Serenata
Emil Hartmann
Apri, apri, ma piano, bimba mia,
per non svegliare nessuno,
mormora appena il ruscello, trema appena nel vento
una foglia fra cespugli e siepi.
Allora piano, bimba mia, che nulla si muova,
metti piano la mano sulla maniglia.
Con passi, come i passi delicati degli elfi
che camminano sui fiori,
vola leggera fuori nel chiaro di luna,
e vieni furtiva da me nel giardino.
Intorno dormono i fiori sul ruscello che scorre
e profumano nel sonno, solo l'amore è sveglio.
Siediti, qui la luce notturna
è piena di mistero,
sotto i tigli, l'usignolo sulle nostre teste
sognerà dei nostri baci,
e la rosa, quando si desterà al mattino,
sarà tutta ardente del brivido di voluttà della notte.