Adelia

Donizetti, Gaetano

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Adelia Libretto

ADELIAMelodramma serio in tre atti

ADELIALibretto di Felice Romani e Girolamo Marini

ADELIAPersonaggi:

ADELIACARLO, duca di Borgogna (baritono)

ADELIAOLIVIERO, conte di Fienna (tenore)

ADELIAARNOLDO, capo degli arcieri francesi al servizio del duca (basso)

ADELIAADELIA, sua figlia (soprano)

ADELIACOMINO, ciamberlano del duca (tenore)

ADELIAODETTA, amica di Adelia (mezzosoprano)

ADELIAUno SCUDIERO di Oliviero (basso)

ADELIACoro di cavalieri, dame, cittadini, cittadine, arcieri

ADELIAPaggi e soldati

SYSTEMAdelia: Atto primo

ADELIAPiazza nella città di Perona, che conduce a varie strade di fronte e dai lati.

SYSTEMScena prima

È notte; odesi lontano rumore: sparano cannoni in distanza; a poco a poco lo strepito si avvicina. I cittadini si affacciano di qua e di là alle finestre; alcuni sono nelle porte, altri nella strada.

ADELIACoro

IDella torre ascoltate la squilla,

Isuona a festa, il castello risponde.

IIDa lontano una luce scintilla,

IIsorse un suono di voci gioconde.

IITutti

IISi prolunga, si spande più forte,

IIpiù distinto, più presso si fa.

IISu, vicini, alle mura, alle porte!

IIIl fragore, lo strepito è là.

IÈ il Duca, è il Duca, che riede,

Ivincitor de' superbi Liegesi.

IIDegli Arcieri il drappel lo precede,

IIne fan prova i timballi francesi.

IITutti

IIPrimi in campo, ai perigli, alla morte,

IIesser denno primieri all'onor!

IISu, vicini, alle mura, alle porte!

IIAlle porte, alle mura è il fragor.

SYSTEMScena seconda

SYSTEMI cittadini s'allontanano correndo; la scena rimane vuota. Da un verone di una casa discende furtivamente un uomo avvolto in un mantello rosso, pennacchio simile; e si dilegua per una delle strade. Non ancora è partito, che alcuni cittadini lo veggono. Lo additano agli altri, che sopraggiungono; e quando egli è spartito, si riuniscono parlando fra loro.

IICoro

IOsservate! uno straniero

Isi calò da quel verone.

IIChi d'Arnoldo la magione

IIviolar così poté?

IIDonne

IIRosso il manto ed il cimiero...

IIUomini

IIRossi entrambi; ebben, chi è?

IIDonne

IIDi Fienna è il giovin conte,

IIè del duca il favorito.

IIUomini

IIEgli? come?... e con qual fronte,

IIcon qual cor colà salì?

IIDonne

IIEgli sol non è l'ardito...

IIUomini

IIForse Adelia?

IIDonne

parlano tutti in gruppo sottovoce

IIAdelia, sì!

IISventurato genitore!

IITutti

IIMentre in campo il sangue spende,

IIqui l'oltraggia un seduttore.

IIL'onor suo qui vilipende.

IINé la legge, né la pena

IIin Perona i grandi affrena,

IIné innocenza in questo suolo

IIné il pudor mai scudo avrà?

IIAh! qual fia d'Arnoldo il duolo,

IIqual furore il suo sarà!

SYSTEMScena terza

IIA poco a poco cessa lo strepito. Dal fondo di una contrada comparisce Arnoldo, con un ufficiale degli arcieri.

ARNOLDOSiam giunti. Vanne, Ulrico,

ARNOLDOe nell'assenza mia, dov'uopo il chieda,

ARNOLDOcompi mie veci ai nostri arcieri appresso.

L'ufficiale parte

SYSTEMScena quarta

ARNOLDOArnoldo e detti.

ARNOLDOOh figlia! il primo amplesso

ARNOLDOa te fia dato; ed il primier sorriso,

ARNOLDOche a suo ritorno il genitore allegri,

ARNOLDOquel della figlia sia.

S'avvicina alla casa

ARNOLDOCoro

D'Arnoldo udiste?

fermandosi

ARNOLDOIl nome mio! che fia?

ARNOLDOCoro

ARNOLDOAhi! tristo frutto e amaro

ARNOLDOdal suo valore ha colto,

ARNOLDOe quanto avea di caro,

ARNOLDOun seduttor gli ha tolto;

ARNOLDOse rea di tanto eccesso

ARNOLDOla figlia sua si fa.

mostrandosi, con forza

ARNOLDOMia figlia!

ARNOLDOCoro

riconoscendolo

ARNOLDOAh! è desso!

ARNOLDOSì, son desso, v'arrestate!

ARNOLDODesso io son che compiangete.

ARNOLDOCoro

Ah! che dir?

ARNOLDOChe fu?... Parlate...

ARNOLDOCoro

Sventurato!

ARNOLDOVoi tacete?...

ARNOLDO< Se v'è un padre, a lui m'appello;

ARNOLDOquello io prego... Ahi! parli quello!

ARNOLDODel mio cor la fiera ambascia

ARNOLDOei può solo immaginar. >

ARNOLDOCoro

ARNOLDO< Deh! tacer, partir ne lascia;

ARNOLDOva tua figlia a interrogar. >

ARNOLDO< Io v'intendo. Oh! mio furore!

ARNOLDOSì, v'intendo... (avvampo ed ardo!) >

ARNOLDODite solo il seduttore,

ARNOLDOdite il nome del codardo!

ARNOLDOCoro

IFavorito egli è di Carlo,

IIÈ un possente...

IITutti

IIEgli è Olivier.

Arnoldo metta la destra sulla spada, e mesto s'allontana

IICoro

IIDove corri?

ARNOLDOA trucidarlo.

ARNOLDOCoro

ARNOLDOE il puoi forse?

ARNOLDOÈ vero... è ver!

retrocede

ARNOLDOCoro

sottovoce circondandolo

ARNOLDONon sai tu, del nostro duca

ARNOLDOlegge v'ha, che danna a morte

ARNOLDOqual che sia che seduca

ARNOLDOvergin nata in umil sorte.

ARNOLDOQuella invoca, e vendicata

ARNOLDOtanta offesa appien sarà.

ARNOLDOE mia figlia! ah! sventurata

ARNOLDOvendicar chi mai potrà?

ARNOLDOEra pura, come in cielo

ARNOLDOpuro è il raggio d'una stella,

ARNOLDOcome il sol che i fiori abbella,

ARNOLDOl'abbelliva l'onestà.

ARNOLDOAh! la colpa stese un velo

ARNOLDOsu quel astro di mia vita!

ARNOLDOAh! la rosa è inaridita,

ARNOLDOe mai più non sorgerà.

ARNOLDOMa vendetta! Pera l'empio

ARNOLDOche ogni gioia m'avvelena!

ARNOLDOCoro e Arnoldo

ARNOLDOPera, pera; e sia d'esempio

ARNOLDOla sua morte ai seduttor!

ARNOLDOSappia il Duca, il mondo apprenda

ARNOLDOil delitto e insiem la pena:

ARNOLDOnon v'ha legge, che difenda,

ARNOLDOche protegga il malfattor.

ARNOLDOCoro

ARNOLDOSì, vendetta!

ARNOLDOPera l'empio! E sia d'esempio

ARNOLDOla sua morte ai seduttor!

SYSTEMScena quinta

ARNOLDOPartiti Arnoldo ed i cittadini, rimangono alcune donne del popolo, altre si uniscono a loro.

ARNOLDOCoro delle donne

IEi corre al duca.

IIEd ella?...

IIIn securtà si pensa?

INon sa qual ria procella

Isul capo suo s'addensa.

ITutte

IDessi avvertir l'improvvida...

IÈ uffizio di pietà.

battono alla porta della casa di Arnoldo

SYSTEMScena sesta

IApresi la porta e si presenta Odetta, indi Adelia.

ODETTAChe fia, vicine?

ODETTASì tosto uscite? Appena albeggia il cielo.

ODETTACoro delle donne

ODETTAEsci! Amistade e zelo

ODETTAci guida a voi. Colle francesi squadre

ODETTAtornò dal campo Arnoldo.

ODETTAArnoldo!

esce frettolosa e semplicemente vestita; all'udire nomare il padre si scuote

ADELIAIl padre!

ADELIALo vedeste, amiche?... ah! dite,

ADELIAlo vedeste?... Quando?... Dove?

ADELIACoro delle donne

ADELIAQui, pur dianzi.

ADELIAQui? Seguite!

fra sè

ADELIAAh! qual gelo in cor mi piove!

ADELIANé a suo tetto il piede ei volse,

ADELIAné al mio seno ancor volò?

ADELIACoro delle donne

ADELIASciagurata! a te si tolse,

ADELIAperché rea ti ritrovò.

ADELIAAh! rea!... Che ascolto? Odetta, Odetta!

Tutto apprese.

ODETTACoro delle donne

ODETTAE al duca ei vola:

ODETTAd'ira egli arde e vuol vendetta

ODETTAdi chi pace e onor gl'invola.

ODETTA< Tu provvedi al tuo periglio;

ODETTAtutto, tutto dei temer. >

ADELIAMe perduta!... oh ciel!... consiglio!...

ADELIASalva i giorni d'Olivier!

quindi volta ad Odetta

ADELIAFui presaga, ah! tu lo vedi...

ADELIADall'abisso il piè non torsi...

ADELIATroppo cieca io fé non diedi

ADELIAal mio cor, a miei rimorsi...

ADELIAFuor che pianto io non dovea

ADELIAcoglier mai da quest'amor.

ADELIACoro delle donne

ADELIASventurata, ah sì! sei rea,

ADELIAfuggi, ah! fuggi il genitor!

ADELIAAl suo piè cader vogl'io,

ADELIArea d'amor soltanto io sono:

ADELIAo m'accordi il suo perdono,

ADELIAo m'uccida il genitor.

ADELIAMa il furore in me fia spento,

ADELIAma perdoni ad Oliviero.

ADELIASino all'ultimo momento

ADELIAgli dirò che l'amo ancor.

ADELIACoro delle donne

ADELIAVa! ricorra il tuo pensiero

ADELIAa placare il suo furor.

il Coro si ritira

SYSTEMScena settima

ADELIAAdelia, Odetta, indi Arnoldo.

ADELIAVieni! Al cimento estremo

ADELIAvuolsi estremo coraggio.

ODETTAE come speri

ODETTAal padre pervenir?

ADELIAA lui l'accesso

ADELIAfia che de' suoi guerrieri alcun m'impetri.

improvvisamente comparisce. Adelia sta per partire

ARNOLDOFermati!

ADELIAAh! padre mio!

ARNOLDOTremi! T'arretri!...

ARNOLDOPerfida, e n'hai ben d'onde...

ad un cenno d'Arnoldo Odetta s'allontana

ARNOLDOContaminati amplessi

ARNOLDOdaresti al padre... e ne rifugge il core.

ADELIAAh! vedi il mio dolore,

ADELIAvedi il rimorso mio!

ARNOLDORimorso?... È vano!

ARNOLDOLa macchia tua terger non puote il pianto.

ADELIAAh, non pensar, ch'io sia colpevol tanto!

ADELIAAmo, ed amata io sono

ADELIAdel più innocente amore.

ADELIASol n'ha rimorso il core,

ADELIAperché si tacque a te.

ADELIAOttenga il tuo perdono,

ADELIAe amor celeste egl'è.

ARNOLDOCieca! E qual tu nutrire,

ARNOLDOqual ei può darti speme?

ADELIALa nostra sorte unire,

ADELIAviver beati insieme,

ADELIAei mel giurò...

ARNOLDOMentìa!

ARNOLDOSa che impossibil fia,

ARNOLDOsa che a signor possente

ARNOLDOplebea non si consente,

ARNOLDOsa qual superbo talamo

ARNOLDOil duca a lui serbò.

ADELIAAh! la mia speme lasciami,

ADELIAo di dolor morrò.

ADELIACoro

ADELIAViva il gran Carlo!

ARNOLDOCorrasi...

ADELIAOve ten vai? Deh... resta!

ARNOLDOUdrammi il duca.

ADELIAAh placati!

ARNOLDOVendetta io voglio, e presta!

le grida si approssimano

ADELIAAh! cedi alle mie lagrime;

ADELIAnon accusarlo! Ei m'ama.

ADELIASdegnò il superbo talamo,

ADELIAseguirmi in Francia ei brama.

ADELIADove sorride amore,

ADELIAdove felice è il core,

ADELIAivi è grandezza e patria,

ADELIAivi è splendore e onor!

ARNOLDONo, che non t'ama il barbaro...

ARNOLDOEi già ti tiene a vile.

ARNOLDOChi ti sedusse, o misera,

ARNOLDOalma non ha gentile.

ARNOLDOVa! Se t'avesse amata,

ARNOLDOpura t'avria serbata.

ARNOLDOVa! Più odioso, o credula,

ARNOLDOmi rende il seduttor.

furibondo la trae verso la casa, vi entra

ARNOLDOVoci

che si avvicinano

ARNOLDOViva all'amor de' popoli,

ARNOLDOl'invitto Carlo, viva!

ARNOLDOMille cogliea l'indomito

ARNOLDOlauri del Reno in riva.

ARNOLDOIn lui sorpresi intenti

ARNOLDOstavan più re possenti.

ARNOLDOEi fra i ribelli eserciti

ARNOLDOpassava vincitor.

SYSTEMScena ottava

ARNOLDODurante il precedente coro defila l'esercito del duca di Borgogna. Escono schiere numerose di cittadini. Comparisce Carlo con splendido corteggio: ha Oliviero al fianco.

CARLOMiei prodi, è vostro il merito

CARLOse vincitore io torno.

CARLOL'onor con voi dividere

CARLOdegg'io di sì bel giorno.

CARLOOre felici e liete

CARLOinsiem con me godrete.

CARLOPresto a novelle glorie

CARLOl'onor vi chiamerà.

CARLOArnoldo con un foglio in mano, trascinando Adelia, si avanza.

scorgendoli

OLIVIEROCiel!... che veggio!

genuflesso

ARNOLDOAl tuo cospetto

ARNOLDOsoffri, o sire, un padre in pianto.

CARLOSorgi, Arnoldo! E donde aspetto

CARLOtriste hai tu, dimesso tanto?

CARLOParla!

ARNOLDOAscolta.

Io son perduto!

Lassa me! più cor non ho!

ARNOLDOUna figlia, un sol sostegno

ARNOLDOdi mia vita io possedea.

ARNOLDOMentre in campo a pro' del regno

ARNOLDOio sudava e combattea,

ARNOLDOun crudel fra questi alteri

ARNOLDOtuoi baroni e cavalieri,

ARNOLDOun crudel me la rapia,

ARNOLDOseducea quel puro cor.

CARLOUn fra miei! chi tanto ardia?...

CARLOTremi, tremi il malfattor!

ARNOLDOIo m'appello al cor di Carlo:

ARNOLDOvuo' giustizia...

CARLOTu l'avrai.

CARLONoma il reo.

ADELIADeh! non nomarlo.

CARLOParla: il vuo'.

ARNOLDOVicin tu l'hai.

OLIVIEROIo son quello.

CARLOTu? che ascolto!

OLIVIEROMa non vil, non seduttor

OLIVIEROio l'amai dal primo istante

OLIVIEROche s'offerse agli occhi miei.

OLIVIEROL'amo ancor d'amor costante,

OLIVIEROil mio bene è posto in lei:

OLIVIEROle giurai mia fé di sposo,

OLIVIEROe mia fé le serberò.

CARLOE tant'osi?

OLIVIERONo... non oso;

OLIVIEROsolo imploro, e grazia avrò.

CARLONon sai tu qual havvi editto,

CARLOqual v'ha pena al tuo delitto.

OLIVIEROMorte: il so...

ADELIAGran Dio!

CARLONon sai

CARLOquale imene a te serbai?

CARLONon sai tu di qual faresti

CARLOstirpe illustre il disonor?

CARLOEd unirti a lei potresti?...

CARLOMorrai prima.

ADELIAAh! mio signor!

ADELIASe funesto a' giorni suoi

ADELIAesser debba l'amor mio,

ADELIAvi rinunzio a' piedi tuoi:

ADELIAla sua man più non desio.

ADELIAViva, viva e d'altrui fia sposo.

ADELIA< Con lui sol sii tu pietoso: >

ADELIAio col padre andrò lontana

ADELIAa morire di dolor.

ADELIACoro

ADELIANobil core!

ARNOLDOTaci, insana!

ARNOLDOMorte poi, ma pria l'onor.

ARNOLDOOdi, o Duca: in questo foglio,

ARNOLDOdi tua man vergato intero,

ARNOLDOdifensore del tuo soglio

ARNOLDOtu m'appelli.

CARLOÈ vero.

CARLOCoro

È vero!

ARNOLDOQual favor mi fia più grato

ARNOLDOd'assentirmi hai tu giurato.

CARLOLo rammento.

CARLOCoro

Lo rammenta!

ARNOLDOResti dunque ogn'ira spenta,

ARNOLDOaltro premio io non ti chiedo,

ARNOLDOche la mano d'Olivier.

CARLOLa sua mano! E quali opporre

CARLOpuoi tu stemmi ai stemmi suoi?

ARNOLDOQuei, che niuno a me può tôrre:

ARNOLDOle ferite del guerrier.

ARNOLDOCoro

ARNOLDOChe dirà? Ne' torbid'occhi

ARNOLDOlo stupore è sculto e l'ira.

ARNOLDOOliviero, Adelia e Arnoldo

ARNOLDOGiusto ciel! pietà lo tocchi!

ARNOLDOMiti sensi al cor gl'ispira

ARNOLDOla mia vita e la mia morte,

ARNOLDOciel pietoso! è in man di te.

ARNOLDOCoro

ARNOLDODa magnanimo, da forte

ARNOLDOparla Arnoldo; udir si de'.

CARLOTanto ardir!... ma la sua sorte

CARLOè decisa, immota ell'è.

CARLOAscoltate. Un sommo esempio

CARLOdi giustizia io darvi intendo.

CARLONel mio tetto, nel mio tempio

CARLOpria che annotti io tutti attendo:

CARLOne' miei lari il rito angusto,

CARLOl'imeneo compito io vo'.

CARLOCoro

CARLOViva il duca, viva il giusto!

CARLOLa clemenza in lui parlò.

CARLOArnoldo, Adelia e Oliviero

CARLOSire! ah sire! il mio contento

CARLOproferir mi vieta accento.

CARLOFia palese all'universo,

CARLOse mia fé serbare io so.

CARLOAdelia e Oliviero

ad Arnoldo

CARLOOr che il prence ha perdonato,

CARLOor che illeso è il vostro onore,

CARLOtu sereno, tu placato

CARLObenedici il nostro amore.

CARLODeh! ne abbraccia, e altar primiero

CARLOsia per noi del padre il cor.

CARLOAh! non fia nel mondo intero

CARLOun gioir del mio maggior.

ARNOLDOSì! venite al sen paterno,

ARNOLDOabbracciarvi or m'è concesso:

ARNOLDOsi! vi stringa amore eterno,

ARNOLDOfausto il cielo invoco adesso:

ARNOLDOle vostre alme ei benedica

ARNOLDOcol mio labbro, col mio cor.

ARNOLDOSollevar la fronte antica

ARNOLDOonorata io posso ancor.

CARLO(Il furor, che in sen mi bolle,

CARLOcolmo è omai: l'audace il volle.

CARLODell'offesa, dell'oltraggio

CARLOla vendetta fia maggior.)

CARLOCoro

CARLOViva il giusto, viva il saggio

CARLOdi sua fé mantenitor.

CARLOCarlo si muove: tutti lo seguono al grido di replicati evviva.

SYSTEMAdelia: Atto secondo

CARLOGabinetto nel palazzo ducale.

SYSTEMScena prima

CARLOAdelia seduta innanzi ad un ricco specchio. Odetta è presso a lei in piedi ed ha terminato di acconciarle i capelli. Le damigelle le presentano vari scrigni di gioie.

CARLODamigelle

CARLOScegli. Di perle candide,

CARLOcome tua fronte bella,

CARLOserti vuoi tu, che annodino

CARLOdel bruno crin le anella?

ODETTAO vuoi piuttosto

ODETTArubin, che rassomigli?

ODETTAa' labbri tuoi vermigli?

ODETTADamigelle

ODETTAO il zaffiro vuoi tu, puro, sereno

ODETTAal par degli occhi tuoi?

ODETTATutte

ODETTANo: bello è meno.

che ha provate varie ghirlande

ADELIADatemi un serto, amiche,

ADELIAun serto, che mi renda

ADELIApiù amabile a' suoi sguardi, e più vezzosa,

ADELIAdegna infine di quell'alma amorosa.

ADELIA< Perché non posso togliere

ADELIAle rose dell'aurora,

ADELIAi raggi ond'ella indora

ADELIAle porte del mattin?

ADELIAVorrei, vorrei di Cinzia

ADELIArapir l'argentea sfera,

ADELIAla stella, che primiera

ADELIAlava nel mare il crin. >

odesi strepito. Adelia sorge

ODETTAOh! mira!

ODETTAsono i paggi del conte, e il suo scudiero.

ODETTADamigelle

ODETTANuovi doni t'invia.

ADELIACaro Oliviero!

SYSTEMScena seconda

ADELIAI paggi preceduti da uno scudiero. Recano essi in un cestello di argento un ricco manto: lo scudiero in un bacile d'oro porta una corona.

ADELIADamigelle

ADELIAQuesto di bisso, e porpora

ADELIAmanto Olivier ti dona!

ADELIALa nobil sua corona

ADELIAdà di contessa a te.

ADELIACorona! ah!... porgi...

ADELIACh'io me ne adorni, che a portarla avvezzi

ADELIAquesto umil capo.

si prova la corona

ADELIADamigelle

ADELIAMaggior pregio ha dessa

ADELIAsulla tua fronte...

ADELIAOdetta... io son contessa!

dopo un momento di compiacenza si toglie la corona

ADELIAAh! non è, non è tal nome,

ADELIAche si dolce al cuor mi suona:

ADELIAah! non è la sua corona,

ADELIAche superba andar mi fa.

ADELIADi sua sposa è il caro nome

ADELIAproferito dall'amore;

ADELIAegli è il dono del suo cuore,

ADELIAdi quel cuor, che ugual non ha.

ADELIADamigelle

ADELIANo, quaggiù non v'ha splendore,

ADELIAche non ceda a tua beltà.

SYSTEMScena terza

ADELIAOliviero e detti.

OLIVIEROAdelia!

ADELIASposo mio!

nel comparire di Oliviero le Damigelle, e i paggi partono

ADELIACaro Oliviero!

OLIVIEROIo mi sottrassi al duca

OLIVIEROnon osservato: per guidarti all'ara

OLIVIEROperò non vengo; al padre tuo serbato

OLIVIEROufficio è questo...

ADELIAAh! della tua presenza

ADELIAuopo non ebbi mai nel mia soffrire,

ADELIAqual nella gioia mia...

ADELIAParmi, parmi, talor che sogno sia.

ADELIAMa tu, non sei contento

ADELIAfelice al par di me?

OLIVIEROStringerti al seno,

OLIVIEROveder de' tuoi begli occhi

OLIVIEROla pura luce, e l'armonia soave,

OLIVIEROudir di tue parole, è ben supremo:

OLIVIEROsommo ci sarebbe, estremo,

OLIVIEROse un triste oggetto non mi fosse apparso

OLIVIEROqual nube in faccia al sol!... Ma teco è sciolta.

ADELIAUn triste oggetto! ah! dillo a me!...

OLIVIEROM'ascolta!

OLIVIEROTutto di te sollecito,

OLIVIEROpieno di mie speranze

OLIVIEROlieto io scendeva, e celere

OLIVIEROdalle ducali stanze,

OLIVIEROquando vid'io ne' portici

OLIVIEROpalco ferale alzar.

ADELIACielo! e non sai qual misero

ADELIAtratto vi fia.

OLIVIEROL'ignoro.

OLIVIEROMute le guardie stanno:

OLIVIEROinvan ne chiesi a loro...

OLIVIEROE in cor mi sorse un palpito,

OLIVIEROche mal potrei spiegar.

ADELIAAh! nel tuo cor sì tenero

ADELIAben si dovea destar.

OLIVIEROOh! quanto a me sì limpida

OLIVIEROsorse, diss'io, la luce,

OLIVIEROqual genio a lui malefico,

OLIVIEROperpetua notte adduce?

OLIVIEROForse egli amava... e presso

OLIVIEROera a quell'ara anch'esso...

OLIVIEROForse... Oh! mio ben perdonami:

OLIVIEROm'è forza lagrimar.

ADELIADeh! il tuo pensier non pascere

ADELIAdi così triste oggetto;

ADELIAdeh! non voler di lacrime

ADELIAmischiare il mio diletto:

ADELIAtu vivi; e tu sei mio...

ADELIATutta la terra oblio:

ADELIAlasciami intera, ah! lasciami

ADELIAla gioia mia gustar.

OLIVIEROT'accosta a me: sorridimi...

OLIVIEROtranquillità mi rendi.

ADELIAAh! del mio tanto giubilo

ADELIAparte, mio ben, ti prendi:

ADELIAtutto nol può comprendere

ADELIAquesto mio fragil cor.

ADELIAAdelia e Oliviero

ADELIANelle tue braccia vivere...

ADELIASempre al tuo/mio fianco unita/o

ADELIAquanto fia dolce immagine

ADELIAil corso di mia vita!

ADELIASenza rimorsi e pene,

ADELIAcasti com'è d'Imene...

ADELIAGli anni per noi saranno

ADELIAun giorno sol d'amor.

OLIVIEROAddio per poco.

ADELIAAddio.

ADELIALieto tu sei com'io.

OLIVIEROAh! di quest'alma il giubilo

OLIVIEROmi fa di me maggior.

OLIVIEROOliviero e Adelia

OLIVIEROTutto nol può comprendere

OLIVIEROquesto mio fragil cor.

si allontanano da opposte parti

SYSTEMScena quarta

OLIVIEROVestibolo nel palazzo ducale: tempio domestico un lato. Comino solo dalle logge, indi Odetta dagli appartamenti.

COMINOÈ sgombro il loco ancora...

COMINOA tempo io giungo. Penetrar non visto

COMINOpotessi alle sue stanze,

COMINOe la ria prevenir scena funesta!

COMINOMa... non m'inganno... è questa

COMINOd'Adelia la compagna! oh gioia! il cielo

COMINOa me l'adduce. Odetta!

cava rapidamente un biglietto e lo porge a Odetta, che giunge

COMINOPrendi: ad Adelia il reca... a lei... t'affretta.

ODETTASignore...

COMINOUn solo istante,

COMINOche tu rimanga, a lei può nuocer molto...

COMINONuocer senza riparo...

ODETTAOh ciel! che ascolto!

ODETTAE chi degg'io nomar?

COMINOTutto in quel foglio,

COMINOtutto è palese. Ella soltanto il legga.

additando Adelia, che si avvicina

ODETTAMira: tu stesso a lei...

COMINONo... non mi vegga.

parte rapidamente

SYSTEMScena quinta

COMINOAdelia e Odetta.

a Odetta, che le porge il foglio

ADELIAUn foglio a me!...

ODETTATurbato

ODETTAmel diede un cavalier.

ADELIAVeggiam.

ADELIA(apre il foglio e legge la firma) Comino!

ADELIAL'amico d'Olivier!

ADELIA(legge) Cielo!

ODETTATu tremi!

ODETTATi copri di pallor!

leggendo

ADELIA«V'inganna il duca...

ADELIASua calma è finta... Ad Oliviero ci serba...

ADELIAdopo l'altar la scure!... Unico scampo

ADELIAè differir le nozze,

ADELIAe dal tempo aspettar men cruda sorte.

ADELIANon mi nomar... tu mi daresti morte.»

le cade il foglio di mano e rimane istupidita

sostenendola

scuotendosi

ADELIAAh!... lunge... lunge...

si strappa le ghirlande

ADELIAQuesta gemma fatale!... Odetta, Odetta!

ADELIACh'io quel tempio non veda! Il ciel m'uccida.

ADELIAPria ch'io mi appressi all'ara... Ah! non l'avessi

ADELIAmai desiata, sospirata mai!...

ADELIAVieni... vieni... fuggiam...

SYSTEMScena sesta

ADELIAArnoldo e detti.

ARNOLDOOve t'en vai?

ARNOLDOChe veggo? A terra sparse

ARNOLDOson le tue gemme?... Appo la soglia piangi

ARNOLDOdel sacro tempio, che per te s'infiora.

facendosi forza

ADELIAIl tempio... oh padre!... ei m'è conteso ancora.

a Odetta

ARNOLDOEsci.

ad Adelia

ARNOLDOConteso il tempio!

ARNOLDOCome? Da chi? Favella!

ADELIAEgra io mi sento...

ADELIAStanca... abbattuta...

ARNOLDOE moribonda fosti,

ARNOLDOti porterei con queste braccia al tempio.

ADELIAIo di fermezza esempio

ADELIAprendo da te. Non pensar mai vivente

ADELIAtrarmi a quell'ara. Io queste nozze abborro...

ADELIAEsse mi fanno orrore.

ARNOLDOTu dovevi abborrire un empio amore.

ARNOLDOVieni... l'impongo...

ADELIAO padre!

ADELIANon posso...

ARNOLDOIniqua!

ADELIAAh! padre mio!... la tomba

ADELIAio schiudo ad Olivier... Egli dal duca

ADELIAspento sarà... compiuto appena il rito.

ADELIALeggi.

porge al padre il foglio

dopo aver letto rapidamente

ARNOLDOHa Comino mentito.

ARNOLDOEsser non può. Lo fosse ancor... non calmi

ARNOLDOdella sua vita... l'onor mio mi preme,

ARNOLDOl'onor, che tu m'hai tolto,

ARNOLDOvieni... io lo voglio...

con forza

ADELIANo giammai...

ARNOLDOChe ascolto!

ARNOLDOSollevar la fronte ardisci?

ARNOLDOL'infamata abietta fronte?

ADELIATu l'abbatti, e in me punisci,

ADELIAsolo in me l'error del conte.

ARNOLDONon sai tu, che al suo cospetto

ARNOLDOmille volte il ferro ho stretto,

ARNOLDOche a ferire io m'era accinto?

ARNOLDOChe vi sono ancor sospinto?

ARNOLDOVieni ormai... nel tuo delitto

ARNOLDOper mia man vuoi tu morir?

ADELIAIo morrò, se l'hai prescritto.

ADELIAVibra il colpo, e non lo dir.

ARNOLDOScegli, indegna, o ferro o altare:

ARNOLDONozze o morte... Di'... che vuoi?

ADELIASolo il tempo di pregare...

ADELIAPoi son pronta a colpi tuoi...

ARNOLDOPrega, iniqua, prega...

inginocchiandosi

ADELIAO madre!

ADELIAMi ricevi, io vengo a te.

ARNOLDOMuori...

per ferire

ADELIAAh!... no... t'arresta, o padre;

ADELIAne morrebbe ei pur con me.

gli abbraccia le ginocchia gemendo. Arnoldo lascia cadere il pugnale, e la solleva

ARNOLDONo... non posso. O figlia mia,

ARNOLDOil tuo sangue al cor mi grida.

ARNOLDOMa in te pure, in te non sia

ARNOLDOmuto almeno, e al padre sfida...

ARNOLDOPiù non parlo dell'onore;

ARNOLDOdi mia vita io parlerò.

ARNOLDODi vergogna, di dolore,

ARNOLDOse pur nieghi, io morirò.

ADELIAAh! quel ferro ancor riprendi.

ADELIATorna, o padre, ah! torna all'ire:

ADELIAcon quel pianto a me tu rendi

ADELIApiù terribile il morire...

ADELIAMa una man così fatale

ADELIAal mio ben non porgerò.

ADELIANon la veste nuziale

ADELIAdel suo sangue io tingerò.

riaccendendosi di sdegno

ARNOLDOE a svenarlo io corro, io stesso.

ARNOLDOO a perir per la sua mano.

per uscire

ADELIAOdi... Ahimè!... chi giunge? È desso.

ARNOLDODesso!... Taci!

ADELIAAh, padre!

ARNOLDOÈ vano.

ARNOLDOSe ti sfugge un motto, un detto,

ARNOLDOspento al piede ei ti cadrà.

ADELIAPadre, il giuro al tuo cospetto

ADELIAegli solo non morrà.

SYSTEMScena settima

ADELIAOliviero con seguito di paggi e di scudieri e detti.

OLIVIEROArdon le tede, e fumano

OLIVIEROi sacri incensi all'ara.

OLIVIERONoi solo i grandi attendono,

OLIVIEROchiaman noi soli a gara

OLIVIEROma... tu mi guardi appena!...

OLIVIEROPiangesti! Adelia!...

Oh pena!

OLIVIEROCure aver puoi celate

OLIVIEROpel tenero mio cor?

OLIVIEROAdelia è sul momento di prorompere. Arnoldo s'intromette.

ad Oliviero

ARNOLDOPresso all'altar, turbate

ARNOLDOson le fanciulle ognor.

ad Adelia

ARNOLDOVieni una volta...

Ahi, misera!

OLIVIEROE a pianger segui.

fremente ad Adelia

ARNOLDOOr cessa.

ADELIANon piango io... no! ma debole,

ADELIAbensì, mi sento... e oppressa...

ADELIAAll'ara in tal momento

ADELIAmal vi saprei seguir...

OLIVIEROChe ascolto... e il mio contento

OLIVIEROvorresti differir?

odesi dal tempio musica religiosa

OLIVIEROCoro

interno

OLIVIEROCiel, che dei cor sei l'arbitro

OLIVIEROrendi due cor felici.

OLIVIEROOliviero e Arnoldo

OLIVIEROOdi d'imene i cantici...

ADELIADeh!... un altro dì

ADELIAOliviero e Arnoldo

ADELIAChe dici?

ARNOLDOPretesto è il suo. Le giova

dissimulando

ARNOLDOdell'amor tuo far prova.

ARNOLDOInsisti, e vinci, o giovane,

ARNOLDOlo strano tuo desir.

OLIVIEROVieni:    a miei voti arrenditi,

OLIVIEROse tu non vuoi ch'io mora;

OLIVIEROsospeso il cor non palpita,

OLIVIEROmanca se indugi ancora:

OLIVIEROa me ti unisci, e vita...

OLIVIEROVita felice avrò.

ARNOLDOPensa, che puoi far sorgere

ARNOLDOgiusti in suo cor sospetti...

ARNOLDOPensa, che qui si librano

ARNOLDOtutti i tuoi sguardi, i detti...

ARNOLDOChe il padre alfin s'irrita

ARNOLDOe che stancar si può.

ADELIAAh! questo è troppo chiedere,

ADELIAtroppo volere è questo...

ADELIAEgra son io... credetemi...

ADELIAVano non è pretesto...

ADELIALa mia virtù smarrita

ADELIArendetemi, e verrò.

ADELIACoro

interno

ADELIATu, che de' cor sei l'arbitro

ADELIArendi due cor felici.

ADELIAI nodi lor purifica,

ADELIAgli affetti benedici.

ADELIAPiovi su lor lo spirito

ADELIAche il mondo inter creò.

SYSTEMScena ottava

ADELIAEscono dal tempio i Cavalieri e le Dame invitate alla cerimonia, la scena s'ingombra di spettatori.

ADELIACoro

ADELIAVolgi alfin al sacro rito.

ADELIAChe s'indugia?

ARNOLDOAndiamo omai.

ADELIADeh!... un sol giorno... e fia compito...

OLIVIEROE pur vuoi?...

sta per isnudare un pugnale: Adelia se ne avvede

ARNOLDOSoffersi assai...

ADELIANo... son pronta... (Oh! smanie orrende)

ADELIATeco io son... Verrò... Verrò.

ADELIACoro

ADELIAVi affrettate, il duca attende

ADELIAgià di voi cercar sembrò.

OLIVIEROAh! se ancor sei tu dolente,

OLIVIEROse ribrezzo hai pur cotanto,

OLIVIEROo il tuo cor più amor non sente,

OLIVIEROo non mai... non mai m'amò.

OLIVIERONo; col prezzo del tuo pianto

OLIVIEROla tua man non comprerò.

ARNOLDOQuesto indugio or troppo eccede,

ARNOLDOla ripulsa è omai delitto.

ARNOLDODel tuo core, di tua fede

ARNOLDOa ragione ei sospettò.

piano ad Adelia

ARNOLDOCessa; o qui cadrà trafitto,

ARNOLDOo qui spento anch'io cadrò.

ADELIAIo non l'amo... oh ciel!... Lo senti?...

ADELIAIo non l'amo, e per lui moro!

ADELIAAh! scagliar di più tormenti

ADELIAl'ira tua su me non può.

volgendosi nell'estrema smania ora ad Arnoldo ora ad Oliviero

ADELIAVedi... vedi... il duol divoro...

ADELIAE più lacrime non ho.

Arnoldo l'afferra violentemente pel braccio, ella resiste a tutta forza non curando gli inviti degli astanti, e l'estremo dolore di Oliviero. Arnoldo indignato alza su di lei le mani per maledirla. Essa cade a terra.

ARNOLDOVieni... O ch'io!...

ADELIAAh! padre... uccidimi...

OLIVIEROOve io son!...

OLIVIEROCoro

OLIVIEROOh ciel!... mancò.

SYSTEMAdelia: Atto terzo

SYSTEMScena prima

OLIVIEROQuartiere degli arcieri e degli altri militi, annesso al palazzo ducale. Gli arcieri stanno in vari gruppi bevendo, alcuni seduti discorrono fra loro, altri passeggiano.

OLIVIEROCoro

OLIVIEROSul campo dell'onor

OLIVIEROdel pari è bello al forte,

OLIVIEROun'onorata morte,

OLIVIEROo un trionfale allor.

OLIVIEROFelice chi mancò

OLIVIEROsovra il nemico spento:

OLIVIEROchi ad un novel cimento

OLIVIEROi giorni suoi serbò.

INoi vincemmo. Acque turgide e fiere

Id'ostil sangue ha la Mosa tuttor;

Ile fuggenti vilissime schiere,

Idel gran Carlo raggiunse il furor.

IINoi vincemmo. S'applaude, s'ammira

IIla falange che Liegi domò.

IIOgni bella in suo core sospira,

IIpel guerrier che vincendo tornò.

IITutti

IISul campo dell'onor

IIdel pari è bello al forte,

IIun'onorata morte,

IIo un trionfale allor.

SYSTEMScena seconda

IIViene Comino in attitudine della più alta mestizia.

COMINOSilenzio. All'alto gioir vostro imporre

COMINOfine conviensi, or che del sommo Carlo

COMINOun improvviso cenno

COMINOall'arme vi richiama.

COMINOCoro

COMINONuovi affrontar nemici è nostra brama.

prendono le armi sospese ed appoggiate alle pareti

COMINO< Le bandiere ei forse spiega

COMINOnuove genti a debellar? >

COMINO< No. (Il dovere, il duol mi niega

COMINOl'altra scena palesar). >

COMINOMi seguite.

COMINOCoro

COMINOAndiam. L'arciero

COMINOcore ed arme ha preste ognor.

COMINOE all'invitto condottiero

COMINOnoi sacrammo e l'arme e il cor.

SYSTEMScena terza

COMINOGran sala nel palazzo ducale.

esce concentrato e nell'estremo abbattimento

OLIVIEROChe fia di me! D'esser credeva io giunto

OLIVIEROd'ogni contento al colmo, e in un sol punto.

OLIVIEROIn un sol punto... oh cielo!

OLIVIEROPiù infelice d'ogni uom fatto son'io!

OLIVIEROAdelia!... Ah! perché mai

OLIVIEROsul sacro limitar io ti mirai

OLIVIEROsmarrirti, vacillar... impallidire...

OLIVIEROA forza... a forza tratta

OLIVIEROdal paterno voler!... A che quel giuro

OLIVIEROdell'amor nostro desiata meta,

OLIVIEROsul tuo labbro languiva

OLIVIEROqual di morente voce fuggitiva?...

OLIVIEROM'ingannò la mia speranza

OLIVIEROdi regnar d'Adelia in core:

OLIVIEROah! la speme dell'amore

OLIVIEROqual balen si dileguò.

OLIVIEROOr quell'astro è per me spento,

OLIVIEROche reggea la mia costanza...

OLIVIEROOr la vita è a me tormento;

OLIVIEROe di duolo io morirò.

SYSTEMScena quarta

OLIVIEROComino, arcieri e detto.

COMINOOlivier... La tua spada...

OLIVIEROChe intendo!

OLIVIEROTu?... Comino...

COMINOÈ del duca il voler.

OLIVIEROLa diè Carlo, ed a Carlo la rendo.

OLIVIEROEgli il duce, io non son che guerrier.

cede la spada. Comino lo guarda in atto compassionevole

COMINODuro incarco oggi a compier m'è dato

COMINOio ne piango... ed il deggio compir.

COMINOSol nel cielo sperare ti è dato.

OLIVIEROQual destino m'attende!...

COMINOMorir.

OLIVIEROAh!... Morir! Adelia!... Adelia!...

OLIVIERORivederla... nol poss'io!...

COMINOInfelice!...

OLIVIEROUna sua lagrima

OLIVIEROfia che ottenga il morir mio...

OLIVIEROSii pietoso, o tu, che gemi,

OLIVIEROche t'affanni al mio dolor.

OLIVIEROVedi Adelia... i detti estremi

OLIVIEROreca a lei d'un uom, che muor.

OLIVIEROLe dirai, che mi perdoni

OLIVIEROse mal cauto amor mi rese;

OLIVIEROse la fiamma, che ne accese

OLIVIEROduolo eterno a lei costò.

OLIVIEROAh! soltanto al ciel ragioni

OLIVIEROdi mia fé, de' miei tormenti:

OLIVIEROah! pietosa ognor rammenti

OLIVIEROchi chiamandola spirò.

OLIVIEROComino e Coro

OLIVIEROInfelice!... a' suoi tormenti

OLIVIEROun conforto il ciel niegò.

parte retto da Comino, circondato dagli arcieri

SYSTEMScena quinta

Poco dopo esce Adelia forsennata, a mala pena trattenuta da Odetta e dalle damigelle.

ADELIAAh! mi lasciate. Ad Olivier fatale

ADELIAè quell'ara... No, padre... arcano orrendo

ADELIAme ne respinge... Ah! fatto egli è tiranno

ADELIAdella sua figlia: ah! mille volte pria

ADELIAm'uccida il genitor... La vita mia

ADELIAper te, mio bene, io do. Tu fremi! Irato

ADELIAil guardo in me tu figgi!... ah! m'odi... ah! m'odi...

ADELIAL'acciar pende su te... quel sì, che chiedi

ADELIAè sentenza di morte... Ecco, a' tuoi piedi

ADELIAcado presso a morir: t'amo... t'amai...

ADELIASerbo intatta la fé, che ti giurai.

genuflette, e vi resta nella estrema estenuazione

ADELIADamigelle

ADELIAInfelice!... vaneggia.

ODETTAOh! sorgi

la erge da terra

Smarrita ricerca intorno

ADELIAIl padre

ADELIAov'è?... dov'è Olivier?... si cerchi, ascolti

ADELIAle mie discolpe. Ingiusta, orribil mano

ADELIAmi svelle dal tuo sen: aita invano

ADELIAcerco nel mio dolore...

ADELIAAlla pietà per me chiuso è ogni core!

con rancore represso

ADELIALe nostr'anime che il cielo univa

ADELIAchi mai dividere, audace, ardiva?

ADELIACiel, tu de' barbari, deh! cangia il core,

ADELIAdeh! tu proteggi il nostro amore.

resta estatica, finché viene scossa da lontane voci di gioia

SYSTEMScena sesta

ADELIAArcieri, indi Arnoldo, Comino e dette.

ADELIAArcieri

ADELIASgombra il duolo; il suo sovrano

ADELIAnobil già tuo padre elesse:

ADELIAgrazia il duca allor concesse...

ADELIAQui il tuo sposo or reca il piè.

ADELIAAh! Che dite?

entrando con Comino

ARNOLDOA voti nostri

ARNOLDOfausto arrise il ciel pietoso.

ADELIAPadre!

ARNOLDOFiglia!... ah sì! Lo sposo.

SYSTEMScena ultima

ARNOLDOOliviero e detti.

ADELIAOlivier!

OLIVIEROSon reso a te.

ADELIASposo!... vivi! ah! non m'inganno:

ADELIAvivi: e presso a te son io.

ADELIASe mai sogno è questo mio,

ADELIAdeh! sia l'ultimo per me,

ADELIAAh! l'eccesso del contento

ADELIAm'empie il sen, trasporta il core

ADELIAin un'estasi d'amore,

ADELIAche soffribile non è.

ADELIANon m'uccise il mio dolore,

ADELIAdi contento io morirò.

OLIVIERODel destin cangiò il rigore,

OLIVIEROper te sola ognor vivrò.

OLIVIEROgli Altri

OLIVIERODel destin cangiò il rigore,

OLIVIEROe sereno il ciel tornò.