Il Campanello

Donizetti, Gaetano

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Il Campanello Libretto

IL CAMPANELLOOpera buffa in un atto

IL CAMPANELLOdi

IL CAMPANELLOGaetano Donizetti

IL CAMPANELLOMADAMA ROSA, madre, mezzosoprano

IL CAMPANELLOSERAFINA, promessa sposa, soprano

IL CAMPANELLOENRICO, cugino di Serafina, baritono

IL CAMPANELLODON ANNIBALE PISTACCHIO, speziale, basso

IL CAMPANELLOSPIRIDIONE, giovane di bottega di Don Annibale, tenore

IL CAMPANELLOCoro di parenti di Serafina e di Don Annibale

IL CAMPANELLOLa scena è a Foria, sobborgo di Napoli.

ATTO UNICOIl teatro rappresenta una sala con due porte l'una

ATTO UNICOporta in faccia all'altra e introducenti in due camere:

ATTO UNICOtavola sopra la quale, bottiglie, pane, salsicce ecc. ecc.

ATTO UNICOUn armadio, un paravento, un'altra tavola in un

ATTO UNICOcantone, sopra la quale tazze in porcellana per caffè,

ATTO UNICOthè ecc. ecc. In fondo porta per entrare in bottega.

ATTO UNICOPorta a diritta, e a sinistra, che danno comunicazione

ATTO UNICOad altre, camere, sopra la porta di entrata un campanello.

ATTO UNICOTutti i parenti, e convitati d'ogni sesso, al contratto

ATTO UNICOdi nozze, chi seduti, chi in piedi, mangiando, bevendo.

ATTO UNICOSpiridione versa vino, ora a questo, ora a quello

ATTO UNICOmentre cantano il seguente coro.

SYSTEMScena prima

ATTO UNICOCoro; indi Don Annibale.

COROEvviva Don Annibale,

COROevviva Serafina:

COROvogliam danzare e bevere

COROinfino a domattina.

COROPistacchio è un Esculapio,

COROla sposa una Ciprigna:

COROfia con sì bella coppia

COROla sorte ognor benigna.

COROFra speziali ci domina,

COROella fra la dolcezza:

COROamore, e Imen preparano

COROgiorni di contentezza.

COROFacciamo allegri brindisi

COROinfino a domattina:

COROevviva don Annibale,

COROevviva Serafina.

SYSTEMScena seconda

CORODon Annibale in abito da sposo con gran bouquet all'abito.

DON ANNIBALEBella cosa, amici cari,

DON ANNIBALEbella cosa è cangiar stato;

DON ANNIBALEquando l'uomo s'è ammogliato

DON ANNIBALEuom divien di qualità.

DON ANNIBALEChi trovato ha una ragazza,

DON ANNIBALEbella e buona come questa,

DON ANNIBALEpiù non teme per la testa,

DON ANNIBALEsempre allegro se ne sta.

DON ANNIBALEGià parmi d'essere

DON ANNIBALEpadre beato

DON ANNIBALEgià veggo i bamboli

DON ANNIBALEsedermi a lato.

DON ANNIBALEL'un vorrà pillole,

DON ANNIBALEl'altro pagnotte;

DON ANNIBALEciascun chiamandomi

DON ANNIBALEil dì e la notte:

DON ANNIBALE" Papà io voglio pillole! "

DON ANNIBALE"Papà ed io pagnotte! "

DON ANNIBALEIn essi il tenero

DON ANNIBALEpadre felice

DON ANNIBALEcome fenice

DON ANNIBALErinascerà.

DON ANNIBALEE tutta Napoli

DON ANNIBALEpien di pistacchi

DON ANNIBALEin breve spazio

DON ANNIBALEsi troverà.

DON ANNIBALEAmici se ballar volete ancora

DON ANNIBALEl'orchestra è pronta a secondarvi.

SPIRIDIONEAndiamo.

SPIRIDIONEEvviva il principal!... Vivan gli sposi!...

CONVITATIAl ballo, al ballo... Evviva don Annibale,

CONVITATIevviva Serafina!...

correndo nella sala con Spiridione

DON ANNIBALEPer Bacco!...

osservando sulla tavola

DON ANNIBALEAddio dispensa!... Addio cantina!...

DON ANNIBALEUn campo sbaragliato

DON ANNIBALEquesta mensa mi par!

SYSTEMScena terza

DON ANNIBALEMadama Rosa e detto.

MADAMA ROSAGenero amato,

MADAMA ROSAper dirvi due parole ho colto il punto

MADAMA ROSAche si diverte ognun.

DON ANNIBALEDite, vi ascolto.

MADAMA ROSAVoi dovete capire qual duolo accolto

MADAMA ROSAsia d'una madre in cor che abbandonare

MADAMA ROSAtra pochi dì dovrà l'unica figlia,

MADAMA ROSAin man d'uno straniero.

DON ANNIBALEStraniero! Io son di Napoli

DON ANNIBALEvenuto a questo mondo

DON ANNIBALEnel millesettecentottantasette:

DON ANNIBALEe ognun conosce

DON ANNIBALEAnnibale Pistacchio,

DON ANNIBALEspezial di Foria,

DON ANNIBALEe inventor delle pillole famose

DON ANNIBALEcontro l'asma, la tosse, e il mal di madre.

MADAMA ROSAEd ella è figlia d'onorato padre

MADAMA ROSAun valoroso ufficial, morto

MADAMA ROSAnell'assedio di Navarra...

MADAMA ROSAMa ciò non monta... Sol da voi promessa

MADAMA ROSAio bramo che felice

MADAMA ROSAla renderete... E ben lo merta, io

MADAMA ROSAspero. Ella è un angel di figlia.

DON ANNIBALEE vero, è vero!

DON ANNIBALEE per questo mi vien la pelle d'oca

DON ANNIBALEsolo in pensar, che all'alba

DON ANNIBALEio dovrò con dolor abbandonarla,

DON ANNIBALEe pormi in diligenza.

MADAMA ROSANé differir potreste la partenza

MADAMA ROSAper poco almen, per questi

MADAMA ROSAultimi dì carnevaleschi?

DON ANNIBALEEh! no.

DON ANNIBALEDifferir non si può.

DON ANNIBALEÈ necessario per domani a Roma

DON ANNIBALEla mia presenza; debbo alla rottura

DON ANNIBALEassister dei suggelli, e quella parte

DON ANNIBALEprender, che mi lasciò la zia Onoria

DON ANNIBALEdi felice memoria.

MADAMA ROSADunque, fin che tornate, Serafina

MADAMA ROSAvi attenderà fedele.

MADAMA ROSADivertiamoci per ora...

incamminandosi verso la tavola

DON ANNIBALEAh! Rosa mia,

DON ANNIBALEtroppo tardi giungete:

DON ANNIBALEsol qualche goccia vi sarà per voi.

MADAMA ROSAGrazie...

prendendo qualche cosa, e guardando l'apparecchio

MADAMA ROSAChe lusso!... Che allegria!

ascoltando ridere da dentro soltanto

MADAMA ROSAA renderla completa,

MADAMA ROSAmanca il più gaio de' congiunti.

DON ANNIBALEE chi?

DON ANNIBALEEnrico forse?

MADAMA ROSALo diceste.

DON ANNIBALEOh sì!

DON ANNIBALEVostro nipote, sia permesso il dirlo,

DON ANNIBALEnon mi va punto a sangue: egli si crede,

DON ANNIBALEpercorso avendo lo stival di Italia,

DON ANNIBALEun'arca di sapienza, e tutte e tutti

DON ANNIBALEpone in caricatura. E poi m'è noto

DON ANNIBALEche la bella cugina

DON ANNIBALEtentò rapirmi...

DON ANNIBALEOdonsi grida festevoli, e più sonori scrosci di risa.

DON ANNIBALEUdite

DON ANNIBALEcome senza di lui regna in mia casa

DON ANNIBALEla gioia ed il sollazzo!...

SYSTEMScena quarta

DON ANNIBALESpiridione e detti.

sganasciandosi dalle risa

SPIRIDIONEOh, che pazzo!... Oh, che pazzo!...

DON ANNIBALEChe fu?

SPIRIDIONENoi giocavamo a gatta-cieca,

SPIRIDIONEquando s'apre in un colpo

SPIRIDIONEla porta delle scale,

SPIRIDIONEed eccoti un baffuto caporale

SPIRIDIONEche s'avanza gridando:

SPIRIDIONE"Si ritiri ciascun, io lo comando."

SPIRIDIONESenz'aggiunger parola, uno il cappello,

SPIRIDIONEl'altro piglia il baston, questo il tabarro,

quella i calosci, e già partìan... ma getta

SPIRIDIONEil caporal bonnet, baffi, uniforme...

SPIRIDIONEEd era... (ridendo)

DON ANNIBALEChi?

SPIRIDIONERidete.

DON ANNIBALEMa pria...

SPIRIDIONESe non ridete io non lo dico.

con riso forzato

DON ANNIBALEAh!... Ah!... Chi era?

Vi colga ad entrambi il fistolo.

MADAMA ROSAColui

MADAMA ROSAne ha delle belle!

SPIRIDIONEUdite ancor: la danza.

SPIRIDIONEComincia, ed ei per terra

SPIRIDIONEmolte butta di furto

SPIRIDIONEfulminanti pallotte.

SPIRIDIONEOh, che spasso!... che ridere!... che botte!...

SPIRIDIONEPaf... pif... puf... Alcune

SPIRIDIONEne raccolsi... e son qui...

levandosi di scarsella molte palline fulminanti

DON ANNIBALE(Di Serafina

DON ANNIBALEmi cucio alla gonnella...)

avviandosi alla sala: odesi il motivo d'una galoppa

MADAMA ROSAChe!... la galoppa?... Oh, dolce suon!... Mi sento

trattenendo Don Annibale

MADAMA ROSAringiovanir! ... Ballar con me vi piaccia

MADAMA ROSAuna galoppa.

DON ANNIBALEOhibò... Scusate... io deggio... E poi ballar non so...

DON ANNIBALE(va per entrare nella sala, ma gli viene impedito dai convitati,

DON ANNIBALEche ballando la galoppa traversano la scena)

MADAMA ROSAPretesti!... Andiam...

Che imbroglio!...

DON ANNIBALEMa...

MADAMA ROSANon ascolto... Galoppare io voglio.

(lo strascina seco ed entrando in fila co' danzanti partono

MADAMA ROSAdall'opposto lato)

SYSTEMScena quinta

MADAMA ROSASerafina dal lato opposto ballando la galoppa con Enrico:

questi, giunto in mezzo alla scena, prende un tono serio,

MADAMA ROSAcaricato, e sospira.

SERAFINAEbben! Siete già stanco?

ENRICOOrsù, cugina;

ENRICObando agli scherzi... Voi mirate adesso

ENRICOin me l'amante offeso, rispondete:

ENRICOperché sposarvi senza il mio permesso?

SERAFINAE voi melo chiedete?

SERAFINAPerché in Enrico ritrovai l'infido, il mostro,

SERAFINAl'incostante, il traditore.

ENRICOSei tu la traditrice...

SERAFINAAddio, signore!

per partire

ENRICONon fuggir!... T'arresta, ingrata!

ENRICOSenti almeno una parola,

ENRICOo il rival che a me t'invola

ENRICOspento innanzi ti cadrà.

ENRICOLa mia fiamma disprezzata

ENRICOcrebbe al par d'un Mongibello...

passando dal furore al pianto

ENRICOMa ben presto un freddo avello

ENRICOtanto incendio estinguerà.

SERAFINANon morrete, non morrete!

SERAFINAVi conosco seduttore.

SERAFINAÈ dispetto, e non amore

SERAFINAche infierir così vi fa.

SERAFINAOr che d'altri mi sapete

SERAFINAarde in voi cotanto foco!

SERAFINAObliaste che fui giuoco

SERAFINAdella vostra infedeltà?

SERAFINAAltre due, lusinghiero, ne amate

SERAFINAed intanto...

ENRICOMenzogna infernale!...

con sicurezza

SERAFINANe son certa, ed invan lo negate

SERAFINAaltre due.

con più forza

ENRICONo, ti dico... son tre.

ENRICODonna infida, leggera, sleale,

ENRICOlo facea per scordarmi di te.

con accento piagnucoloso

ENRICOSempre, ah sempre! t'amai come s'ama

ENRICOdi potente indicibile affetto!

ENRICOPer te sola m'avvampa nel petto

ENRICOuna fiamma cui pari non ha.

ENRICOQuesto cor te domanda, te brama;

ENRICOsenza te questo cor morirà.

SERAFINAIo v'amava sperando che il core

SERAFINAv'accendesse una fiamma verace;

SERAFINAma la speme fu un sogno mendace

SERAFINAcome nebbia che all'aura sen va.

SERAFINAAh! vien meno, s'estingue l'amore,

SERAFINAcui la speme alimento non dà.

SERAFINABuona sera.

ENRICODispietata.

ENRICOOdi ancor.

SERAFINASon maritata!

ENRICODi me dunque?

SERAFINANon mi curo.

ENRICONon più amor?

SERAFINANon più... Lo giuro.

con esagerato furore

ENRICOSe ogni speme io perdo al mondo

ENRICOcorro appresso a quel birbante;

ENRICOqual vampiro sitibondo

ENRICOsucchierollo ad ogni istante...

ENRICOE finita omai la festa...

ENRICOnon avrà più testa in testa;

ENRICOa talun da lui fia dato

ENRICOper la china il sublimato.

ENRICOUn stringente chiederanno,

ENRICOe una purga invece avranno.

ENRICOE a te pur, fatal cugina,

ENRICOtraditrice Serafina

ENRICOsale inglese, teriaca

ENRICOper sciroppo toccherà.

ironica

SERAFINAOgni sdegno il tempo placa,

SERAFINAanche il vostro placherà!

per andare

Ecco lo sposo!... A noi!

ENRICOTu non mi fuggirai, perfida, ingrata!...

ENRICO(inginocchiandosi avanti a Serafina e

ENRICOritenendola per la veste)

SYSTEMScena sesta

ENRICODon Annibale, che viene guardingo, e detti;

ENRICOquindi Madama Rosa, Spiridione e i Convitati.

vedendo Don Annibale

Ecco lo sposo: a noi

lasciandosi cadere ai piedi di Serafina

ENRICOTu non mi fuggirai;

ENRICOperfida, ingrata!

DON ANNIBALEOh!

Mio marito!

ENRICODeh, fermati, spietata!

DON ANNIBALELadri! Guardia! Fuoco! Acqua! Gente! Aiuto!

DON ANNIBALEMADAMA ROSA, SPIRIDIONE e CONVITATI

DON ANNIBALEPerché tanto rumore?

DON ANNIBALEHo colto il seduttore...

DON ANNIBALEAnzi mirate... a' piedi è tuttavia

DON ANNIBALEdi madama Pistacchio...

ENRICOVoi credete,

ENRICOch'io stia in ginocchio? No;

ENRICOsbagliate.

s'alza

ENRICOIo non vi sto.

a Don Annibale

MADAMA ROSANon sta in ginocchio.

DON ANNIBALEOra lo veggo anch'io.

ENRICOE come, padron mio,

ENRICOnon intendeste che provando io stava

ENRICOuna scena con lei,

ENRICOonde poi declamarla innanzi a tutti.

MADAMA ROSAChe bella idea! Sentiam la scena.

DON ANNIBALEUn cavolo!

DON ANNIBALEÈ troppo tardi, ed io…

DON ANNIBALESPIRIDIONE e CONVITATI

DON ANNIBALELa scena.

Oh, diavolo…

Che mai dirà!...

ENRICO(Franchezza.) Ecco... si tratta

ENRICOd'una tragedia classico-romantica,

ENRICOvi sono tre parti principali: or io

ENRICOfarò la parte del... farà la sposa

ENRICOla parte della... e voi

a Don Annibale

la parte di...

Che bella parte...

MADAMA ROSAZitto.

ENRICOIl suo titolo è Zasse, Zanze e Zonzo.

ENRICOUdite l'argomento.

MADAMA ROSAVi ascoltiamo.

ENRICOIo, che son Zasse, adoro Zanze, e bramo

ENRICOtoglierla al mio rivale

ENRICOZonzo che siete voi:

a Don Annibale

ENRICOs'alza il sipario.

ENRICOAssisa a piè d'un gelso

ENRICOimmersa nel dolore

ENRICOgeme trafitta Zanze

ENRICOdal più crudele amore...

ENRICOArriva Zasse, e svelando

ENRICOl’ ardor che lo divora

ENRICOa lei bacia la man...

(prende la mano di Serafina come per baciarla

ENRICODon Annibale s'avanza per impedirglielo)

ENRICOSta Zonzo ancora in disparte...

facendo ritornare Don Annibale al suo posto

ENRICOla man bacia e ribacia

ENRICOZasse di Zanze, ed in partir le porge

ENRICOun dolce amplesso.

ENRICOZonzo allor s'avanza con arcigna sembianza.

ENRICOE grida a Zasse, trema, o vil... Ma Zassi Zaffi,

ENRICOrisponde Ziffe: Zonzo chiama Zasse,

ENRICOe in presenza di Zanze,

ENRICOa Zasse Zonzo fa tagliar la testa.

ENRICOA scena sì funesta

ENRICOcade svenuta Zanze sovra il corpo

ENRICOdi Zasse, e Zonzo esclama: ahi, Zanze! ahi Zanze!

ENRICOSuona la mezzanotte.

DON ANNIBALEUdite? È mezza notte. È tempo, parmi,

DON ANNIBALEche ciascun vada a letto.

alla madre

SERAFINAAh, madre!

DON ANNIBALEE quella

DON ANNIBALEla vostra stanza, o suocera.

accompagnandole

ENRICOE la mia?

DON ANNIBALEIn mezzo della via.

MADAMA ROSAAndiamo, Serafina.

ritirandosi con Serafina

CONVITATIAndiamo noi pure...

ENRICOCongiunti, amici, piano...

ENRICOfacciam l'ultimo brindisi ad Annibale.

ENRICOSpiridion, rinnova le bottiglie.

ENRICOSpiridione esce.

ENRICOCerta canzone che in Milano appresi

ENRICOor canterò, l'intercalar amici ripeterete voi.

CONVITATISpiridion, il vino.

SPIRIDIONEEccomi:

tornando con altre bottiglie

SPIRIDIONEENRICO e CONVITATI

SPIRIDIONEA noi.

Spiridione versa intorno

SPIRIDIONEMesci, mesci e sperda il vento

SPIRIDIONEogni cura, ogni lamento;

SPIRIDIONEsolo il canto del piacere

SPIRIDIONErisuonar fra noi s'udrà.

SPIRIDIONENell'ebrezza del piacere

SPIRIDIONEsta la vera ilarità.

CONVITATILunga è l'ora degli affanni;

CONVITATIha il piacer fugaci i vanni:

CONVITATIil momento del goder

CONVITATIbrilla e rapido sen va.

DON ANNIBALEOmai basta, o signori.

ENRICO(Andarne a letto

ENRICOcrede il babbion!... Stai fresco! Or io ti servo.

ENRICOCol mercante di maschere qui presso)

ENRICOFelice notte.

parte co' convitati

SYSTEMScena settima

ENRICODon Annibale, Spiridione, poi Madama Rosa.

DON ANNIBALEMaledetti

DON ANNIBALEson partiti alla fin!... Spiridione

DON ANNIBALEprecedimi col lume

DON ANNIBALEalle mie stanze.

suono di campanello

SPIRIDIONEChi sarà? Mi parve

SPIRIDIONEsentire il campanello.

DON ANNIBALEHai perduto il cervello?

DON ANNIBALEQuesto ci mancherebbe!

SPIRIDIONESe ciò accade,

SPIRIDIONEnon vi date fastidio, ché per voi

SPIRIDIONEdarò le droghe.

DON ANNIBALENo, che dici? E troppo

DON ANNIBALEchiaro il decreto:

leggendo

DON ANNIBALE"In vista de' frequenti

DON ANNIBALEfunesti avvenimenti

DON ANNIBALEsi ordina che ogni spezial, di notte,

DON ANNIBALEle proprie medicine

DON ANNIBALEvenda in persona. Il trasgressor punito

DON ANNIBALEsarà di multa e prigionia". Speriamo

DON ANNIBALEche alcun non mi frastorni. Dammi intanto

DON ANNIBALEil berretto di notte e la veste da camera... Chi viene?

DON ANNIBALEOh, la suocera...

(si nasconde per non farsi vedere, essendo spogliato.

Madama Rosa esce dalla camera nuziale e ne chiude

DON ANNIBALEla porta con la chiave)

MADAMA ROSASposo, eccovi... ebbene?

MADAMA ROSADove, o genero, sei?

DON ANNIBALESon qui, son qui.

MADAMA ROSAPrendete la vostra chiave.

DON ANNIBALEAlto,

DON ANNIBALEle intimo in nome della pudicizia.

DON ANNIBALEVisibile non sono.

MADAMA ROSAIntendo: ecco, vi lascio

MADAMA ROSAla chiave ed a svegliarvi

MADAMA ROSAprima di giorno verrò.

DON ANNIBALESoverchio incomodo...

DON ANNIBALEA star desta vi sfido.

MADAMA ROSAFelice notte, piccolo cupido.

si ritira

a Spiridione

DON ANNIBALEChe ti sembra?

ritornando

SPIRIDIONEBenissimo... un cupido!

SPIRIDIONESiete in veste da camera e berretto.

DON ANNIBALEOrsù, vattene a letto

DON ANNIBALEe fa' d'essere in piedi

DON ANNIBALEverso le cinque.

SPIRIDIONEDormirò vestito.

parte

DON ANNIBALE(prende il lume e la chiave e mentre si avvia alla sua

DON ANNIBALEstanza odesi suonare il campanello)

DON ANNIBALEOr vedi che prurito!

DON ANNIBALEGiusto adesso... Un momento.

depone la chiave ed il lume e va ad aprire

SYSTEMScena ottava

DON ANNIBALEDon Annibale ed Enrico, travestito da damerino francese

DON ANNIBALEcaricato, con occhiali.

ENRICOBonsoir.

DON ANNIBALEChe vi occor?

ENRICOJe vous demande

ENRICOpardon d'ici venir vous déranger,

ENRICOmais quand un homme souffre...

ENRICOVoyez vous, mon ami... je tiens la fièvre...

ENRICOSentez, tatez, touchez.

Costui che vuol da me?

DON ANNIBALEPadron mio, nel linguaggio del paese

DON ANNIBALEprego spiegarvi.

ENRICOBien, mi spiegherò

ENRICOdunque in italianò.

ENRICOJe suis malato e vo' medicatura.

DON ANNIBALEMa bisogna ch'io sappia

DON ANNIBALEla natura del male,

DON ANNIBALEonde...

ENRICOVoici... io vengo

ENRICOdal ballo... e j'ai danzato

ENRICOper quatre ore en suite...

ENRICOOh! che caldo maudit!

ENRICOPer rinfrescarmi, appena una trentina

ENRICOpresi di pièces en glace,

ENRICOc'est à dire sorbetton.

E non crepasti?

ENRICOOr questi m'ont prodotto un embarras

ENRICOici... dans l'estomac...

E per tornarmi en bon point il me faut

ENRICOou cinq o six bouteilles

ENRICOde Malaga... Champagne... o d'Oportò...

ENRICOMonsieur, prenez-les donc.

DON ANNIBALE(Stiamo a vedere

DON ANNIBALEche mi ha preso costui per cantiniere.

DON ANNIBALELeviamcelo dai piedi.)

DON ANNIBALEAttendetemi qui che avrete in breve

DON ANNIBALEil più squisito vino.

DON ANNIBALE(Tengo un baril d'Asprino,

DON ANNIBALEor gliene reco un fiasco.)

parte

SYSTEMScena nona

DON ANNIBALEEnrico solo, poi Don Annibale.

ENRICOBalordo spezial, fin ch'io ritorni,

ENRICOoccuparti saprò. Siam della burla

ENRICOin principio soltanto.

ENRICO(pone un biglietto nella serratura della stanza

ENRICOin cui è Serafina)

ENRICOAncor v'è tempo per la fine. Intanto

ENRICOdinanzi all'uscio nuzial si ponga

ENRICOl'armadio... qui le seggiole... nel mezzo

ENRICOla tavola. Vediam se il mio rivale

ENRICOpotrà, col suo talento,

ENRICOil bandolo trovar della matassa.

ENRICOEi vien.

spegne il lume e la scena rimane oscurissima

DON ANNIBALEPrendete qui...

DON ANNIBALEChi spense la candela?

(colloca il fiasco a terra e va a tastoni dalla parte ove

DON ANNIBALEsente la voce di Enrico)

ENRICOPar ici...

ENRICOVengo d'avoir une crise,

ENRICOet j'aurai fait tomber

ENRICOinavvedutamente la lumière.

Don Annibale ha raggiunto Enrico

ENRICOC'est égal... à présent non ho besoin

ENRICOde votre vinaisson. Merci, merci,

ENRICOguidatemi alla porta.

DON ANNIBALEEccomi pronto.

ENRICOIo vado a letto.

DON ANNIBALEAnch'io.

ENRICO(Questo non avverrà.) Bonsoir!

DON ANNIBALEAddio.

lo mette fuori della porta e chiude

SYSTEMScena decima

DON ANNIBALEDon Annibale, solo.

DON ANNIBALEMeno mal ch'io son pratico del sito

DON ANNIBALEe posso camminarvi

DON ANNIBALEanche ad occhi bendati.

nel camminare urta nella tavola e cadono i piatti

DON ANNIBALEPovera porcellana! Io mi credea

DON ANNIBALEnel mezzo della stanza, e sono invece

DON ANNIBALEad un angolo. Buono!

DON ANNIBALE(muove verso la camera da letto ove Enrico pose

DON ANNIBALEl'armadio)

DON ANNIBALEEntro la serratura

DON ANNIBALEdella mia porta un'altra chiave...

s'accorge dell'armadio

DON ANNIBALEOhimè!

DON ANNIBALESon bravo per mia fé!

DON ANNIBALENell'armadio trovar voleva il letto.

DON ANNIBALEOrizzontiamoci... A manca dello stipo

DON ANNIBALEsi trova la mia porta... Essa è fuggita.

DON ANNIBALESpiridion! Spiridion! Balordo!

DON ANNIBALERussa come un maiale. Or mi ricordo:

DON ANNIBALEsu questo tavolino

DON ANNIBALEposi qualche fosforico cerino...

DON ANNIBALEeccone...

accende il lume

DON ANNIBALEOh, per le corna del demonio!

DON ANNIBALEI mobili passeggiano.

DON ANNIBALESpiridione al certo

DON ANNIBALEdev'essere sonnambulo, e dormendo

DON ANNIBALEvolle porre la camera in assetto.

DON ANNIBALEPazienza!

DON ANNIBALE(mentre sta mettendo a posto la mobilia suona

DON ANNIBALEil campanello)

DON ANNIBALEOh, campanello maledetto!

va ad aprire

SYSTEMScena undicesima

DON ANNIBALEEnrico, in lungo soprabito, capelli, e grandi barbette grigie,

DON ANNIBALEegli ha la faccia inviluppata in un fazzoletto di lana, come

DON ANNIBALEper difendersi dal freddo, e detto.

ENRICOÈ questa la bottega

ENRICOdel famoso Pistacchio?

DON ANNIBALEAppunto! Ed il Pistacchio avete innanzi.

ENRICOOh! servo...

DON ANNIBALEA monte i complimenti, ed anzi

DON ANNIBALEspicciatevi, ché ho fretta.

ENRICOEbben sappiate

ENRICOche un cantante son io; domani a sera

ENRICOm'è forza debuttar nel Campanello,

ENRICOnuovissimo spartito.

ENRICOSon rauco, ed ho sentito

ENRICOdecantar certe pillole stupende,

ENRICOche voi smerciate contro il mal di gola,

ENRICOonde...

DON ANNIBALEVi servo subito...

ENRICOScusate...

trattenendo Don Annibale

ENRICOBisogna che sappiate

ENRICOcome perdei la voce.

DON ANNIBALEMa.

ENRICOSediamo.

DON ANNIBALEÈ tardi.

ENRICOChe ore abbiamo?

DON ANNIBALE(Si cerchi spaventarlo.) Son le tre

DON ANNIBALEdopo la mezza notte.

sedendo

ENRICOEbbene, per me

ENRICOancora è presto, ch'io non vado a letto

ENRICOpria delle cinque.

DON ANNIBALEOh! mio signor.

ENRICOSedete.

ENRICOM'importa di narrarvi il caso mio.

DON ANNIBALEA me l'udirlo non importa un corno.

siede

ENRICOSedete o qui rimango infine a giorno.

Annibale siede a malincuore

ENRICOHo una bella, un'infedele,

ENRICOch'ama un altro, ed io l'adoro.

ENRICOSon geloso, e la crudele

ENRICOgode sol del mio martoro!

ENRICOAi balconi suoi d'intorno

ENRICOgiro sempre notte e giorno,

ENRICOe scirocco, e tramontana

ENRICOm'han servito come va.

DON ANNIBALESe volete il mio giudizio

DON ANNIBALEper levarvi d'imbarazzo,

DON ANNIBALEper fuggire il precipizio

DON ANNIBALEe de' venti lo strapazzo

DON ANNIBALEo al momento la sposate,

DON ANNIBALEo al momento la lasciate.

DON ANNIBALETal rimedio gola e testa

DON ANNIBALErisanare vi potrà.

quasi piangendo

ENRICOMa frattanto il mio debutto?...

DON ANNIBALENon sarà poi tanto brutto.

DON ANNIBALELe mie pillole potranno...

andandole a prendere nell'armadio

ENRICODate, date, date, date.

DON ANNIBALEMa...

ENRICOProverò...

DON ANNIBALESentite...

ENRICOProverò...

DON ANNIBALEMa prima...

ENRICOProverò.

ENRICO(prende la scatola delle pillole e le inghiotte tutte

ENRICOin una volta)

DON ANNIBALEChe ti venga un buon malanno tutte quante le ingoiò.

dopo aver provata la voce

ENRICO"Or che in ciel alta è la notte,

ENRICOsenza stelle e senza luna,

ENRICOnon ti turbin fonde rotte

ENRICOdella placida laguna.

ENRICODormi, o bella, mentr'io canto

ENRICOla canzone del piacer.

DON ANNIBALEMa, dico... è tardi... Buona notte.

DON ANNIBALEChe partiste avrei piacer.

ENRICOEh! son rauco nuovamente!

ENRICOLa dose ripetete.

DON ANNIBALEAuf. Ma dopo partirete.

ENRICOSe guarisco partirò.

gli dà altre pillole

DON ANNIBALEChe vi pare?

ENRICONon plus ultra

ENRICOgià la voce ritornò... Uh... Uh...

ENRICOAl mio debutto assisterete,

ENRICOde' miei gorgheggi giudicherete

ENRICOdi mie volate semitonate

ENRICOdi sbalzi orribili ch'io prenderò.

ENRICOCose impossibili

ENRICOsentir farò.

ENRICONel corso di questo duetto, e allora che Don Annibale

ENRICOvolge le spalle ad Enrico per prendere le pillole, questi

ENRICOcaccia destramente un bigliettino nella serratura della

ENRICOcamera di Don Annibale.

DON ANNIBALESe presto presto

DON ANNIBALEnon ve n'andate

DON ANNIBALEverrà una pioggia

DON ANNIBALEdi bastonate.

DON ANNIBALESiete un seccante

DON ANNIBALEsignor cantante,

DON ANNIBALEpiù la mia collera

DON ANNIBALEfrenar non so.

via Enrico

SYSTEMScena dodicesima

DON ANNIBALEDon Annibale, poi Spiridione.

DON ANNIBALEAh, cane d'un cantante! Al tuo debutto

DON ANNIBALEio spero che t'accoppino di fischi.

DON ANNIBALEChi sa se prese sonno Serafina

DON ANNIBALEper cagion di costui.

prende il lume, nell'accostarsi alla sua camera

DON ANNIBALEChe veggio? Nel buco

DON ANNIBALEdella chiave un biglietto!

DON ANNIBALELeggiamo un po'...

DON ANNIBALE(legge).

DON ANNIBALECospetto!

chiamando

DON ANNIBALESpiridion? Spiridion?

ancora dentro e sbadigliando

SPIRIDIONEChi è?

DON ANNIBALESon'io... Vien qua.

SPIRIDIONEPerché?

come sopra

DON ANNIBALEVien qua, ti dico.

uscendo tutto sonnacchioso

SPIRIDIONEChe volete?

DON ANNIBALEHai visto

DON ANNIBALEchi nella serratura

DON ANNIBALEcacciò questo biglietto?

SPIRIDIONEChe biglietto?

SPIRIDIONEIo non v'intendo.

DON ANNIBALEE i mobili a soqquadro

DON ANNIBALEchi pose?

SPIRIDIONENon lo so.

DON ANNIBALEMi gira il capo

DON ANNIBALEcome un mulino a vento!...

SPIRIDIONEMa dite...

DON ANNIBALEAscolta, e crepa di spavento:

SPIRIDIONEPresto, leggete.

legge

DON ANNIBALE"Una persona, offesa

DON ANNIBALEgravemente da voi,

DON ANNIBALEgiurò di vendicarsi in questa notte,

DON ANNIBALErestate in piè, vegliate,

DON ANNIBALEse vi è cara la vita. Un vostro amico."

DON ANNIBALETu che ne dici?

SPIRIDIONEDico...

sbadigliando

SPIRIDIONEEh!

DON ANNIBALEChi offesi?

come sopra

SPIRIDIONEUh!

DON ANNIBALECome, come?

come sopra

SPIRIDIONEIh!

SPIRIDIONEVi son due bestie qui.

DON ANNIBALEUna sei certo tu.

SPIRIDIONEE l'altra voi.

DON ANNIBALEGrazie!

SPIRIDIONEScrisse il biglietto

SPIRIDIONEqualcun degli invitati, ed il nemico

SPIRIDIONEche vuol vendetta...

DON ANNIBALEChi è mai questi?

SPIRIDIONEEnrico!

DON ANNIBALEPer Bacco! dici bene.

SPIRIDIONEStar desto vi conviene.

DON ANNIBALETi sembra? L'ho trovata: in sentinella

DON ANNIBALEtu dinanzi alla porta rimarrai,

DON ANNIBALEmentre...

SPIRIDIONEChe sentinella! Io m'addormento,

SPIRIDIONEe buona notte!

DON ANNIBALEDunque?

SPIRIDIONEIl piano è questo:

SPIRIDIONEle palle fulminanti che raccolsi

SPIRIDIONEor semino davanti all'uscio vostro;

SPIRIDIONEse viene alcun per assalirvi, quelle

SPIRIDIONEscoppiano, io mi risveglio, grido, grido...

SPIRIDIONEgiunge la guardia e il birbo è carcerato.

DON ANNIBALEOh, corpo del salnitro stibiato!

DON ANNIBALEQuest'è un'idea sublime.

SPIRIDIONEAll'opra dunque.

SPIRIDIONE(sparge le palle all'uscio; intanto si sente suonare

SPIRIDIONEil campanello)

DON ANNIBALEChe fosse mai?

SPIRIDIONEVedrò

SPIRIDIONEpel finestrino della porta.

guarda pel finestrino

SPIRIDIONEÈ un vecchio.

DON ANNIBALECi voleva anche il vecchio

DON ANNIBALEe tutti uno dopo l'altro:

DON ANNIBALEio non capisco che negozio è questo.

a Spiridione

DON ANNIBALEApri, ch'or melo sbrigo presto presto.

Spiridione apre e si ritira

SYSTEMScena tredicesima

DON ANNIBALEEnrico avvolto in una veste da camera, con berretta

DON ANNIBALEda notte in testa e Don Annibale.

entra correndo, e mostrasi affannato

ENRICOMio signore venerato!

DON ANNIBALEPadron mio! Che cosa è stato?

ENRICOPresto, presto, in tutta fretta,

ENRICOmi dovete una ricetta

ENRICOcome un fulmine spicciar.

DON ANNIBALEE dov'è?

frugandosi per le tasche

ENRICOSon lesto...

DON ANNIBALEOr via!

ENRICOIo non so più dove sia.

Auf! che pena!

ENRICOCiel tiranno!

ENRICOL'ho perduta! Vado e torno.

per partire

DON ANNIBALEBuon viaggio!

ENRICOL'ho trovata!

Me infelice, che nottata!

ENRICOPria vi voglio di mia moglie

ENRICOtutti i mali palesar.

DON ANNIBALENon m'importa: a me s'aspetta

DON ANNIBALEdi spicciare la ricetta.

ENRICOPer veder s'ella è perfetta,

ENRICOnon c'è male d'ascoltar.

ENRICOLa povera Anastasia

ENRICOper cui v'ho incomodato,

ENRICOè tisica e diabetica,

ENRICOè cieca e paralitica,

ENRICOpatisce d'emicrania,

ENRICOha l'asma a sette fistole,

ENRICOspine ventose e sciatica,

ENRICOtumore nell'occipite;

ENRICOha il mal della podagra,

ENRICOche unito alla chiragra

ENRICOpenare assai la fa.

ENRICOMa qui sta il re dei recipi

(mostra la ricetta avvoltolata ch'egli spiegherà a poco a

ENRICOpoco)

ENRICOche tutto guarirà.

ENRICOSi prenda l'acqua celebre

ENRICOdel gran monsù Maurizio,

ENRICOcon l'altra capo-cefalo;

ENRICOe poi la fagiadenica.

ENRICOCon questa poi mischiateci

ENRICOl'aceto con l'aregheto;

ENRICOsia questa rinforzata

ENRICOcon l'acqua canforata,

ENRICOcol balsamo copaibe,

ENRICOcol dolce elettuario,

ENRICOdi cedro imperiale,

ENRICOche giova e non fa male.

ENRICOVi unite a queste cose

ENRICObenigne e portentose,

ENRICOper fare il tutto eccelso,

ENRICOcon l'elisir d'Elmozio,

ENRICOpur quel di Paracelso.

ENRICOMischiate e rimischiate,

ENRICOpoi pillole formate.

DON ANNIBALEMa questi sono liquidi.

ENRICOChe ad uno, a quattro, a sette

ENRICOsi devono ingoiar.

ENRICORecipe...

DON ANNIBALEBasta!

ENRICORecipe,

ENRICOl'ombélico di Venere,

ENRICObutirro d'antimonio,

ENRICOil zolfo col diascorio

ENRICOdel dotto Fracastorio,

ENRICOl'arsella e l'assafetida;

ENRICOil thè che sia d'America,

ENRICOrob antisifilitico,

ENRICOl'estratto di cicuta;

ENRICOpapaveri, la ruta;

ENRICOl'etiope minerale,

ENRICOsciroppo cordiale.

ENRICOAggiungi poi la polvere

ENRICOdi Marco Cornacchione,

ENRICOe di Giovanni Procida

ENRICOl'empiastro in fusione,

ENRICOla cassia fistulata,

ENRICOla pomice pestata...

ENRICObollite et fiat bibita.

DON ANNIBALEChe bibita!

ENRICONo, pillole...

ENRICOIl resto eccolo qua.

svolge una lunghissima ricetta

ENRICOSemifreddi, ente di Marte,

ENRICOdel Cadet l'emulsione,

ENRICOcascarilla, simarubba,

ENRICOdel tabacco di Macubba,

ENRICOdulcamara, talamacca,

ENRICOlegno quassio, cera lacca;

ENRICOaggiungete ottanta rane,

ENRICOventi fave americane,

ENRICOruta secca, dragonaria,

ENRICOterebinto, serpentaria,

ENRICOmanna emetica, castoro,

ENRICOraschiatura di fior d'oro;

ENRICOeppoi l'erbe tritolate

ENRICOche qui appresso son notate.

ENRICOErba spugna, polmonaria,

ENRICOil ceraunio, il capripodio,

ENRICOil vitucchio ed il poligalo,

ENRICOblasia, quassia e polipodio...

Quasi svengo.

cercando come avesse smarrito il segno

ENRICOIl polipodio,

ENRICOil rastio d'unto al vitrice

ENRICOcon la carice, lo sparago,

ENRICOil briol...

DON ANNIBALEMa...

ENRICOLa calega,

ENRICOla veronica, la statice,

ENRICOl'anserina, la piombaggine

ENRICOcon un mazzo di lattuga,

ENRICOche mollifica, che asciuga.

ENRICOMalva d'Ischia, malva rosa,

ENRICOvera polvere di corno.

DON ANNIBALEIo!...

ENRICODomani a mezzogiorno tutto a prendere verrò.

(parte adagio adagio e lascia Don Annibale con la

ENRICOricetta in mano)

SYSTEMScena quattordicesima

ENRICODon Annibale e Spiridione, poi Serafina.

DON ANNIBALEOr venga pure il campanello giù:

DON ANNIBALEgridi, crepi chi vuol, non apro più.

DON ANNIBALE(corre col lume verso la camera di Serafina;

DON ANNIBALEscoppiano le pallette sotto i suoi piedi;

DON ANNIBALEgli cade il lume)

DON ANNIBALEChi è? Bestia ch'io son!

DON ANNIBALEDimenticavo le pallette!

uscendo e gridando

SPIRIDIONEAl ladro!

SPIRIDIONEAll'assassino! Guardie!

abbraccia all'oscuro Don Annibale

DON ANNIBALENo, son io!

ROSAavanzando col lume)

ROSAChi fu? Quai grida?

di dentro

SERAFINAMamma,

SERAFINAaprite: io sono alzata.

uscendo dalla stanza

SERAFINAEbben? Che avvenne?

DON ANNIBALENulla, nulla... un equivoco; ritorni

DON ANNIBALEognuno a letto. Io pur...

SPIRIDIONEAdesso... adesso...

il campanello suona; Spiridione va ad aprire

SYSTEMScena ultima

SPIRIDIONEMadama Rosa, Serafina, Enrico, parenti degli sposi e detti.

MADAMA ROSAEnrico!

ENRICOCon permesso? Ecco tutti i congiunti.

a Don Annibale

CONVITATIBen levato.

ALTRICon voi ci consoliamo.

ALTRICon voi ci rallegriamo.

DON ANNIBALEMa come!... Forse?... Appena, appena ho fiato

DON ANNIBALEper domandar...

ENRICOChe domandar? Fra poco

ENRICOpassa la diligenza;

guardando all'oriuolo

ENRICOspicciate: son le sei

ENRICOmeno un quarto. Vedete in ciel biancheggia

ENRICOdi già l'alba del giorno.

DON ANNIBALESposa... ci rivedremo al mio ritorno.

SERAFINADa me lungi ancor vivendo,

SERAFINAsposo amato in me riposa;

SERAFINAsempre fida ed amorosa

SERAFINAla consorte a te sarà.

SERAFINAENRICO e CORO

SERAFINAMai non sien le tue dolcezze

SERAFINAmolestate ed interrotte,

SERAFINAbella al par di questa notte

SERAFINAsia la vita ognor per te.

col fiele alla bocca

DON ANNIBALEGrazie... troppe gentilezze...

sbadigliando

Io, mi reggo appena in piè!

in disparte a Serafina

DON ANNIBALEIdol mio fin che ritorno,

DON ANNIBALEstare all'erta ti conviene,

DON ANNIBALEse qualcuno a batter viene

DON ANNIBALEtu la porta non aprir.

si sente la frusta della diligenza

TUTTIBuon viaggio, e buon ritorno,

TUTTIecco il segno del partir.

TUTTISpiridione gli porta avanti la valigia, tutti l'accompagnano.