Udite, tutti udite!

Cimarosa, Domenico

Udite, tutti udite,

le orecchie spalancate,

di giubilo saltate,

un matrimonio nobile

concluso è per lei già.

Signora contessina

quest'oggi ella sarà,

via bacia, mia carina,

la mano al tuo papà.

Che saltino i denari,

la festa si prepari,

godete tutti quanti

di mia felicità.

Sorella mia, che dite?

Che dici tu, Elisetta?

(a Carolina)

Con quella bocca stretta

per cosa tu stai là?

Via, via, che per te ancora

tuo padre ha già pensato:

un altro titolato

sua sposa ti farà.

E stai col ciglio basso?

Non movi ancor la bocca?

Che sciocca! Ohimè, che sciocca!

Fai rabbia in verità.

Invidia fai conoscere

che dentro il sen ti sta.