Di morte certo, ma non già dell' ora;

Dmitri Dmitriyevich Shostakovich

Di morte certo, ma non già dell'ora;

la vita è breve, e poco me n'avanza;

diletta al senso è non però la stanza

a l'alma, che mi priega pur ch'i' mora.

Il mondo è cieco, e 'l tristo esempio ancora

vince e sommerge ogni prefetta usanza;

spent' è la luce, e seco ogni baldanza;

trionfa il falso, e 'l ver non surge fora.

Deh quando fie, Signor, quel che s'aspetta

per chi ti crede? Ch'ogni troppo indugio

tronca la speme, el' alma fa mortale.

Che val che tanto lume altrui prometta,

s'anzi vien morte, e senz' alcun refugio

ferma per sempre in che stato altri assale?