Le Convenienze ed Inconvenienze Teatrali
Donizetti, Gaetano
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Le Convenienze ed Inconvenienze Teatrali Libretto
LE CONVENIENZE E INCONVENIENZE TEATRALI (1827)Dramma giocoso in due atti
LE CONVENIENZE E INCONVENIENZE TEATRALI (1827)di Gaetano Donizetti
LE CONVENIENZE E INCONVENIENZE TEATRALI (1827)CORILLA SCORTICHINI, primadonna, baritono
LE CONVENIENZE E INCONVENIENZE TEATRALI (1827)PROCOLO CORNACCHIA, suo marito, baritono
LE CONVENIENZE E INCONVENIENZE TEATRALI (1827)LUIGIA SCANNAGALLI, seconda donna, soprano
LE CONVENIENZE E INCONVENIENZE TEATRALI (1827)MAMMA AGATA, sua madre , buffo
LE CONVENIENZE E INCONVENIENZE TEATRALI (1827)DOROTEA FRESCOPANE, primo musico, contralto
LE CONVENIENZE E INCONVENIENZE TEATRALI (1827)GUGLIELMO ANTOLSTOINOLOFF, tenore tedesco , tenore
LE CONVENIENZE E INCONVENIENZE TEATRALI (1827)BISCROMA STRAPPAVISCERE, compositore, baritono
LE CONVENIENZE E INCONVENIENZE TEATRALI (1827)PROSPERO SALSAPARIGLIA, poeta e droghiere, buffo
LE CONVENIENZE E INCONVENIENZE TEATRALI (1827)IMPRESARIO, baritono
LE CONVENIENZE E INCONVENIENZE TEATRALI (1827)ISPETTORE DEL TEATRO, basso
LE CONVENIENZE E INCONVENIENZE TEATRALI (1827)Coro d'uomini addetti al teatro
LE CONVENIENZE E INCONVENIENZE TEATRALI (1827)L'azione si svolge nel teatro di Brozzi.
SYSTEMATTO PRIMO
LE CONVENIENZE E INCONVENIENZE TEATRALI (1827)La scena: sala di prova di un teatro. Sono in scena
LE CONVENIENZE E INCONVENIENZE TEATRALI (1827)Corilla, Procolo, Luigia, Dorotea, Don Prospero,
LE CONVENIENZE E INCONVENIENZE TEATRALI (1827)Guglielmo, l'Impresario, Biscroma e vari coristi, tutti
LE CONVENIENZE E INCONVENIENZE TEATRALI (1827)seduti intorno ad un pianoforte, in procinto di
LE CONVENIENZE E INCONVENIENZE TEATRALI (1827)concertare l'opera.
SYSTEMIntroduzione
BISCROMACori, attenti e a tempo entrate;
BISCROMAsiate pronti a far l'inchino;
BISCROMAraccomando le volate
BISCROMAcoi trilletti in Elafà.
BISCROMADunque a noi! attenti!
TUTTIMa che si prova?
BISCROMALa sortita dell'Ersilia
BISCROMAche smarrita, sbigottita,
BISCROMApoveretta, fa pietà.
BISCROMACORILLA e PROCOLO
BISCROMASentite la mia/sua voce
BISCROMAcome ben gorgheggerà!
tra se
DOROTEAFarmi far da comodino!...
DOROTEAquest'è troppo in verità.
tra se
LUIGIADarmi un sol recitativo?
LUIGIAChe dirà la mia mammà?
BISCROMASu, proviamo, via silenzio
BISCROMAbadi ognun a quel che fa.
TUTTISu, proviamo, via silenzio,
TUTTIqui nessun si muoverà.
CORILLA"E puoi goder, tiranno,
CORILLAd'un cor che pena e geme;
CORILLAtrema d'un tanto affanno
CORILLAvendetta, sì, il ciel farà".
GUGLIELMO"Frena quel pianto e spera".
CORILLA"E il caro bene? "
GUGLIELMO"Vedrai".
CORILLA"Non più crudel sarai?"
GUGLIELMO"Mi vinse alfin la pietà".
CORILLA"Ah! vicino è il bel momento
CORILLAche a bearmi in lui ritorno.
CORILLADella gioia è questo il giorno
CORILLApiù non deggio palpitar.
CORILLAA me vola, o bel momento
CORILLAe rinnova nel mio petto
CORILLAquel piacere e quel diletto
CORILLAche fa l'alma inebriar".
PROCOLOBrava!
CORO"A lei vola, o bel momento
COROe rinnova nel suo petto
COROquel piacere e quel diletto
COROche fa l'alma inebriar!"
DOROTEADica un po' signor maestro
DOROTEAvi sarà per me il rondò?
GUGLIELMOPer me l'aria con trompette?
LUIGIALa "Romance" v'è, si o no?
BISCROMASi dirigano al poeta.
BISCROMAGUGLIELMO, LUIGIA e DOROTEA
a tre, rivolti a Don Prospero
BISCROMAC'è?
indicando Biscroma
DON PROSPEROAl maestro, io non lo so.
BISCROMAMa il libretto?...
DON PROSPERO... lo spartito?...
BISCROMAOr vi spiego...
DON PROSPEROOr vi dirò.
DON PROSPEROGUGLIELMO, LUIGIA e DOROTEA
DON PROSPEROBasta, basta ho già capito:
DON PROSPEROil poeta ed il maestro
DON PROSPEROhan perduto per me l'estro,
DON PROSPEROperché lei
indicando Corilla
DON PROSPEROgià l'intrigò.
DON PROSPEROD'avvilirmi in questo modo,
DON PROSPEROse madama ha nel pensier,
DON PROSPEROqui fra poco, a suo dispetto,
DON PROSPEROchi son io farò veder.
IMPRESARIOIl poeta ed il maestro
IMPRESARIOsan pur quel che han da far.
IMPRESARIOMeno inchieste inopportune.
TUTTISu allegri prepariamoci
TUTTIper la gran prova in scena,
TUTTIche sento già gli applausi
TUTTIdell'opera echeggiar.
TUTTIGUGLIELMO e DOROTEA
tra sé
TUTTIAppena il ciel imbruna
TUTTInon mi farò trovar.
tutti Pianissimo tra loro
DON PROSPEROAlle care mie parole
DON PROSPEROtutti estatici saranno,
DON PROSPEROné frenare si potranno
DON PROSPEROnel sentirle articolar.
BISCROMAAlle note mie soavi
BISCROMAtutti in estasi andranno,
BISCROMAné frenare Si potranno
BISCROMAnel sentirle picchettar.
BISCROMAGUGLIELMO, LUIGIA e DOROTEA
BISCROMACanto, musica e parole
BISCROMAtollerar non si potranno;
BISCROMAson cose, si diranno,
BISCROMAda far noia e sbadigliar.
DON PROSPEROGià in teatro parmi udire:
DON PROSPEROviva, bravo il buon poeta!
DON PROSPEROGià mi sembra di sentire
DON PROSPEROe gli evviva ad ascoltar.
BISCROMAGià in orchestra parmi udire:
BISCROMAviva, bravo, fuor maestro!
BISCROMAGià mi sembra di sentire
BISCROMAe gli evviva ad ascoltar.
BISCROMACORILLA e PROCOLO
BISCROMAA quei trilli, a quei passaggi
BISCROMAtutti in estasi ne andranno
BISCROMAné frenare si potranno
BISCROMApoi nel dolce gorgheggiar.
IMPRESARIOViva, bravo, fuori! sì,
SYSTEMscena, musica e parole
IMPRESARIOor risponde ai voli e al canto
IMPRESARIOe daranno un certo incanto
IMPRESARIOda far proprio spiritar.
COROSì, sì già in scena parmi udire
COROun applauso trionfale;
COROViva, viva l'Impresario
COROche ci ha fatto divertir.
BISCROMABravi, bravi ragazzi!
BISCROMAoh! son contento
BISCROMAsiete una manna, un balsamo, un portento.
BISCROMAAndate pur, andate.
il coro esce
rivolto all'Impresario
BISCROMAEh, che ne dite?
IMPRESARIOLa musica è divina,
IMPRESARIOgrande la cavatina!...
tra sé
BISCROMAIo l'ho rubata!
CORILLAMa senza i miei gorgheggi,
CORILLAgli smorzati, i crescendo,
CORILLAi picchettati...
PROCOLOParrebbe una canzone
PROCOLObuona per colazione!
BISCROMASe lo dice il gran Procolo Cornacchia
BISCROMASarà così, non replico.
CORILLAEd è vero, perché sono avvezzata al canto
CORILLAdegli autori oltramontani,
CORILLAi quali dell'effetto e della novità,
CORILLAnon mai satolli,
CORILLAin chiave mi ponean venti bemolli...
PROCOLOCon trentasette diesis e bequadri
PROCOLOe una turba infinita di accidenti.
tra se
BISCROMAChe ti colgan tutti incontanenti.
DON PROSPEROMa niuno a' versi miei
DON PROSPEROniun plauso arreca?
DON PROSPEROGente di senno cieca!
BISCROMAEd hai ragione
BISCROMAperché se avanzerai di questo passo
BISCROMAdovrai finir dove ha finito il Tasso.
DON PROSPEROA questa gloria aspiro.
rivolto a Biscroma
GUGLIELMOSi lei vuol suono per mia cavatina,
GUGLIELMOio canto.
BISCROMAVuol provarla?
GUGLIELMODa... da... Provar.
BISCROMAVia incominciamo.
Aria
GUGLIELMO"Ah! tu mi vuoihi? che brahami? Che più sperar t'avanza?
GUGLIELMOErtzilia! Ertzilia mia, la costanza sempre nel cor
GUGLIELMOmaggior si fa, sì!
GUGLIELMOUn file io non sono! Credi ch'io t'abbandoni?
GUGLIELMOT'amo, sì, t'amo mio ben, né mai lontan da te sarò".
BISCROMAOttimamente!
IMPRESARIOBravo!
PROCOLONon c'è male.
rivolta a Prospero
CORILLADica un po', signor mio
CORILLAal rondò ci ha pensato?
CORILLASarà ben situato?
DON PROSPEROEgregiamente!
CORILLABadi bene, poeta,
CORILLAche se il rondò non ha catene
CORILLAè inutile, non canto.
DON PROSPEROElla è curiosa!
DON PROSPEROSe Romolo è trionfatore e vien sul foro
DON PROSPEROin mezzo ad un concistoro
DON PROSPEROdi popolo accorrente
DON PROSPEROe tripudiante,
DON PROSPEROmi sembran le catene fuor di luogo.
DON PROSPEROFacciam così: vi metterò a cavallo
DON PROSPEROe invece del rondò con le catene
DON PROSPEROlo avrete con le staffe... eh?...
CORILLANon va bene. Fate che il signor Romolo
CORILLAvenga trionfante in carcere
CORILLAe le catene andranno a meraviglia.
DON PROSPEROMa lei per chi mi piglia?
CORILLAPer quel che siete...
DON PROSPEROA dir?...
CORILLAUn ciabattino che fa da letterato;
CORILLAma in sostanza una bestia, un disperato.
DON PROSPEROChi rattoppa ciabatte
DON PROSPEROpuò rattoppare ancora il Metastasio:
DON PROSPEROeccone qui la prova aperta e chiara:
eroicamente
DON PROSPEROleggi i miei versi e a rispettarmi impara.
IMPRESARIOVia, via provvederemo. Il nostro vate
IMPRESARIOvedrà di contentarla, la servirà.
IMPRESARIOFrattanto leggiamo il cartellone.
DON PROSPEROE spicciamoci presto.
GUGLIELMOCosa faciute?
LUIGIAIl cartellon si legge.
GUGLIELMOAh! cartellonie?
GUGLIELMOCavasciò!
internamente, con accento napoletano
AGATAA me simile affronto? A me cospetto!
AGATAMamm'Agata, briccone, te la farà pagare.
LUIGIAÉ qui la mamma!
IMPRESARIOAgata arriva? Cartellone, addio!
Cavatina di Agata
entrando
AGATADi questa azion devi pagare il fio.
AGATAMascalzoni! sfaccendati! più creanza, più rispetto
AGATAmiei signori, dove mai finor s'è visto
AGATAche non può venir la mamma a trovar la sua figlia,
AGATAquintessenza di bontà?
BISCROMAAgatina datti pace...
AGATAGiusto a te voglio parlà!
AGATAHai pensato per Luigia?
AGATAL'hai già scritto il rondò?
AGATAStatte attento che se manchi
AGATAla città rivolterò.
AGATAHai pensato?... dico a te.
BISCROMASi vedrà... ci penserò,
AGATAChe vedrò... che penserò...
AGATAAnzi senti in abregè
AGATAper far fare eruzione, che bellissima invenzione,
AGATAla mia mente escogitò: fa un cantabile a note trillanti,
AGATApoi l'allegro con gran sincopate e mia figlia,
AGATAscommetto la testa, un gran chiasso, maestro, farà.
AGATAIl violino col zicchete, zicchete,
AGATAaccompagni il clarino e l'oboe col piripi, piripi,
AGATAil violone coi frunchete, frunchete;
AGATApoi va in terza col corno tutu,
AGATAe vedrai che nel l'orbe terraqueo pezzo eguale, maestro, non c'è.
AGATAChe invenzione sublime!... Eh? Che ne dici? Il celebre
AGATAmaestro Paesanello non avria fatto una simile pensata.
AGATASarà di grande effetto sorprendente quel zicchete,
AGATAfrunchete, tutu...
interrompendo
BISCROMASì, sì più tardi parlerem di ciò.
BISCROMASiedi fra me ed il tenor.
AGATAChe si combina?
BISCROMASi legge il cartellone.
AGATAA meraviglia!...
a Guglielmo
AGATAmonsièr Stolonoff, votre servente.
GUGLIELMOOh!...
con un inchino
GUGLIELMOIo per voi, signora,
alla madre
LUIGIA... Così tardi?
AGATASono stata da quello... mi capisci?...
AGATAdall'amico dello scialle e a tutti i costi
AGATAm'ha trattenuta a far seco il supé...
rivolto a Corilla in segreto
BISCROMA... ed è ubriaca. Oh, poveretto me!
rispondendogli
CORILLA... Sì, è ubriaca!...
leggendo il cartellone
IMPRESARIOA Campi per la solita fiera s'aprirà la stagione
IMPRESARIOcon il primo famosissimo spettacolo intitolato:
IMPRESARIORomolo ed Ersilia...
PROCOLOFermi! La prima donna ha sempre la mandritta
PROCOLOsul cartello: dunque il dramma deve essere intitolato,
PROCOLOe il voglio, Ersilia e Mommolo; diversamente noi
PROCOLOnon cantiamo.
arrabbiata
DOROTEAIl titolo è stampato e non si cambia.
rispondendo
PROCOLOSe Metastasio ha fatto un fallimento...
BISCROMALui risponde di tutto.
DOROTEAIo mi protesto.
BISCROMAMa lei signor poeta cosa fa?
DON PROSPERODirò: la legge antica di natura, vuol che sia la
DON PROSPEROdonna avanti all'uomo e qui ha torto Metastasio,
DON PROSPEROed ha sbagliato.
DOROTEAPur se così è stampato si deve dir così.
arrabbiato
PROCOLONé vuoi tacer ipsilonne di tutte le cantanti?
DOROTEAA me?
trattenendo Procolo
BISCROMAPrudenza!
all'Impresario
PROCOLOInseguitate.
BISCROMAAvanti.
riprendendo la lettura
IMPRESARIO... intitolato Romolo ed Ersilia del Cesareo
IMPRESARIOpoeta Metastasio, accompagnata per questa
IMPRESARIOcircostanza da Prospero Zampogna fra arcadi "Melampo
IMPRESARIOStivalonico" con musica del classico Biscroma
STRAPPAVISCEREPrima donna assoluta...
interrompendo
PROCOLOZitti!... e ciascun si levi.
gelosa
DOROTEAA che proposito ... ?
PROCOLOMadama, nostra moglie è nominata!...
AGATAChe tu possa morir d'una stoccata.
IMPRESARIO... la signora Corilla Fiorilla Petronilla Scortichini ...
AGATAE con tutti questi illa starebbe bene un po' d'anguilla! ...
ironica
CORILLAGraziosa! ...
IMPRESARIO... Primo musico Dorotea Frescopane.
DOROTEAAl servizio.
fa un inchino
IMPRESARIODi chi?
DOROTEADell'Accademia del Missipipì.
IMPRESARIOA noi
legge
IMPRESARIOPrimo tenore Guglielmo Antolonoff.
GUGLIELMONix cavasciò!... mi chiamo Antolstoinoloff.
leva di tasca la tabacchiera
AGATAChe razza di cognome!...
a Prospero
IMPRESARIOScriva lei.
togliendo la tabacchiera di mano a Guglielmo
AGATACaro il mio Stoltoinoff, tiene tabacco?
tentando di riprendere la tabacchiera
GUGLIELMODà... dà...
AGATAQua una presuccia. Oh, bella! bella!
a Lui gia
AGATAsembra la tabacchiera che ho perduto nel
AGATATeatro del Gambero, ti pare?
LUIGIASì, rassomiglia.
GUGLIELMOIs vol ti?
LUIGIAMille grazie!...
AGATAChe grazie, ignorantina! Quand'un cortesemente
AGATAoffre una bagatella, non è buona creanza di rifiutar!
a Guglielmo
AGATAdonné muà
riprende la tabacchiera e dice
AGATAgras, gras.
commentando
GUGLIELMOStata gripò la mamma.
all'Impresario
DOROTEADitemi un po', signor, chi canta il primo?
IMPRESARIODopo le parti secondarie
indicando il tenore
IMPRESARIOè lui.
GUGLIELMOBlagaderò, blagaderò.
tra se
AGATAChi lo capisce?
forte
AGATAEhi, signor Stinoloff, che ora abbiamo?
AGATAVeda, veda per grazia!
tentando di prendergli l'orologio
AGATAOh! caro!... che bell'orologio!
contrastando
GUGLIELMOVedo bello... star brutto.
tra sé
AGATAScreanzato!
a Prospero
CORILLAChi è l'ultimo?
DON PROSPEROIl primo uomo.
PROCOLONo, essere deve madama mia moglie o non cantiamo.
protestando
DOROTEAIn questo modo adunque ella mi tratta?
DOROTEALe convenienze mie le voglio tutte.
GUGLIELMOIo pur mie convenienze!...
IMPRESARIOOh, sì, le avrete!
CORILLADopo le mie però.
stizzita
DOROTEADopo le sue? Io saprò terminar ogni questione.
parte
GUGLIELMOAnche per me è finita.
parte
AGATAAh, cospettone! Non mi son mai trovata in tanti
AGATAimpicci.
rivolta a Corilla
AGATANon ti ricordi più quando vendevi, or son quattr'anni,
AGATAin piazza i pasticetti che il Procol tuo faceva tanto
AGATAperfetti?
BISCROMABrava la mamma, brava!
Aria di Procolo
PROCOLONoi pasticceri, noi?… Povera gente,
PROCOLOsi vede ben che non sapete niente.
PROCOLOChe credete che mia moglie
PROCOLOsia di quelle canterine
PROCOLOmediocri, anzi a dozzine?
PROCOLOChe per farsi scritturare
PROCOLOa' sensali soglion dare
PROCOLOsu le paghe la metà?
PROCOLONo, signori, essa è una stella
PROCOLOdell'armonico emisfero
PROCOLOvirtuosa quanto bella,
PROCOLOpotpourri di rarità.
PROCOLOFin nell'utero materno
PROCOLOfece spaccio di volate;
PROCOLOscale, poi, semitonate
PROCOLOsi sentìan ne' suoi vagiti
PROCOLOe sorpresi e sbalorditi,
PROCOLOdicean tutti i professori,
PROCOLOs'ella è tal ne' primi albori,
PROCOLOnel suo giorno che sarà?
PROCOLOAnnunziavan le gazzette
PROCOLOle sue doti portentose;
PROCOLOper le poste e le staffette
PROCOLOgrandi offerte luminose
PROCOLOle spediva ogni impresario
PROCOLOper poterla scritturar.
PROCOLONon di svanziche o quattrini
PROCOLOnei contratti si parlava,
PROCOLOdi dobloni, di luigi, di zecchini, si trattava;
PROCOLOviaggio, alloggio, pranzo e cocchio
PROCOLOprometteangli a più non posso
PROCOLOe per lei s'era già mosso
PROCOLOtutto l'orbe sublunar.
PROCOLOMille e mille signorine, potenti e milionari,
PROCOLOmilitari e negozianti, finanzieri e mezzo ceto,
PROCOLOgareggiavan tutti quanti
PROCOLOle sue grazie a meritar.
PROCOLOE osate, o vili insetti,
PROCOLOla mia moglie disprezzar?
PROCOLOA vendicar le ingiurie che fate a tal gioiello,
PROCOLOm'impresta Giove i fulmini, Vulcano il suo martello.
PROCOLOAncor chi è il gran Procolo, non conoscete bene.
PROCOLOTremate, enti vilissimi! Per voi non v'è difesa!
PROCOLOse nella moglie offesa la fama mia sarà!
PROCOLOIn Parigi, in Catalogna,
PROCOLOnella Scozia ed in Guascogna
PROCOLOla bandiera, anzi l'antenna,
PROCOLOsovr'ogni altra ci piantò!
PROCOLOTremate, enti vilissimi!
PROCOLOPer voi non v'è difesa
PROCOLOse nella moglie offesa,
PROCOLOla fama mia sarà!
parte
assai turbato
IMPRESARIOQui mi si vuol far perdere la vita,
IMPRESARIOma la farò finita!
IMPRESARIOIo vado a ricorrere a chi si deve.
parte
rivolta a Biscroma
AGATAOr s'è parlato di arie, di rondò;
AGATAma il duetto di Corilla con mia figlia è
AGATAgià pronto, con cori e ballo analogo?
LUIGIAIo voglio!
seccato
BISCROMAEh, andate al diavolo!
parte
consegna una moneta alla figlia
AGATAPrendi... fattelo fare, dagli un paolo.
Luigia esce
Duetto
CORILLASenti, madama squinzia: io non canto il duetto con tua figlia!
AGATAMetto allor tanto di baffi e poi...
CORILLAChe fai?
AGATAChe fo?... ti prendo a schiaffi!
CORILLACh'io canti un duetto; con chi?... con tua figlia?
CORILLAChe tu lo pretenda non è meraviglia!
CORILLALa sciocca son io
CORILLAche tollero ancora
CORILLAcotanta insolenza
CORILLAche oltraggio mi fa.
AGATAEvviva la Pasta, la Storchio, la Patti!
AGATASi è posta in superbia,
AGATAma, vèh, quanto è trista!
AGATAL'altr'ieri a Milano
AGATAfacea la corista
AGATAe poi da gran dama
AGATAvuol farla ora qua.
CORILLAO modera i termini, mammaccia del diavolo,
CORILLAo in pezzi la cuffia in aria andrà.
AGATASe un dito mi tocchi, io mando da Procolo
AGATAmadama la moglie graffiata qual va.
CORILLANon canto il duetto
CORILLAl'ho già stabilito.
AGATABiscroma lo vuole.
CORILLAGli hai fatto un vestito?
AGATALo vuole il poeta...
CORILLAGli hai dato moneta?
AGATAMadama, madama!
CORILLATua figlia è seconda,
CORILLAio donna sublime.
CORILLAIo celebre artista maggior tra le prime,
CORILLAcon una donnetta che stona se canta,
CORILLAmostrarmi sul palco sarebbe viltà.
AGATAMia figlia è seconda che batte le prime,
AGATAquand'era seconda nemmeno eri terza.
CORILLAOrsù vanne fuori, non starmi a seccare
CORILLADai miei protettori ti faccio accoppare.
AGATADi questi a migliaia mia figlia ne tiene:
AGATAil duca dell'Aia, il conte d'Atene,
AGATAdon Mario Panzotta, don Bartolo Arrischia,
AGATAil duca Pilotta, il principe d'Ischia.
AGATAStudenti a ventine, soldati a dozzine,
AGATAmia figlia se vuole sortendo in teatro
AGATAun melo granato gettare ti fa.
CORILLAAh, vecchia pettegola!...
AGATASei gialla, sei brutta ...
CORILLAI fumi già salgono ...
AGATA... di fuoco son tutta ...
CORILLA... ti voglio graffiare...
AGATA... ti voglio svisare...
CORILLAti voglio imparare che sia civiltà.
AGATAGuardate la gazza,
AGATAveh! quanto ne fa!
CORILLAAh, tutta convellere la rabbia mi fa,
CORILLAdivento una vipera che freno non ha.
AGATA... ma crepa, ma schianta l'avrai
AGATAda cantar!
Partono inviperite.
rientrando con Prospero e Procolo
IMPRESARIOSiam minacciati da un grave pericolo:
IMPRESARIOil tenore vuol fuggire... e allora?...
IMPRESARIOche faremo?
DON PROSPEROAll'uso degli antichi: di quel che non avevan
DON PROSPEROfacevan senza!
PROCOLONiente paura! Ci son io! Io lo rimpiazzo!
IMPRESARIOMa la parte è difficile, di grand'impegno!
PROCOLOSono uomo di grande ingegno.
Di parte io non ho d'uopo:
PROCOLOorchestra, suoni ed il suggeritor mi dia le parole,
PROCOLOil resto è fatto. Io compongo la musica da sé.
tra se
DON PROSPEROSarà bellina, affé!
PROCOLOMandami un pianoforte con i pedali
PROCOLOche io possa ricercare il do di petto
ampolloso
PROCOLOse il trovo ancora un gran furor m'aspetto!
parte tutto impettito
avvilito
IMPRESARIOCosa succederà, poeta mio!
DON PROSPEROCi ammazzano i fischi!
entrando con i fogli in mano rivolta all'impresario
AGATAIo vengo a volo per dirti in pochi detti che Dorotea
AGATAfuggi; ma che Agatuccia vuol levarti d'impaccio.
IMPRESARIOCome?...
Una parte manca ed io la faccio.
DON PROSPEROMisericordia!...
AGATAChe credi? Se ho fatto il supplimento sulla Scala,
AGATAposso cantare a Campi.
IMPRESARIOOttimamente! Ed io vado a vedere se accettati
IMPRESARIOsaran questi rimpiazzi.
esce
DON PROSPEROPoveri noi, tutti diventeremo pazzi!...
risentita
AGATAVoglio insegnare alla superba donna
AGATAcome si canta e si gestisce in grande
AGATAe come in un palchetto
AGATAmamm'Agata sa fare anche l'occhietto!
Entrano Guglielmo e Biscroma Strappaviscere. Agata va
AGATAloro incontro.
AGATAMaestro, anch'io sono impegnata!
sventolando le carte
AGATAso già il duetto ed ho scorso la cavallina.
BISCROMABrava, brava biondina!
AGATADite, che son queste barchette?
BISCROMASon crome e semicrome.
BISCROMAIl duetto fa piangere.
GUGLIELMOJà, state tutte lacrime!
AGATAProviamolo insieme.
rivolto a Biscroma
GUGLIELMOSi mammaccie non cantar péne
GUGLIELMOio faciuti subite fuggimente e lasciar impresario
GUGLIELMOet anche imprese.
canta caricato, pronunciando con difficoltà l'italiano
Terzetto
GUGLIELMO"Per me non trovo calma,
GUGLIELMOper te non trovo pace,
GUGLIELMOper lei non trova l'alma
GUGLIELMOla sua felicità".
AGATA"Per me, per te, per lei,
AGATApe' tuoi, pe' suoi, pe' miei
AGATAdeh, fate lume, o dèi
a due
AGATAin tanta oscurità".
GUGLIELMO"Il bel piacer m'innonda".
AGATA"Ersilia tua sarà".
mentre i due cantano si prodiga in suggerimenti
BISCROMAAbbassa, lega, stacca, manca, porta la voce.
BISCROMAFa bene, basta qua. Che musica profonda,
BISCROMAche maschia verità.
GUGLIELMOEh! maestre, nix duette,
GUGLIELMOmamme, state troppe cagne, afer foce maledette,
GUGLIELMOnon foler con lei cantar.
BISCROMAMa sentite ...
GUGLIELMONix sentire ...
BISCROMAMa perché? ...
GUGLIELMOFoler partire, far paule e cane e lepre di qui, sviffete,
GUGLIELMOscappar.
AGATAEhi! maestro, al caro lei, dalla bocca che gli scappa?
BISCROMADisse a me che sei marmotta, che non vuol con te cantar.
AGATAAh, la stridula trombetta! Tanto è bestia quanto
AGATApesa, quest'offesa fare a me?,
GUGLIELMOPestione, pestione!
a Guglielmo
BISCROMATaci un po'.
AGATARapa!
ad Agata
BISCROMAAh, ti vuoi frenar?
AGATANo ... no ... no ...
AGATAAh ... ah ... ah ...
sta per cadere in deliquio
AGATACanfore... Colonia... Un po' d'aceto...
AGATASu, presto...
BISCROMAFiniscila mamm'Agata.
AGATAGià gli occhi mi si oscurano...
BISCROMAMi sembri una ragazza... finiscila.
AGATAMi sento già svenir.
battendo sul cembalo tutto stizzito
GUGLIELMOFoi non sapere musiche,
GUGLIELMOfoi state stonatrice, lasciate mie soprabite...
GUGLIELMOnon foler stare qui.
BISCROMAPiano! Mi rompi il cembalo!...
BISCROMAPiano, pedala pian, pianin.
AGATAAh, bestione!
BISCROMAAgata, piano non lo strappar.
AGATATeh, piglia, sono furia da femmena vestita.
GUGLIELMOMamma!... Cagne!...
strappando le carte e gettandole in faccia al tenore
AGATATeh, teh, teh, piglia...
BISCROMADeh, non stracciarmi o barbara!
BISCROMAAspetta, che sei pazza?
BISCROMAMammaccia del diavolo!
GUGLIELMOMaestre, tu difendere vecchiacce stonatrice?
GUGLIELMOIo far vostre cartofole
GUGLIELMOminuzzole così.
strappa la parte
BISCROMANon lacerarmi, o perfido,
BISCROMAi dòtti miei sudor!
BISCROMALa partitura a me.
AGATAA pezzi quel soprabito ti voglio far così.
AGATA(tira la coda del soprabito al tenore e gliene resta
AGATAun pezzo in mano mentre questi scappa via)
BISCROMAOh, povero me, povera la mia musica!
BISCROMAAnche il tenore se n'è andato, ed or che fare?
rientrando
IMPRESARIOMaestro che avvenne? Perché il tenor se ne va via?
BISCROMALasciamì stare, non so dove mi sia.
IMPRESARIOAllegro, allegro son permessi i rimpiazzi.
IMPRESARIOMamm'Agata sarà il musico
entra Procolo
IMPRESARIOe ser Procolo il tenore.
PROCOLOCos'è?
riavendosi dallo choc
AGATAChe fu?
IMPRESARIOSiete accettati.
AGATAOh, bene!
PROCOLOE fatta la tua sorte.
piuttosto accorato
BISCROMAMa chi fa i falsetti?...
PROCOLOSta zitto! Ho un'ottava falsificata,
PROCOLOsentirete certi acuti tutti nuovi.
entrano Prospero e Luigia
DON PROSPEROSignori, questa posta è vostra.
DON PROSPEROL'avvisator l'ha data a me per voi.
LUIGIAVe n'ha per me?
AGATAPer me?
PROCOLOPer me?
DON PROSPEROUn giornale per Procolo
a Luigia
DON PROSPEROuna lettera per voi.
Agata si siede a destra con la figlia.
AGATALeggiamo insieme.
a Prospero che gli porge alcuni fogli
BISCROMAHai rifatto la scena?
DON PROSPEROVedi se ti piace.
siede con la moglie a sinistra e spiega il giornale
PROCOLOOra l'esito avrem degli ultimi spettacoli.
IMPRESARIOAndiamo a vedere la scena.
parte
Finale
toglie di mano la lettera alla figlia e legge
AGATA"Livorno 10 aprile,
AGATALuigia mia carissima
AGATAal foglio tuo gentile
AGATArisponde l'impresario
AGATAche accetta la scrittura
AGATAqualora mandi al diavolo
AGATAquell'orrida figura
leggendo insieme con la figlia
AGATAdell'empia tua mamm'Agata ... "
declamando con enfasi
DON PROSPERO"É vero... è vero...
DON PROSPEROvendetta un dì giurai"...
tra se
AGATAChe dice quel poeta?
BISCROMABravo, ma bravo, va benissimo
declamando
BISCROMA"Vendetta un dì giurai"...
toglie la lettera alla madre e legge
LUIGIA"Dell'empia tua mamm'Agata"…
piano alla figlia
AGATALeggi in sordina.
LUIGIA"…che sparge la discordia in ogni compagnia
legge insieme alla madre
LUIGIAche spoglia vecchi e giovani
LUIGIAqual ladro in sulla via"
sempre con enfasi
DON PROSPEROE questo è pur certissimo;
DON PROSPEROognor mel rammentai.
tra sé
AGATAEd ora se continua gli spacco la vetrina!...
BISCROMABravo, bello, mi piace assai!...
continuando a leggere
LUIGIA"... per cui v'ha gran pericolo
leggendo a due
LUIGIAche appena qui arrivata
LUIGIAda padri, madri e coniugi
LUIGIAsia bene disossata ... "
AGATA... disossata?
non ricordando il verso
DON PROSPEROE’ poco... è poco...
AGATAMa vedi il briccone che rabbia mi fa!
DON PROSPEROÉ poco svellere il core a1, traditor.
BISCROMA... Bello!
BISCROMAAGATA e LUIGIA
leggendo insieme
BISCROMA"Deciditi!
BISCROMARisolviti, se ciò ti converrà;
BISCROMAin caso opposto subito
BISCROMAad altra penserò."
sola
a Luigia mentre vanno più infondo della scena
AGATASenti come risponder Luigia devi qua.
DON PROSPEROMaestro mio, quest'opera scommetto che farà...
leggendo il giornale
PROCOLOFiascone decisissimo.
guardando Procolo con rabbia
BISCROMACascar ti possa l’ ugola.
sempre leggendo il giornale
PROCOLOCremona: il primo ballo...
a Prospero
BISCROMAE certo un gran furore!
BISCROMASai dove andrà quest'opera?...
leggendo
PROCOLOA terra, a terra! L'opera
PROCOLOè scritta da cavallo.
DON PROSPEROPuoi farti molto onore!
BISCROMAIl libro e la mia musica
BISCROMAavran tanto successo,
BISCROMAche in coro tutto il pubblico
BISCROMAal certo acclamerà.
leggendo
PROCOLO"S'impicchino, s'ammazzino
PROCOLOmaestro e insiem poeta!"
PROCOLOL'udienza più discreta
PROCOLOgridava or qua or là!...
PROCOLOBISCROMA e DON PROSPERO
PROCOLONon tarda questo Procolo
PROCOLOle mani mie provar!
entrando
CORILLAChe succede senza Corilla?
CORILLAÉ storia seria o buffa?
al poeta
BISCROMANon è poi necessaria
BISCROMAquella seconda zuffa.
DON PROSPEROMa aperto il sotterraneo
DON PROSPEROche mette sul fondale...
ritorna al proscenio con Luigia
AGATAScrivi che è un grand'asino,
AGATAsozzissimo animale.
ad Agata infuriato
BISCROMAMa questo è troppo, cattera!...
PROCOLOE poco ad un insolente!
BISCROMAIo parlo con quest'Agata, mammaccia impertinente.
AGATAMaestro, statti buono,
AGATAod io te le suono!
CORILLAMa questa è un'increanza, è troppo inciviltà.
DON PROSPEROIo leggo i versi miei.
BISCROMAFu fiasco non è vero?
AGATAMa cos'ha mai costui?
al maestro
CORILLASono io uno zero?
alla madre
LUIGIALasciate quel poetucolo...
DON PROSPEROAh! figlia impasticciata!
a Corilla
PROCOLODisprezza quel maestruccio.
BISCROMAAh, coppia diffamata!
TUTTISe perdo la pazienza qui male finirà.
Appare sulla porta l'Ispettore.
ISPETTOREAlla prova signori, alla prova.
ISPETTOREDoccia fredda su tutti.
PROCOLOÉ indisposta madama mia moglie.
LUIGIANon sto comoda.
AGATAIo tengo le doglie.
ISPETTORENon volete?
insieme
TUTTINo!
ISPETTORENo? Dunque, olà! V'avanzate.
Entrano soldati con portantine.
LE TRE DONNEMa questa è violenza!
LE TRE DONNEBISCROMA e DON PROSPERO
ridono
LE TRE DONNEAh, ah, ah, che gusto...
al musico e al poeta
ISPETTORETacete e prudenza...
agli altri
ISPETTORENon volete? Ah, no?
ai soldati
ISPETTOREPresto, su, cominciate da Procolo.
ISPETTOREI soldati mettono Procolo in portantina.
PROCOLOChe cos'è, ispettore, altolà!
dalla portantina
PROCOLOMoglie, scrivi al tuo principe amico.
PROCOLOScrivi, moglie, che tremenda vendetta farà.
PROCOLOCORILLA e LUIGIA
tra loro
PROCOLONon si scherza, qui fanno davvero.
PROCOLOAnche a me questo giuoco s'appresta,
PROCOLOper schivar qualche brutta tempesta,
PROCOLOa teatro d'andar converrà.
PROCOLOBISCROMA e DON PROSPERO
rivolti all'Ispettore
PROCOLOGrati a voi per sì bella vendetta,
PROCOLOil maestro, il poeta saran.
ridono ironicamente
ISPETTORECi voleva una pronta saetta.
ISPETTORELa violenza domarli saprà.
ai soldati che tentano di afferrarla
AGATASignor, no! Come quello rinchiusa?...
AGATANon ci vado, non fo tal burletta!
AGATAUna donna qual me si rispetta,
AGATAd'insultarmi l'ardir non si avrà.
AGATASe qui s'appressa qualcuno a me
AGATAdovrà pagar quest'offesa
AGATAqui ognun mi rispetti
AGATAo l'offesa pagar mi dovrà.
indicando la portantina
ISPETTORELà.
ISPETTOREI soldati prendono Agata e la mettono a forza in
ISPETTOREportantina.
ISPETTOREBISCROMA e DON PROSPERO
ISPETTOREQuesta sì che è una bella scenetta,
ISPETTOREdalle risa crepare mi fa. Ah, ah, ah,!!...
AGATAIspettore, te la faccio pagare.
AGATAAgata è portata via in portantina, il poeta dà il braccio
AGATAa Corilla, il maestro lo dà a Luigia e tutti escono.
SYSTEMATTO SECONDO
AGATAUn palcoscenico al momento della prova: sono presenti
AGATAl'Impresario e mamm'Agata.
Duetto
all'Impresario
AGATATu m'hai fatta violar, ma a tempo e luogo
AGATAdi questa violatura ne parleremo.
AGATAAdesso di un'altra cosarella
AGATAvoglio con te parlar.
IMPRESARIOMamma! per carità, lasciami stare.
AGATANo, signore! vo' parlare e vo' sapere
AGATAdi qual somma far deggio capitale,
AGATAprima di esporre al pubblico
AGATAquesta mia faccia bella, o caro amico!
IMPRESARIOEd io tel dico;
IMPRESARIOsenza tanti complimenti,
IMPRESARIOsenza farti più mistero
IMPRESARIOecco in breve il mio pensiero.
IMPRESARIOSe per sorte tu vai male,
IMPRESARIOstammi attenta ad ascoltar:
IMPRESARIOcome cosa naturale,
IMPRESARIOtel confido
IMPRESARIOfrancamente
IMPRESARIOda me niente
IMPRESARIOpuoi sperar.
AGATAA quattr'occhi in confidenza
AGATAsappi dunque, amico mio
AGATAche una donna qual sono io
AGATAnon si lascia sopraffar.
AGATASe la gente ha dei capricci
AGATAper me certo non vo' impicci,
AGATAper lo men cinquanta scudi
AGATAtu mi devi anticipar.
IMPRESARIONon son pazzo a questo segno
IMPRESARIOe la mamma canterà.
AGATASe mi metto nell'impegno
AGATAAnche il diavol non potrà...
IMPRESARIOVia, che serve? Una persona
IMPRESARIOqual tu sei gentile e buona,
IMPRESARIOuna lieve bagattella
IMPRESARIOnon vorrà precipitar.
AGATACome a dire?
IMPRESARIOSe non canti
IMPRESARIOla prigion è già sicura.
AGATANon fa nulla, vada avanti.
IMPRESARIOPoco pane ed acqua pura...
AGATAMangio e bevo al venir fuori.
IMPRESARIOE per giunta la tua figlia
IMPRESARIOlascio pure in libertà!
AGATACome, come? La mia figlia lasceresti in libertà?
IMPRESARIOAgatuccia, in conseguenza,
IMPRESARIOpiù la mamma non farà.
AGATANo?...
IMPRESARIONo!
AGATAInsolentissimo, lingua di vipera,
AGATAcotanta audacia punita andrà!
IMPRESARIOTu puoi ben credere ch'io non so fingere,
IMPRESARIOciò ch'è nell'animo sul labbro sta.
IMPRESARIOFar dell'ira tanta prova a che giova, di', che fa?
IMPRESARIOCon lo sdegno non si vince e nel caso, si vedrà.
AGATAVo' far parapiglia e sconvolger la città
AGATAe sarà gran meraviglia se tu vivo vai di qua.
IMPRESARIOHo fatto chiasso, questa è una
IMPRESARIOburla alfin d'accordo ci troverem.
AGATACosì va bene, d'accordo andrem.
AGATAMentre esce Agata gridando "Burlone, burlone" entra
AGATADon Prospero.
DON PROSPEROImpresario: una lite ho accomodata.
IMPRESARIOUn'altra lite?
DON PROSPEROAppena hanno i coristi saputo che il tenor
DON PROSPEROvien rimpiazzato da Procolo
DON PROSPEROa gridare han cominciato
DON PROSPEROinvece di quel coro:
recita in prosa
DON PROSPERO"Viva il gran Romolo di schiere elette
DON PROSPEROdi sue vendette trionfator".
indi canta con voce tenorile
DON PROSPERO"Viva il gran Procolo di dolci a fette
DON PROSPERObuone polpette fabbricherà!"
IMPRESARIOE Procolo?
DON PROSPEROPensate... ma l'ho calmato.
IMPRESARIOMeno male!...
DON PROSPEROAh! viene Agata con sua figlia!
Entrano Agata e Luigia.
guardando crucciata l'impresario
AGATAAddio, screanzato!
IMPRESARIOAddio!
AGATAMa come, in sì piccol teatro cantar dovrò,
AGATAio che fui sulla Scala?
IMPRESARIOSieda e stia cheta, o chiamo l'ispettore!
alla madre
LUIGIAMa tu fai sempre liti! ...
AGATALe faccio sol perché mi dian rispetto.
LUIGIAMamma, mamma!
AGATAChe c'è?
LUIGIAI suonatori ci guardan ridendo.
AGATAI suonatori? In ogni tempo fur la mia passione:
AGATAun corno ed un trombone mi correvan dietro come gatti
AGATAnel principiar della mia carriera.
LUIGIAMi par che in quel palchetto vi sia quel collegiale...
AGATANon guardar, non guardar perché sta male.
AGATALo guarderai così languidamente allorché canterai
AGATAla cavallina. Ad uno studente è troppo un'occhiatina.
entrando seguito da Procolo
BISCROMAAmici, vi saluto!
IMPRESARIOOh! Maestro, ben venga.
PROCOLODomando scusa a lor signori.
BISCROMAIstrutto è già ciascun di tutto,
BISCROMAed il primo violino è tanto buono
BISCROMAche facilmente accorderà perdono.
annunciando l'entrata della moglie
PROCOLOLa prima donna!
IMPRESARIOOh, madamina! Mettiamoci, amici miei,
IMPRESARIOdi buon umore.
IMPRESARIOE tu, Procolo mio, dimentica il passato
IMPRESARIOed avrai lode.
con intonazione enfatica
PROCOLO"Cesare udì, risolverà da prode".
PROCOLOMa fiorettar non posso e gestire
PROCOLOSe non sono vestito.
indicando Corilla
BISCROMAEd or frattanto proveremo l'aria tua.
CORILLAPrima di tutto vo' fare i gargherismi.
chiamando
PROCOLOPetruccio! L'ampollina.
PROCOLOEcco.
consegna l'ampollina
PROCOLOVado a vestirmi; addio, regina!
esce
BISCROMAMamm'Agata, se vuoi, proviam la tua romanza.
AGATASono pronta, mi spiace che otturato tengo il fa acuto.
BISCROMALo sturerai.
rivolto all'orchestra
BISCROMASignori! eccomi a loro sono a pregarli...
AGATA... e anch'io: è la mia voce un campanel d'argento,
AGATAe se loro signori mi suonan forte, è fatta.
AGATANon posso far sentire le smorzature.
rivolto all'orchestra
BISCROMASi metta la sordina agli strumenti.
ad Agata
BISCROMAA lei mi raccomando...
entrando prima del tempo
AGATA"Assisa ... "
BISCROMAÉ presto ancora!
Romanza
AGATAOr, or la canto:
AGATA"Assisa a' piè d'un sacco
AGATAin mezzo del furore
AGATAgemeano fritti i sardi
AGATAnel più crudel rumore.
AGATAL'acqua tra i rami trepidi
AGATAne percuoteva il suon,
AGATAi broccoletti limpidi
AGATAa' freddi suoi sospiri
AGATAed i cancelli soffiano
AGATAnei lor tremendi giri,
AGATAl'acqua tra i rami trepidi
AGATAne percuoteva il suon."
con gesto drammatico
AGATAAh, che dissi?...
BISCROMAAgata mia, tu stoni!
AGATAE chi ne ha colpa? Egli è il suggeritore che
AGATAsbagliare mi fa.
LUIGIAViva la mamma!
IMPRESARIOAgata evviva!
DON PROSPEROEvviva!
AGATAGrazie!
guardando Corilla che entra in scena
AGATAA Corilla è caduto il rossetto.
AGATADevo vestirmi da vittima?
a Corilla
BISCROMASe vuole, possiamo provare l'aria.
CORILLAAndiamo pure. Di farvi questa grazia io non ricuso.
all'orchestra
BISCROMANumero trentacinque.
a Corilla
DON PROSPERONo, prego, mia signora,
DON PROSPEROattitudin romantica... espressiva...
CORILLACosì?...
DON PROSPERONo, no cosi!...
CORILLAAh! ...
BISCROMABrava, evviva!
BISCROMAQui Corilla canta un'aria di bravura a suo piacere.
BISCROMABene, bene, benissimo!
IMPRESARIOChe voce!
DON PROSPEROChe espressione!
BISCROMAChe forza!
IMPRESARIOChe passaggi!
AGATADovria sortir peraltro una comparsa
AGATAcon un bel cestolino
AGATAa raccoglier le note, tutte quante,
AGATAche le sono cadute.
alla figlia
AGATAAndiam, vieni a vestirmi.
BISCROMAA noi, da bravi, la marcia trionfale!
DON PROSPEROAspetta, aspetta, si sono bruciate a Procolo le
DON PROSPEROpenne del cimiero.
BISCROMAChe serve? Fa lo stesso, andiamo, andiamo.
internamente
PROCOLOSono pronto maestro!
BISCROMAIncominciamo.
Marcia trionfale
entra inneggiando a Procolo che è portato in trionfo
CORO"Viva il gran Romolo di schiera eletta
COROdi sua vendetta trionfator!"
PROCOLO"Son guerriero e sono amante ... "
gridando con voce naturale
BISCROMANo, no, non senti che sei indietro? Eppoi cali!..
parlato
PROCOLODomani verrò coi tacchi così crescerò un dito.
parlato
BISCROMADa capo!
riprendendo il canto
PROCOLO"Son guerriero ... "
BISCROMACali!
PROCOLO"Son guerriero ... "
BISCROMACresci!
con voce profonda
PROCOLO"... e sono amante."
ancora gridando forte
BISCROMANo, no, oh, poveretto me!
incollerito
PROCOLO"Son guerriero ... !"
BISCROMATu sei un asino!
PROCOLOA me simile insulto?
CORILLAIo ti vendicherò.
BISCROMASuvvia, la marcia lugubre.
DON PROSPEROAttenti... a che ridete? Asini! Sciocchi! ...
DON PROSPEROEsser mesti dovete... Abbasso gli occhi.
DON PROSPEROMentre l'orchestra suona la marcia lugubre viene
DON PROSPEROcondotta davanti a Procolo come trofeo di vittoria
DON PROSPEROAgata vestita da schiava per essere da lui stesso
DON PROSPEROimmolata agli dèi.
Marcia lugubre
PROCOLO"Vergine sventurata, giunto è l'estremo istante
PROCOLOde' tuoi teneri dì. La bionda chioma, quell'innocente
PROCOLOviso ... "
parlando al suggeritore
PROCOLOLe parole...
canta
PROCOLO"Quel placido sorriso
PROCOLOmi muove a pietà...
PROCOLOMa vuole il fato che ... "
fa l'atto di pugnalare la vittima
urlando
AGATAAiuto!...
LUIGIA"Romolo non ferir!... Giove è placato!"
AGATAOh, meno male! ... A questo signor Giove vo'
AGATAmandare un regalo, ma...
ampollosamente
PROCOLOSilenzio! Parla madama mia moglie.
TUTTIZitti, ascoltiam!
CORILLASignor maestro... ascolti.
BISCROMAAscolto.
CORILLAIo vorrei cantar per ultima...
BISCROMACome, come?...
CORILLA... perché desidero riposarmi.
BISCROMACome, come tal pretesa
BISCROMAsi concilia con l'entrata del rondò?
Si modifica la parte; io mi voglio riposar.
CORILLALUIGIA, AGATA e PROSPERO
CORILLAÉ fissata la tua parte.
CORILLANon la puoi ormai cambiar!
PROCOLOEhi! che modi?...
CORILLAAscoltate: con un tocco da maestro,
CORILLAs'introduce una corona,
CORILLAuna coda che prepari la mia entrata trionfal.
BISCROMAMa che coda, ma che coda?...
BISCROMAQui non siam fra cani e gatti,
BISCROMAse ci prendono per matti
BISCROMAsi va tutti all'ospedal.
CORILLANon sento niente, una corona chiedo sol, che dia respiro.
CORILLACaro maestro, non c'è rimedio
CORILLAvoi mi dovete accontentar.
BISCROMANé corona, né coda si può far.
BISCROMAEsegua la sua parte,
BISCROMArispetti quel che è scritto,
BISCROMAè questo il mio diritto,
BISCROMAil maestro io son qua.
IMPRESARIOState calmi, non gridate!
IMPRESARIOTroverem la soluzione.
CORILLASta bene!
Finale II
PROCOLOA proposito: come si sorte?
COROSortiremo tutti insieme.
PROCOLONo, non sta bene!
PROCOLOuno alla volta!...
DON PROSPEROSi sorte a piedi.
PROCOLO... o in carrozza, o in landò! ...
CORO... e perché non a cavallo?
IMPRESARIOSì, in una slitta o in un splendida lettiga! ...
AGATAPiuttosto, io direi, usciamo tutti in una diligenza.
COROS'esce a cavallo, in carrozza oppure in landò?...
CORODON PROSPERO e BISCROMA
COROMa che dite, ma che dite! ...
LUIGIALa scelta farem poi.
IMPRESARIOEcco nato un altro intoppo
IMPRESARIOche girar ci fa la testa.
IMPRESARIOSe con calma penseremo,
IMPRESARIOponderando le ragioni,
IMPRESARIOtroverem le soluzioni
IMPRESARIOed a posto tutto andrà.
TUTTISI, dice bene, dice bene,
TUTTIA posto tutto andrà.
DON PROSPEROÉ già pronta una quadriga
DON PROSPEROal passaggio sulla scena,
DON PROSPEROche trainata da cavalli
DON PROSPEROgrande effetto produrrà.
TUTTIBravo, bravo! Oh, che trovata fenomenale!
entrando produce uno sgomento generale
ISPETTORESignori, udite:
ISPETTOREquesta mane il gran consiglio
ISPETTOREriunito ha il podestà...
ISPETTOREe... saputo... della fuga inaspettata...
ISPETTOREdel contralto e del tenore...
ISPETTOREha sospeso all'impresario
ISPETTOREogni aiuto finanziario...
IMPRESARIOMisero me!
IMPRESARIOLUIGIA e CORILLA
IMPRESARIOCome fare a rimediare?
IMPRESARIODON PROSPERO e BISCROMA
IMPRESARIOQuesto è uno stral a ciel sereno.
CORONell'aria s'avanza
COROuna nera tempesta.
COROOr tutto s'arresta
COROsorpresi noi siam.
ISPETTORE... è infuriato, è indignato...
ISPETTOREnon un soldo vi darà.
ISPETTORENon permette che domani
ISPETTOREnoi si vada in sulla scena.
IMPRESARIOCome far?... che contrattempo!...
IMPRESARIOQual rimedio escogitar...
PROCOLOCome pago il caffettiere,
PROCOLOcome saldo il locandiere?...
IMPRESARIOQueste sono le più fiere
IMPRESARIOinconvenienze del mestiere!...
DON PROSPEROSe ci arresta il brigadiere
DON PROSPEROsi fan tristi i nostri dì.
IMPRESARIOSe interviene il brigadiere
IMPRESARIOper noi sol c'è la prigion.
IMPRESARIOLUIGIA e CORILLA
IMPRESARIOOr chi mai ci pagherà?
PROCOLOLa modista, la scuffiara,
PROCOLOcome saldar?...
PROCOLOCORILLA, LUIGIA e AGATA
PROCOLOI creditori ci assaliranno
PROCOLOnessuna tregua ci daranno!...
PROCOLOUn tal pensier impazzire ci fa!...
IMPRESARIOAhimè, che far?...
DON PROSPEROGli abbonati han pagato due rate...
IMPRESARIO... già divorate dagli artisti
IMPRESARIOcon ingorda avidità!
TUTTIChi si salva da una tal calamità?
che alla notizia era rimasto pensoso
BISCROMAAscoltate! ...
BISCROMAÉ sorto a me un pensiero;
BISCROMAnon è nuovo, a dir il vero,
BISCROMAma in un caso come questo
BISCROMAno, di meglio non si dà.
BISCROMACORILLA, LUIGIA, AGATA e PROCOLO
insieme
BISCROMAQuale?... Parla.
COROSentiam, sentiam...
BISCROMAAttenti qua!
BISCROMA(tutti gli si affollano intorno;
BISCROMApoi continua con aria di mistero)
BISCROMALa notte aiuta...
BISCROMAFacciam fagotto
BISCROMAe col cappotto
BISCROMAtentiam scappar.
BISCROMAVia di galoppo
BISCROMAsenza indugiar.
BISCROMALUIGIA e CORILLA
BISCROMAOh, che trovata singolar!
BISCROMACiascun di qua
BISCROMAoppur di là
BISCROMAsen fuggirà.
TUTTIIdea genial!... Suvvia fuggiam.
TUTTIChi per di là
TUTTIChi per di qua
TUTTIsen fuggirà
TUTTIscomparirà.
TUTTILa scena è comica in verità!
TUTTIOh, quanto ridere se ne farà!...
TUTTI... per la città! ... Ah, ah, ah, ah...
TUTTITutti cautamente se ne vanno.
rimasto solo ed accasciato sopra una sedia
IMPRESARIOSono perduto... Son rovinato! ...