Maria Padilla

Donizetti, Gaetano

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Maria Padilla Libretto

Personaggi

Don Ruiz di Padilla (Tenore); Donna Maria Padilla (Soprano) e Donna Ines Padilla (Soprano), sue figlie; Don Pedro, principe di Castiglia (Baritono); il duca Ramiro d'Albuquerque (Basso); Francisca, aja delle Padilla (Mezzosoprano); Don Luigi, conte d'Aguillar (Tenore); Don Alfonso di Pardo (Basso); Bianca di Francia; vassalli, paggi, cortigiani, cavalieri, dame, cittadini e cittadine, gentiluomini e gentildonne francesi

SYSTEMATTO PRIMO

Scudieri, domestici, paggi, ancelle di Padilla, traversano

l'atrio. Altri paggi introducono gentiluomini, congiunti

di Padilla e dame negli appartamenti. Voci lontane che

vengono accostandosi, accompagnate da chitarre e

campestri stromenti. Alcuni gentiluomini ed alcune

dame fermansi ad attendere; dietro loro paggi e scudieri.

SYSTEMScena prima

Atrio di stile moresco nel castello di Padilla.

Gradinate che conducono agli appartamenti. Nel fondo

terrazzo dal quale scorgesi il mare.

CORODi queste ridenti pacifiche valli

COROv'unite, o vassalli, donzelle, pastor;

COROvenite al castello ché giorno è di festa;

CORObel nodo s'appresta d'imene e d'amor.

COROCompariscono i vassalli recando mazzi di fiori, cestelli

COROornati di nastri contenenti frutta ed altri doni. Si

COROavanzano verso la scala, dalla quale scenderanno,

COROpreceduti da paggi e seguiti da scudieri, Donna Ines

COROe Don Luigi.

COROCoppia eletta, noi t'offriamo

COROpuro omaggio in questi fior.

COROTutto esulta in queste arene

COROalla festa dell'imene;

COROvoti ardenti al cielo alziamo

COROche a te gioie alterni amor.

INESAl vostro puro omaggio,

INESa que' voti sinceri, oh! come è grato,

INESfidi vassalli, e gode il nostro core.

volgendosi con tenerezza a Don Luigi

INESAh! sì; tutto mel dice,

INEStutto sperar mi fa... Sarò felice.

INESEran già create in cielo

INESle nostr'alme a eguale ardore:

INESquai due fior' su di uno stelo,

INEScrebber esse per l'amore.

INESInnocente e cara speme

INESquesto amore lusingò:

INESor ne torna il cielo insieme,

INESe nostr'alme consolò.

LUIGISola tu comprender puoi

LUIGIil supremo mio contento:

LUIGIquesto core, e non l'accento,

LUIGIpalesare a te lo può.

COROGiusto, il cielo a tal contento

COROcosì fido amor serbò.

INESSorridi, o caro sposo,

INESall'avvenir beato

INESche vedo a noi serbato

INESdal cielo e dall'amor.

INESDi gioie a tanto eccesso

INESangusto io sento il petto...

INESDividi, o mio diletto,

INESl'ebbrezza del mio cor.

LUIGIQual avvenir beato

LUIGIdal cielo è a noi serbato!

LUIGIIo tutto già divido

LUIGIl'ebbrezza del mio cor.

COROSì: un avvenir beato

COROdal cielo è a voi serbato!

COROE dividiam l'ebbrezza,

COROsposi, de' vostri cor.

LUIGIAd affrettar vo il sacro rito.

LUIGIVedi amici e congiunti.

LUIGIIl cugin nostro Alfonso

LUIGIcondurrà dalla caccia il favorito

LUIGIdel prence, Mendez... ospite gradito

LUIGIaltre fiate fra noi.

INESCi onora. Ah! pochi

INESistanti ancor...

LUIGIPoi mia!

le baciala mano, quindi parte col seguito

INESPer sempre... e così fia

INEScompita appieno allora

INESla mia felicità.

INES(vedendo Maria che viene dal fondo le muove

INESincontro)

SYSTEMScena seconda

INESDonna Maria e detta.

INESDiletta suora!

abbracciandola

MARIAAbbracciami qui... senti:

portandosi la mano d'Ines al petto

MARIAcome il tuo balza questo core. Intesi

MARIAque' concetti, que' voti: giubilava

MARIAalla tua gioia; assorta io, là, pensava

MARIAal mio sogno diletto.

con esaltazione

MARIAEi mi promise un trono.

INESE tu vi pensi ancora?

MARIAEi mi persegue ognora

MARIAqual cenno del destino... e ne accarezzo

MARIAcon voluttà il pensiero... Odi: un amore

MARIAcinto di regal serto, me, dall'ara

MARIAal suo trono guidava.

MARIAQuai dolci sguardi mi volgea! Tremava

MARIAla sua nella mia mano... Era il sentiero

MARIAtutto sparso di fiori;

MARIAecheggiavan melodiosi cori;

MARIAdelle araldiche trombe

con entusiasmo crescente

MARIAallo squillar; del popol, della corte

MARIAfra i plausi, fra gli evviva

MARIAil mio nome s'udiva...

MARIASalutata regina...

MARIARegina!

MARIA(col tuono e l'atto della compiacenza

MARIAe del trionfo)

INESTu deliri!

suono di caccia lontano

INESDella caccia i segnali. Arriveranno

INESAlfonso e Mendez.

colpita

MARIAMendez!

commossa

MARIAQual turbamento è il mio!

marcata

INESQuel Mendez t'ama.

MARIAAh suora!... E l'amo anch'io.

MARIAAh! non sai quale incanto si cela

MARIAin quel giovin sì altero e sì vago;

MARIAveggo in esso parlante l'imago

MARIAdell'amor che a me in sogno s'offrì.

MARIAHa uno sguardo... un sì dolce sorriso...

MARIAChe al destino il mio cor s'abbandona.

MARIAEgli cinto non è di corona,

MARIAma par nato per cingerla un dì.

INESTu deliri d'orgoglio, d'amore,

INESe ti rendi infelice così.

SYSTEMScena terza

INESFrancisca e dette; poi Don Pedro, Don Alfonso

INESdi Pardo accompagnati da Don Luigi con seguito

INESdi scudieri, ecc. ecc.

FRANCISCADon Alfonso di Pardo e il conte Mendez

FRANCISCAnel castello inoltrano. Don Luigi

FRANCISCAad accoglierli mosse.

INESMaria!...

MARIASorella! Come il cor si scosse!

FRANCISCAEccoli.

ALFONSOAl vostro fortunato imene

ALFONSOgiulivo accorro, o dolci miei congiunti;

ALFONSOe Mendez pur...

PEDROSì! anch'io

PEDROvengo i voti ad unir a quei del mio

PEDROfido Alfonso, o bell'Ines... ed a voi...

PEDROadorabil Maria... Quanto anelavo

PEDROquesto istante... Ah! volava già il mio core

PEDROdella gioia al soggiorno e dell'amore.

PEDROLieto fra voi ritorno,

PEDROvostri piacer divido,

PEDROe al bel pensier sorrido

PEDROdi consolato amor.

PEDRODi meritata gioia

PEDROil vostro core è pieno...

PEDROAh sì! per me sereno

PEDRObrilla tal giorno ancor.

PEDROINES, MARIA e LUIGI

PEDROÈ il nostro cor felice

PEDROin così lieto giorno:

PEDROpossa ogni cosa intorno

PEDROfar voi felice ancor.

PEDROALFONSO e FRANCISCA

PEDROConsoli sì bel giorno

PEDROd'ogni alma i voti ardenti...

PEDROS'affrettino i momenti

PEDROsperati dall'amor.

PEDROAh si! qual voce d'angelo

PEDROche segna il mio contento,

PEDROmi scese al cor l'accento

PEDROche gioia mi annunziò.

PEDROUn solo è il voto mio:

guardando teneramente Maria

PEDROceleste ben desio...

PEDROAllora il più felice

PEDROd'ogni mortal sarò.

LUIGIOr al tempio moviam diletti amici.

ALFONSOMai con più lieti auspici

ALFONSOnodo si strinse.

INESE più lieti se all'ara

INEScol nostro gentil ospite, o sorella,

additando Don Pedro

INESpronuba m'accompagni.

PEDRODi sì bella

PEDROsorte appagato, altero io sono.

MARIAIo l'amo

MARIAtanto e felice la mia suora io bramo.

cautamente

PEDROE anch'io v'adoro, o cara

PEDROMaria: sperar mi lice?...

LUIGIAll'ara!

marcata a Don Pedro

MARIAAll'ara!

MARIATutti s'avviano. Odesi dopo breve momento

MARIAil seguente Coro di dentro:

MARIAO coppia diletta, benigna, deh! accetta

MARIAi voti, l'omaggio di fé, di candor.

MARIAIl ciel di chi t'ama secondi la brama:

MARIAdi gioie costanti rallegri il tuo cor.

MARIAStanza nell'appartamento di donna Maria. Porte laterali. Una

MARIAfinestra aperta nel fondo. Tavolino alla destra con occorrente

MARIAper iscrivere, qualche libro ed un astuccio d'ebano con fregi

MARIAd'oro.

SYSTEMScena quarta

MARIAUn paggio depone una lucerna accesa e si ritira.

MARIAPoi donna Maria, finalmente Francisca. Cessano i concenti

MARIAche udivansi di lontano; e tutto intorno è silenzio e tranquillità.

MARIADiletta suora! Ella è felice, e vede

MARIApinto di rose l'avvenire... e il mio?

MARIAE quel Mendez? Qual Dio,

MARIAo propizio, o fatal, qui lo condusse?

MARIAQual dai suoi modi appar denso mistero.

entrando agitatissima

FRANCISCAAh! signora.

MARIAFrancisca!

FRANCISCAOhimè! nefando

FRANCISCAtradimento!... Celatevi, rapirvi

FRANCISCApel verone si tenta. Il guardiano

FRANCISCAdel castel fu sedotto

FRANCISCAdall'oro o dal timore!

FRANCISCAFra l'ombre io tutto intesi.

con ansia

MARIAE il rapitore?

FRANCISCATremo in nomarlo. È Don Pedro.

colpita

MARIAChi?

FRANCISCAIl figlio

FRANCISCAdel re.

MARIADel re!

FRANCISCASì! sotto il nome ascoso

FRANCISCAdi quel Mendez...

vivamente

MARIAAh!... Mendez... ei... la gioia

MARIAde' miei sogni! E destino

MARIAfia dunque?

penosa ed agitata

FRANCISCANel giardino

ritirandosi dalla finestra alla quale spiava

FRANCISCAd'incerti passi odo rumor.

deliberata

MARIAVa: taci.

con inquietudine

FRANCISCAE sola?

MARIAQual mai t'agita timore?

MARIA(levando dall'astuccio un pugnale e traendolo

MARIAanimosamente)

MARIAHo meco un ferro, e de' Padilla il core.

Ad un cenno Francisca parte.

SYSTEMScena quinta

MARIADonna Maria e Don Pedro.

dopo aver ascoltato alla finestra

MARIAEcco!... lanciare le corde!

collocasi presso il tavolino

MARIASi ascende?

PEDRO(comparisce al di fuori della finestra, la sormonta

PEDROe balza nella stanza)

PEDROEccomi alfine nel cielo a cui sospiro.

MARIADon Pedro di Castiglia!

PEDRO(trovandosi innanzi a Donna Maria fiera nell'aspetto

PEDROe col pugnale alzato, rimane colpito ed immobile)

PEDROOh ciel!... che miro!

sommessamente e volendo accostarsele

PEDROOh Maria!

MARIANon un sol passo!

PEDROQuel pugnal?

MARIADifende onore.

PEDRONon temete... perdonate all'amore...

con disprezzo

MARIAOh!... quale amor?

MARIACore innocente e tenero

MARIAcontaminar credesti;

MARIAcome il tuo nome, infingere

MARIAardente amor sapesti;

MARIAe poi lasciar la vittima

MARIAfra lagrime al rossor.

MARIAMa l'innocenza ha un angelo

MARIAche veglia ognor su lei!

MARIADegno d'amor credendoti,

MARIAamata io ben t'avrei;

MARIAor che la benda squarciasi

MARIAt'odia e ti spregia il cor.

PEDROAh! no, mio ben, non credere

PEDROa un innocente errore,

PEDROl'inganno, ah! tu perdonami,

PEDROfinsi per troppo amore!

PEDROQuale di Mendez tenero

PEDROtale del prence è il cor.

PEDROPlacati omai, bell'angelo

PEDROserena i mesti rai!

PEDROTu sempre il dolce, l'unico

PEDROaffetto mio sarai...

PEDROVita ridona a un misero:

PEDROvivi per lui d'amor.

con affanno

MARIAOh! mio padre! Tu lontano

MARIAquando l'onta mia saprai,

MARIAtu vendetta ne vorrai!...

con esaltazione crescente

MARIAE il tuo sangue forse... Oh Dio!

MARIAQuel di lui che indegno... ah! il mio,

MARIAprima il mio si versi...

per uccidersi

scosso trattenendole con amore il braccio

PEDROArresta, sposa mia.

MARIA(colpita) Ah!

colla massima tenerezza

PEDROVivi per me.

MARIAIo!... tua sposa!

fìssandolo

con dignità

PEDROIl giuro.

MARIAE a Dio

MARIAdunque giuralo, su questo

MARIAsimbol sacro a nostra fé.

MARIA(offrendogli allo sguardo il pugnale

MARIAe segnandone l'impugnatura a forma di croce)

PEDROSì lo giuro a Dio!

scoprendosi il capo

col tuono e l'atto della compiacenza e del trionfo fra se

Qual gioia!

PEDROE’ già l'alba: Don Alfonso

PEDROlà n'attende. Vieni...

prendendola per la mano

come sopra

Al trono!

MARIAMARIA e PEDRO

MARIAA te, caro m'abbandono/A me o cara, t’ abbandona

MARIAsempre ah! sempre mio/mia tu sei,

MARIAsi compì de' voti miei

MARIAil più tenero e fedel.

MARIAAh! felice troppo io sono:

MARIAè delirio il mio contento.

MARIASì, rapito è tal momento

MARIAad un'estasi del ciel.

PEDROMa se tu... se il re... Maria...

guardandola inquieto

MARIAChe mai t'agita?

PEDRONon sia

PEDROor palese il nostro imene...

PEDROVonno impormi altre catene.

MARIAMa tu mio...

PEDROSì! E la tua fama?

MARIAVedi quanto Maria t'ama...

dopo breve titubanza

MARIATu per me sei l'universo,

MARIAfama e onor t'immolerò.

gettandosi nelle di lui braccia

MARIAMARIA e PEDRO

MARIAA te, caro m'abbandono/A me o cara, t’ abbandona

MARIAsempre ah! sempre mio/mia tu sei,

MARIASi compì de' voti miei

MARIAil più tenero e fedel.

MARIAAh! felice troppo io sono:

MARIAè delirio il mio contento.

MARIASì, rapito è tal momento

MARIAad un'estasi del ciel.

SYSTEMATTO SECONDO

MARIASala in un palazzo di Siviglia, dono di Don Pedro ora

MARIAdivenuto re, a Donna Padilla. Spirano ovunque l'eleganza

MARIAe la ricchezza. Dal fondo veggonsi i vaghi giardini, ne'

MARIAquali Donna Maria dà splendida festa a Don Pedro.

MARIALateralmente si comunica agli appartamenti.

SYSTEMScena prima

MARIAGentiluomini e dame in variati sfarzosi costumi che

MARIAarrivano ammirando.

CORONella reggia dell'amore

COROnel soggiorno del piacer,

COROal cantar del trovatore

COROfate plauso, o cavalier.

COROLa Padilla celebrate:

COROella è l'astro di beltà;

COROma più l'alma n'esaltate

COROsempre vôlta alla pietà...

COROAlla Spagna in civil guerra

COROella pace ridonò:

COROella è un angelo che in terra

CORODio pei miseri inviò.

A PARTIMa nemici, e pur tanti a lei sono

A PARTIche le accresce il fulgore del trono!

A PARTILa regina... il ministro geloso,

A PARTIoffron segni d'un fremito ascoso.

DONNEDalla Senna, regal fidanzata,

DONNEBianca è già ver Castiglia avviata...

DONNEIndeciso Don Pedro tuttora

DONNEdi Padilla sol pensa all'amor.

TUTTIPer lei sola ritarda quell'ora

TUTTIche promette alla patria splendor.

COROTremi!... guai!...

CORODeh! silenzio in suo tetto.

TUTTIIl dispetto freniamo nel cor.

con sdegno fra loro

TUTTIUn'altera d'orgoglio pasciuta

TUTTIdunque al trono di Pedro s'avvia?

TUTTIUna donna, che appena potria

TUTTIde' piè nostri la polve baciar?

TUTTIGuai se Pedro la mente non muta:

TUTTIse quest'onta sul capo gli gravi!

TUTTISe calpesta la gloria degli avi,

TUTTIse deturpa lo scettro e l'altar!

si separano e riprendono festosamente

TUTTINella reggia dell'amore,

TUTTInel soggiorno del piacer,

TUTTIal cantar del trovatore

TUTTIfate plauso, o cavalier.

TUTTISperdonsi per varie parti.

SYSTEMScena seconda

TUTTIIl Duca e Don Ruiz da una porta a

TUTTIsinistra.

RUIZQuale, dopo tant'anni,

RUIZo duca mi rivedi! Sconosciuto...

RUIZNel mistero qui inoltro. S'è eclissato

RUIZil sole dei Padilla... è lacerato

RUIZil cuor di padre da una serpe orrenda.

cupamente

RUIZTacita, inseparabile una larva

RUIZm'angoscia i dì, le notti mi funesta...

RUIZl'idea dell'onta mia, di quell'iniqua,

RUIZche fremo di nomar!

RUIZLa prediletta,

con tenerezza

RUIZla delizia colei del genitore!...

con impeto

RUIZPerfidia!... ed or l'eterno mio rossore!

RUIZIl sentiero di mia vita

RUIZsparso il cielo avea di fiori;

RUIZmi cingeva il crin d'allori,

RUIZero amato dal mio re.

RUIZE il suo nuovo successore

RUIZmi rapisce e figlia e onore!...

RUIZQuesta, amico, è la mercede

RUIZche si dona alla mia fé.

DUCATi compiango! (Più s'irriti!)

DUCAvedi... ammira la sua reggia!

RUIZReggia odiata!

DUCAElla festeggia

DUCAPedro amante...

RUIZOh! taci, taci!...

RUIZgronda sangue questo cor.

RUIZMa una gioia ancor mi resta...

RUIZÈ l'estremo mio sorriso.

RUIZFra i piaceri di loro festa

RUIZmia vendetta io compirò.

RUIZSull'indegno seduttore

RUIZl'onta mia rovescerò;

RUIZquell'infida nel rossore

RUIZa' miei piè cader vedrò.

Partono verso i giardini.

SYSTEMScena terza

RUIZDonna Maria in ricco e sfarzoso costume: le cinge

RUIZla fronte uno splendido fregio a forma di diadema.

RUIZUna collana di perle col ritratto di Don Pedro le scende

RUIZsul petto. Ella conduce Donna Ines modestamente

RUIZabbigliata.

MARIAInes!... mia dolce suora!... Qui, lontane

MARIAda una folla importuna. E il tuo consorte?

INESEi s'arrestò alle porte

INESdi tua reggia... Non osa. Tu lo sai

INESche sua vita è in periglio, dacché uccise

INESl'indegno don Alfonso,

INEScomplice reo di quel Mendez. Don Pedro

INESgiurò vendetta dello spento amico.

MARIAIl re gli perdonò.

INESCome!

MARIAIl tuo sposo

MARIAsuccede al capitano

MARIAdelle guardie reali.

INESOgnor la mia

INESGenerosa Maria!

MARIADimmi… ah! Non oso…

MARIAE mio padre?

INESCompreso

INESnel perdon che ottenesti

INESa' reali parenti ch'ei seguia

INESnella rivolta, ritornò.

MARIAParlasti

MARIAa lui di me?

INESParlai: piansi… ma!…

MARIAOh Dio!

MARIAt'intendo. Padre mio!

MARIASei vendicato già.

INESMaria!... che veggo!

INESUna lagrima!

MARIAE quante,

MARIAsola, non confortata, io ne versai!

INESTu sei dunque infelice?

MARIANell'ambìto

MARIAsplendore d'una corte,

MARIAin braccio dell'amore... ho in cor la morte!

MARIAA figlia incauta di reo trascorso

MARIAil cielo vindice manda il rimorso,

MARIAe la memoria di suo candor.

INESTu la delizia del padre allor!

MARIAQuel padre in lagrime a me s'affaccia:

MARIAd'onta nel fremito ei mi minaccia...

MARIAPar che una folgore m'annienti allor.

MARIAAh! troppo costami un cieco amor!

INESOh! trista e misera è ben tua sorte!

INESBagni di lagrime vili ritorte,

INESche non puoi sciogliere, e baci ognor.

facendo forza a se stessa

MARIAToglimi a estrema orribil tema.

MARIADi': nel furore di sua vendetta

MARIAdal genitore... fui... maledetta?

INESIn suo trasporto all'anatema

INESscioglieva il labbro... io lo baciai...

INESProruppe in pianto... io lo calmai...

MARIAAh!... grazie, o Dio consolator!

con espressione di gioia

MARIAIl suo perdono io spero ancor.

INESAh!... grazie, o Dio consolator!

INESChe a noi la renda io spero ancor.

deliberata

MARIAInes, vederlo...

INESE vuoi?...

MARIAProstrarmi a' piedi suoi.

INESFia vero? E quando?

MARIAAttendimi.

MARIADopo la festa!...

INESAh sì!...

INESINES e MARIA

INESDi pace a noi bell'iride

INESbrilli dal ciel sereno:

INESconforti omai quest'anima

INESda lungo sospirar.

INESDi pure gioie ai palpiti

INESritorni il cor nel seno,

INESe il ciel vorrà sorriderci,

INESe i voti secondar.

INESSuono di trombe di dentro.

INESQual suon?

MARIAT'accheta: annunziano

MARIAle trombe il re...

INESMaria!

MARIANon dubitare, abbracciami:

MARIAfissa è la sorte mia...

INESDegna di noi, di te?

MARIAVoliam del padre al piè.

MARIAMARIA e INES

MARIADi pace a noi bell'iride

MARIAbrilli dal ciel sereno:

MARIAconforti omai quest'anima

MARIAda lungo sospirar.

MARIADi pure gioie, ai palpiti

MARIAritorni il cor nel seno;

MARIAe il ciel vorrà sorriderci,

MARIAe i voti secondar.

Partono.

SYSTEMScena quarta

MARIADon Pedro, il Duca, gentiluomini, paggi e

MARIAguardie.

PEDROAlla regina madre, o duca rispondete che

PEDROdomani a lei mi recherò.

DUCANuovi son giunti

DUCAmessi di Francia.

PEDROE quanto

PEDROimportuni! Li udremo: andate intanto,

PEDROe riedete.

il Duca parte

PEDROO Maria!

avviandosi

PEDROMi richiami alla gioia.

SYSTEMScena quinta

PEDRODon Ruiz, Don Pedro e gentiluomini.

dal fondo

Egli là fia

GENTILUOMINIMa chi s'inoltra?... Vecchio ignoto...

GENTILUOMINIAltero agli atti.

RUIZCavalieri,

RUIZin questa giovin corte

RUIZgiungo stranier: desio

RUIZvedere il re.

GENTILUOMINIT'avanza.

RUIZE qual?

PEDROSon io!

RUIZVoi, don Pedro? Il re voi?

PEDROChe bramate?

PEDROA che in me così il guardo fissate?

RUIZIo lo vedo alla fin quest'augusto...

con fiera ironia

RUIZdegno figlio d'Alfonso il re giusto!

RUIZDegli oppressi ecco il forte sostegno,

RUIZla speranza, l'orgoglio del regno.

RUIZSe d'un Dio sulla terra è l'imago,

RUIZvendicarmi egli deve e lo può.

Quali accenti!

PEDRODon Pedro sa come

PEDROsi punisca... Chi siete?... Qual nome?

RUIZIl mio nome?... Più nome non ho.

PEDROQual parlar!

RUIZMa so il vostro, e poss'io

RUIZrammentarvelo, o re.

PEDROIl nome mio?

PEDROIn Castiglia v'ha un sol che l'ignori?

PEDROIl mio nome è flagello dei mori.

PEDROChiedi all'orbe, e di Pedro il valore

PEDROudrai l'orbe stupito narrar.

PEDROSolo i vili, cui sono terrore,

PEDROme crudele fra i regi nomár.

RUIZPure il nome che solo vi spetta

RUIZtal non è.

PEDROQual fia dunque? Parlate.

RUIZVile, infame!

PEDROE tant'osi?...

GENTILUOMINIVendetta!

cavando le spade ed avventandosi

RUIZOh! qual nobil furor!... Vi calmate:

RUIZtante braccia a scavare una tomba?

RUIZSono inerme, alti prodi... mirate.

RUIZLa mia spada alle soglie deposi...

PEDROE qui osasti?...

RUIZE più ancora oserò.

RUIZDell'oltraggio la macchia nefanda,

RUIZvuol che il sangue d'un vile si spanda.

RUIZRe!... se hai cuore... una gelida mano

RUIZt'offre il guanto.

gettandogli il guanto sul petto

PEDROUna spada!

GENTILUOMINIS'uccida!

RUIZOh, mia gioia!

PEDROVendetta farò.

PEDROSovra il vil che m'ha insultato

PEDROtutto irrompa il mio furore.

PEDROIl mio brando nel suo core

PEDROcolpi a colpi addoppierà.

PEDROTi vedrò cader spirante,

PEDROné placarmi tu potrai,

PEDROsenza prece e tomba, errante

PEDROil tuo cenere n'andrà.

RUIZAllorché dal ciel guidato

RUIZil mio brando punitore,

RUIZnel ferir quell'empio cuore

RUIZla sua rabbia spegnerà,

RUIZsolo allor dirò il mio nome:

RUIZnell'udirlo agghiaccerai!

RUIZSulle fulgide tue chiome

RUIZonta eterna allor cadrà.

a Don Pedro

GENTILUOMINILa tua vita è sacra al regno.

GENTILUOMININoi punir saprem l'indegno;

GENTILUOMINIei morrà...

RUIZMa non inulto!

poi volgendosi a Don Pedro

RUIZlava or tu, se il puoi, l'insulto.

PEDROSciagurato! Sien le verghe

PEDROil supplizio del demente.

RUIZVile! un ferro tu paventi?

RUIZDate un ferro... un ferro...

PEDROOlà.

PEDROAvanzano le guardie.

RUIZE la folgore del cielo

RUIZte primiero non colpisce,

RUIZed ancora non punisce

RUIZde' regnanti il disonor?

RUIZVa, quest'anima è maggiore

RUIZdi una barbara vendetta,

RUIZfia tua vita maledetta

RUIZnell'infamia, nel rossor.

PEDROL'ira già d'un rege offeso

PEDROin te piomba e ti colpisce

PEDROsempre il cielo ai re s'unisce

PEDROcontro ai vili traditor.

PEDROSol per piangere vivrai

PEDROsovra l'onta che t'aspetta;

PEDROtu vorrai dal ciel vendetta,

PEDROma fia sordo il cielo allor.

PEDRODon Ruiz è trascinato dai soldati.

SYSTEMScena sesta

PEDRODon Pedro, gentiluomini, dame, cavalieri,

PEDROindi Donna Maria, Donna Ines, poi il duca.

COROVada, soffra, quel protervo,

COROdegna pena a tanto ardire.

PEDRODe' piaceri che ha turbato

PEDROora tornisi a gioire.

osservando

CORODella festa la regina ecco a noi...

incontrandola

PEDROMaria!

MARIAMio sire!

MARIAOdo pianto, grida intorno...

MARIAChi funesta un sì bel giorno?

MARIAA quei mesti lunghi gemiti

MARIAagghiacciarmi intesi il cor.

MARIAGrazia chiedo.

PEDROUn veglio altero,

PEDROsconosciuto... tu non sai...

MARIAVe ne prego.

DUCATardi omai,

movendo verso Maria

DUCAfiglia incauta, per tuo padre

DUCAla pietà ti scende in cor.

MARIAPadre?

INESPadre!...

INESMARIA e INES

INESChe mai dice?

DUCAEgli è vittima infelice

DUCAdi supplizio infame e rio.

MARIAOh, mio padre!

INESOh, padre mio!

Che mai feci in mio furor!

MARIAMa le luci al suolo hai fisse...

MARIADunque il vero il vero ei disse?

PEDRONol conobbi e di sfidarmi

PEDROstolto ardiva...

MARIAE l'odo ancor?

MARIAAh! scatena sul mio capo,

MARIAgiusto Dio, la tua vendetta:

MARIAa me sola, a me s'aspetta

MARIAtanta infamia e tanto orror.

MARIAPiù perdon da un padre oppresso,

MARIApiù mercé sperar non lice...

MARIAGià la figlia ei maledice,

MARIAah!... ch'io moro di dolor.

INESMaledetto sia quel giorno

INESche ti vide, e a te cedea.

INESObbliava, per te rea,

INEScielo, fama e genitor.

INESIo vendetta invoco a Dio

INESdel suo pianto, del mio duolo.

INESSien tuoi giorni un giorno solo

INESdi rimorso e di terror.

PEDROCalma, oh! calma que' trasporti,

PEDROm'acciecava estremo sdegno:

PEDROil tuo padre del mio regno

PEDROfia che torni ai primi onor.

PEDROE mentr'io gl'insulti oblio,

PEDROtu dimentica il furor;

PEDROpagherei col sangue mio

PEDROquesto istante di dolor.

DUCA(Fosco già tramonta il giorno

DUCAde' piaceri, della festa;

DUCAe vicenda sì funesta

DUCApresentito aveva il cor.

DUCAPer lei vedo giunta l'ora

DUCAdell'estremo suo rossor.

DUCAFra l'orror che regna intorno

DUCAtrionfare spero ancor)

COROFosco già tramonta il giorno

COROde' piaceri, della festa;

COROa vicenda sì funesta

COROansio pende incerto il cor.

seguono sempre di dentro festivi suoni

COROLà concenti, gioia ancora:

COROqui vendetta impreca amor.

COROQual s'addensa nembo intorno

COROdi sciagura e di terror!

PEDROM'odi!

MARIALasciami!

PEDROTuo padre!

con fermezza

MARIATu lo nomi?

INESVieni.

MARIASì.

MARIA(si spoglia con dispetto delle gemme e degli

MARIAornamenti gettandoli a'piedi di Don Pedro)

MARIAIte al suolo, infausti doni

MARIAdell'amore d'un tiranno:

MARIArie memorie a me d'affanno,

MARIApegni vili di rossor.

MARIAIo ti fuggo, o rio soggiorno

MARIAdell'infamia del terror.

MARIAMaledetto sia quel giorno

a Don Pedro

MARIAche per te m'accese amor.

a Maria

INESMeco vieni, o sventurata:

INESl'egro padre assisteremo:

INESnostre lagrime uniremo

INESa conforto del suo cor.

INESFuggi, ah! fuggi dal soggiorno

INESdell'infamia e del terror.

INESMaledetto sia quel giorno.

a Don Pedro

INESChe per te l'accese amor.

INESMaria e Donna Ines traversano la folla e fuggono:

INESDon Pedro resta concentrato: il duca l'osserva. Il

INESCoro rimane in gruppi analoghi.

SYSTEMATTO TERZO

INESModesto appartamento di Don Luigi d'Aguilar. Due porte

INESlaterali. Un tavolino con recapito da scrivere, libri, carte,

INESecc. Sedie.

SYSTEMScena prima

INESDonna Maria semplicemente vestita avanza timidamente

INESe triste fermasi in atto d'ascolto presso una porta.

INESPoi Donna Ines e Don Luigi.

MARIAÈ quiete profonda,

MARIAforse ei riposa ancora...

MARIAPovero padre mio!

MARIAE scorda intanto i suoi dolor? Non io

MARIAistante di riposo

MARIAgiungo a trovar... e il merito? Non oso

MARIAcolà innoltrar... Ines!... Ebben?...

INESLo stesso.

INESDal furibondo e lagrimoso accesso

INESche minacciò rapircelo ei rinvenne,

INESdopo lungo sopor, calmato appieno.

INESIl suo viso è sereno.

con effusione

MARIAGrazie, pietoso Iddio!

LUIGIMa un solo accento ancora

LUIGInon ha profferto da tre giorni.

MARIAE pensi

MARIAche s'io mi presentassi... a' piedi suoi

MARIApentita, fra le lagrime... feroce

MARIAei mi sarebbe?...

odesi dalla stanza a destra la voce di Don Ruiz

di dentro e triste

RUIZO figlia!

con grido represso

MARIAAh! la sua voce...

MARIAL'udiste?...

INESE col tuo nome

INESagli accenti l'ha sciolta.

MARIACol mio! Lo credi?

come sopra

RUIZOve sei... figlia?

a Donna Maria che vorrebbe parlare

INESAscolta.

come sopra

RUIZSento ad ogn'ora estinguersi

RUIZla vita mia dolente;

RUIZfa' che una volta stringere,

RUIZfiglia, ti possa al cor.

RUIZD'un bacio tuo confortisi

RUIZil genitor morente,

RUIZe in pace spiri l'anima

RUIZche visse nel dolor.

MARIAPer/te me lamenta il misero!

MARIAEi mi/ti perdona e chiama;

MARIAle sue ginocchia stringere

MARIApotrò/potrai ... l'odi!... ancor m’ ama/t’ ama...

MARIAMARIA, INES e LUIGI

MARIAAh no!... per noi déi vivere,

MARIApadre... e felice ancor.

MARIATace.

osservando verso la stanza

LUIGISi scosse!

A questa parte ei muove.

MARIAOh, come tremo!...

INESVuoi che teco io resti?

MARIANo; sola mi lasciate.

MARIAIn tal punto solenne che decide

MARIAper sempre il destin mio,

MARIAfra il padre e me non deve star che Iddio.

MARIADon Luigi e Donna Ines s'allontanano.

SYSTEMScena seconda

MARIADon Ruiz in lunga veste stretta ai fianchi, avanza

MARIAlentamente colla testa curva sul petto, e Donna

MARIASu quella fronte dal dolor chinata,

MARIAnelle pupille sue torbide, meste,

MARIAminacciosa vegg'io l'ira celeste...

si prostra ai piedi di Don Ruiz

RUIZA' piedi miei?... V'alzate. Che volete?

MARIAPerdono.

fissandola

RUIZVoi?

MARIAQuale mi credete, io rea non sono.

RUIZChi ti parlò di verghe?... Che?... Battuto!...

dopo averla fissata

RUIZIo?... Non è ver.

MARIA(alzandosi e guardandolo con sorpresa

MARIAe terrore)

MARIAChe ascolto!... Quale sguardo!

MARIAPadre!...

RUIZPrence codardo!

RUIZIn tal modo ti vendichi? Vuoi sangue?

RUIZVieni, te l'offro.

dopo averlo esaminato

con angoscia

MARIAOh ciel!

RUIZTimor ti prende?

MARIAPadre! Son io.

RUIZT'avanza!

sconfortata

MARIANon m'intende.

sorridendo

RUIZOh gioia!... a vil timore

RUIZil coraggio succede.

RUIZSquillin le trombe. Cavalieri; a voi,

RUIZo giudici del campo: è Dio con noi.

MARIAMisero!

RUIZAh! Chi m'afferra? Indietro?... aita!...

cade su di una sedia

desolata

MARIAE fia dunque smarrita

MARIAper sempre sua ragion?... Oh! fa, gran Dio,

MARIAche un lampo di tua luce a lui sorrida;

MARIAmi riconosca ancora e poi m'uccida.

MARIAPadre, padre... oh, rio dolore!

MARIARavvisate vostra figlia.

MARIADeh! calmate quel furore,

MARIAserenate omai le ciglia;

MARIAsi riapra il vostro core

MARIAalla voce sua gemente...

MARIAVendicatevi, uccidetela...

MARIAMa la misera è innocente.

MARIASopportò l'obbrobrio, è vero,

MARIAma giurato avea un mistero.

MARIAAll'amor cedé il cor mio,

MARIAma fedel restò all'onor.

MARIASì lo giuro innanzi a Dio,

MARIAdi voi degna io sono ancor.

RUIZCom'è bella! Il sai?... si bella

fissandola

RUIZera un dì mia figlia anch'ella.

RUIZTale il guardo... sin la voce

RUIZcosi dolce! La ricordo

RUIZallorché in soave accordo,

RUIZsul liuto armonioso,

RUIZmi cantava l'amoroso

RUIZd'Andalusia pescator.

animandosi

MARIAPadre!...

RUIZAttendi... eccolo... senti.

come volendo ricordarsi una canzone

RUIZ"Della sera la brezza leggera

RUIZspira, o Rita: m'invita sull'onda...

RUIZa me pensa... "

si confonde

MARIACiel! ciel! s'io potessi!...

MARIA"A me pensa e un sospir dalla sponda

con voce commossa

MARIAuno sguardo a me volgi d'amor..."

RUIZSì; così... prosegui...

sforzandosi e singhiozzando

MARIAOhimè! "Di là, o cara, udrai tenera l'eco..."

soffocata dalle lagrime non può seguire

MARIAScoppia il cor.

RUIZPiangi? perché?

guardandosi

RUIZAh! se ti restan lagrime,

RUIZmisera appien non sei:

RUIZed io che vorrei piangere,

RUIZle mie s'inaridir.

RUIZSappi... arrossisco in dirtelo,

RUIZio l'amo ognor colei...

RUIZAh! questo amor... delirio...

RUIZPerdonami gran Dio!

RUIZPiù amarla non degg'io

RUIZse l'ho da maledir.

MARIAAmare son le lagrime

MARIAserbate a' figli rei.

MARIAE mai qual basti, piangere

MARIApotrò sul mio fallir.

MARIASempre a me caro, credilo,

MARIAor più che mai lo sei.

MARIA(E di quel suo delirio

MARIAla rea cagion son io..)

MARIAM'uccidi, o padre mio,

MARIAma non mi maledir.

MARIAProva si tenti estrema.

MARIALeggete questo scritto:

MARIA(levando dal seno un foglio

MARIAed offrendoglielo)

MARIAprova leal vi sia

MARIAdell'innocenza mia.

MARIALo so che in palesarvelo

MARIAtradisco un sacro giuro...

MARIAma questo mio spergiuro

MARIAvi possa almen calmar.

RUIZChe foglio è quello?

MARIAUdite:

spiega il foglio e lo legge

MARIA"Attesto avanti Iddio

MARIAche giurai la mia fede all'onorata

MARIAdonna Maria Padilla,

MARIAmia consorte legittima! "

MARIASegnato qui, vedetelo...

MARIA"Don Pedro di Castiglia"

RUIZDon Pedro hai pronunziato?

colpito e con impeto

RUIZDon Pedro!

porgendogli il foglio

MARIAEccolo.

raccogliendo con fierezza fra le mani

RUIZAh! come...

RUIZE foglio e cifra e nome...

lacerandolo

MARIAAh! padre, no...

RUIZVorrei

RUIZscempio qui far del perfido.

disperatamente

MARIALe prove, i dritti miei!...

RUIZLascia!... Ogni rea memoria

RUIZd'amor, d'inganni e infamie

RUIZdistruggasi così.

spargendone i pezzi e calpestandoli

MARIACielo!

RUIZContento or sono.

MARIAAh padre!...

RUIZChe volete?

RUIZChe fate voi costì?

MARIAUno sguardo... un detto ancora! ...

MARIAPer pietà non mi scacciate.

MARIAVostra figlia che v'implora,

MARIAche v'assista, deh! lasciate.

MARIASe non calmo il vostro duolo

MARIAvoglio almen con voi morir.

MARIALa pentita all'ora estrema

MARIAvorrà il cielo benedir.

RUIZIte omai: non vi conosco...

RUIZLa mia mente si smarrisce.

RUIZM'arde il core... il ciglio è fosco...

RUIZTutto omai per me finisce...

RUIZOh! lasciatemi qui solo:

RUIZsolo io voglio qui morir.

RUIZNo, non tema all'ora estrema

RUIZnon sa un padre maledir.

RUIZOdonsi improvvisamente di dentro grida e suoni festosi.

didentro

COROViva Bianca! di Francia l'onore,

COROche Don Pedro a sua sposa innalzò!

MARIAChe mai sento?... Quai grida?... Oh, furore!

MARIABianca sposa?... e soffrirlo dovrò?

MARIAVieni, o padre, non scacciarmi:

MARIAquesta è l'ultima preghiera.

MARIAIl mio pianto ti disarmi

MARIAed avrai vendetta intera.

MARIALa tua figlia, no, non trema

MARIAall'aspetto del morir.

MARIALa pentita all'ora estrema

MARIAvorrà il cielo benedir.

RUIZMi lasciate... all'ora estrema

RUIZio son tratto dal soffrir.

RUIZ(Donna Maria trascina seco a forza Don Ruiz

RUIZche cerca invano sciogliersi da lei)

SYSTEMScena terza

RUIZFrancisca sola.

FRANCISCAChe avvenne mai?... Che fia?...

FRANCISCAQual fuor di sé, Donna Maria traggea

FRANCISCAseco il padre; la suora, ed il consorte

FRANCISCAcercavan trattenerla. Me seguite

FRANCISCA(Ella disse) alla reggia... alla vendetta.

FRANCISCAIncerti, tristi, al par di me, tremanti

FRANCISCAessi l'hanno seguita.

FRANCISCAAh! forse è già vicino

FRANCISCAa compiersi il funesto suo destino.

FRANCISCAParte.

FRANCISCALuogo interno del palazzo reale, parato per

FRANCISCAl'incoronazione della regina. Due gradinate laterali vi

FRANCISCAdanno ingresso. Guardie reali disposte intorno. Trono.

SYSTEMScena quarta

FRANCISCADalle gradinate a destra procede la banda reale, le

FRANCISCAguardie, gli araldi, gentiluomini, deputati, grandi della

FRANCISCACastiglia e di Leone, tutti in grande costume. Il

FRANCISCApresidente ed il maresciallo di Castiglia ciascuno

FRANCISCAportando ricco cuscino: su di uno è la corona, sull'altro

FRANCISCAlo scettro. Il Duca in gran costume, poi in mezzo a vari

FRANCISCAgrandi Don Pedro in abito reale, seguito da paggi,

FRANCISCAscudieri e guardie.

COROCome rosa che s'apre al mattino,

COROè simile la sposa gentile,

COROqual lo sposo non v'ha cavaliero

COROpiù prestante nel ludo guerriero.

COROSfavillante del nuovo destino

COROplaude il regno alla coppia regal.

PEDROOra fatal, giungesti. Io che di lei

PEDROvendicarmi credei...

PEDROE l'amo or più che mai!

PEDROE il foglio che quel giorno io le segnai!...

PEDROIo gliel dovea. Rapito

PEDROin ebbrezza ineffabile, premiava

PEDROgiusto allora il mio core

PEDROla fé più bella, il più sublime amore.

PEDROAh! quello fu per me

PEDROdi paradiso un dì;

PEDROun'anima non v'è

PEDROche sappia amar così.

PEDROIo la rammento allor

PEDROche a me s'abbandonò...

PEDROche tutto m'immolò:

PEDROfama, dovere, onor.

PEDROPiù non verrà per me

PEDROd'amor, di gioie il dì.

PEDROUn'anima non v'è

PEDROche sappia amar così.

PEDROE l'ho tradita... cielo!... e s'ella osasse

PEDROdisperata?... e ad un'altra adesso...

PEDROSquillo di trombe.

DUCASire,

DUCAcol suo real corteo

DUCAla regina s'avanza.

superando l'interna agitazione che lo governa

PEDRORicevasi.

Io trionfo

Alma, costanza

PEDRODalla gradinata a sinistra, scenderanno le guardie

PEDROreali, i paggi e scudieri reali coi gentiluomini di corte;

PEDROindi i paggi, scudieri, gentiluomini e dame francesi e

PEDROcastigliane, fra le quali avanzasi Bianca di Francia in

PEDROabito reale presa a mano da Don Pedro.

COROQual astro novello, sì puro, sì bello

COROsull'Ebro scintilla di tanto fulgor?

DONNEÈ l'astro di Bianca, è l'astro d'amor.

TUTTIT'onora, t'adora, bell'astro, ogni cor.

UOMINIDiffonde le gioie tuo raggio vivace:

UOMINIa te consolata sorride la pace.

DONNEE l'aura nel molle più dolce suo spiro

DONNEor sembra sospiro di tenero amor.

TUTTIBell'astro di Bianca, adora ogni cor.

DUCADon Pedro, alto sovrano

DUCAdi Castiglia e Leone,

DUCAa Bianca di Borbone, vostra sposa,

DUCAdella real corona

DUCAcingete il fronte e fausto il ciel vi sia...

sta per prendere la corona dal cuscino

SYSTEMScena ultima

DUCADonna Maria scende rapidamente dalla gradinata

DUCAa sinistra seguita da Donna Ines e Don Luigi,

DUCAfra i quali è Don Ruiz. Maria irrompe fra la folla, e

DUCAgrida con voce terribile, ponendo fieramente la mano

DUCAsulla corona.

MARIAFermate!... olà!... Questa corona è mia.

TUTTIAh!... La Padilla!... Oh eccesso!

PEDROMaria!

MARIATu tremi adesso!

PEDROIo fremo al tuo delitto.

MARIASostengo il mio diritto.

DUCASoldati, si discacci.

dignitosa

MARIASai tu, sai chi minacci?

MARIAGiurata innanzi a Dio

MARIAla sposa sua son io.

MARIAScacciar la sua regina

MARIAfra voi chi osar potrà?

MARIA(cingendosi la corona. Bianca, ch'era

MARIAagitatissima, sviene ed è sorretta dalle dame

MARIAe circondata da'suoi gentiluomini frementi)

COROSvenne e l'oltraggio soffresi!

Ah! tutto è ormai svelato

additandole Bianca

PEDROVedi che festi, incauta!

MARIA(segnandogli Don Ruiz che avanza fra Donna Ines e

MARIADon Luigi)

MARIAMira! Opra tua, spietato!

COROQuel vecchio egro...

CORODon Ruiz volge intorno lo sguardo incerto e stupido.

PEDROCiel!

MARIAGuardalo.

PEDROTraveggo?

RUIZOve son io?

RUIZINES e LUIGI

RUIZOh istante!

PEDROE ver sarà?

PEDROBianca è trasportata altrove.

COROAh, che sarà!

MARIARavvisa la tua vittima:

MARIAragion per te ha smarrita

MARIAchiama la figlia in lagrime

MARIAdolente genitor.

MARIALa figlia... ch'ora, o perfido,

MARIAda te venia tradita,

MARIAche a te sommessa e tacita,

MARIAsoffriva il disonor.

MARIALa fé giurata or serbami,

MARIAe rendimi all'onor.

PEDRO(Ah! sulla trista vittima

PEDROil ciglio alzar non oso.

PEDRODe' giusti suoi rimproveri

PEDROsento la forza al cor.

PEDROPiù fiero intanto straziami

PEDROrimorso tormentoso;

PEDROd'uno spergiuro arrestami...

PEDROspaventami l'orror!)

RUIZSento ad ogn'ora estinguersi

RUIZla vita mia dolente.

RUIZVien, che una volta stringere,

RUIZfiglia, ti possa al cor.

RUIZD'un bacio tuo rallegrisi

RUIZil genitor morente;

RUIZe spiri in pace l'anima

RUIZche visse nel dolor.

RUIZLUIGI e INES

RUIZDell'onta trista vittima

RUIZha la ragion smarrita.

RUIZChiama la figlia in lagrime

RUIZdolente genitor.

RUIZRimorda a chi del misero

RUIZsì funestò la vita;

RUIZe forse qui riserbane

RUIZil fato a nuovo orror.

DUCAAh! l'esecrata vittima

DUCAancor non è colpita;

DUCAincerto ancora fremere

DUCAsento agitato il cor.

DUCADel re nel sen contrastano

DUCAcure angosciose estreme;

DUCAcimento fier, terribile

DUCAd'amor, di fé, d'onor.

osservando Don Ruiz

COROOdi... natura esprimesi:

COROpaterno amor che geme...

COROVedi... un sorriso...

COROl'anima ricade nel dolor.

CORODel re nel sen contrastano

COROcure angosciose estreme.

COROCimento fier, terribile,

COROd'amor, di fé, d'onor.

CAVALIERI FRANCESIIl silenzio in che t'ostini

CAVALIERI FRANCESIper la Francia è insulto audace!

CAVALIERI FRANCESIIl tuo regno avrà la pace

CAVALIERI FRANCESIse costei punisci, o re.

PEDROTroppo ardire, o cavalieri,

PEDROvoi spiegate innanzi a me.

PEDROCAVALIERI CASTIGLIANI e IL DUCA

PEDROLo comanda a te l'onore,

PEDROla salvezza del tuo regno.

PEDROPuò temprare il nostro sdegno

PEDROsolamente il suo morir.

PEDROCon superbi e vani detti

PEDROtema in me destar pensate?

PEDROQuesta donna che oltraggiate

PEDROè il desio de' miei desir.

PEDROLe giurai dell'ara al piede

PEDROsanto amore, eterna fede:

PEDROor dal trono ov'io l'alzai

PEDROchi di voi balzar la può?

PEDROSe la Francia e la Castiglia

PEDROsa tentarlo... aspetterò.

PEDROCAVALIERI FRANCESI, CASTIGLIANI e IL DUCA

PEDROQuale eccesso!

GLI ALTRIOh, estrema gioia!

GLI ALTRICAVALIERI FRANCESI, CASTIGLIANI e IL DUCA

GLI ALTRIL'ira mia frenar non so.

PEDROTorna, ah torna, questo seno!

deliberato con trasporto

PEDROMeco al trono ascendi omai;

PEDROti tradia, soffristi assai,

PEDROalta meriti mercè.

PEDROCeda omai ragion di stato

PEDROalla fè ch'io t'ho giurato;

PEDROla mia sposa, la regina

PEDROl'universo adori in te.

conducendola verso il trono

volgendosi a Don Ruiz con trasporto

MARIAL'odi, o padre? Egli è mio sposo...

MARIAA me rende e fama e trono;

MARIAqual credesti, io rea non sono,

MARIAsempre degna io fui di te.

MARIAAl piacer che il cor m'inonda

MARIAla tua gioia alfin risponda.

INESD'esultar fra le sue braccia,

INESpadre mio concedi a me.

INESMaria soprafatta dalla gioia, vacilla, va mancando e

INESmuore ai piedi del padre.

PEDROElla è morta!

colpito e riconoscendola

RUIZMorta?... ah, figlia!

PEDROL'infelice più non è.

COROAh, la gioia il cor le oppresse!

COROInfelice! più non è.

COROGruppi analoghi d'amore e di commiserazione.