Rosmonda d'Inghiliterra

Donizetti, Gaetano

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Rosmonda d'Inghiliterra Libretto

Rosmonda d'Inghilterra

Melodramma serio in 2 Atti di Felice Romani, rappresentato a Firenze (Teatro della Pergola) il 27 febbraio del 1834

Personaggi

Enrico II, re d'Inghilterra (Tenore); Eleonora di Gujenna, sua consorte (Mezzosoprano); Arturo, paggio (Mezzosoprano); Clifford, istitutore del re (Basso); Rosmonda, sua figlia e amante di Enrico (Soprano); seguito della regina

SYSTEMATTO PRIMO

Parco del Castello di Woodstock il quale vedesi in

distanza fra le querce, e i platani da cui è circondato. Tutto

d'intorno giardini, e boschetti. Si sente suono di trombe in

distanza. Terrazzani di Woodstock che accorrono da ogni

parte.

SYSTEMScena prima

DONNENon udiste? Un suon di tube

DONNEecheggiò di colle in colle.

UOMINIPolverio sembiante a nube

UOMINIvia pei campi al ciel si estolle:

UOMINIsventolò, brillò da lunge

UOMINIil cimier del nostro re.

TUTTIAccorriamo: egli è che giunge...

TUTTIIl re nostro... Viva il re.

TUTTIGiù pe' clivi, per le aiole,

TUTTIpei giardin, pei prati aperti

TUTTIsì cogliam, spargiam viole,

TUTTIne tessiam ghirlande, e serti...

TUTTINe spargiamo a mani piene

TUTTIil sentiero al regio piè.

TUTTIAccorriamo, ei viene, ei viene...

TUTTIViva Enrico! viva il re.

il popolo va incontro al re

SYSTEMScena seconda

TUTTILeonora ed Arturo.

ARTURODove inoltri?

LEONORAChe paventi?

LEONORATi difende Leonora.

ARTUROOdi...

LEONORAInvan sopir tu tenti

LEONORAil furor che mi divora,

LEONORAio vedrò la mia rivale...

LEONORAl'infedel sorprenderò.

ARTURO(Ciel! Qual mai poter fatale

ARTUROil segreto a me strappò!)

LEONORAE in oblìo così ponesti

LEONORAmia pietà, garzone ingrato?

ARTUROAh! non mai... tu m'accogliesti

ARTUROorfanello abbandonato; io per te...

LEONORAPer me ti lice

LEONORAvagheggiar destin felice,

LEONORAposseder un ben che tolto

LEONORAsenza me ti fora ognora.

ARTUROChe di' tu?

LEONORATi leggo in volto. L'ami?...

ARTUROIo!...

LEONORASi ti leggo in cor.

LEONORAFé mi serba, mi seconda:

LEONORAsposa tua sarà Rosmonda.

LEONORAA tal patto io le perdono

LEONORAil dolor che costa a me.

LEONORATu se l'ami, tu m'aita

LEONORAa difender la tradita,

LEONORAla sua destra ch'io ti dono

LEONORAsarà premio di tua fé...

musica, e voci

ARTUROGiunge il re: perduto io sono...

ARTUROVieni, vieni...

VOCIViva il re!

Partono.

SYSTEMScena terza

VOCII Terrazzani recano ghirlande, e spargono fiori,

VOCIe cantano al suono di rusticali strumenti il

seguente coro. Esce quindi Enrico preceduto, e seguito

VOCIda numeroso corteggio di uffiziali, di guardie ecc.

COROAmor, che tutti accende

COROde' tuoi vassalli i cor,

COROnoi, semplici pastor,

COROa te conduce;

COROa te ghirlande appende,

COROnon già di gemme, e d'or,

COROma degl'ingenui fior

COROche il suol produce.

COROD'un tuo sorriso almeno

COROdegnati tu, signor;

COROalla virtude ancor,

COROson premio i fiori.

COROQuando di Londra in seno

COROritorni vincitor,

COROLondra, per farti onor,

COROt'offra gli allori.

ENRICODopo i lauri di vittoria

ENRICOson pur dolci i fiori al prode.

ENRICODopo i cantici di lode

ENRICOcaro è l'inno dell'amor.

ENRICOIl pensier sublimi, o gloria;

ENRICOma l'amor consola il cor.

CORONon sdegnar de' nostri campi,

COROsommo re, l'umil soggiorno;

COROanche i campi a te d'intorno

COROchiari son del tuo splendor.

ENRICO(Potessi vivere

ENRICOcom'io vorrei,

ENRICOlontan dagl'uomini

ENRICOi giorni miei!

ENRICOPotessi almeno

ENRICOde' boschi in seno,

ENRICOo mio bell'idolo,

ENRICOfuggir con te?

ENRICOChe val la gloria

ENRICOse tuo non sono,

ENRICOah! più che il trono

ENRICOsei tu per me)

ENRICOAlle acclamazioni di "Viva il re" difila il corteggio, e si

allontana. Mentre Enrico vuol partire s'incontra in Clifford.

SYSTEMScena quarta

ENRICOEnrico e Clifford.

ENRICOChi veggio? Tu, Clifford?

CLIFFORDCompiuto in Francia

CLIFFORDl'illustre incarco a cui mi elesse un giorno

CLIFFORDil regio tuo favor, in patria io torno.

Funesto arrivo!

CLIFFORDAd abbracciar contento

CLIFFORDmen già la figlia che di qui non lunge,

CLIFFORDnel castello natìo lasciai partendo;

CLIFFORDma te qui giunto intendo;

CLIFFORDed il paterno amor cede al dovere

CLIFFORDdi suddito fedele.

E il caro pegno io gli rapìa, crudele!

CLIFFORDPossa la mia venuta

CLIFFORDutil recarti almen! Possa al tuo core

CLIFFORDrisparmiare un rimorso!

Oh ciel!

CLIFFORDPerdona

CLIFFORDal vecchio istitutor de' tuoi prim'anni

CLIFFORDil libero parlar: è voce intorno

CLIFFORDche cieco amore la tua gloria oscura,

CLIFFORDche chiusa in queste mura

CLIFFORDserbi ignota donzella, e che per lei

CLIFFORDponi in non cal di sacro imene i nodi,

CLIFFORDdi Leonora i dritti, e gloria, e onore.

ENRICONobil Clifford! Nudo io ti svelo il core.

ENRICOAmo; né forza umana

ENRICOpuò spegner l'amor mio.

CLIFFORDCome? E in tal guisa

CLIFFORDa Leonora mancherai di fede?

CLIFFORDDe' sacri altari al piede

CLIFFORDdi', che giurasti tu?

ENRICONol so: m'avvinse

ENRICOragion di stato. Mi discioglie adesso

ENRICOragion del cuore.

CLIFFORDOh! a qual trascorri eccesso!

CLIFFORDNé vedi l'avvenir? Né temi l'ira

CLIFFORDdell'offesa regina? E andrà sossopra

CLIFFORDtutta quanta Inghilterra? E per chi mai?

CLIFFORDRispondi.

ENRICOAmo, io ti dissi, e dissi assai.

ENRICOTu non conosci il merto

ENRICOdi quel celeste oggetto;

ENRICOquando ti fia scoperto

ENRICOnon parlerai così.

ENRICODirai, virtù, l'affetto

ENRICOche l'alma mia rapì.

CLIFFORDQualunque sia l'oggetto

CLIFFORDche te colpevol rende,

CLIFFORDindegna al mio cospetto

CLIFFORDe di mirare il dì.

CLIFFORDEmpia, le leggi offende:

CLIFFORDvile, l'onor tradì.

ENRICOIo lo tradiva, io solo,

ENRICOche al padre la togliea...

CLIFFORDHa padre! E a lui tal duolo

CLIFFORDnon risparmiò la rea!

ENRICOAh! se sapessi! Io deggio

ENRICOa questo padre il seggio...

ENRICOed in mercè rapita

ENRICOogni sua gioia io gli ho.

CLIFFORDLasso, e rimase in vita?...

CLIFFORDné di dolor mancò!

ENRICOPria che sul capo mio

ENRICOpiombi sì ria sventura!

CLIFFORDAh! se maggior poss'io

CLIFFORDrender la sua sciagura.

CLIFFORDENRICO e CLIFFORD

CLIFFORDTronca i miei giorni, o Dio;

CLIFFORDassai vissuto avrò.

CLIFFORDLa sciagurata scoprimi...

CLIFFORDche alla virtù lo renda...

ENRICOAndrai... Ma tu magnanimo

ENRICOfia che pietà ne prenda...

CLIFFORDPietà?... Non mai... non merita

CLIFFORDl'infamia sua pietà.

ENRICOVa'! tu primier dimentico

ENRICOsarai d'un lieve errore:

ENRICOtu la vedrai con giubilo

ENRICOsposa del tuo signore...

ENRICOe padre a lei, non giudice

ENRICOte questo onor farà.

CLIFFORDTanto con te colpevole

CLIFFORDnon isperar ch'io sia;

CLIFFORDspinta all'abisso orribile

CLIFFORDella per me non fia...

CLIFFORDla sua virtute a scuotere

CLIFFORDtuonar mia voce udrà.

partono

CLIFFORDSala nella torre di Rosmonda, grandi invetriate di fronte da

CLIFFORDcui veggonsi gli spalti del Castello.

SYSTEMScena quinta

CLIFFORDRosmonda sola.

ROSMONDAVolgon tre lune, ahi! lassa! e il dì ricorre.

ROSMONDAIl fatal dì, che in queste mura io gemo

ROSMONDAdi rimorso, e di amor... Oh! tristo giorno!

ROSMONDALe mie lagrime accresce il tuo ritorno!

ROSMONDAOh, padre, o patrii colli,

ROSMONDAoh, mio dolce ritiro, ove tranquilla

ROSMONDAe innocente Io vivea,

ROSMONDAvi rivedrò più mai misera, e rea?

ROSMONDAO Edegardo! Edegardo!

ROSMONDASe non tornassi più... Se i giuramenti

ROSMONDAoblìar tu potessi!... Ah, più discaccio

ROSMONDAquesto orrendo pensier, sempre più torna

ROSMONDAalla mente atterrita!...

ROSMONDAVieni, Edegardo mio, vieni, mia vita!...

ROSMONDAPerché non ho del vento

ROSMONDAl'infaticabil volo?

ROSMONDALunge in estraneo suolo,

ROSMONDAti seguirei mio ben.

ROSMONDADove tu sei... sen volino

ROSMONDAi miei sospiri almen.

ROSMONDA(odesi di dentro preludiare sul liuto la medesima aria,

ROSMONDARosmonda porge l'orecchio)

ROSMONDATenero Arturo!

ROSMONDAEi sol mi ascolta, ei solo

ROSMONDAin queste a miei martir mura tacenti

ROSMONDAmi compiange, e risponde ai miei lamenti.

di dentro

ARTUROPerché non ho del sole

ARTUROgli onniveggenti rai?

ARTUROSempre dovunque vai

ARTUROio ti vedrei mio ben.,

ARTUROOve tu sei ti veggano

ARTUROi miei pensieri almen.

ARTURORosmonda ripete i due ultimi versi. La canzone

ARTUROprosegue:

come sopra

Invan da te mi parte

ARTUROdi rio destin tenore:

ARTUROvarca ogni spazio amore,

ARTUROteco son io, mio ben.

ARTUROLontane ancor s'incontrino

ARTUROl'anime nostre almen.

ROSMONDAOh, come tosto,

ROSMONDAil giovine gentil la mesta apprese

ROSMONDAcanzone del dolor! Anch'io l'appresi

ROSMONDAdell'età sull'aurora.

ROSMONDAOh, quando fia ch'io la rammenti ancora?

ROSMONDATorna, ah! torna, o caro oggetto,

ROSMONDAa bearmi d'un tuo sguardo:

ROSMONDAvieni, o tenero Edegardo,

ROSMONDAi miei giorni a serenar.

ROSMONDACh'io riposi sul tuo petto!

ROSMONDACh'io ti parli ancor d'amore

ROSMONDAe i rimorsi del mio cuore

ROSMONDAio potrò dimenticar...

SYSTEMScena sesta

ROSMONDAArturo e Rosmonda.

ROSMONDAArturo che pocanzi era uscito, e si era fermato un

ROSMONDAmomento in disparte, si avanza con trasporto che

ROSMONDApoi raffrena.

ROSMONDAT'appressa, Arturo.

ARTUROAl fin di gioia un raggio

ARTUROveggo negl'occhi tuoi.

ROSMONDAGioia fugace,

ROSMONDAcome raggio di sole in ciel piovoso.

ARTUROPur lieto, e avventuroso

ARTUROgiorno è questo per te. (Tu soffri, o core;

ARTUROella gioisca) Dalla doma Irlanda

ARTUROgiunge carco d'allori il mio signore.

ROSMONDAEdegardo! oh, contento!

Oh, mio dolore!

ROSMONDANé a me vien esso?

ARTUROA te per poco il toglie

ARTUROgrave cura... del re: da lui spedito

ARTUROor mel diceva un messo, ed aggiungea

ARTUROche un vecchio cavalier libero ingresso

ARTUROin queste soglie per suo cenno avrìa.

ROSMONDAUn vecchio cavalier!... Cielo!... Che fia!

ARTURONobile, e umano cor, dal re diletto,

ARTUROcaro a tutta Inghilterra... Egli conforto,

ARTUROsostegno esser ti puote in ogni evento.

ROSMONDAIl suo nome?...

ROSMONDAOh, mio spavento!

ARTUROTremi! Il conosci tu?

ROSMONDALassa! ei m'è padre...

ROSMONDARosmonda io son.

ARTURORosmonda!

ROSMONDAAhi, sciagurata!

ROSMONDAChi mi asconde al suo sdegno?...

ARTUROAlcun si appressa:

ARTUROti ritira infelice.

ROSMONDAAh! non poss'io...

ROSMONDAIl tremante mio piede è fitto al suolo.

ARTUROEccolo.

SYSTEMScena settima

Entra Clifford, Rosmonda si abbandona sopra un

ARTUROsedile, e cela il volto fra le mani. Arturo va

ARTUROincontro a Clifford che si arresta lontano.

ad Arturo

CLIFFORDE dessa?

ARTUROSì...

tremante

CLIFFORDLasciami solo.

ARTURODeh! tu con lei severo

ARTUROnon ti mostrar, signore.

parte

CLIFFORDPiange?... (Ah, del tutto

osservandola da lontano

CLIFFORDnon è virtude nel suo cor sopita)

si appressa

CLIFFORDDonna, a recarti aita

CLIFFORDeccomi a te. Sorgi... Ah! chi vedo?

precipitandosi ai suoi piedi

ROSMONDAUn'empia

ROSMONDAche implora il tuo perdono.

CLIFFORDMia figlia!

ai piedi di Clifford

ROSMONDAAh, padre!

CLIFFORDIo padre tuo? Nol sono.

ROSMONDADeh! ti arresta! Deh! ti degna

ROSMONDAdi ascoltarmi un solo istante.

CLIFFORDOdi tu: ti parla, indegna,

CLIFFORDcol mio labbro il ciel tonante.

CLIFFORDTu macchiato, o iniqua figlia,

CLIFFORDhai l'onor di tua famiglia,

CLIFFORDcondannato a infamia eterna

CLIFFORDil tuo vecchio genitor.

CLIFFORDVa'! la collera superna

CLIFFORDpiombi...

interrompendolo con un grido

ROSMONDAAh! no: sei padre ancor.

CLIFFORDEra, ahi lasso! Ell'era in pria

CLIFFORDde' miei dì consolatrice...

CLIFFORDle virtudi, oh ciel! m'offria

CLIFFORDdell'estinta genitrice...

CLIFFORDor caduta, profanata

CLIFFORDpiù costei virtù non ha,

CLIFFORDoh la madre avventurata!

CLIFFORDTale obbrobrio almen non sa!

ROSMONDACiel! tu piangi? Ah, tu mi svena;

ROSMONDAo m'ascondi il tuo dolore...

ROSMONDAil tuo sdegno è minor pena,

ROSMONDAmen crudele è il tuo furore.

ROSMONDACh'io mi strugga in pianto, o padre,

ROSMONDAio per cui più ben non v'ha.

ROSMONDAQuesta almen m'impetra, o madre,

ROSMONDAquesta almen da lui pietà.

CLIFFORDVieni meco, ed un ritiro

CLIFFORDceli al mondo i falli tuoi.

Me infelice!

CLIFFORDAndiam... Che miro!

CLIFFORDEsitar ancor tu puoi?

ROSMONDAM'odi! Ah, m'odi! A me sua fede

ROSMONDAei promise...

CLIFFORDAltrui la diede.

ROSMONDAOh terror!... Sarìa l'infido?...

CLIFFORDGià marito... trema... È il re.

ROSMONDAOh! qual velo è a me squarciato!

ROSMONDAQuale abisso a me s'addita!

ROSMONDATu dal ciel sei vendicato,

ROSMONDAcrudelmente io son punita...

ROSMONDAEra meglio il cor passarmi

ROSMONDAche destarmi a tanto orror.

CLIFFORDPiangi meco, o sventurata...

CLIFFORDPiangi in sen del genitore.

CLIFFORDSei dal cielo perdonata

CLIFFORDse detesti il traditore:

CLIFFORDtutto, ah! tutto io non perdei,

CLIFFORDtu mi sei renduta ancor.

CLIFFORDOdesi una voce.

ENRICORosmonda!...

di dentro

ROSMONDAÈ desso... il perfido...

ROSMONDAAgli occhi suoi mi cela.

CLIFFORDVieni, fa cor.

ROSMONDASostienmi...

cade svenuta

ROSMONDAIl giorno a mesi vela.

SYSTEMScena ottava

ROSMONDAEnrico e detti.

ENRICOChe veggio?

CLIFFORDLa tua vittima, mira.

additandole Rosmonda svenuta

ENRICOClifford! (Che fèi?)

CLIFFORDCompi l'eccesso; uccidila:

CLIFFORDella respira ancora.

ENRICORosmonda!

rinvenuta

ROSMONDAFuggi, involati,

ROSMONDAsposo di Leonora.

ENRICOLo fui.

ROSMONDALo sei. Va', barbaro.

CLIFFORDNon l'oltraggiar di più.

ENRICOAh, senti!

CLIFFORDÉ vano.

ENRICOAscoltami

ENRICOalmen, Rosmonda, tu!...

ROSMONDAIo ti ascoltai!...

piangendo

ENRICONon piangere,

ENRICOsolleva in melo sguardo.

ENRICOSi appresta Enrico a compiere

ENRICOi giuri di Edegardo.

ENRICODella sua destra il dono

ENRICOei prometteva a te.

ENRICOLa sua corona, e il trono

ENRICOora v'aggiunge il re.

sorgendo

ROSMONDANon isperar che complice

ROSMONDAdi sì gran fallo io sia:

ROSMONDAdi Leonora è il soglio;

ROSMONDAsol la sventura è mia.

ROSMONDAAperto più non trovano

ROSMONDAle tue lusinghe il cor.

ROSMONDATraggimi, ah, padre, ah! traggimi

ROSMONDAlungi dal seduttor.

CLIFFORDOr son contento: abbracciami:

CLIFFORDson sciolti i tuoi legami.

ENRICOChe mai farò?

CLIFFORD(Sostienila,

CLIFFORDciel, che a virtù la chiami)

CLIFFORDVieni, partiam.

ENRICOT'arresta:

ENRICOsposa di Enrico è questa:

ENRICOné tu, né il mondo intero

ENRICOa lui la toglierà.

ENRICOResta.

CLIFFORDL'ingiusto impero

CLIFFORDio non ascolto.

ENRICOOlà,

forte all'ingresso

SYSTEMScena nona

ENRICOLeonora seguìta dai cortigiani, dame, e guardie.

ENRICOCiel!

CLIFFORDLa regina!

LEONORAIrato,

fingendo sorpresa

LEONORAcommosso il re cotanto?

LEONORAChe fu? Clifford turbato?

LEONORAUna donzella in pianto?

ROSMONDAA sguardi suoi nascondimi,

ROSMONDAo cielo, per pietà.

LEONORA(È dessa. Alfin la perfida

LEONORAgiungo a mirar d'appresso.

LEONORASottrarla a me non possono

LEONORAné il re, né il cielo istesso.

LEONORAGià stringe la sua vittima

LEONORAil giusto mio furor)

ENRICO(Io fremo. Invan dissimula;

ENRICOtenta ingannar me stesso:

ENRICOl'odio, il livor dell'animo

ENRICOha sulla fronte impresso:

ENRICOgià l'innocente vittima

ENRICOdivora il suo furor)

ROSMONDA(Io tremo. Oh! qual terribile

ROSMONDAsdegno in quel volto espresso!

ROSMONDAUn Dio la guida, un vindice

ROSMONDAdel mio fatale eccesso.

ROSMONDAA miei rimorsi, ahi misera!

ROSMONDASi aggiunge il mio terror)

Respiro. Oh, ciel benefico!

CLIFFORD(Scorta qui l'hai tu stesso...

CLIFFORDtu vuoi per lei difendere,

CLIFFORDsalvar l'onore oppresso,

CLIFFORDvuoi ravvivar le languide

CLIFFORDsperanze del mio cor)

CORO(Quale, in quei volti taciti,

COROquale furor represso!

CORONunzia è tal calma orribile

COROche la tempesta è presso.

COROCiel, tu la sgombra, e dissipa

COROfin che è sospesa ancor)

LEONORATace ognun! Nessun risponde?

LEONORATu, Clifford, favella almeno.

CLIFFORDLa cagion che ci confonde

CLIFFORDtu ben sai, l'intendi appieno.

CLIFFORDLa mia figlia sventurata,

CLIFFORDsalva tu da un seduttor.

LEONORAFiglia tua? Sì, fia salvata:

LEONORAle offro un braccio protettor.

per appressarsi a lei

ENRICOTi allontana. Guai, sì, guai!

ENRICOSe appressarti ardisci a lei.

ENRICOMi sei nota.

LEONORAE noto assai,

più non frenandosi

LEONORAtraditor, tu pur mi sei,

LEONORAma paventa...

ENRICOLeonora!

LEONORALa rival paventi ancora.

LEONORAL'ardir mio non è smarrito.

ENRICOLeonora!

LEONORAIo regno ancor.

ENRICOIl tuo regno! Egli è finito.

ENRICOVa'! l'impone il tuo signor.

LEONORAEmpio! Ed osi?...

ENRICOTutto.

LEONORAIndegno!

ENRICOEsci, o trema.

ENRICOARTURO e CORO

frapponendosi

ENRICOOh! ciel! cessate.

ENRICODeh, alla corte, a tutto il regno

ENRICOrio spettacolo non date!

ENRICOTutto il regno in questo giorno

ENRICOun maggior da me ne avrà.

LEONORATanto oltraggio...

CLIFFORDTanto scorno...

CLIFFORDLEONORA e CLIFFORD

CLIFFORDConsumato non sarà.

ENRICOTremi ognun che cimentarmi

ENRICOosi ancora, ancor si attenti.

ENRICOHo potuto assai frenarmi;

ENRICOle mie smanie or son furenti,

ENRICOmille volte sciagurato

ENRICOchi prorompere le fa.

LEONORACome io sappia vendicarmi

LEONORAtraditore, udran le genti.

LEONORASorgeranno all'ire, all'armi

LEONORAregni, popoli, parenti...

LEONORAIl furor che m'hai destato

LEONORAl'universo scuoterà.

ROSMONDAAh! s'io deggio udir nomarmi

ROSMONDArea cagion d'infausti eventi,

ROSMONDAgiusto ciel, non vendicarmi

ROSMONDAnon udire i miei lamenti...

ROSMONDAIl dolore a me serbato

ROSMONDAlieve ancora a me sarà.

TUTTI GLI ALTRIDeh! si tolga, si risparmi

SYSTEMscena orribile alle genti!

TUTTI GLI ALTRILa pietade vi disarmi

TUTTI GLI ALTRIdi due popoli dolenti,

TUTTI GLI ALTRIqual di voi protegga il fato

TUTTI GLI ALTRIsangue a rivi scorrerà.

SYSTEMATTO SECONDO

TUTTI GLI ALTRIGran sala nel castello che mette agli appartamenti reali.

SYSTEMScena prima

TUTTI GLI ALTRIEnrico è seduto ad un tavolino, i suoi consiglieri lo circondano.

TUTTI GLI ALTRITutti sono in atto di gran deliberazione.

CORO IUdimmo, o re: qual suddito

CORO Ipotria mutar tua voglia?

CORO IISe grave è tanto e orribile,

CORO IIil nodo tuo, si scioglia.

TUTTIMa, deh! perdona, o sire,

TUTTIlibero e ingenuo dire,

TUTTItalvolta al ben del regno

TUTTIimmola il proprio un re.

CORO ISai che segrete vivono

CORO Ilunghe discordie, e fiere...

CORO IISai che a tuoi danni vegliano

CORO IIle gelosìe straniere...

TUTTIChe l'Aquitania puote

TUTTIda Leonora in dote

TUTTIal primo che con l'armi

TUTTIla vendichi di te.

TUTTITacciono tutti, il re sorge.

ENRICOQuanto dal vostro zelo

ENRICOsuggerito mi vien, tutto già volsi

ENRICOmeco stesso in pensier. Peggior nemica

ENRICOmi è Leonora in Londra

ENRICOche in Aquitania sua. Funesta dote

ENRICOella reca ai mariti, e quale, ah, pondo

ENRICOlo scettro di Guienna, è noto al mondo.

ENRICOIte; e il consiglio intero

ENRICOoda, e approvi il grand'atto: al dì novello

ENRICOfia che rivarchi il mar, non più regina,

ENRICOl'altera Leonora.

I consiglieri partono. Enrico si accorge di Leonora e

ENRICOtenta partire.

SYSTEMScena seconda

ENRICOLeonora ed Enrico.

LEONORAFermati; il dì novello è lungi ancora.

ENRICOÈ vero... al mio desire pigro è il volo del tempo.

LEONORAA che l'affretti?

LEONORAChe speri tu ch'ei rechi?

LEONORAAh! pria ch'ei m'abbia

LEONORAdal tuo fianco a bandir, fia che rovesci

LEONORAdai fondamenti suoi l'isola intera.

ENRICOT'acqueta, ormai l'altera

ENRICOfavella tua più sbigottir non puote

ENRICOun'alma che ha ripresi i dritti suoi.

LEONORATuoi dritti? E i miei dimenticar tu puoi?

LEONORADuca di Normandia,

LEONORAchi re ti fece? Chi tesori, ed armi,

LEONORAchi consigli ti diede? Io sola in Londra

LEONORAti acquistai partigiani, io ti composi

LEONORAi discordi voleri, io ti guidai

LEONORAper facil via dell'Inghilterra al soglio.

ENRICOE vi sedette il tuo superbo orgoglio.

ENRICOSola regnar volevi,

ENRICOtu sola, in nome mio; ferreo stendesti

ENRICOsulla corte il tuo scettro, e su me stesso:

ENRICOdevoto, e a te sommesso

ENRICOper appagare ambizion fatale,

ENRICOsposo cercavi...

LEONORAAmbizione! E quale?

LEONORAMi splendeva un serto in fronte

LEONORAqual non è quel ch'io ti diedi:

LEONORAebbi Europa, ed Asia ai piedi

LEONORApria che l'Anglia, ed il suo re.

ENRICOSulla Senna, e sull'Oronte

ENRICOson pur chiari i vanti tuoi:

ENRICOsul Tamigi aver non puoi

ENRICOdegno luogo accanto a me.

LEONORAOr m'insulti!... E un dì sapesti

LEONORAlusingarmi, o menzognero.

ENRICONe ho rossore.

LEONORAE tu cogliesti

LEONORAde' miei falli il frutto intiero.

ENRICONe ho rimorso.

LEONORAAh! l'abbi, ingrato,

LEONORAdi obliar l'amor giurato,

LEONORAdi sprezzar un cor fedele

LEONORAche t'amò di tanto amor.

ENRICOTu mi amasti! Tu!!

LEONORACrudele!

LEONORAIo ti amava... e ti amo ancor.

LEONORACaro, sebben colpevole,

LEONORAsento che ancor mi sei;

LEONORAio non ti posso perdere,

LEONORAnon so partir da te.

LEONORARegna pur solo e libero

LEONORAsovra i tuoi Stati, e i miei.

LEONORASolo il tuo cor desidero;

LEONORAtutto è il tuo cor per me.

ENRICOTanto dimessa, e supplice

ENRICOtu per amor non sei...

ENRICOl'ire che in cor ti fremono

ENRICOmal tu nascondi a me.

ENRICOSerba i tuoi Stati, e lasciami

ENRICOpago regnar sui miei;

ENRICObarriera insuperabile

ENRICOfra me s'innalza a te.

LEONORADunque immolarmi, o perfido,

LEONORAad altra donna or vuoi?

LEONORAParla.

ENRICOIo vo pace: io sciogliermi

ENRICOvoglio dai lacci tuoi. Quel che

ENRICOfia poi, nol chiedere.

LEONORAVa' traditor; Io so

LEONORAma trema... Ancor qual esule

LEONORAvarcato il mar non ho.

LEONORATu sei mio... per sempre mio;

LEONORAdiscacciarmi invan tu brami:

LEONORAsono eterni i tuoi legami;

LEONORAil destin li fabbricò.

LEONORAQuel ch'io posso, chi son io

LEONORAtu vedrai dell'ara al piede...

LEONORAaltre faci, ed altre tede

LEONORAdi mia man vi accenderò.

ENRICONel tuo cuore appien vegg'io:

ENRICOnuovi orrori invan tu trami;

ENRICOson già sciolti i miei legami,

ENRICOuna furia li spezzò.

ENRICOFra i tuoi sdegni, e l'odio mio

ENRICOsi frapponga il mare in guerra

ENRICOambidue l'istessa terra

ENRICOsostener, nutrir non può.

Partono minacciosi.

ENRICOGalleria nella torre di Rosmonda. Da un lato una scala

ENRICOconduce alle sue stanze: dall'altro avvi la porta d'ingresso.

ENRICODi fronte si vede l'orologio del castello.

SYSTEMScena terza

ENRICOArturo solo.

ARTUROChe pensi, Arturo? Tanto spazio hai corso

ARTUROche arrestarti non puoi: della regina

ARTUROcieco tu sei strumento.

ARTUROSia pur qual volsi il suo segreto intento.

ARTUROPietà ti muova, o cielo,

ARTUROla giovinezza mia... sol Leonora

ARTUROin me destò questa speranza audace

ARTUROch'esser mi può fatale...

ARTUROTroppo, ahi! troppo è possente il mio rivale.

ARTUROIo non ti posso offrir

ARTUROné gloria né splendor:

ARTUROcara, non ho che amor,

ARTUROnon ho che un core.

ARTUROMa questo cor morir

ARTUROnon negherìa per te;

ARTUROmalo splendor d'un re

ARTUROnon vale amore.

Ritorna a splendere

ARTUROaudace speme;

ARTUROpossente all'anima

ARTUROfavella ancor,

ARTUROe contro i palpiti

ARTUROd'un cor che geme,

ARTUROopponi i fervidi

ARTUROdesir d'amor.

ARTUROMa il tempo vola. Omai sgombrar mi è forza

ARTUROogni dubbiezza. Alla regina avvinto

ARTUROtroppo son io perché pentirmi io possa...

ARTUROFede, promessa, amor, tutto mel vieta...

ARTUROEccola.

va ad aprire sentendo picchiare all'uscio segreto

SYSTEMScena quarta

ARTUROClifford e Arturo.

ARTUROOh! ciel!

CLIFFORDT'acqueta.

ARTUROTu libero, signor?

CLIFFORDSì. La regina

CLIFFORDsciolse i miei lacci, e per l'ascosa via,

CLIFFORDche tu le apristi, me in sua vece invia.

CLIFFORDOr di': verrà Rosmonda?

ARTUROElla il promise.

CLIFFORDConsiglier migliore

CLIFFORDdella regina istessa

CLIFFORDnel padre avrà.

ARTUROTaci: alcun giunge.

SYSTEMScena quinta

ARTURORosmonda scende dalle scale.

CLIFFORDÉ dessa.

ROSMONDAChe veggo? Oh! gioia! Enrico

ROSMONDAteco è placato!

CLIFFORDPiù cortese mano

CLIFFORDal carcer mio mi tolse. Alla regina

CLIFFORDtu devi il padre... e in lei salute avrai

CLIFFORDdove tu non ti opponga al suo disegno.

ROSMONDAParla.

CLIFFORDDa questo regno

CLIFFORDpartir tu devi al primo suon di squilla

CLIFFORDche annunzi il dì morente. A te fia scorta

CLIFFORDin Aquitania Arturo... Ivi... lontana

CLIFFORDda un suolo testimon del tuo rossore...

CLIFFORDil giovin generoso sposo ti fia.

ROSMONDASposo!...

Gran Dio!

CLIFFORDSì, sposo.

CLIFFORDTremi!... Esitar potresti!

ROSMONDAMisera me!

CLIFFORDPotresti ancor nutrire

CLIFFORDqualche ria speme!

ROSMONDAOgni mia speme è morta

ROSMONDAcoll'innocenza mia.

ARTUROIl fallo è altrui. Men puro

ARTUROnon fece la sventura il tuo bel core,

ARTUROné men cara mi sei. Beato in terra

ARTUROquant'altri mai mi renderà tua mano.

ROSMONDABeato! Oh, Arturo! Ti lusinghi invano.

ROSMONDASospiri eterni in dote

ROSMONDAti recherei. Veracemente amarmi

ROSMONDAnon puote un nobil cor.

ARTURORosmonda!

CLIFFORDOh! come

CLIFFORDmal tu travisi la colpevol fiamma

CLIFFORDche ancor t'accende! Al seduttor serbarti

CLIFFORDin guisa tal tu speri, empia lo vedo...

ROSMONDASerbarmi a lui?... Né lo desio, né il chiedo.

ROSMONDAIo fuggirò quel perfido:

ROSMONDAa te lo giuro e al cielo.

ROSMONDAFia che mi asconda agli uomini

ROSMONDAde' penitenti il velo,

ROSMONDAmi avvolgerò nel cenere

ROSMONDAa piè del sacro altar...

ROSMONDAMa, la mia man non chiedere

ROSMONDAio più non posso amar.

CLIFFORDE me deserto, e vedovo

CLIFFORDlasciar potresti, o figlia?

ROSMONDALassa!

CLIFFORDNé vuoi tu chiudere

CLIFFORDal genitor le ciglia?

ARTUROOdi... il paterno pianto

ARTUROforza ti faccia al cor.

ROSMONDAOh! non amor, soltanto

ROSMONDAchiedete a me dolor.

CLIFFORDRisolvi...

ROSMONDAOh Dio!

CLIFFORDVa! barbara!

CLIFFORDA mie catene io riedo.

ROSMONDAPadre! Deh! padre, ascoltami.

CLIFFORDIo più nol sono.

per allontanarsi

ROSMONDAIo cedo.

ROSMONDALunge mi guidi Arturo,

ROSMONDAmi arrendo al vostro amor.

ARTUROOh! gioia!

CLIFFORDE il giuri?

ROSMONDAIl giuro.

ROSMONDACLIFFORD e ARTURO

ROSMONDAMa che? tu piangi ancor?

ROSMONDALasciate che in lagrime

ROSMONDAsi strugga il mio cuore;

ROSMONDAnull'altro che piangere

ROSMONDArimane per me.

ROSMONDAPer sempre sparirono

ROSMONDAla pace, l'onore:

ROSMONDAconforto a quest'anima

ROSMONDAconcesso non è.

ROSMONDA(1) Lo spartito riporta i seguenti versi in musica:

ROSMONDASenza pace,

ROSMONDAcon un cor che troppo sente,

ROSMONDAio vedrò l'età ridente

ROSMONDAconsumarsi nel dolor.

ROSMONDAAh, per me non v'ha più speme;

ROSMONDAnon v'è pace, non v'è amor.

ROSMONDAARTURO e CLIFFORD

ROSMONDAReprimi le lagrime

ROSMONDAnascondi il dolore:

ROSMONDAgioire, non piangere,

ROSMONDAtu devi per te.

ROSMONDALa pace ricuperi,

ROSMONDAriacquisti l'onore:

ROSMONDAintiera dei palpiti

ROSMONDAottieni mercè.

Clifford parte accompagnato da Arturo. Rosmonda

si getta sopra uno scanno lagrimando.

SYSTEMScena sesta

ROSMONDARosmonda sola.

ROSMONDAGiurato è il sacrifizio... O ciel, mi reggi

ROSMONDAperch'io lo compia. E il compirò: fia tronca

ROSMONDAogni speme così, che ancor potria

ROSMONDAlusingar l'avvilita anima mia.

sorge

ROSMONDARapida inoltra l'ora

ROSMONDAprefissa al mio partir. Oh, sol! Domani

ROSMONDAil raggio tuo nascente

ROSMONDAvedrà sul mar le vele

ROSMONDAche me torranno a questo suol crudele.

ROSMONDAMa qual d'appresso ascolto

ROSMONDAdi passi calpestìo?... Veggasi. Oh, cielo!

ROSMONDAIl re!... si fugga.

SYSTEMScena settima

ROSMONDAEnrico e Rosmonda.

ENRICOMe tu fuggi!

Io gelo

ENRICORosmonda!

Oh, fatal voce!

ENRICOEdegardo non odi?

ROSMONDAAh! mai non fossi

ROSMONDAstato Edegardo tu! Mai non ti avessi

ROSMONDAnel mio ritiro udito! A che mai vieni!

ROSMONDAIl mio pianto a mirar? Onta mi fora,

ROSMONDAbarbaro, innanzi a te versarne ancora.

ENRICOPiù non ne verserai,

ENRICOmai più, Rosmonda. Già d'Enrico sposa

ENRICOt'acclamano i primati, e d'Inghilterra

ENRICOuniversal desìo, ti chiama al trono...

ROSMONDAAl pianto, al pianto condannata io sono.

ROSMONDATu stesso al padre or rendimi...

ROSMONDAconsola il veglio afflitto...

ROSMONDAminori il tuo delitto

ROSMONDAquest'atto di pietà.

ENRICOTe vuol rapirmi il barbaro,

ENRICOte sposa altrui destina;

ENRICOquando sarai regina

ENRICOgrazia, e favore avrai.

ROSMONDARegina! io!... Nol credere;

ROSMONDAmai nol sarò.

ENRICOGià il sei.

ROSMONDAAh! sol di te son vittima...

ROSMONDAfuggi dagli occhi miei.

ROSMONDACh'io più non t'oda...

ENRICOIngrata!

ENRICOTanto sei tu cambiata!

ENRICOSì ria mercé tu dai

ENRICOall'amor mio fedel!

ROSMONDAIl debbo... io lo giurai.

ENRICOA chi?

ROSMONDAAll'onore, al ciel.

ENRICOGiurasti un dì... rammentalo...

ENRICOd'amarmi ognor giurasti;

ENRICOpresente il ciel medesimo

ENRICOai giuri tuoi chiamasti:

ENRICOsperanze, onor, ventura,

ENRICOtutto ponevi in me...

ENRICOAh! non sarai spergiura

ENRICOnon mancherai di fé.

ROSMONDANon io, non io dimentica

ROSMONDAson di quei giuri, il sai:

ROSMONDAquell'Edegardo rendimi

ROSMONDAcui l'onor mio fidai...

ROSMONDAQuell'alma onesta e pura,

ROSMONDAquel nobil cor dov'è?

ROSMONDAOh! eterna mia sventura

ROSMONDAqui non vegg'io che il re.

ROSMONDABatte l'ora, Rosmonda si scuote, e prorompe in un grido.

ROSMONDAAh!

ENRICOQual terror!

ROSMONDAMe misera!

ROSMONDAL'ora inoltrò!

ENRICOQual'ora?

ROSMONDAL'ora che dée dividerci...

ROSMONDALasciami per pietà.

ENRICOIngrata! E insisti ancora?

ROSMONDAFino alla morte. Va'...

ENRICOConcedo un breve istante

ENRICOal tuo timore insano;

ENRICOse puoi scordar l'amante,

ENRICOrammenta il tuo sovrano...

ENRICOPensa che sprezzo, e sdegno

ENRICOper la tua destra un regno,

ENRICOpensa che freno, ed argine

ENRICOimmenso amor non ha.

ROSMONDAAh! nel mio cor tremante

ROSMONDApace tu speri invano...

ROSMONDAMe la rapì l'amante,

ROSMONDAdarla non può il sovrano.

ROSMONDAPenso che d'Anglia il regno

ROSMONDAdi un altro amor fu pegno;

ROSMONDApenso che più colpevole

ROSMONDAil tuo furor ti fa.

Rosmonda si allontana rapidamente, Enrico parte.

SYSTEMParte solitaria dei giardini in Woodstock: avvi un

ROSMONDAboschetto di platani, ed una fontana ombreggiata

ROSMONDAda salici piangenti.

SYSTEMScena ottava

ROSMONDAÈ notte. Escono da varie parti i seguaci di

ROSMONDALeonora guardinghi, esplorando il luogo.

COROEcco gli antichi platani

COROlevare al ciel la fronte.

COROSotto i piangenti salici

COROecco il segreto fonte.

COROGiungemmo noi solleciti:

COROella non venne ancor.

COROPresso i vicini portici

COROonde al castel si ascende,

COROalcun furtivo e tacito

COROvada a spiar se scende.

COROSe scolta intorno aggirasi

COROse desto è alcun romor.

COROSilenzio... Udiamo. È il fremito

COROd'aura tra fronda, e fronda...

COROIl fonte egli è che mormora

COROfranto tra sponda, e sponda...

CORORaddensa, o ciel, le tenebre;

COROci arrida il tuo favor.

si disperdono

SYSTEMScena nona

CORORosmonda sola.

ROSMONDAPrimiera io giungo, chi trattiene Arturo?

ROSMONDAQuale inciampo il ritarda? Avria qualcuno

ROSMONDApenetrato il disegno? Ah! tolga il cielo

ROSMONDAche ci sorprenda Enrico... io tremo... io gelo.

ROSMONDASediam. Oh! come freddi

siede presso la fontana

ROSMONDAson questi marmi!... come densa e cupa

ROSMONDAla notte che mi cinge! Ogni funesto

ROSMONDApresentimento mio cresce coll'ombra...

ROSMONDArio presagio di morte il cor m'ingombra,

sorge sbigottita

ROSMONDAQuale indistinto ascolto

ROSMONDAfragor lontano... è il gemito del vento

ROSMONDAfra ramo, e ramo... è il mormorar dell'onda.

SYSTEMScena decima

ROSMONDALeonora e detta.

da lunge

LEONORA(È dessa)...

ROSMONDAAh! chi parlò?...

avvicinandosi

LEONORASei tu, Rosmonda?

tremante

ROSMONDASì, son io... qui sola io movo

ROSMONDApalpitante, e sbigottita.

LEONORAN'hai ben d'onde.

ROSMONDAO ciel! qual nuovo

ROSMONDAsdegno in te?

LEONORATu m'hai tradita.

ROSMONDAIo!!

LEONORASì, tu. Per ogni lato

LEONORAcorron guardie... ognuno è armato.

LEONORAPer te sola, o traditrice,

LEONORAil disegno è noto al re.

ROSMONDANoto ad esso!... oh! me infelice!

ROSMONDAOve è il padre? Arturo ov'è?

LEONORAForse in ceppi.

ROSMONDAOh! in lor difesa

ROSMONDAaccorriamo...

per uscire

LEONORAArresta ingrata:

afferrandola per un braccio

LEONORAsperi invan che tanta offesa

LEONORAio sopporti invendicata;

LEONORAl'onta mia, la mia ruìna

LEONORAsperi invan di consumar.

ROSMONDAOh! pietà; pietà regina!

ROSMONDAMe sì rea, deh! non pensar.

LEONORATu morrai, tu m'hai costretta,

LEONORAtu m'hai spinta a colpa orrenda.

LEONORANon è più, non è vendetta,

LEONORAnon è sdegno che m'accenda.

LEONORAÈ delirio, è insania estrema

LEONORAche il pugnal brandir mi fa.

LEONORATrema iniqua, indegna, trema!

LEONORANiun da me ti salverà.

ROSMONDAAh! lo giuro, al ciel lo giuro,

ROSMONDAil segreto io non tradìa.

ROSMONDAQui prevenni il padre, e Arturo.

ROSMONDAQui piangea... ma pur partia...

ROSMONDAImmolava ai dritti tuoi

ROSMONDAgloria, amor, tranquillità.

ROSMONDASe la vita ancor tu vòi...

ROSMONDApochi giorni... e tua sarà.

ROSMONDAUn momento di silenzio. Leonora tiene il pugnale

ROSMONDAsollevato su Rosmonda prostrata ai suoi piedi.

LEONORASorgi, e vieni, io t'offro ancora

LEONORAun sol mezzo a disarmarmi.

ROSMONDAQual? Favella!

SYSTEMScena undicesima

ROSMONDAI partigiani di Leonora e dette.

COROLeonora!

COROFuggi! Enrico accorre in armi.

LEONORAE Clifford?

COROIn lacci è desso...

COROIl disegno appien mancò.

LEONORATu mi traggi al nero eccesso

LEONORAsorte avversa, e il compirò.

COROEcco il re.

ROSMONDAMomento orrendo.

di dentro

ENRICOMia Rosmonda!

ROSMONDAOh! ciel t'imploro.

SYSTEMScena ultima

ROSMONDAEnrico con seguito di armati, cavalieri e

ROSMONDAdame, Clifford ed Arturo disarmati fra le guardie.

ENRICODove è dessa?

LEONORAIo te la rendo.

la trafigge

TUTTIAh!

TUTTIENRICO, CLIFFORD e ARTURO

TUTTISpietata!

ROSMONDAO padre!... io moro.

CLIFFORDFiglia! Figlia!

precipitandosi sopra Rosmonda

COROSventurata!

COROElla spira!...

TUTTIOh! Dio! Che orror!

LEONORASono, al fine, vendicata.

LEONORATrema, Enrico! Io regno ancor.