
MAURIZIOMa tu soffri amor mio?
ricomponendosi
ADRIANANon più ...
Dopo una pausa è quasi trasfigurata: il volto terreo, le pupille sbarrate, le mani contratte, tutte le membra agitate come da un'intima fiamma.
con ansia
MAURIZIOPerché così mi fissi?
guardandosi intorno smarrita
ADRIANAOve, dunque, son io? ... Che dicevi? ... Che dissi? ...
Fissando Maurizio senza riconoscerlo
ADRIANAE chi sei tu?
teneramente
MAURIZIOMaurizio, lo sposo tuo diletto ...
respingendolo ancora
ADRIANAMenzogna!
guardando e mostrando nel vuoto
ADRIANANon lo vedi? ... È laggiù, nel palchetto ...
come se vedesse il teatro.
ADRIANAQuanta gente! Che ressa! ... Tutta la Corte è là ...
ADRIANAIo non vedo che lui ...
con angoscia
MAURIZIOAdriana, pietà!
Maurizio, lasciando per un momento Adriana, corre
alla scrivania ed agita un campanello ivi deposto.
SYSTEMSCENA VII
La cameriera e detti.
La cameriera entra dalla camera da letto e guarda sbigottita.
affannosamente alla ragazza
MAURIZIOLa vostra signora soffre ... Orsù correte ...
MAURIZIOpresto! un farmaco ...
con rabbia
ADRIANAÈ lei!
cingendole la vita
MAURIZIOAdriana, amor mio!
con un riso stridulo
ADRIANAQuale amore? ... Costei me lo ruba ...
ADRIANASorridono ...
gridando disperatamente
ADRIANAMaurizio mio ... Maurizio mio!
MAURIZIOTu sei fra le sue braccia ... Guardami bene ...
MAURIZIOravvisami, Adriana! Adriana!
divincolandosi
ADRIANAVa via!
riconoscendolo, con un grido
ADRIANAMaurizio mio!
gli getta le braccia al collo, e cade in deliquio
gridando
MAURIZIOSoccorso! soccorso!
Maurizio trae Adriana svenuta verso la sedia a sdraio, in quella rientra da sinistra Michonnet.
SYSTEMSCENA ULTIMA
Michonnet e detti.
vedendo Adriana irrigidita fra le braccia di Maurizio
MICHONNETDio!
MAURIZIOVenite ...
balbettando
MICHONNETAdriana?
MAURIZIOElla sviene ...
I due uomini procurano di far rinvenire la giovane donna.
con gioia
MICHONNETRespira ...
MAURIZIOIo tremo!
con ansia
MICHONNETConfido ancor ... Ma come avvenne?
MAURIZIOFiutò dei fior ...
battendosi la fronte
MICHONNETI fior? ... Qual dubbio!
MAURIZIOParla! ...
abbassando la voce
MICHONNETUn velen ... Quella rival? ...
atterrito fra sé
Fiero balen!
curvandosi su Adriana
MAURIZIOElla muor!
piano
MAURIZIOVela gli occhi ... Adriana! Oh, amor!
MICHONNETFiglia! Figlia!
ad Adriana, con ansia
MAURIZIOGuarda, sorridi, deh parla!
con un grido straziante, indovinando il suo stato
ADRIANASalvatemi! salvatemi! ... Morir non voglio! ...
con gioia suprema
ADRIANAEi m'ama! ... Ei m'ama! Ei m'ama!
ADRIANAE sua sposa oggi mi chiama ...
con passione
MAURIZIOAh! Io t'amo, io t'amo!
ADRIANAPerché morire? ... Vivere ... del suo amor ...
MICHONNETDà tregua al tuo dolor!
contorcendosi fra gli spasimi
ADRIANANo, qua dentro è la morte! ...
ADRIANAm'addenta un serpe il cor ... Ah! ... Ah!
s'alza subitamente in preda al delirio
ADRIANAScostatevi, profani! ... Melpòmene son io!
tendendo le mani all'invisibile
ADRIANAEcco la Luce,
ADRIANAche mi seduce,
ADRIANAche mi sublima,
ADRIANAultima e prima
ADRIANAluce d'amor ...
ADRIANASciolta dal duolo
ADRIANAio volo, io volo
ADRIANAcome una bianca
ADRIANAcolomba stanca,
ADRIANAal suo chiaror ...
Con un rantolo lungo Adriana cade a un tratto fra le braccia di Maurizio e di Michonnet, abbandonando pesantemente la testa. Essi la riadagiano amorosamente, cercando di farla rinvenire. Silenzio angoscioso.
chiamando con voce soffocata
MICHONNETAdriana!
più forte
MAURIZIOAdriana!
Ella rimane irrigidita. Maurizio reso demente dal dolore, la scuote: Michonnet le mette una mano sul
cuore.
con un grido
MICHONNETMorta!
disperatamente
MAURIZIOMorta! morta!
Si abbandona sul corpo di lei. Scende lentissimamente la tela.