Gianni di Calais
Donizetti, Gaetano
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Gianni di Calais Libretto
Gianni di Calais
Melodramma semiserio in 3 Atti, è stato rappresentato a Napoli (Teatro del Fondo) il 2 agosto del 1828
Personaggi
Gianni di Calais, armatore (Tenore); Metilde, sua sposa (Soprano); Rustano, capo de' marinai di Gianni (Baritono); il re, padre di Metilde (Basso); Rogiero, grande del regno (Tenore); Adelina, duchessa e amica di Metilde (Soprano); Arrigo, paggio della duchessa (Contralto); Corrado, confidente di Rogiero (Tenore); Guido, pilota di costa (Basso); un ufficiale (Tenore); scudieri, marinai, popolo, damigelle
SYSTEMATTO PRIMO
Spiaggia di mare. Una nave ancorata.
SYSTEMScena prima
Corrado, scudieri, Guido ed Arrigo.
ad un soldato
CORRADODove? Intesi. T'allontana.
volgendosi agli Scudieri
CORRADOV'inoltrate. Alcun non v'ha.
CORODunque?
CORRADOL'ospite novella, che scoprì la sentinella,
CORRADOGuido accolse.
COROL'uom del faro?
CORRADOCerto.
COROE occulto ancor si sta?
CORRADOConvien dir che il contrabbando
CORRADOin faccenda lo terrà.
COROLo chiamiam?
CORRADOMa in tuon sommesso.
ALCUNIGuido?
ALTRIGuido?
CORRADONon risponde.
COROSu, picchiam.
CORRADOZitto. L'ingresso
CORRADOdisserrarsi ascolto già.
CORRADOQui riuniti e inosservati,
CORRADOscorgerem chi mai verrà.
fra sé
GUIDOUna donna mascherata...
GUIDOd'un fanciullo in compagnia...
GUIDOcerca asilo in casa mia...
GUIDOChi diavolo sarà?...
GUIDOCORRADO e CORO
GUIDOParla, presto, e sotto voce,
GUIDOchi albergasti?
GUIDOE chilo sa?
GUIDOCORRADO e CORO
GUIDODispiegato un tanto arcano vuol
GUIDOAdesso.
GUIDOCORRADO e CORO
GUIDOSvela. Presto. Tutto...
GUIDOEh! piano, piano:
GUIDOdate tempo per pietà.
GUIDONel più fitto della notte
GUIDOm'er alquanto addormentato;
GUIDOpaf! un colpo all'uscio dato,
GUIDOfa balzarmi e correr fuora.
GUIDOApro gli occhi, e veggo allora,
GUIDOcol favor d'un lumicino,
GUIDOun vezzoso fanciullino,
GUIDOche, gettandosi al mio piede,
GUIDOun ricovero mi chiede
GUIDOper la madre che, frattanto,
GUIDOsi chiudeva in un gran manto.
GUIDOMeco, a entrambi a dar ricetto,
GUIDOgl'introduco nel mio tetto,
GUIDOma nel dire "Voi chi siete?"
GUIDOnella mano più monete
GUIDOquell'incognita mi pose;
GUIDOnel suo velo più si ascose,
GUIDOe con gesto circospetto
GUIDOdi parlare allor negò.
GUIDOUn biglietto poi mi diede;
GUIDOv'era scritto " Ad Adelina"
GUIDOdi mandarglielo accennò.
GUIDOE nel dubbio mi lasciò.
GUIDOCORRADO e CORO
GUIDOVieni al prence, e tu gliel narra.
GUIDOVengo.
ARRIGOGuido! Non fuggirmi.
ARRIGODimmi. Teco?...
GUIDOSissignore.
GUIDOVè una madre, un fanciullino,
GUIDOche nel fitto della no...
ARRIGOBasta. Più saper non ve'.
ARRIGOGUIDO, CORRADO e ARRIGO
ARRIGOPaggi, araldi, messaggieri...
ARRIGOPrima guardie, poi scudieri...
ARRIGOChi dimanda, chi m'afferra...
ARRIGOio non so più ragionar.
ARRIGOTosto segui i nostri passi;
ARRIGOvieni, e più non indugiar.
ARRIGOQuesta nuova tutt'arcana
ARRIGOnon indugi ad apportar.
SYSTEMScena seconda
ARRIGOMetilde uscendo dalla casa di Guido.
ARRIGOQuindi Rogiero, Corrado, scudieri, Adelina, Arrigo,
ARRIGOdamigelle e Guido.
METILDEUdir mi parve un mormorar di gente...
METILDEMa no... m'illuse l'agitata mente.
METILDESeconda, o ciel pietoso,
METILDEun'opra tanto ardita,
METILDEche imen compir m'addita,
METILDEche detta un fido amor.
METILDEMa Guido a che s'invola?
METILDEL'amica indugia ancora...
METILDETu, almeno a chi t'adora,
METILDEdeh.' vola, o mio tesor.
METILDESe ignori chi sono,
METILDEe m'ami costante,
METILDEgià presso è l'istante,
METILDEche grata mercede
METILDEla bella tua fè
METILDErichiede da me.
METILDEEd ove orgoglio
METILDEregnar ti contrasti,
METILDEallora ti basti
METILDEche scettro, che soglio
METILDEcalpesti il mio piè
METILDEper viver con te.
METILDEAdelina?...
seguita da Arrigo e dalle damigelle
ADELINAAmica...
METILDEAh, taci...
ADELINAMa...
METILDEDi là co' suoi seguaci
METILDEvien Rogiero. Ah, non scoprirmi.
ADELINAE celarti a lui perché?
METILDETanto arcano io meco serbo,
METILDEche affidar pria deggio a te.
si copre con un velo
seguito da Corrado, Guido, scudieri
ROGIEROChe mai veggio! Qui Adelina!
ADELINAPrence!
ROGIEROE nota a te colei?
ADELINATroppo.
ROGIEROEd è?
ADELINATacer m'impose.
ROGIEROMa il sovran?
ADELINADa me l'udrà.
ADELINAE appressarsi a lei chi ardisca,
ADELINAtremi! Il fio ne pagherà!
ROGIEROA quell'accento
ROGIEROm'invade un fremito!
ROGIEROMi freno a stento;
ROGIEROma l'ira in seno
ROGIEROconvien reprimere,
ROGIEROe tant'audacia
ROGIEROdomar saprò,
ROGIEROquando del regno
ROGIEROl'impero avrò!
ADELINANon più languire,
ADELINAd'affanno gemere,
ADELINAnel duol morire,
ADELINAper lei ch'estinta
ADELINAda ognun piangeasi,
ADELINAil veglio misero io mirerò,
ADELINAma in poch'istanti
ADELINAgioir vedrò!
METILDEL'ira, il furore
METILDEnon sa reprimere
METILDEquel traditore!
METILDEMa più tormenti
METILDEdovranno opprimerlo
METILDEallor che intrepida
METILDEmi svelerò,
METILDEe figlio e sposo
METILDEgli additerò!
METILDEGUIDO, CORRADO, ARRIGO e CORO
METILDEFugge l'aspetto
METILDEdi noi, del principe
METILDEcupo è il suo detto;
METILDEostenta ardire.
METILDEA lei disvelasi,
METILDEa lei sol fidasi,
METILDEsolo parlò.
METILDEQual alto arcano
METILDEserbar mai può!
ROGIEROCorrado, amici, i passi miei seguite.
ROGIEROAl sovrano si narri un tanto arcano.
SYSTEMParte con Corrado e gli scudieri.
ADELINAArrigo, veglia intorno, se qui ne venga alcuno.
GUIDOHo capito. Non vonno testimoni.
Entra nella torre.
ADELINAN'è lunge ognun. Siam sole.
METILDEOh! fid'amica,
METILDEMetilde più non è
METILDEqual da te si divise.
ADELINACome? Ti spiega?
METILDESposa e madre io sono.
ADELINAChe sento!
METILDEIl figlio là riposa. E Gianni,
METILDEl'armator di Calais,
METILDEè il mio consorte. In brev'ei giugnerà,
METILDEné sa che pria di lui qui posi il piede.
ADELINAMa non ignora chi tu sei?
METILDELo ignora.
ADELINAAh! dimmi, a che fuggisti?
METILDETi sovvenga,
METILDEche l'obbedienza sol mi trascinava
METILDEa stringer nodo coniugale, odiato,
METILDEcon Rogiero, che il soglio per mia destra
METILDEposseder desiava!
METILDEIl dì che precedea quel destinato
METILDEa tanto sacrifizio, ben rammenti
METILDEche in villereccia festa
METILDEognun si rimanea.
METILDEFu allor che, immersa nel dolor, dal parco
METILDEgiunsi alla spiaggia, ove, trovando a caso
METILDEun piccolo battel, mi v'imbarcai.
METILDEPiù non vedea, né udìa...
METILDEAhi! quando scorsi che disciolta avea
METILDEquesta corda, che il legno
METILDEad un'asta fermava,
METILDEl'onda agitata da improvviso turbo!...
METILDEMe scopre allor un affrican pirata,
METILDEe preda sua divento!...
ADELINAChe ascolto!
METILDESopraggiunge
METILDEil franco capitan. Mi salva. A lui
METILDEdisvelarmi non fe' l'atro pensiero
METILDE@
METILDEche, ritornando in patria,
METILDEall'odiato Rogier cadeva in braccio!
METILDEIl valoroso Gianni amor mi esprime.
METILDERiconoscenza nel mio cor si desta.
METILDELa sua destra accettai. Fui sua consorte.>
METILDERustano solo, un uom, che seco è ognora,
METILDEme conobbe, ché qui ne stava un tempo;
METILDEma promise, giurò,
METILDEil mio grado celar.
ADELINASvelarti adunque al re?...
METILDENo. Pria m'attendo scoprirmi in altra guisa.
ADELINAE quale?
METILDEM'odi:
METILDEGianni vér Portogallo
METILDEsciór le vele dovea;
METILDEle immagini del figlio, di me stessa
METILDEfeci ritrar sovra la sua bandiera.
METILDELa ragione gli tacqui,
METILDEe il pregai che approdando a questo porto
METILDEla dispiegasse. Ond'è perciò che anelo
METILDEdi Rogiero, del padre alla sorpresa,
METILDElor moti ponderar, prender consiglio.
ADELINAAh sì, ben divisasti. Al tuo disegno
ADELINAarrida il cielo! Io ti precedo. Arrigo
ADELINAteco rimanga, e col fanciullo insieme
ADELINAalla reggia ti adduca,
ADELINAonde in più ricche spoglie
ADELINAal genitor poi te condur poss'io.
ADELINAM'udisti?
ARRIGOIntesi.
ADELINAA me t'affida.
METILDEAddio.
Adelina parte colle damigelle. Metilde con Arrigo va a
METILDEprendere il figlio.
SYSTEMScena terza
METILDERustano viene in un barca con pochi marinai
METILDEche tirano le gomene in un barca del bastimento di Gianni.
METILDEScende a terra, ed ammassa la corda cantando:
RUSTANOUna barchetta il mar solcando va;
RUSTANOvi son due sposi, un nonno e un marinar.
RUSTANOSe nel cammin burrasca insorgerà,
RUSTANOchi mai si salverà dal naufragar?
RUSTANOI giovani già nuotano, e si sa.
RUSTANOIl vecchio tal virtude più non ha.
RUSTANOAhi! nonno sventurato!
RUSTANOSarai tu l'affogato!
RUSTANOMa perché? ma perché?
RUSTANOIl perché conoscete
RUSTANOgià meglio di me.
RUSTANOGià capite, intendete,
RUSTANOsapete il perché.
RUSTANOVecchi, il mar, deh! non solcate,
RUSTANOché in burrasca v'annegate.
Esce Metilde col figlio ed Arrigo dalla casa di Guido.
RUSTANOIl figlio di!... Signora?... Tacerò.
RUSTANOMetilde gli fa cenno di tacersi, e va via.
RUSTANOLa principessa qui? Come arrivò?
RUSTANOE Gianni non sa nulla? Ora capisco
RUSTANOla bandiera, il ritratto... Oh, quest'è bella!
RUSTANOE il re che mai dirà? Lo chiamerà.
RUSTANOChe imbroglio! Or sì che divertir mi voglio.
RUSTANOIn un battello un dì per mar ne andò
RUSTANOcon la sua vecchia moglie un cavalier;
RUSTANOsovvenne la procella; e ognun gittò
RUSTANOquel peso che credea più grosso aver.
RUSTANOIl cavalier la vecchia allor guardò,
RUSTANOe tutto il grosso peso in lei trovò...
RUSTANOAhi! moglie sventurata!
RUSTANOTu fosti soffogata!
RUSTANOMa perché? ma perché?
RUSTANOIl perché conoscete
RUSTANOgià meglio di me.
RUSTANOGià capite, intendete,
RUSTANOsapete il perché.
RUSTANOVecchie, al mar non v'affidate,
RUSTANOché più al lido non tornate.
SYSTEMScena quarta
RUSTANOEntrato nel porto il bastimento, cominciano
RUSTANOa scendere i marinai. Infine Gianni, Guido, e Rustano.
RUSTANOOh, che avventura! È proprio da romanzo!
GUIDONon l'ho sbagliata. È Gianni da Calais.
RUSTANOGuido?
GUIDORustano? E 'l vostro capitano?
RUSTANOOr lo vedrai... Su, dimmi, in casa tua...
GUIDOTu ancor? Sì. V'è una donna, un fan...
RUSTANOCioè. V'erano
GUIDOEd ora?
RUSTANOOr son partiti.
GUIDOE m'han lasciato
GUIDOsenza saper chi siano.
RUSTANONon tel dissero?
GUIDONo.
RUSTANOAh, ah, ah, ah!
RUSTANOVo a preparar l'alloggio ai marinai.
entra nella locanda
GUIDOSempre di buon umore!
va incontro a Gianni che sarà disceso
GUIDOBen arrivato.
GIANNIA Guido ognor son grato.
GIANNIMa...
guardando intorno
GUIDOChe cercate?
GIANNIOv'è Rustano?
GUIDOIn quell'albergo.
ai marinai
GIANNIAndate, e dite
GIANNIche a me venga. Non vidi mai nel mondo
GIANNIun uom più singolare di costui.
GIANNISon pur degli anni ch'egli meco naviga,
GIANNIné dir mi volle mai chi fosse.
GUIDOOr viene.
GIANNIOh... Guido, vanne a bordo,
GIANNIe fa che la bandiera inalberassero.
GUIDOVado.
va sul bastimento
GIANNIFa d'uopo che alla mia Metilde
GIANNIquanto promisi io compia.
SYSTEMScena quinta
GIANNIGianni, Rustano, infine ufiziali e popolo.
RUSTANOComandante?
GIANNIVieni, amico, m'abbraccia.
RUSTANONon una, ma più volte ancora.
GIANNIAhi! quanto ti deggio.
RUSTANONiente.
GIANNICome!
GIANNIIeri in quella tempesta
GIANNINon mi salvasti tu la vita?
RUSTANOFeci il mio dover.
GIANNINé vuoi
GIANNIche a tal dover compenso dia?
RUSTANOGiammai.
GIANNIMa questa è stravaganza.
RUSTANOÉ questo il mio carattere.
GIANNIDunque, eterna amistà.
dandogli la mano che Rustano porta al cuore
RUSTANOQui v'è scolpita
RUSTANOin vita e in morte.
RUSTANOSul bastimento si spiega la bandiera.
GIANNIMa saper vorrei...
RUSTANOOr mi par che sai tutto.
GIANNISo ch'hai nome Rustano;
GIANNIma la tua patria?
RUSTANOIl mondo.
GIANNIE sei figlio?
RUSTANOD'un uomo.
GIANNIRustano?
RUSTANOGianni?
GIANNISei originale.
RUSTANOMa non son solo. V'è tua moglie ancora.
GIANNIÉ vero. Non tel niego.
GIANNIAnche colei non mi svelò giammai
GIANNIchi sia. Ma non mi cale. Io l'amo e adoro...
GIANNIAh! l'avessi al mio fianco insiem col figlio!
RUSTANOPuò star che gli abbi entrambi in questo giorno.
volgendosi verso la bandiera
GIANNIAnzi adesso.
RUSTANONo, no. Gli originali.
GIANNICon cento leghe e più di lontananza.
RUSTANOVedrai le leghe trasformarsi in palmi.
GIANNIChe testa!
RUSTANOAddio.
GIANNIMi lasci?
RUSTANOVo in locanda.
GIANNIVengo anch'io.
RUSTANOChe mai dici?
GIANNIOh! questa è bella!
GIANNIVuoi che resti in istrada?
RUSTANOAvrai ben altri alloggi.
GIANNIDa chi mai?
RUSTANODa personaggi assai sublimi.
GIANNIE quali?
RUSTANOTe li farà conoscer la bandiera.
GIANNIAh! parlami più chiaro,
GIANNIch'io già morir mi sento.
RUSTANOEbben t'appagherò, ma zitto e attento.
RUSTANOIo l'astrologo non fo.
RUSTANOL'arte magica non ho.
RUSTANOMa viaggiando, navigando,
RUSTANOscrutinando il mondo a tondo,
RUSTANOentro, penetro, sicuro
RUSTANOnegli arcani del futuro,
RUSTANOe indovino col predire,
RUSTANOil recondito avvenire...
RUSTANOAh! mio Gianni, quante scene
RUSTANOqui ti stanno ad aspettar!
RUSTANOQuanti casi! e l'un de l'altro
RUSTANOpiù bizzarro e singolar!
con ironia
GIANNIIo posseggo altra virtù.
GIANNISono dotto assai di più.
GIANNIE all'istante, dal sembiante,
GIANNIsenza lenti, ad occhio nudo,
GIANNIveggo, esamino, conchiudo,
GIANNIche già bolle, e ti ribolle,
GIANNIfrulla, e rulla per le vene
GIANNIl'onda bionda e rubiconda...
GIANNIAh! Rustano, quante lingue
GIANNIla bottiglia fa parlar!
GIANNIQuanti testi, e tutti nuovi,
GIANNIti fa subito citar!
RUSTANODunque credi ch'è il liquore
RUSTANOche mi faccia delirar?
GIANNINon delirio, buon umore,
GIANNIche ti fa con me scherzar.
RUSTANOSe non trovi quel che dico,
RUSTANOvoglio farmi scorticar.
GIANNIQuesto grillo, caro amico,
GIANNIvia deponi, e lascia star.
RUSTANOAlle prove. Su.
GIANNICospetto!
GIANNITu persisti in vaneggiar?
RUSTANOTaci, e ascolta pel mio detto
RUSTANOun oracolo parlar:
RUSTANOil basso popolo vedrai fra poco,
RUSTANOa folla accorrere in questo loco,
RUSTANOe sull'immagine della bandiera
RUSTANOcol guardo attonito susurrerà:
RUSTANO"È dessa, è dessa, dubbio non v'ha."
RUSTANOMentre Gianni ragiona fra sé, il popolo si raduna verso
RUSTANOla bandiera.
GIANNICome farnetica, il poveretto!
GIANNIComincia a perdere già l'intelletto!
GIANNIIl suo discorrere, certo, è da matto,
GIANNIha guasto il cerebro, mi fa pietà!
parlando l'uno all'altro
POPOLOÈ dessa! è dessa! dubbio non v'ha.
POPOLODegli ufiziali veggono la bandiera, e vanno verso la
POPOLOreggia.
GIANNIChe! a tutto il popolo mia moglie è cognita!
GIANNIChe brutto equivoco!
RUSTANOAh, ah, ah, ah!
GIANNIRustano?
RUSTANOAccertati, che questo è il minimo
RUSTANOdi ciò che in seguito succederà.
RUSTANOVedrai qui giungere in breve istante,
RUSTANOtutto anelante, un ufiziale,
RUSTANOche, ricercandoti, e ritrovandoti,
RUSTANOd'andare in corte t'inviterà,
RUSTANOe dal sovrano ti condurrà.
GIANNIIn corte un Gianni! oh, che follia!
GIANNIOh, che pazzia! Son uom di mare,
GIANNIe col sovrano che cosa ho a fare?
GIANNIQuesto pronostico a vôto andrà...
UFIZIALEGianni, il sovrano ti brama...
RUSTANOAh, ah!
GIANNILa cosa è seria! non è più favola!
GIANNIMa è tutto istoria! e verità!
GIANNIRustano?
RUSTANOAspettane di più ridicole...
GIANNIMa tu chi?...
RUSTANOE fidati all'amistà.
RUSTANODovunque andrai tu mi vedrai;
RUSTANOché qual folletto io m'intrometto
RUSTANOfin nell'istesso cupo recesso
RUSTANOdi Belzebù. E giù e su,
RUSTANOdi qua, di là, non dubitar,
RUSTANOsempre Rustano ti seguirà.
GIANNICon tanti arcani sì nuovi e strani,
GIANNIcon tante cose misteriose,
GIANNIco' tuoi segreti, co' tuoi folletti...
GIANNINon posso più!... Col Belzebù,
GIANNIcol qua, col là, deh! non parlar...
GIANNITaci, Rustano per carità!
RUSTANOCi rivedremo.
GIANNITi rivedrò?
RUSTANOTeco sarò.
GIANNITi fuggirò!
SYSTEMATTO SECONDO
GIANNIGiardino con tempietto.
SYSTEMScena prima
GIANNIAdelina. Quindi Metilde col figlio. Infine Rustano.
ADELINAT'inoltra. Non temer.
METILDEMa il padre?...
ADELINAImpose
ADELINAche Gianni a lui si guidi,
ADELINAche a lui si porti la bandiera.
per uscire
RUSTANOE dove?
METILDEChe palpito!
ADELINAMi segui in quel tempietto.
METILDEAhi! quale istante! Io tremo!
Entrano in un tempietto che v'è in fondo.
SYSTEMScena seconda
METILDEAdelina e Rustano.
RUSTANOOh! oh! cospetto!
RUSTANOQualche imbroglio qui v'ha. Veder vorrei...
RUSTANOla principessa.
s'accosta al tempietto
uscendo
ADELINAChe!
RUSTANOM'inchino a lei.
L'ho fatta!
ADELINAChe cercate?
RUSTANONulla.
ADELINAChi siete voi?
ADELINAQuello!
ADELINAVi conosco.
RUSTANONe godo.
ADELINAIl confidente
ADELINAdi Metilde e di Gianni.
RUSTANOVeramente.
ADELINAUn incognito.
RUSTANOCerto.
ADELINAMa si dice
ADELINAqualche cosa di voi. (Vo' saper tutto.)
RUSTANODi me che dir si può?
ADELINAChe avete dell'equivoco.
RUSTANOEh! lo so.
ADELINASiete un uomo singolare.
RUSTANOCosì dicono gli amici.
ADELINAGusto avete a indovinare...
RUSTANOSono idee, sono giudici.
ADELINAMa si crede...
RUSTANOEbben?
ADELINACh'abbiate
ADELINAqualche intrigo cogli spiriti,
ADELINAche parliate colle fate...
ADELINATutto, tutto, già si sa.
RUSTANOBaie! baie! perdonate,
RUSTANOnon v'è idea di verità.
ADELINA(Non riesco: mutiam tasto;
ADELINAforse ai prieghi cederà.)
RUSTANO(È un miracolo se basto
RUSTANOa cavarmela di qua.)
ADELINASono donna, e in conseguenza
ADELINAho la mia curiosità;
ADELINAe saper in confidenza
ADELINAvo' l'affare come sta.
RUSTANOI miei fatti, con licenza,
RUSTANOio non dico, e non dirò;
RUSTANOche un tantino di prudenza
RUSTANOl'esperienza m'insegnò.
Ancor questa male andò.
Io di scherma giuocherò.
ADELINAMa, per grazia, si potria...
RUSTANOGrazia a me?
ADELINASì, certo. Via...
ADELINAFacciam lega.
RUSTANOUna duchessa
RUSTANOcollegarsi a un marinar!
ADELINASignor sì, lo voglio io stessa.
RUSTANONo, davvero non può star.
ADELINANon temer che ad uomo io dica
ADELINAquel ch'or io da te saprò.
ADELINADi Metilde io son l'amica,
ADELINAe tua pur, se il vuoi, sarò.
RUSTANOTanto fa v'appagherò.
RUSTANONavigò mio padre un dì,
RUSTANOla tempesta l'assalì,
RUSTANOfra gli scogli ei naufragò,
RUSTANOperdè tutto, e sol campò.
RUSTANOGianni a lui soccorso diè,
RUSTANOe risorgere lo fe'.
RUSTANOOr di quel naufrago
RUSTANOil grato figlio
RUSTANOper Gianni adopera
RUSTANOmano e consiglio:
RUSTANOné il benefizio
RUSTANOmai scorderà.
RUSTANOEccovi semplice
RUSTANOla verità.
ADELINASe per lui vigile
ADELINAè il tuo consiglio,
ADELINAnon può l'intrepido
ADELINAtemer periglio:
ADELINApronta amicizia
ADELINAil salverà,
ADELINAe d'ogni ostacolo
ADELINAtrionferà.
ADELINAZitto, vien Gianni.
ADELINASi ritira.
RUSTANOEgli di qua... di là
RUSTANOla principessa. Quanto basta io vidi.
RUSTANOSi ritira.
SYSTEMScena terza
RUSTANOGianni ed un Ufiziale.
GIANNIMa dov'è il re?
UFIZIALEFra poco qui'l vedrete.
GIANNIE a che mi vuol?
UFIZIALELo ignoro.
GIANNIPer caso fosse questo
GIANNIun garbato, gentile e dolce arresto?
UFIZIALEUn tal cenno non diè. Quand'ei ne viene,
UFIZIALEche vi chiami attendete in quel boschetto.
UFIZIALEVia.
GIANNICom'è conciso quest'ufizialetto!
SYSTEMScena quarta
GIANNIGianni ed Adelina.
ADELINA(A quanto mi narrò Metilde, è questi
ADELINAsenza dubbio il consorte...)
GIANNI(E quella Dama
GIANNIperché da cima a fondo mi contempla?
GIANNIChe voglia misurarmi?)
ADELINADite? Voi...
ADELINAsareste Gianni da Calais?
GIANNIIo stesso.
ADELINAAttendete il sovrano?
GIANNIPer lo appunto.
GIANNIEd impaziente son di favellargli.
ADELINAEd ei non men che voi.
GIANNIAdunque la ragion v'è nota?
ADELINAAppieno.
GIANNI(Adesso saprò tutto.) Ah! per pietà,
GIANNIditemi almen...
ADELINAVi dico
ADELINAquel che il core per voi già mi predice.
GIANNIPer me? Il cor vi predice?
ADELINASì.
GIANNIChe cosa?
ADELINAChe di fasti, di pompe, omaggi e onori
ADELINAil re vi colmerà!
ADELINACh'oggi la vostra sorte cangerà!
ADELINAFacendogli un inchino si ritira.
GIANNIFasti! pompe! omaggi! onori!
GIANNILa mia sorte cangerà!
GIANNIOhibò; che cangiamenti,
GIANNIche pompe e complimenti:
GIANNIio vivo alla spartana,
GIANNInon cerco incensi e fumi,
GIANNIné lascio i miei costumi
GIANNIper fasti e dignità.
GIANNIPiano, Gianni, pensa meglio:
GIANNIobbedir ti converrà...
Che c'entra l'obbedienza...
GIANNIOhibò, che convenienza:
GIANNIio son di tempra anfibia,
GIANNInon vivo senza il mare,
GIANNIné lascio il navigare
GIANNIper corti e nobiltà.
GIANNIMa qui verrà il sovrano...
GIANNIEbben che dir mi può?
GIANNIOh bella! ch'io mi resti;
GIANNIe allor come farò?
GIANNIRisponderò ch'io son Francese;
GIANNIche il mio naviglio il mio paese,
GIANNIla sposa, il figlio, il mio Calais,
GIANNIlasciar non vo': così farò...
GIANNIMa se... Ma che? Ma quanti ma?
GIANNIPersisterà? m'ostinerò;
GIANNIe... basta, io so quel che farò;
GIANNIma il mio Calais non lascerò.
SYSTEMScena quinta
GIANNIGianni e Rustano. Infine Metilde.
RUSTANOGianni!
GIANNIAnche qui?
RUSTANOGran cose!
GIANNIChe successe?
RUSTANOHo veduto Goffredo.
GIANNIBen veduto.
RUSTANONol conosci?
GIANNINemmen per nome.
RUSTANOOh! accertati,
RUSTANOch'è un eccellente amico.
GIANNIBuon per lui.
RUSTANOÈ uno scudiero del sovrano.
GIANNIMeglio.
RUSTANOPermette che stia seco in questa reggia.
GIANNIOttimo.
RUSTANOEd in tal guisa esplorerò
RUSTANOquanto a tuo danno macchinar potrà
RUSTANOil principe Rogiero.
GIANNIE chi a te disse,
GIANNIche quest'altro signore m'è nemico?
RUSTANOL'arrivo di Metilde.
GIANNIRustano, se non lasci questi gerghi,
GIANNIfarai montarmi in collera.
RUSTANOCollera! nella reggia? Ohibò. Ti pare?
RUSTANOOr vien l'interessante. Senti bene:
RUSTANOfigurati per poco,
RUSTANOche sia questo recinto un emisfero.
RUSTANOImmagina qui il porto di Lisbona,
RUSTANOda cui travalicando i vari mari
RUSTANOapprodi finalmente in quel tempietto,
RUSTANOche supporrai Calais;
RUSTANOquivi, dicendo appena,
RUSTANOma con pietosa e tenera espressione:
RUSTANO" Io so che tu sei qui,
RUSTANOvieni, mia fida sposa",
RUSTANOtua moglie apparirà.
GIANNICioè, si supporrà che comparisca.
RUSTANONo, per lei non v'è ipotesi: verrà.
GIANNIDavvero?
RUSTANODavvero.
Che mi avesse seguìto, e nol sapessi?
RUSTANOEbben? Il tempo vola.
GIANNIVediam, per carità, se siamo soli;
GIANNIché questa scena ha molto del ridicolo.
RUSTANONon v'è alcun. Tutto arride
RUSTANOallo scongiuro marital.
GIANNIDi certo
GIANNIfra poco passeremo
GIANNIall'ospedal de' matti.
RUSTANONon v'è paura.
GIANNIAdunque?
RUSTANOInvoca, e dolcemente.
GIANNIIo so che tu... Va bene?
RUSTANOEgregiamente.
GIANNIIo so che tu sei qui,
avvicinandosi al tempietto
GIANNIvieni, mia fida sposa.
GIANNIChe? forse non m'udì?
RUSTANOT'udì.
ironicamente
GIANNIMa uscir non osa?
GIANNIAppena detto "non osa", sarà preso per mano da Metilde.
GIANNIMetilde? Ah no! ah sì!
GIANNIPer Bacco! sei mia moglie.
GIANNIMa tu, perché? Così?
GIANNIPiù bella? In altre spoglie?
GIANNIAh, come? Ah, parla! Ah, di'!
GIANNIQui meco? In quelle soglie?
METILDEMio Gianni, io sono, ah sì!
METILDEChe a te già strinse imene.
METILDEAmor mi suggerì
METILDEseguirti in queste arene.
METILDEAh! forse in un tal dì,
METILDEchi sa, mio caro bene...
METILDEGIANNI e METILDE
METILDEAh, ch'io più dove sia
METILDEnon so, bell'idol mio!
METILDEMa so che accanto a te,
METILDEun certo non so che
METILDEdi caro e lusinghier
METILDEmi colma di piacer.
RUSTANOIo son; tu sei: ah sì.
RUSTANO(contraffacendo tutte le mosse di
RUSTANOsorpresa, e le parole di Gianni e Metilde)
RUSTANOE moglie, e spoglie, e soglie.
RUSTANOMa tu; ma amor; così.
RUSTANOE imene, e arene, e bene.
RUSTANOAh, come! Ah, forse! Ah, di'!
RUSTANOOhimè che terremoto!
RUSTANOVoi, donne, ah! come fate,
RUSTANOche, appena v'accostate,
RUSTANOnegli uomini destate
RUSTANOun certo non so che
RUSTANOdi caro e lusinghier
RUSTANOche colma di piacer?
METILDEMa dimmi? T'era noto
METILDEch'io là mi rimanea?
GIANNIChe cosa? il ciel mi fulmini
GIANNIse nulla io ne sapea.
RUSTANOio, io predissi tutto;
RUSTANOché tutto io veggo e so.
METILDEOh, Dio!
RUSTANOChe fu?
avvicinandosi a Rustano
METILDERustano, chi son tu gli svelasti?
forte
RUSTANOChe dite? Quest'arcano
RUSTANOsepolto è in me.
METILDERespiro.
GIANNIPiù arcani! Ah, vi tacete:
GIANNIudirne io più non vo'.
RU STANOT'obbedirò.
GIANNIMa il figlio
GIANNIdov'è?
METILDEColà.
GIANNIChe il vegga.
METILDETi ferma.
RUSTANOOh! non conviene.
GIANNIPerché?
METILDETi è forza attendere
METILDEil re che or or qui viene.
GIANNIE come il sai?
METILDELo so
METILDEper un fatal mistero.
GIANNIMistero! e ognor mistero!
GIANNIScommetto che quest'aure
GIANNIfan tutti quanti oracoli,
GIANNIe in breve un enimmatico
GIANNIanch'io diventerò.
udendo che arriva il re
RUSTANOS'inoltra già il sovrano.
GIANNIChe venga.
METILDEAddio.
GIANNIChe fai?
METILDEFuggo da te.
GIANNIPerché?
RUSTANOSarebbe troppo strano
RUSTANOmostrarla insiem con te.
GIANNIM'è moglie; e, quando è moglie,
GIANNIpuò rimaner con me.
METILDEChe dici?
RUSTANOOh, Dio! s'avanza.
GIANNIDirò che sei mia sposa.
METILDEAh! non fia mai!
RUSTANOChe cosa!
GIANNIDi grazia? Il matrimonio,
GIANNIche fosse qui delitto
GIANNIdi lesa maestà?
RUSTANOUdite? Separatevi,
RUSTANOfuggite per pietà!
a Metilde
RUSTANOTornate in quel tempietto,
RUSTANOcelatevi col bambolo,
RUSTANOné qui portate il piè.
a Gianni
RUSTANOTu vanne in quel boschetto,
RUSTANOrannicchiati fra' salici,
RUSTANOfinché ti chiama il re.
RUSTANOCh'io, destro più che volpe,
RUSTANOvo ad ischivar le insidie
RUSTANOche s'ordiran per te.
METILDEM'occulterò col figlio?
GIANNIM'asconderò fra' salici?
METILDELà dentro?
RUSTANOSì.
GIANNILà?
RUSTANOSì.
METILDETu veglia al suo periglio.
GIANNITu a sposa e figlio assisti.
METILDETu...
GIANNITu...
RUSTANOSì, sì, sì, sì.
RUSTANOMETILDE, GIANNI e RUSTANO
RUSTANOOh, stelle! m'aiutate,
RUSTANOch'io più non posso reggere,
RUSTANOné vivere così.
Partono per opposti lati.
SYSTEMScena sesta
RUSTANOIl Re, Rogiero, un Ufiziale e gli scudieri;
RUSTANOAdelina, Arrigo e le Damigelle. Quindi Gianni e Metilde
RUSTANOcol figlio. Infine Corrado.
ADELINASire!
REDuchessa, la bandiera io vidi.
REAlla figlia la immago appien somiglia.
ADELINADunque?
all'Ufiziale
REGianni s'inoltri. A me si adduca.
ROGIEROE l'incognita?
ADELINAOgnun la rinverrà
ADELINAin lei che al regal piede io condurrò...
ADELINAPria l'armator si ascolti.
Qual sospetto!
UFIZIALEEcco. Quegli è il sovrano.
RESorgi. Veder vogl'io la tua bandiera.
GIANNIAnche vostra maestà?
REDimmi, chi è mai colei che v'è ritratta!
GIANNIMia moglie!
TUTTIMoglie!
GIANNIMoglie.
Che, forse non son uom da prender moglie!
REE quel fanciullo che l'è accanto?
GIANNIIl figlio.
TUTTIFiglio!
Un'altra sorpresa!
RELa patria della madre?
GIANNIOh, questo poi,
GIANNIda capitan d'onore, che nol so.
GIANNISaran circa anni sei, che da un pirata
GIANNIio la salvai. Ed altro a me non disse,
GIANNIche in alto mar sospinto avea tempesta
GIANNIun suo battello.
REIl nome?
TUTTIE dessa!
Io non capisco nulla.
RERogiero, eleggo te per comandante.
REPiù navi vér Calais sciolgan le vele,
REe ridonino a un affettuoso padre...
GIANNIChe! Metilde sarebbe?
REMia figlia...
Ho perso il fiato!
GIANNIAdelina s'incammina per avvertire Metilde.
REAhi! perché la distanza mi ritarda
REil ben di riabbracciarla!...
GIANNIAh, signore, ella è qui...
REQui! Né a me riede!...
ROGIEROChe ascolto!
REE sarà vero? Ov'è?
ADELINAAl tuo piede.
ADELINAMetilde si gitta a' piedi del padre, e 'l suo figlio corre fra
ADELINAle braccia di Gianni.
ROGIEROÈ dessa! Quegli è il figlio!
ROGIEROOh, rabbia! oh, mio furor!
SCUDIERIÈ dessa! Quegli è il figlio!
SCUDIERIOh, colpa! oh, disonor!
SCUDIERIADELINA, ARRIGO e DAMIGELLE
SCUDIERIImmoto a quell'aspetto
SCUDIERIrimase il genitor!
alla figlia
RESorgi. M'abbraccia. Oh, Dio!
REManca alla gioia il cor.
METILDE(Un palpito mi desta
METILDEla speme ed il timor.)
al figlio
GIANNITu, in grembo all'innocenza,
GIANNIil padre abbracci ancor,
GIANNIné sai che il padre tuo
GIANNIè un semplice armator.
GIANNITua madre a te prepara
GIANNIe regno, e soglio, e onor:
GIANNIio sol serbar ti posso
GIANNIl'affetto del mio cor.
GIANNIAhi! quando regnerai,
GIANNIe a lei tu chiederai,
GIANNIdi me che t'abbracciava,
GIANNIe ti baciava ognor,
GIANNIda te, da lei diviso,
GIANNIsolo, rammingo errante!...
GIANNIChi sa, se in quell'istante,
GIANNIvivrà tuo padre ancor?
a Metilde
REPerché da me fuggivi?
REIl padre abbandonavi?
REE in preda mi lasciavi
REal più crudel dolor?
REAll'onde io ti chiedea,
REversando amaro pianto;
REe tu godevi intanto...
REscordavi il genitor!
al re
METILDEUn nodo che abborriva,
METILDEmi rese ingrata e rea!
METILDEMi spinse in altra riva,
METILDEmi trasse in tanto error.
METILDEMa quando un puro amore
METILDEmi fe' consorte e madre,
METILDEfra sposo e figlio, il padre
METILDEio rammentava ognor.
agli scudieri
ROGIEROUdite il labbro altero
ROGIEROcome oltraggiarmi ardisce!
ROGIEROA un vile avventuriero
ROGIEROdonar la destra, il cor.
ROGIEROSe la mia man spregiava,
ROGIEROla istessa man ch'odiava
ROGIEROpor le saprà sul ciglio
ROGIEROlagrime di dolor!
a Rogiero
SCUDIERIDissimula, disprezza,
SCUDIERInon ti curar di lei.
SCUDIERIAscolta i detti miei,
SCUDIERIreprimi il tuo furor.
SCUDIERICon fredda calma inganna;
SCUDIERIfa che verun ti tema;
SCUDIERIed a vendetta estrema
SCUDIERIserbati finto il cor!
ad Arrigo ed alle damigelle
ADELINAMirate. Ei mentre il fallo
ADELINArimprovera alla figlia,
ADELINAsfavilla per le ciglia
ADELINAil giubilo del cor.
ADELINAVedete. Il fier Rogiero,
ADELINAcome, nell'ira avvolto,
ADELINAgià freme, e tutto in volto
ADELINAtraspare il suo furor.
ADELINAARRIGO e DAMIGELLE
ad Adelina
ADELINAVedrai che a lei d'accanto
ADELINAil genitor pietoso,
ADELINAnel darle e figlio e sposo,
ADELINAperdonerà l'error.
ADELINAE fra gli oltraggi e l’ onte,
ADELINAvedrai che alfin schernito,
ADELINAoppresso ed avvilito
ADELINAcadrà quel traditor.
avvicinandosi a Gianni
METILDEEbben? mio Gianni...
Gianni s'inchina
METILDET'alza.
GIANNILa figlia d'un sovrano...
METILDEChe porse a te la mano,
METILDEnon cangia e muta il cor.
GIANNITanta virtude!
METILDEAh! miralo.
prende il figlio e lo presenta al padre
METILDEÉ sangue tuo.
RESì, mio
Io fremo!
Io spero!
GIANNIOh, Dio!
GIANNILo abbraccia!
s'ode un tamburo
REQual fragor?...
a Corrado
REChe avvenne?
CORRADOSire, bramano
CORRADOtutti del regno i grandi
CORRADOporgerti omaggio e onor.
REOr or sarò fra lor.
RESeguimi insiem col figlio.
METILDEE Gianni?
REFuor la reggia,
REattenda dal consiglio,
REcui forza è consultar,
REil suo destino.
ADELINAOh, cielo!
ROGIEROOh, sorte!
METILDEAh! padre...
RETaci; e spera;
REantica legge il vuole:
REla deggio rispettar.
METILDECome da lui dividermi?
al Re
TUTTIVieni, che i grandi attendono.
poi volti a Metilde
TUTTIL'ira non provocar!
METILDEE ti degg'io lasciar?
GIANNISe quella fede
GIANNIgiurata un dì,
GIANNIse quell'amore
GIANNIche a me t'unì,
GIANNIrammenterai,
GIANNImi serberai,
GIANNImorendo ancora
GIANNIda te lontano,
GIANNInell'ultim'ora
GIANNIio chiuderò
GIANNIle luci al dì,
GIANNIlieto dicendo:
GIANNInon mi tradì!
METILDESu quella fede
METILDEgiurata un dì,
METILDEsu quell'amore
METILDEche a te m'unì,
METILDEfidar potrai;
METILDEper prova il sai.
METILDEE quando, ancora
METILDEda te lontana,
METILDEnell'ultim'ora
METILDEio chiuderò
METILDEle luci al dì,
METILDEdirai, Metilde
METILDEfedel morì.
METILDEROGIERO, CORRADO e SCUDIERI
METILDESu questa fede
METILDEgiurata un dì,
METILDEsu quest'amore
METILDEch'entrambi unì,
METILDEfiera, improvvisa,
METILDEdi sangue intrisa,
METILDEpiombi la spada
METILDEde la vendetta!
METILDEDistrugga, invada!
METILDECh'io schiuderò
METILDEle luci al dì,
METILDElieto dicendo,
METILDEun vil peri!
METILDERE, ADELINA, ARRIGO e DAMIGELLE
METILDECotanta fede
METILDEgiurata un dì,
METILDEsovra un amore
METILDEch'entrambi unì,
METILDEclemenza trovi,
METILDEpietà l'approvi!
METILDETrionfi appieno,
METILDEvinca natura,
METILDEsparga il sereno;
METILDEch'io schiuderò
METILDEle luci al dì,
METILDElieto fra loro
METILDEche Imene unì.
SYSTEMATTO TERZO
METILDEAtrio con veduta de' giardini.
SYSTEMScena prima
METILDERustano avvolto in un mantello. Quindi
METILDECorrado con gente travestita. Infine Rogiero.
RUSTANOChe buio! che silenzio!
RUSTANOMi sembra l'anticamera
RUSTANOdi casa del diavolo!
RUSTANONon so più dove andar.
RUSTANOMa quante facce equivoche
RUSTANOlà nel giardin s'aggirano!..
RUSTANOEh, al certo qualche insidia
RUSTANOstaranno a concertar!
RUSTANORustano, accorto, in guardia!
RUSTANOL'amico è in gran pericolo...
ode calpestio
RUSTANOVien gente. Vo a nascondermi.
RUSTANOVediam chi mai sarà.
si nasconde in un intercolonnio
conducendo seco gente travestita
CORRADOPian piano senza strepito.
CORRADOSeguitemi avanzatevi.
CORRADOCercando Rogiero. Intanto Rustano ascolta.
avanzando con circospezione
ROGIEROCorrado?
CORRADOPrence?
ROGIEROAppressati.
ROGIEROLa gente?
CORRADOE pronta già.
ROGIEROE tutti?
CORRADOTutti, un abito
CORRADOvestendo a questo simile,
CORRADOdi Gianni par che fossero
CORRADOi marinai...
ROGIERONon più.
ROGIERODi Gianni è questo il foglio:
ROGIEROda me sorpreso fu.
ROGIEROMetilde or vien. Gliel porgi:
ROGIEROil figlio a te darà.
ROGIEROAllor lo stuolo armato
ROGIEROsul padre piomberà;
ROGIEROe 'l padre al figlio unito
ROGIEROdal lido tratto in mar...
ROGIEROChe pera! e d'una fuga
ROGIEROio lo saprò accusar.
RUSTANO(Da Gianni volo, e torno
RUSTANOil figlio per salvar.)
getta il mantello e quasi carpone parte
RUSTANOCORRADO e CORO
RUSTANOE figlio e padre insieme
RUSTANOdal lido tratti in mar...
RUSTANOt'affida... Sarai pago...
RUSTANON'andiam. Non dubitar.
ROGIEROÈ questa, o miei fidi,
ROGIEROla notte bramata!
ROGIERODi sangue il suo velo
ROGIEROsegnate!... Sperate!...
ROGIERONel buio sepolta
ROGIEROla colpa sarà!
ROGIEROOnori, tesori,
ROGIEROil dì schiuderà
ROGIEROCORRADO e CORO
ROGIERODi sangue il suo velo
ROGIEROsegnato sarà!
ROGIERORicchezze, grandezze,
ROGIEROil dì schiuderà!
ROGIERORogiero si ritira.
SYSTEMScena seconda
ROGIEROCorrado, la sua gente, Rustano da
ROGIEROmarinaio. Infine Metilde col figlio.
CORRADOAmici?... Qui... Ascoltate...
Corrado prende per mano uno de'suoi, e Rustano si
CORRADOconfonde con gli altri.
CORRADOAllor che vien Metilde, ognun si taccia;
CORRADOe, posti insieme l'un de l'altro accanto,
CORRADOdi mano in man passando il fanciulletto,
CORRADOchi l'ultimo riman gli altri preceda.
CORRADOSi situano in linea obbliqua, e Rustano con accortezza
CORRADOrimane l'ultimo.
È fatto!
avanzandosi col figlio
METILDEMi si disse che di Gianni
METILDEqui la gente m'attende.
CORRADOPrincipessa!...
METILDEPer me serbate un foglio?
le da un foglio, ed apre una lanterna per farglielo leggere
CORRADOEccolo è questo.
METILDE"Adorata Metilde, ov'è Rogiero,
METILDEsecuro esser non puote il figlio mio.
METILDEDeh! fa che l'abbia il tuo consorte. Addio."
METILDECome di te privarmi?...
abbracciando il figlio
Glielo desse!
CORRADONon indugiate.
METILDENon ho cor.
CORRADOVia. Presto.
METILDEEbbene. A voi lo affido.
lo passa a Corrado
CORRADO(lo dà a' suoi che passando di mano in mano
CORRADOarriva a Rustano)
CORRADOAmici!
nascondendosi
È mio!
METILDEAh, gli dite che, lunge da lui, gemo.
METILDEChe in breve il rivedrò.
CORRADOV'obbediremo.
Corrado parte co' suoi compagni.
RUSTANO(s'avanza portando il figlio di Metilde sotto
RUSTANOil mantello)
RUSTANOSignora?...
METILDEChe!
RUSTANOTacete.
METILDERustano?
RUSTANONon parlate.
METILDETu tremi!
prendendolo per mano
RUSTANONon fiatate.
METILDEMa...
RUSTANOVostro figlio...
METILDEIl figlio?
RUSTANOÈ salvo dal periglio...
METILDEPeriglio! Ah, parla! ah, di'!...
dandole il figlio
RUSTANOÈ salvo. Eccolo qui.
METILDEOh, Dio! Ti spiega! Io manco...
RUSTANOIo spiro... I marinai...
METILDESì, Gianni li ha mandati.
RUSTANOChe Gianni, che mandati!
METILDEChe ascolto! Ahi! qual sospetto!
RUSTANORogier li travestì...
METILDEIl traditore?
RUSTANOSì!
RUSTANOMa assai di lui più furbo,
RUSTANORustano il tutto udì.
RUSTANOE ciò che a voi rapì
RUSTANOio seppi a lui rubar.
METILDEE ‘l suo pensier, qual era?
RUSTANOEh, niente... bagattella...
METILDEForse?...
RUSTANOVolea che in mare l'avessero affo...
METILDETaci...
METILDEAhi! vile ed inumano!
METILDEPerfin sull'innocenza
METILDEil perfido inveì...
RUSTANOMa non vi riuscì.
METILDEAh, figlio mio...
trasportata dalla riconoscenza gli pone quasi a' piedi il figlio
RUSTANOChe fate?...
RUSTANOE questo di che sa?
METILDECol bacio coll'amplesso,
METILDEti esprima che ognor grato
METILDEun cor ti serberà,
METILDEOh, Nume tutelare!
METILDEAnch’ io dovrei… Che so?
METILDERagione io più non ho.
RUSTANOChe dite? Basta adesso
RUSTANOIo quant’ ho fatto e oprato
RUSTANOl'impose l'amistà,
RUSTANOgiurata fedeltà...
RUSTANOE se dovessi andare
RUSTANOancor per voi... Che so?
RUSTANOParole io più non ho.
RUSTANOLasciatemi...
METILDETu parti?
METILDET'arresta.
RUSTANOV'è più roba:
RUSTANOl'affar non terminò.
RUSTANOE Gianni...
METILDEAnche il consorte?
RUSTANOStrozzare si tentò.
METILDEQual colpo! Io moro...
RUSTANOAh, no!
RUSTANONo, non temete.
METILDEE Come?
RUSTANODi tutto lo prevenni.
METILDEMa...
RUSTANONo, non paventate.
METILDEAh, guidami, ch'io stessa dirò... farò...
RUSTANOOhibò.
RUSTANOAndate dal sovrano,
RUSTANOil perfido accusate;
RUSTANOed io, con Gianni, in breve
RUSTANOil complice addurrò,
RUSTANOe il ver confesserà.
METILDEAl padre, sì, ne andrò.
METILDETu dal consorte va.
METILDEDigli che il traditore
METILDEio svelo al genitore;
METILDEche fia tra ceppi avvinto
METILDEchi lo voleva estinto!
METILDEChe tutto speri!... E tu?...
METILDEAh se la tua virtù
METILDEla vita al figlio diè...
METILDESe madre io son per te...
METILDEtutto otterrai da me!
RUSTANORapida al genitore
RUSTANOsvelate il traditore!
RUSTANOChe sia tra ceppi avvinto
RUSTANOchi desiava estinto
RUSTANOl'amico, il figlio... E allor?
RUSTANOOh come questo cor
RUSTANOdi gioia esulterà!
RUSTANOE dir mi basterà,
RUSTANOtrionfa l'amistà.
Partono.
RUSTANOReggia.
SYSTEMScena ultima
RUSTANOAdelina colle sue damigelle. Quindi Metilde col figlio.
RUSTANOInfine il Re seguìto da Gianni, Rustano, scudieri e guardie.
ADELINANon erro, no: Metilde qui ne viene.
ADELINAForse l'orrida trama discopriva!
agitata
METILDEAdelina?...
METILDEIl perfido Rogier...
ADELINATaci. M'è noto
ADELINAquanto dir mi vorresti...
METILDEE 'l padre?...
ADELINATutto
ADELINAscoperse l'attentato…
ADELINAGianni è salvo. Ed in breve
ADELINAteco sarà…
METILDEMi dici il ver?
ADELINALo vedi.
METILDEPadre... sposo... Rustano!...
RESon compiuti i tuoi voti.
REAlla sua pena s'involò Rogiero.
REGianni è tuo. E Rustano,
REche salvo a te lo rese,
REin questa reggia rimarrà mai sempre.
METILDEOh, inaspettata sorte!
GIANNIOh, me felice!
RUSTANOMa se Rustano sempre il ben predice.
TUTTIDopo tante pene e tante,
TUTTIcom'è caro quell'istante
TUTTIche ti porge e ti ridona,
TUTTIchi ti fece sospirar.
TUTTISono gioie, son contenti,
TUTTIche si provano dal core;
TUTTIma col labbro, cogli accenti
TUTTInon si possono spiegar.
RUSTANONon vi è bene senza pene;
RUSTANOvuole il gusto il suo disgusto:
RUSTANOpiù diletto ha quell'affetto
RUSTANOche ti fece palpitar.
RUSTANOSempre gioia viene a noia;
RUSTANOcerca amore il dissapore:
RUSTANOle procelle sono quelle
RUSTANOche la calma fan gustar.