Io mi son giovinetta

Claudio Monteverdi

"Io mi son giovinetta

e rido e canto alla stagion novella",

cantava la mia dolce pastorella,

quando subitamente

quando l'ali il cor mio

[spiegò come augellin subitamente

tutto lieto e ridente,

cantando in sua favella:]

"Son giovinetto anch'io

e rido e canto a più beata e bella

primavera d'amore,

che nei begli occhi tuoi fiorisce." Ed ella:

"Fuggi, se saggio sei," - disse -: l'ardore,

fuggi, chè in questi rai

primavera per te non sarà mai."