Canzonetta II

Corona Elisabeth Wilhelmine Schröter

Solitario Bosco ombroso

A te viene afflitto Cor

Per trovar qualche riposo

Nel silenzio e nell'orror.

Ogni Oggetto ch'altrui piace,

Per me lieto più non è:

O perduto la mia pace,

Son' io stesso in odio a me.

La mia Fille, il mio bel Foco,

Dite o Piante, è forse quì?

Ahi la cerco in ogni loco,

E pur so ch'Ella partì.

Quante volte o fronde amate

La vostr' ombra ne coprì!

Corso d'ore sì beate

Quanto rapido fuggì!

Dite almeno amiche fronde,

Se'l mio Ben più rivedrò?

Ahi che l'Eco mi risponde,

E mi par che dica, No.

Sento un dolce mormorio,

Un sospir forse sarà:

Un sospir dell'Idol mio,

Che mi dice, tornerà.

Ahi ch è il suon del Rio che frange

Tra quei sassi il fresco umor,

E non mormora, ma piange

Per pietà del mio dolor.

Ma se torna, sia pur tardo

Il ritorno e la pietà;

Chè pietoso invan lo sguardo

Su 'l mio Cener piangerà.