Il Cavaliere del fuoco

Ernst Friedrich Kauffmann

Vedete alla finestrella,

là, di nuovo il berretto rosso?

Ci deve essere qualcosa di strano,

perché va su e giù,

e ad un tratto, che confusione

sul ponte, verso i campi!

Senti! La campanella del fuoco annuncia:

dietro la montagna,

va a fuoco il mulino!

Guardate! Eccolo, in furioso galoppo,

oltre la porta, il Cavaliere del fuoco,

sulla bestia scheletrita

come su una scala di fuoco!

Attraverso i campi! Tra il fumo e il calore

corre ed è già arrivato!

Laggiù continua a scampanare:

dietro la montagna,

va a fuoco il mulino!

Tu, che così spesso il rosso bagliore

a miglia di distanza hai percepito,

con il legno della santa Croce

hai esorcizzato le empie fiamme -

bada! Là dall'impalcatura del tetto ghigna

contro di te l'infernale nemico.

Dio abbia pietà della tua anima!

Dietro la montagna,

dietro la montagna,

si precipita nel mulino!

Neanche un'ora passò,

e il mulino cadde in pezzi;

ma l'ardito Cavaliere

nessuno lo vide mai più.

Gente e carri in confusione

tornano a casa dopo tutto quell'orrore;

anche il suono della campanella si spegne:

dietro la montagna,

va a fuoco!

Tempo dopo, un mugnaio trovò

uno scheletro col berretto

ritto accanto al muro della cantina

in groppa allo scheletro del cavallo:

Cavaliere del fuoco, come gelido

cavalchi nella tomba!

Un soffio: e cadde in cenere.

Buon riposo,

buon riposo,

laggiù nel mulino!