Assedio di Calais
Donizetti, Gaetano
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Assedio di Calais Libretto
Personaggi
Edoardo III, re d'Inghilterra e pretendente alla corona di Francia (Basso); Isabella, regina d'Inghilterra (Mezzosoprano); Giovanni d'Aire (Tenore); Eustachio de Saint-Pierre, borgomastro della citta di Calais (Baritono); Aurelio, suo figlio (Mezzosoprano); Eleonora, moglie di Aurelio (Soprano); Edmondo, generale inglese (Tenore); un Incognito (Basso); congiunti del borgomastro, dame della regina, ufficiali, inglesi, popolo di Calais, magistrati e ufficiali francesi
SYSTEMATTO PRIMO
I posti avanzati del campo inglese: in fondo parte delle
mura di Calais, bagnate dal mare.
SYSTEMScena prima
I guerrieri inglesi giacciono immersi in profondo sonno. Aurelio col
soccorso d'una scala di corde, scende dai merli, ed involati alcuni
pani li connette alla estremità d'una fune, che tosto ritira la sua
preda. Sventuratamente un guerriero si desta, e dà il segnale
d'allarme: parte del campo si leva a rumore.
GUERRIERI IAll'armi...
GUERRIERI IICircondatelo...
GUERRIERI IINon abbia via di scampo...
GUERRIERI IProtetto dalle tenebre
GUERRIERI Iei qualche trama ordì!...
GUERRIERI IIIAll'armi...
GUERRIERI IVOrrende insidie,
GUERRIERI IVcerto son tese al campo!..
GUERRIERI IVIntanto Aurelio datosi velocemente alla fuga, ed essendogli impedito
GUERRIERI IVd'accostarsi alle mura, si precipita fra fonde, salvandosi a nuoto.
GUERRIERI IOv'è?...
GUERRIERI IIDisparve!...
GUERRIERI IIIAh! rapido
GUERRIERI IIIsolcando il mar fuggi!
GUERRIERI IIIMolti accorrono verso il lido, scoccando, ma invano,
GUERRIERI IIIcontro Aurelio un nembo di strali.
TUTTIFuggi codardo, un'aura
TUTTIti resta ancor di vita:
TUTTIper te non fia ricovero
TUTTIma tomba la città.
TUTTIOve le mura or sorgono
TUTTIdi questa gente ardita,
TUTTIun monte di cadaveri
TUTTIfra poco sorgerà.
si ritirano
TUTTIVestibolo interno del palagio municipale: in fondo
veduta di Calais, e parte de' suoi baluardi. Albeggia.
TUTTITremenda quiete regna per tutto.
SYSTEMScena seconda
TUTTIEustachio si avanza cupamente assorto ne'suoi pensieri.
EUSTACHIOQual silenzio funesto! Un gemer fioco
EUSTACHIOsol, tratto tratto, l'interrompe!... Ahi! pianto
EUSTACHIOè dell'afflitto, che spirarsi accanto,
EUSTACHIOmira il padre, o il fratello! È derelitta
EUSTACHIOsposa, che plora del compagno estinto
EUSTACHIOsulla gelida salma!
EUSTACHIOÈ singhiozzo di madre, a cui le fonti
EUSTACHIOs'inaridir, che vita
EUSTACHIOfúro al lattante pargolo... ed ei muore
EUSTACHIOsul grembo onde già nacque! Orrendo stato!
EUSTACHIOFatal penuria! Omai
EUSTACHIOe soccorso, e alimenti, e speme... e tutto,
EUSTACHIOtutto ne manca... tranne
EUSTACHIOil patrio amore. Ecco raggiorna affatto,
EUSTACHIOe ancora il figlio mio
EUSTACHIOnon veggo!...
SYSTEMScena terza
EUSTACHIOEustachio ed Eleonora.
nella estrema desolazione
ELEONORAEgli è perduto...
EUSTACHIOEgli!... Gran Dio!...
EUSTACHIOPerduto!... Che dicesti?... Ah! narra...
ELEONORAIl pegno
ELEONORAdel soave imeneo che a lui mi strinse,
ELEONORAgià langue da più dì, che scarso il nudre
ELEONORAcibo malsano, il padre
ELEONORAlo guarda e geme... e volge entro la mente
ELEONORAil pensier di salvarlo...
EUSTACHIOEbben?
ELEONORAFra l'ombre
ELEONORAdella notte ravvolto
ELEONORAnel campo ostil discende
EUSTACHIOAhimè! che ascolto!
ELEONORAAlcun lo scorge...
EUSTACHIOIo palpito!...
ELEONORASuona dell'arme il grido...
EUSTACHIOCiel!...
ELEONORADi guerrieri innumeri
ELEONORAtutto si copre il lido...
EUSTACHIOFiglio!...
ELEONORALo incalza un turbine di strali...
EUSTACHIOOh, mio terror!...
ELEONORAE l'infelice...
EUSTACHIOAcquetati, che t'ode il genitor.
EUSTACHIOLe fibre, oh Dio! M'investe
EUSTACHIOorrida man di gelo!...
EUSTACHIOTrema il terren!... Si veste
EUSTACHIOper me di lutto il cielo!
EUSTACHIOD'ogni crudel sciagura
EUSTACHIOè colma la misura!...
EUSTACHIOOh! sventurata patria,
EUSTACHIOil tuo guerrier perì.
ELEONORAFero, mortal periglio
ELEONORAil patrio suol minaccia!...
ELEONORAEgro, languente il figlio
ELEONORAmi stende invan le braccia!...
ELEONORAIn tanto acerbo duolo
ELEONORAm'era conforto ei solo...
ELEONORAE quel conforto, ahi misera!
ELEONORAIl fato a me rapì.
SYSTEMScena quarta
ELEONORAGiovanni e detti.
GIOVANNIAh! signor...
avanzandosi affrettatamente
EUSTACHIONe' sguardi tuoi
EUSTACHIOsfavillar la gioia io veggio!...
GIOVANNIVive il figlio, e riede a noi.
GIOVANNIEUSTACHIO ed ELEONORA
GIOVANNIChe!...
EUSTACHIOSon desto?...
ELEONORANon vaneggio!...
GIOVANNIPresso a morte, il mar gli offrìa
GIOVANNIdi salvezza incerta via...
GIOVANNIEi securo ed animoso
GIOVANNIil cimento superò.
EUSTACHIOFiglio mio!...
ELEONORADiletto sposo!...
ELEONORAEUSTACHIO ed ELEONORA
con tutto il trasporto della gioia
ELEONORAVivi!... Al sen ti stringerò!...
ELEONORAUn istante i mali oblio
ELEONORAdell'orrenda e lunga guerra!...
ELEONORAUn istante sulla terra
ELEONORAil destin sorrise a me!
ELEONORAAh! gioisci, o suol natìo,
ELEONORAla tua spada in lui ti resta...
ELEONORASplende in mezzo alla tempesta
ELEONORAuna stella ancor per te!
ELEONORAIl figlio a me.
(Giovanni entra per una porta che mena
ELEONORAagli appartamenti superiori)
ELEONORAQuanto per lui rinserra
ELEONORAdi caro il mondo, al giunger suo qui vegga
ELEONORAinsiem raccolto...
EUSTACHIONon udisti, o figlia,
EUSTACHIOun suon di passi?...
ELEONORAOh! come
ELEONORAil cor mi balza!...
ELEONORAEUSTACHIO ed ELEONORA
ELEONORAÈ desso!...
SYSTEMScena quinta
Aurelio dal fondo e Giovanni, che ritorna conducendo
ELEONORAil piccolo Filippo, alcuni servi e detti.
AURELIOAh! padre mio!...
AURELIOSposa!... Figlio diletto!...
AURELIOChi prima stringer deggio a questo petto?
AURELIOAl mio core, oggetti amati,
AURELIOvi congiunga un solo amplesso...
AURELIOEustachio ed Eleonora si stringono al suo petto,
AURELIOmentre Giovanni gli pone il fanciullo tra le braccia:
AURELIOtutti piangono di tenerezza.
AURELIOAh! de' giorni a me serbati
AURELIOtutto il prezzo io sento adesso!
AURELIOIl terren, ch'è tomba agli avi,
AURELIOcome è dolce riveder!
AURELIOSpargo lagrime soavi
AURELIOnell'ebbrezza del piacer!
AURELIODopo aver concesso libero sfogo agli affetti,
AURELIOsi scioglie dalle braccia de' suoi, tergendosi le lagrime.
AURELIOBasti... ah! basti: di natura
AURELIOsecondammo i sacri moti:
AURELIOor n'è d'uopo ad altra cura
AURELIOinnalzar la mente e i voti.
ad un suo cenno i servi riconducono il fanciullo
AURELIOQualche raggio di speranza
AURELIOper Calais, signor t'avanza?
AURELIO(ad Eustachio, che alzando gli occhi al cielo
AURELIOmanda un profondo sospiro e tace)
AURELIOAh! compresi!
ELEONORAOh, giorno!
GIOVANNIEi tace,
GIOVANNIma tacendo è assai loquace!
GIOVANNIDella patria già s'appressa
GIOVANNIl'ora estrema.
ELEONORAHo in petto un gel!...
GIOVANNINulla omai possiam per essa!
in tono di rimprovero
AURELIONulla!
GIOVANNIE che!
AURELIOMorire.
ELEONORAOh, Ciel!
AURELIOGiammai del forte l'ardir non langue:
AURELIOl'ultima stilla del nostro sangue,
AURELIOl'estremo anelito la patria avrà.
AURELIOCadrem raggianti d'eterna gloria!...
AURELIOPiù luminosa d'ogni vittoria,
AURELIOsin la sconfitta per noi sarà!...
GLI ALTRITremendo fatto dirà la storia!...
GLI ALTRIPatria infelice!... Una memoria
GLI ALTRIdi te soltanto avanzerà!
GIOVANNIAll'affidato incarco
GIOVANNIdi vigilar le mura
GIOVANNIil riedo.
EUSTACHIOE sia tua cura
EUSTACHIOdi ristorarne le recenti offese,
EUSTACHIOed i merli crollati
EUSTACHIOsotto l'assiduo fulminar
EUSTACHIOde' cavi bronzi tonanti.
EUSTACHIOGiovanni parte.
ELEONORAE pertinace ognora
ELEONORAl'anglo regnante, la cittade a patti
ELEONORAaver disdegna, o padre?
EUSTACHIOLa battaglia, in cui respinto
EUSTACHIOera Filippo, e vinto
EUSTACHIOe prigion fatto chi per lui reggeva
EUSTACHIOle sorti di Calais, crebbe l'orgoglio
EUSTACHIOdel vincitor superbo: egli lo scempio
EUSTACHIOdi noi tutti giurava.
AURELIOE ben s'avvisa
AURELIOimperar di Calais fra le deserte
AURELIOmura tacenti. Qui non batte un core
AURELIOche non arda d'affetto
AURELIOpel regnator che Iddio
AURELIOne dava...
ELEONORAUn mormorio
ELEONORAper l'aura si diffonde!...
EUSTACHIOE più s'avanza!
AURELIORimbomba la città, qual vasta riva
AURELIOcui flagella mugghiante irato flutto!
a Giovanni che ritorna ansante e cosparso di pallore
EUSTACHIOChe avvenne?
SYSTEMScena sesta
EUSTACHIOGiovanni e detti.
GIOVANNIIl popol tutto
GIOVANNIvér te si avanza... Un uom feroce ardisce
GIOVANNIaccusarti de' mali
GIOVANNIonde siam carchi... Divulgar lo senti
GIOVANNIche vota d'alimenti
GIOVANNIfia la cittade al nuovo giorno... Un grido
GIOVANNIsorge da tutti i petti ad acclamarti
GIOVANNIil difensor più saldo
GIOVANNIdella patria, e del re. Pochi soltanto
GIOVANNIiniqui o folli di colui son eco
GIOVANNIall'empie voci... ed egli
GIOVANNIgià furioso irrompe a questa volta
GIOVANNIchiedendo il sangue... Ah! dir non l'oso... Ascolta.
e due seguaci ancor da lontano
AURELIOTraditori!
ELEONORADeh! ti salva...
EUSTACHIOIo qui starò!
SYSTEMScena settima
EUSTACHIOArmando, Giacomo, Pietro, soldati, un incognito. Popolo
EUSTACHIOe detti.
EUSTACHIOAlcuni soldati si arrestano sull'ingresso, incrociando le
EUSTACHIOpicche, onde impedire all'Incognito d'innoltrarsi.
INCOGNITOEcco l'empio...
INCOGNITO(additando Eustachio che fa segno ai soldati di
INCOGNITOabbassare le armi, e si avanza)
DUE SEGUACIMuori, ah! muori...
ELEONORAGiusto ciel!...
EUSTACHIOFerite.
PIETROAh! no...
PIETROI congiunti di Eustachio accorrono in sua difesa con le
PIETROspade sguainate, ma egli si presenta a que' due forsennati,
PIETROoffrendo il petto ai loro ferri: essi restano immobili
PIETROcolpiti dalla nobile intrepidezza del Maire e dal suo
PIETROvenerando aspetto.
EUSTACHIOChe s'indugia? In questo core
EUSTACHIOscenda il ferro parricida.
all'incognito e due seguaci
EUSTACHIOCieca gente, il reo furore
EUSTACHIOsfoga pur che a me ti guida.
EUSTACHIOAh! vendetta innanzi a Dio
EUSTACHIOmai non chieda il sangue mio;
EUSTACHIOmorir bramo invendicato,
EUSTACHIOperdonando il fallo a te.
AURELIOARMANDO, GIACOMO e PIETRO
AURELIOGente ingrata, non è questi
AURELIOil tuo padre, il tuo sostegno?
AURELIOE immolarlo tu potresti
AURELIOal tuo folle, iniquo sdegno?
AURELIOAh! delitto così rio
AURELIOgriderebbe innanzi a Dio;
AURELIOe quel sangue il cielo irato
AURELIOricader farebbe in te!
DUE SEGUACI(A quei sensi, a quell'aspetto
DUE SEGUACIpiù lo sdegno non m'invade...
DUE SEGUACINo, ferir non so quel petto...
DUE SEGUACIDalla man l’ acciar mi cade.
DUE SEGUACIAh! delitto così rio
DUE SEGUACIgriderebbe innanzi a Dio,
DUE SEGUACIe quel sangue il cielo irato
DUE SEGUACIricader farebbe in me!)
INCOGNITO(Non previsto e fero inciampo
INCOGNITOsi frappone al mio disegno...
INCOGNITOAh! fugace al par d'un lampo
INCOGNITOin quei petti fu lo sdegno!
INCOGNITONembo orribile vegg'io
INCOGNITOpasseggiar sul capo mio!...
INCOGNITOÈ di te più forsennato.
INCOGNITOPlebe vil, chi fida in te.
INCOGNITOSi tenti ancor) Destatevi,
INCOGNITOl'indegno percuotete.
EUSTACHIODel sangue mio, rispondimi
EUSTACHIOond'hai sì cruda sete?
INCOGNITOOnde punir quel perfido
INCOGNITOtuo baldanzoso ardire.
INCOGNITOTe spento, umano al popolo
INCOGNITOfia l'anglo invitto sire:
INCOGNITOché tu di giusta collera
INCOGNITOle fiamme in lui sol desti.
EUSTACHIOOh! qual balen tralucere
EUSTACHIOal mio pensier facesti!
EUSTACHIOLo sguardo in volto affiggimi.
EUSTACHIOL'Incognito si turba, e non osa sostenere gli sguardi del Maire.
EUSTACHIOFranco non è costui.
con manifesto scompiglio
INCOGNITOChe?
EUSTACHIOPuote alcun qui sorgere
EUSTACHIOmallevador per lui?
EUSTACHIOV'ha chi di sua progenie
EUSTACHIOsvelar qui possa il nome?
EUSTACHIOTutti si guardano l'un l'altro: silenzio universale.
EUSTACHIOTi strappa quel silenzio
EUSTACHIOomai la larva.
INCOGNITOCome!...
EUSTACHIOUn anglo egli è, di fraudi
EUSTACHIOmacchinatore astuto.
POPOLOFia ver!...
EUSTACHIOSe puoi, smentiscimi.
AURELIOGIACOMO e PIETRO
AURELIOChe tardi?
Ah! son perduto!
INCOGNITO(dopo un momento di esitazione si lancia per trucidare
INCOGNITOEustachio)
AURELIOe PIETRO
AURELIOVile
AURELIOassassin!
AURELIOAvendolo prima disarmato, lo atterrano, e vibrano le spade
AURELIOper ucciderlo.
EUSTACHIOFermatevi!
EUSTACHIOMorrà, ma non di spada.
EUSTACHIOL'Incognito è circondato dai guerrieri.
DUE SEGUACIAh! ne sedusse un demone!... A piè di lui si cada.
DUE SEGUACI(prostrandosi innanzi al Maire) Signor, perdono.
EUSTACHIOAlzatevi,
EUSTACHIOe quest'infame apprenda
EUSTACHIOcome fia chiara e nobile
EUSTACHIOdel vostro error l'ammenda.
EUSTACHIOPria che perir qui vittime
EUSTACHIOd'orrida fame, a danno
EUSTACHIOusciam dell'implacabile
EUSTACHIOconquistator brittanno.
EUSTACHIOMorte, ma in campo.
POPOLOGuidaci.
POPOLOMorir saprem con te.
AURELIOGIACOMO, PIETRO e POPOLO
AURELIOSarà di guerra unanime
AURELIOgrido: la patria, il re.
con tutto l'impeto d'una estrema disperazione
AURELIOCome tigri di strage anelanti
AURELIOpiomberem sul nemico spietato,
AURELIOnegli sguardi, nel volto spiranti
AURELIOira estrema, furor disperato...
AURELIOScorreranno torrenti di sangue,
AURELIOtutto il campo una tomba sarà.
AURELIOELEONORA e LE DONNE DEL POPOLO
AURELIODella tromba lo squillo ferale
AURELIOfia tremendo presagio di morte
AURELIOs'avvicina il momento fatale...
AURELIOPianto o prece non cangia la sorte.
AURELIONe persegue condanna di sangue,
AURELIOed è morta per noi la pietà.
INCOGNITOIl momento terribile è giunto
INCOGNITOdi noi tutti è segnata la fine.
INCOGNITOM'uccidete, ma solo d'un punto
INCOGNITOio precedo le vostre rovine,
INCOGNITOma d'un popolo intero col sangue
INCOGNITOil mio sangue lavato sarà.
INCOGNITOSuccede un movimento generale. La soldatesca si riordina
al cenno de' suoi Uffiziali, e divisa in più drappelli, prende
INCOGNITOdiverse direzioni. Il Popolo segue il Maire ed i suoi
INCOGNITOcongiunti. L'Incognito è trascinato altrove. Eleonora si
INCOGNITOritira e le donne si disperdono.
SYSTEMATTO SECONDO
INCOGNITOStanza negli appartamenti di Aurelio. In fondo alcova con
INCOGNITOletto, ove giace il piccolo Filippo. Da un lato l'ingresso ad
INCOGNITOun oratorio.
SYSTEMScena prima
INCOGNITOEleonora ed Aurelio seduto presso il letto e col
INCOGNITOcapo appoggiato all'origliere; esso dorme.
ELEONORABreve riposo a lui concede il sonno
ELEONORAnell'amplesso del figlio...
ELEONORAA ridestarlo squillerà fra poco
ELEONORAdi tenzon sanguinosa e disperata
ELEONORAl'ora fatal!...
odesi dall'oratorio flebile musica
ELEONORADrappello
ELEONORAdi sconsolate donne,
ELEONORAal domestico altar geme dappresso...
VOCI DALL'ORATORIOIl più devoto incenso
VOCI DALL'ORATORIOè degli afflitti il pianto...
VOCI DALL'ORATORIOdi tua pietade il manto
VOCI DALL'ORATORIOcopra, signor, Calais.
VOCI DALL'ORATORIOEleonora si prostra innanzi al sacro limitare.
sognando
AURELIOFiglio!... T'arresta
AURELIOo barbaro...
AURELIO(trasalisce: la sua fronte è coverta di estremo
AURELIOpallore, esterrefatto lo sguardo, ed un frequente
AURELIOanelito gli solleva il petto. Eleonora accorre
AURELIOpresso il marito)
AURELIOSognai!... Tutto disparve!...
ELEONORAConsorte...
AURELIOOrrende larve!...
ELEONORANarra, deh! narra...
AURELIOM'odi.
AURELIOLa spada ostil, divoratrici fiamme
AURELIOstruggean Calais... Trafitto
AURELIOda mille colpi ed a spirar vicino
AURELIOio mordeva il terren... quando feroce
AURELIOun guerrier vidi, che stringea pel crine...
AURELIOil figlio! In sua difesa io sorger volli,
AURELIOma nol potei, che d'angli un fero stuolo
AURELIOme ratteneva al suolo...
AURELIOEd il fanciullo, a cui pendea sul capo
AURELIOl'iniquo brando, a me volgea lo sguardo,
AURELIOe le pietose strida, e le innocenti
AURELIOsue pargolette braccia... Oh! quai momenti!
AURELIOIo l'udia chiamarmi a nome
AURELIOfra i singhiozzi ed il terrore,
AURELIOed intanto nel suo core
AURELIOdiscendea quel crudo acciar...
AURELIOAh! mi sento ancor le chiome
AURELIOsulla fronte sollevar.
ELEONORARio presagio!... amato figlio...
ELEONORAHo di morte in petto un gelo...
ELEONORAAh! dilegua, o giusto cielo,
ELEONORAqueste immagini d'orror.
ELEONORASerba tu quel puro giglio
ELEONORAd'innocenza e di candor.
suona la squilla
ELEONORASuon tremendo!
AURELIOL'ora è questa
ELEONORADeh!
AURELIORimani...
SYSTEMScena seconda
AURELIOGiovanni e detti.
GIOVANNIAurelio, e dove?
AURELIOAlla pugna...
GIOVANNINo, t'arresta.
GIOVANNINunzio son di liete nuove.
GIOVANNIAURELIO ed ELEONORA
GIOVANNILiete nuove!...
GIOVANNIIl sire inglese
GIOVANNIdi pietà la voce udia:
GIOVANNIegli a patti alfin discese.
GIOVANNIAd offrirli un messo invia...
GIOVANNIGià son tutti i magistrati,
GIOVANNItutti i duci radunati...
ELEONORAIo respiro!...
GIOVANNIFia la sorte
GIOVANNInota in breve di Calais.
GIOVANNIVieni, ah! vieni...
parte
ELEONORAO mio consorte!...
AURELIOFiglio mio... vivrò per te.
AURELIOAURELIO ed ELEONORA
AURELIOLa speme un dolce palpito
AURELIOmi suscitò nel seno...
AURELIOPiango, ma son le lagrime
AURELIOconforto e non dolor.
AURELIOA dir la mia letizia
AURELIOnon giunge il labbro appieno,
AURELIOpotria soltanto esprimerla
AURELIOse voce avesse il cor.
Aurelio esce frettoloso. Eleonora si ritira presso il figlio.
AURELIOVasta sala circolare destinata alle pubbliche udienze:
AURELIOd'accanto all'ingresso avvi un basamento, su cui
AURELIOpompeggia la bandiera di Francia.
SYSTEMScena terza
AURELIOIl Maire è seduto innanzi ad una tavola coverta di broccato,
AURELIOsulla quale vi sarà un ricapito da scrivere. I magistrati, la
AURELIOdeputazione della cittadinanza, ed il corpo degli uffiziali
AURELIOfrancesi stanno partitamente sui gradini che sorgono nella
AURELIOcirconferenza della sala. Armando e Giovanni sono fra i
AURELIOguerrieri, Giacomo e Pietro fra i magistrati. Le porte
AURELIOvengono occupate dalle guardie.
TUTTID'un popolo afflitto il grido gemente
TUTTIal cielo s'innalza, domanda pietà.
TUTTIO padre de' miseri, o nume clemente,
TUTTIdeh! salva gli avanzi d'oppressa città.
SYSTEMScena quarta
TUTTII suddetti. Edmondo, Aurelio, ed un drappello di soldati francesi.
TUTTIEdmondo siede rimpetto al Maire, Aurelio innanzi ai Guerrieri.
EUSTACHIOAraldo, esponi.
EDMONDOIl terzo
EDMONDOEdoardo, signor dell'Inghilterra,
EDMONDOe del franco reame,
EDMONDOgli abitatori di Calais perdona,
EDMONDOe lor fa grazia della vita. Un patto
EDMONDOsol chiede... e guai se apporvi osate! All'armi
EDMONDOoggi tregua è concessa,
EDMONDOche la donna real, trionfatrice
EDMONDOdi Scozia in campo giunge: il dì novello
EDMONDOfia segnal dell'assalto, e a voi l'estremo.
con ira mal repressa
GUERRIERISvelane il patto omai.
EDMONDOVoler supremo
EDMONDOè del monarca, le città ribelli
EDMONDOdella Francia atterrir con memorando
EDMONDOsevero esempio: quindi
EDMONDOsei cittadini di Calais, sortiti
EDMONDOdi nobil sangue, fien condotti al campo
EDMONDOcinti d'aspre ritorte,
EDMONDOe piomberà su loro infamia e morte.
EDMONDOTutta l'Assemblea balza in piedi colpita da orrore.
Oh, colpo!
Morte!
Infamia!..
Eterno Iddio, che intendo!..
TUTTA L'ASSEMBLEA(Quel detto, come fulmine
TUTTA L'ASSEMBLEAsuonò per noi tremendo!)
TUTTA L'ASSEMBLEAUn istante di angoscioso silenzio.
AURELIOARMANDO, PIETRO e ASSEMBLEA
AURELIO(In sen mi corse un brivido
AURELIOpiù della morte atroce!...
AURELIORiman sul labbro gelido
AURELIOspento il respir, la voce!...
AURELIONon ha, non ha più palpiti
AURELIOraccapricciato il cor!)
con forza sempre crescente
AURELIOE crudo il patto! È orribile!
AURELIOTroppo da noi si chiede!
AURELIOGià sorge intorno un fremito!
AURELIOL'ira al terror succede!...
guardandosi l'un l'altro
tranne Eustachio
TUTTI(Di rio destin siam vittime,
TUTTIma siam francesi ancor)
EUSTACHIO(Tutto m'infiamma, o patria
EUSTACHIOdel tuo possente amor)
AURELIO(sciogliendo il freno alla sua indignazione si volge
AURELIOall'araldo, come persona acciecata dallo sdegno)
AURELIOEsci, e sappia chi t'invia che
AURELIOabborriam dal patto infame.
AURELIOSappia il barbaro, che pria
AURELIOdi piegarsi all'empie brame,
AURELIOdi Calais sapran le genti
AURELIOdarsi in preda a fiamme ardenti,
AURELIOch'ei su' muri ancor crollanti
AURELIOsulle ceneri fumanti
AURELIOi suoi nobili trofei,
AURELIOil suo trono innalzerà.
AURELIOQui ciascun co' detti miei
AURELIOti rispose.
tranne Eustachio
frementi e minacciosi
GLI ALTRI FRANCESIUdisti? Or va.
GLI ALTRI FRANCESIEdmondo avvampando di rabbia è in procinto di partire.
EUSTACHIOCessi, ah, cessi omai l'estremo
EUSTACHIOfuror vostro, e la minaccia...
EUSTACHIOMagistrato qui supremo
EUSTACHIOio rispondo... Ognun si taccia.
EUSTACHIOL'assemblea riprende il suo primiero contegno.
all'Araldo
EUSTACHIOOdi or tu le mie parole:
EUSTACHIOpria che in mar discenda il sole,
EUSTACHIOtratte in campo al re britanno
EUSTACHIOle sei vittime saranno.
GLI ALTRI FRANCESIChe! vuoi tu la legge orrenda?...
sempre all'Araldo
EUSTACHIONe do in pegno la mia fé.
EDMONDOPria che il sole in mar discenda?
EUSTACHIOLo dicesti. Or vanne al re.
Edmondo parte
AURELIOPadre, ah! di'?...
GLI ALTRISignor?...
GLI ALTRITutti circondano il Maire, con orrenda ansietà.
EUSTACHIODi scampo
EUSTACHIOogni via preclude il fato:
EUSTACHIOsolo a noi morir nel campo,
EUSTACHIOsol morir non altro è dato...
Niuno si mostra atterrito a questa idea, anzi si eleva un
EUSTACHIOgrido feroce ed unanime. "Si muoia".
EUSTACHIOMa cadran le spose, i figli
EUSTACHIOdel nemico fra gli artigli,
EUSTACHIOe le vergini, e le afflitte,
EUSTACHIOorbe madri e derelitte!...
EUSTACHIOGemiti e costernazione in ciascuno.
EUSTACHIONo, di pochi l'alma forte
EUSTACHIOsalvi tutta una città.
EUSTACHIOIo la pagina di morte
EUSTACHIOsegno il primo.
EUSTACHIO(si accosta al tavolino, e scrive il suo nome
EUSTACHIOsu un foglio)
AURELIOArresta...
AURELIOGIOVANNI, ARMANDO, GIACOMO e PIETRO
AURELIOEgli!
fra il terrore e la sorpresa
GLI ALTRIAh!...
GLI ALTRIUna nobile emulazione si desta in molti cuori: veggonsi
GLI ALTRIpiù gruppi di chi cerca inscriversi, e dei congiunti che li
GLI ALTRItrattengono, finché i primi, sviluppatisi dalle braccia di
GLI ALTRIquesti, appongono il proprio nome sul foglio, tra
GLI ALTRIl'ammirazione dei circostanti. Ciò succede nel fondo
GLI ALTRIdella scena, mentre sul davanti ha luogo il dialogo di
GLI ALTRIEustachio ed Aurelio. Tutto come segue.
AURELIOCol mio nome il tuo cancello
AURELIOper te muoio...
EUSTACHIOVana speme.
fermandolo
EUSTACHIOGià discesi nell'avello.
EUSTACHIOGiacomo de Wisants soscrive il foglio.
GLI ALTRIDe Wisants!
AURELIOMorremo insieme...
per firmare, ma è sempre trattenuto dal padre
EUSTACHIOAh!... che tenti?... Viver déi
EUSTACHIOper la sposa...
EUSTACHIOFirma Pietro Wisants.
GLI ALTRIPietro!…anch'ei!
AURELIONo...
EUSTACHIORitratti.
AURELIOE speri?
firma Armando
GLI ALTRIArmando!
EUSTACHIOObbedisci... tel comando...
EUSTACHIOSei mio figlio.
firma Giovanni d'Aire
GLI ALTRID'Aire!
AURELIOSon io
AURELIOcittadino di Calais.
AURELIOSi scioglie dal padre, e corre verso il tavolino: molti si
AURELIOlanciano onde segnare il foglio: Aurelio li previene.
Eustachio gli getta le braccia al collo, e lo irriga di
AURELIOlagrime.
EUSTACHIODono al figlio il pianto mio,
EUSTACHIOil mio sangue, o patria, a te.
EUSTACHIOIl padre ed il figlio restano qualche istante nel loro
EUSTACHIOamplesso; gli altri sono atteggiati chi di pietà
EUSTACHIOvivissima, chi di profondo cordoglio.
EUSTACHIOVolge al tramonto il sol: compiasi adunque
EUSTACHIOil sacrifizio. Asciutto
EUSTACHIOecco il mio ciglio. Andiam sereni in fronte
EUSTACHIOal superbo Edoardo.
ai generosi che segnarono il foglio
AURELIOEgli ne vegga scintillar nel guardo
AURELIOl'orgoglio d'un trionfo.
LE VITTIMEVadasi.
EUSTACHIOO prodi, o miei fratelli, è questo
EUSTACHIOl'ultimo istante in cui spirar ne lice
EUSTACHIOle dolci aure natìe, l'ultima volta
EUSTACHIOqui proni e genuflessi
EUSTACHIObaciam la terra, che per noi fu culla...
EUSTACHIOe tomba non sarà! Le menti alzate
alle vittime
EUSTACHIOal Signor che ne aspetta.
agli altri
EUSTACHIOE voi pregate.
EUSTACHIOTutti cadono in ginocchio.
LE VITTIMEO sacra polve, o suol natìo
LE VITTIMEè giunta l'ora... per sempre addio.
LE VITTIMEOnde salvarti ne andiamo a morte,
LE VITTIMEbenedicendo la nostra sorte:
LE VITTIMEe quando accolti nel ciel saremo,
LE VITTIMEdel sangue in premio domanderemo
LE VITTIMEche volga il ciglio sul franco regno
LE VITTIMEin sua pietade il re dei re.
GLI ALTRITroppa... è l'angoscia del core infranto...
GLI ALTRISon... le parole... rotte dal... pianto...
GLI ALTRIMa tu che scerni ogni pensiero
GLI ALTRIfonte di vita, luce del vero,
GLI ALTRIa questi martiri del patrio zelo
GLI ALTRIle immense volte apri del cielo...
GLI ALTRISol fia per loro premio condegno
GLI ALTRIseder fra gli angeli, dappresso a te.
GLI ALTRISorgono: un addio reciproco suona da tutti i labbri.
GLI ALTRILe vittime uscendo passano d'accanto alla bandiera,
GLI ALTRIe v'imprimono fervidi baci, quindi si allontanano
GLI ALTRIintrepide; gli altri spargono un fiume di pianto.
SYSTEMATTO TERZO
GLI ALTRIAccampamento inglese. Da un lato magnifico padiglione del
GLI ALTRIre: nel fondo spiaggia, e veduta di quel tratto di mare che
GLI ALTRIforma lo stretto di Calais.
SYSTEMScena prima
GLI ALTRIEdoardo.
EDOARDOTosto che approdi alla vicina sponda
EDOARDOl'invitta mia consorte, a salutarla
EDOARDOtuoni il bronzo guerrier.
ad un uffiziale, che ricevuto l'ordine parte
EDOARDODalla cittade
EDOARDOancor non riede il messo!... Impaziente
EDOARDOdesio m'arde le vene...
EDOARDORibelli, ed ardireste
EDOARDOprovocarmi tuttora? Io poche stille
EDOARDOvi domando di sangue, allor che posso
EDOARDOversarne un mar...
SYSTEMScena seconda
EDOARDOEdmondo e detto.
EDMONDOViva Inghilterra. Il patto
EDMONDOche a lei dettasti la città riceve.
EDOARDOE le vittime?
EDMONDOAvrai.
EDOARDOMa quando?
EDMONDOIn breve.
EDOARDOOgn'inciampo è alfin distrutto
EDOARDOche s'oppose alla mia gloria!
EDOARDOL'avvenir per me fia tutto
EDOARDOun trionfo, una vittoria.
EDOARDOFrancia, Scozia ed Albione
EDOARDOun sol freno reggerà.
EDOARDOIl fulgor di tre corone
EDOARDOla mia fronte cingerà.
EDOARDOS'ode un colpo di cannone e clamorose voci di gioia.
SYSTEMScena terza
EDOARDOAlcuni uffiziali, quindi la regina con seguito,
EDOARDOsoldati inglesi e detti.
EDOARDOEbben?
UFFIZIALIFra lieti evviva
UFFIZIALIla tua consorte arriva.
UFFIZIALIEdoardo va incontro alla regina: l'esercito si schiera, ed
UFFIZIALIintanto cantasi il seguente coro.
GUERRIERIAstro del ciel britannico
GUERRIERIsplendor delle regine,
GUERRIERIcingi d'eterno lauro
GUERRIERIeccelsa donna il crine,
GUERRIERIe sia la vinta Scozia
GUERRIERItrofeo del tuo valor.
EDOARDOSposa regal!
REGINAMonarca.
REGINAD'alto stupor son carca!
EDOARDOE la cagion?
REGINARaggiungerti
REGINAentro Calais sperai.
EDOARDOTosto ridotte in cenere
EDOARDOle mura sue vedrai,
EDOARDOse a' cenni miei resistere
EDOARDOosa ribelle ancor.
EDOARDOIl campo ripete le sue acclamazioni alla regina.
EDOARDOQuesto guerriero plauso,
EDOARDOdi tue vittorie il suono
EDOARDOdi vivo immenso giubilo
EDOARDOdesta un eccesso in me.
EDOARDODarti, regina, in premio
EDOARDOvorrei del mondo il trono...
EDOARDOma premio un'alma nobile
EDOARDOtrova più grande in sé.
GUERRIERIAstro del ciel britannico,
GUERRIERInoi trionfiam per te.
REGINAA Dio s'innalzi un cantico,
REGINAegli vincea per me.
REGINAEdoardo conduce la regina su un trono che sorge innanzi
REGINAalla sua tenda. Ha luogo una festa militare, già preparata
REGINAa rendere omaggio alla vincitrice della Scozia. Mentre
REGINAtutti sono in preda alla più viva letizia, odesi un lontano e
REGINAlugubre suono.
SYSTEMScena quarta
REGINAEdmondo e detti.
REGINAEdoardo presago del vero, incontra ansiosamente
REGINAEdmondo.
EDMONDOSignor, giunsero al campo
EDMONDOle domandate vittime.
EDOARDOSien tratte
EDOARDOentro la tenda mia.
Edmondo parte
EDOARDORegina, io deggio
EDOARDOrecarmi ove mi appella
EDOARDOsolenne cura... A quale
EDOARDOservir degg'io necessità fatale!
EDOARDOParte: la regina si ritira col suo corteo: tetro silenzio.
GUERRIERIDisparve ogni letizia
GUERRIERIqual breve lampo!
GUERRIERICupa, feral mestizia
GUERRIERIregna nel campo!
GUERRIERIOrribile s'appresta
SYSTEMscena funesta!
GUERRIERISi ritirano sommessamente.
GUERRIERIInterno della tenda reale, adorno di trofei.
SYSTEMScena quinta
GUERRIERILe guardie del re circondano il padiglione.
GUERRIERILe vittime sono infondo. Edoardo si avanza
GUERRIERIseguito dai primi uffiziali del campo inglese.
sorpreso nel vedere il Maire alla testa delle vittime
Eustachio!..
siede presso un tavolino nel più severo contegno
deponendo innanzi al re le chiavi della città
EUSTACHIOSire, la mia fé mantenni,
EUSTACHIOla tua mantieni, e la città languente
EUSTACHIOsorga dall'orlo della tomba.
EDOARDOE’ sacra
EDOARDOd'un regnante la fede.
EDOARDOMa voi ribelli che impugnaste i dritti
EDOARDOin me trasfusi dalla madre al serto
EDOARDOdi Francia, il fio del tracotante orgoglio
EDOARDOa scontar v'apprestate: il palco e morte
EDOARDOv'attende obbrobriosa.
EUSTACHIOSublime e gloriosa
EUSTACHIOmorte ne attende, e fia del sangue nostro
EUSTACHIOil patibol grondante
EUSTACHIOaltar di patrio amore.
EDOARDOLa scure li percuota... Oh! qual fragore!
EDOARDOVoci fuori la tenda, che gridano fra il pianto e la
EDOARDOdisperazione.
VOCISe nel petto un cor chiudete,
VOCIal monarca ne traete...
Ah!..
SYSTEMScena sesta
LE VITTIMEEdmondo e detti.
EDOARDOChi mosse quelle grida?
EDMONDOI congiunti di costoro.
EDMONDOSpeme forse a te li guida...
EDOARDOSpeme!... (ahi, lasso!) ah! vanne, e loro
EDOARDOd'inoltrarsi a me sia tolto...
EDOARDOdeh! sia tolto...
SYSTEMScena settima
EDOARDOLa regina, le famiglie delle vittime e detti.
che ha udito l'ordine di Edoardo
REGINACiel!... Perché?
REGINADio non porge a tutti ascolto?
REGINAÈ di Dio l'immago un re.
REGINAEdoardo rimane esitante. Eleonora e gli altri congiunti
REGINAdelle vittime si gettano a' suoi piedi esclamando.
I CONGIUNTI DELLE VITTIMEGrazia, o sire...
EDOARDOInvan pregate...
EDOARDOHa confini la pietate:
EDOARDOs'ella eccede, è ognor funesta.
lanciando uno sguardo alla regina
I CONGIUNTI DELLE VITTIMEE risolvi!... E vuoi?
EDOARDOLo scempio
EDOARDOche di pochi già s'appresta,
EDOARDOesser deve a molti esempio.
I CONGIUNTI DELLE VITTIMENo, rivoca...
EUSTACHIOOrmai sorgete...
EUSTACHIOAbbia un limite il dolor.
EUSTACHIOCancellar voi non potete
EUSTACHIOnei decreti del Signor.
EUSTACHIOSepariamoci, e non si pianga,
EUSTACHIOquesta gloria a voi rimanga...
EUSTACHIOI nemici al punto estremo
EUSTACHIOd'ammirarci sian costretti.
EUSTACHIOFigli, addio; ci rivedremo
EUSTACHIOnella patria degli eletti.
GIOVANNIO consorte!
GIACOMOO suora mia!...
ARMANDOPadre!...
I CONGIUNTI DELLE VITTIMEVieni a questo sen.
I CONGIUNTI DELLE VITTIME(ciascuno abbracciando chi il marito, chi il fratello, chi
I CONGIUNTI DELLE VITTIMEil figlio, ed in atto di separarsi intrepidamente)
ELEONORASposo...
AURELIODonna... parti.
ELEONORAAh! pria
ELEONORAbenedici il figlio almen.
AURELIO(fa inginocchiare il fanciullo, e stendendogli la destra
AURELIOsul capo, volge gli occhi al cielo, come invocando le di lui
AURELIObenedizioni sul figlio, quindi lo alza, e lo copre di baci,
AURELIOai quali il fanciullo affettuosamente risponde)
AURELIORaddoppia i baci tuoi
SYSTEMparte di me più cara...
AURELIOLa vita degli eroi
AURELIOnel mio supplizio impara.
AURELIOA te riman la madre...
AURELIOTi resta il figlio ancor.
ad Eleonora
AURELIODammi l'estremo amplesso...
AURELIOAddio... per sempre... addio...
AURELIOIl pianto invan represso
AURELIOsgorga dal ciglio mio...
AURELIO(con voce straziante e prorompendo in dirotte lagrime,
AURELIOche sinora avea frenate a stento)
AURELIOSon uomo alfin!... Son padre!...
AURELIONon ho di belva il cor!...
AURELIOLA REGINA e GLI UFFIZIALI INGLESI
AURELIO(A quell'acerbo pianto
AURELIOnon regge umano cor!)
AURELIOLE VITTIME ed I LORO CONGIUNTI
AURELIO(Non regge a duol cotanto,
AURELIOnon regge, umano cor!)
EDOARDO(Oh, trista scena!... Oh, quanto
EDOARDOmi costi, o mio rigor!)
LE VITTIME(ripigliando tutta la loro costanza, e volgendosi alle
LE VITTIMEguardie)
LE VITTIMEAl supplizio ne guidate.
Qual coraggio!..
REGINANo... fermate...
a Edoardo
REGINADi re figlia, e vincitrice
REGINAio mi prostro a te d'innante...
REGINASe mercé sperar mi lice,
REGINAqui l'imploro, alle tue piante...
REGINADi quel sangue generoso
REGINAnon rosseggino i trofei...
REGINACedi... Ah! cedi, invitto sposo,
REGINAal mio pianto... a' preghi miei...
in tuono supplichevole
GLI UFFIZIALI INGLESIGran monarca...
EDOARDOTu vincesti...
rialzando la Regina
EDOARDOIo perdono.
LE VITTIMECiel!...
I CONGIUNTI DELLE VITTIMEFia vero!...
I CONGIUNTI DELLE VITTIMEGioia immensa in noi tu desti!...
REGINASia palese al campo intero
REGINAil perdono a lor concesso...
REGINAed esulti la città.
Ad un cenno di Edmondo s'apre la tenda: alcuni uffiziali
REGINApercorrono il campo, onde recarvi il fausto annunzio.
REGINAGLI UFFIZIALI INGLESI ed I CONGIUNTI
I CONGIUNTI DELLE VITTIMETe più grande di te stesso
I CONGIUNTI DELLE VITTIMErende, o sire, la pietà.
I CONGIUNTI DELLE VITTIMEEustachio, tenendosi il figlio strettamente al seno, si
I CONGIUNTI DELLE VITTIMEavvicina al re; la sua commozione non gli permette l'uso
I CONGIUNTI DELLE VITTIMEdella favella: egli cade a piè d'Edoardo, onde
I CONGIUNTI DELLE VITTIMEesprimergli la sua riconoscenza. Coloro che dovevano
I CONGIUNTI DELLE VITTIMEseguirlo al patibolo lo imitano: il re li rialza, e stringe
I CONGIUNTI DELLE VITTIMEEustachio fra le braccia. Un grido fragoroso di gioia
I CONGIUNTI DELLE VITTIMEs'eleva da tutt'i petti.
tranne Edoardo
TUTTIFin che i secoli vivranno
TUTTIle tue laudi un eco avranno.
TUTTINon ti prenda più desio
TUTTId'altri serti e d'altri allori;
TUTTItrionfasti dell'oblio,
TUTTIregnerai su tutti i cori.
TUTTIGrande è un re se ognora a lato
TUTTIla giustizia egli ha sul trono;
TUTTIma se accorda altrui perdono
TUTTIsulla terra è un nume il re.
EDOARDOD'un trionfo è assai più grato
EDOARDOquesto giubilo per me!
EDOARDOI cittadini di Calais sono accorsi alle mura: il vessillo di
EDOARDOpace sventola nel campo, e sui merli della città, ne
EDOARDOvengono dischiuse le porte, verso le quali si avviano il re
EDOARDOe la regina, seguiti dal Maire, da' suoi congiunti, e da
EDOARDOtutto l'esercito inglese. Intanto rimbomba festiva musica
EDOARDOguerriera.