Il vagabondo
Donald A. Byars
Concedi a me la vita che amo
e, quanto al resto, è uguale per me
dall'alto cielo un allegro richiamo,
sempre una strada davanti a me.
Sotto le stelle, per letto, un cespuglio
cibo, dal limpido fiume, pescato -
E' proprio questa la vita che voglio,
è sempre questa la vita che ho amato
E che il momento della mia morte
sia presto o tardi, poco mi costa,
se camminare sarà la mia sorte
e attraversare la terra vasta
Ricchezze, amore, speranza non cerco
Neppure pretendo un amico vicino,
Soltanto voglio sopra me il cielo
E una strada sul mio cammino.
E se su di me l'autunno discende
Là dove il mio tempo trascorro lontano
muto l'uccello sul ramo che pende
intirizzita dal freddo la mano,
bianco di neve il campo gelato,
caldo il riparo del focolare,
non sarà questo che mi avrà fermato
neppure l'inverno mi potrà arrestare.
E che il momento della mia morte
sia presto o tardi, poco mi costa,
se camminare sarà la mia sorte
e attraversare la terra vasta.
Ricchezze, amore, speranza non chiedo
Neppure pretendo un amico vicino,
Voglio soltanto sopra me il cielo
E una strada sul mio cammino.